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Cinema futuro (794): “Good Morning Aman” 08/11/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Good Morning Aman”

Uscita in Italia: venerdì 13 novembre 2009
Distribuzione: Istituto Luce

goodmorningamanTitolo originale: “Good Morning Aman”
Genere: drammatico
Regia: Claudio Noce
Sceneggiatura: Diego Ribon, Heidrun Schleef, Claudio Noce, con la collaborazione di Elisa Amoruso (soggetto di Diego Ribon, Elisa Amoruso, Claudio Noce)
Musiche: Valerio Vigliar
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Valerio Mastandrea, Said Sabrie, Anita Caprioli, Amin Nour, Giordano De Plano, Adamo Dionisi, Sandra Toffolatti

La trama in breve…
Aman
,  italiano di origine Somala, ha quasi 20 anni. Bello, intelligente, astuto e che domina ogni sfumatura della lingua italiana,  è arrivato a Roma all’età di 4 anni, scappando da Mogadiscio e dalla guerra.
Teodoro è romano, un ex pugile di quaranta anni intrappolato nelle sue colpe e nel suo passato da espiare. I suoi occhi ci  ricordano sempre la sua disperazione e la sua solitudine.
Da tempo Aman e il suo amico Said hanno scoperto un luogo dove far sprofondare sogni, speranze e illusioni. Sui terrazzi dell’Esquilino, dall’alto dei tetti, si sentono più simili al fiume di gente che si muove freneticamente lungo la strada sotto di loro. E’ li che Said decide di scomparire, è lì che Aman si trova da solo ad abbracciare l’aria. Said parla di progetti, di grandi occasioni: lavorare in un ristorante in Inghilterra…
Scorrono schegge di vita, sorvoliamo la città. Aman incontra Sara e se ne innamora. Lei è il suo sogno irrealizzabile che appare e scompare nella sua vita. Anche lei è smarrita e in cerca della sua identità. Di sfondo una Roma inedita, fatta di disperazione, orgoglio e speranze, desolazione e vagabondaggi. Said è partito e Aman ora si sente veramente solo. E’allora che su uno dei terrazzi, in una notte senza attese, appare Teodoro. Aman non dorme mai, non ci riesce. Non vuole farlo, terrorizzato da incubi e ricordi carichi di sangue e malattie. Anche  Teodoro non riesce a dormire, fugge dai suoi incubi e dai suoi eccessi. Il dilemma dell’identità li lega fin dall’inizio, la voglia di sentirsi parte di qualcosa li unisce.
Sono due universi distanti che vivono vicini, Aman diventa indispensabile per Teodoro nella ricerca della sua moralità e Teodoro insegna ad Aman che la solitudine può essere un trampolino per conoscere la vita. Aman accompagna Teodoro nel suo passato, nascosto in una bottiglia svuotata da dieci anni, attraverso errori e rimpianti e ne diventa l’angelo custode. Entrambi, pur con esiti opposti, troveranno la forza di liberarsi dalle catene che gli hanno costruito intorno.

Note di regia
La struttura drammaturgica di Good Morning Aman viaggia su due registri diversi,  ho voluto alternare momenti di estremo e solido realismo a momenti in cui lo spettatore è portato in un universo surreale, svelato dal continuo flusso mentale di Aman. L’approccio visivo, e il linguaggio del film tiene conto di questa cifra stilistica. I movimenti di macchina, l’uso delle ottiche e l’approccio fotografico sono diversi in base ai momenti dell’arco narrativo.
La macchina da presa è al servizio degli attori e l’uso di ottiche molto strette mi ha permesso di rimanere il più possibile addosso ai personaggi, senza tralasciare comunque alcuni momenti di sospensione all’interno dei quali poter riflettere su di loro.
Ho usato invece uno stile “celebrativo”, fatto di movimenti di macchina lenti, geometrici, per raccontare la solitudine e il dolore. Per entrare nella casa di Teodoro ho usato, invece, ottiche più larghe, descrittive che mi hanno permesso di raccontare l’ambiente dove Teodoro è chiuso da anni, cercando di soffocare la sua sofferenza. Ho voluto raccontare una storia dai toni metafisici, ma rigorosamente legati alla realtà, una continua scoperta della vita.
Good Morning Aman è un vero romanzo di formazione in cui si mettono a confronto due umanità smarrite e alla ricerca della propria identità;  uno sguardo sull’irreversibile processo multiculturale che sta cambiando la nostra società. Aman è un guerriero, che impugna una lancia affilata per trafiggere l’indifferenza. Si arma per scrollarsi di dosso le sue paure, le sue delusioni, le sue speranze. Il suo è un grido di aiuto che fa ad ogni singolo spettatore… e per questo ogni singolo spettatore amerà Aman!

Intervista al regista:

Intervista al protagonista Valerio Mastandrea:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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