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Cinema futuro (804): “New Moon” 18/11/2009

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“New Moon”

Uscita in Italia: mercoledì 18 novembre 2009 (in anteprima mondiale)
Distribuzione: Eagle Pictures

newmoonTitolo originale: “The Twilight Saga: New Moon”
Genere: drammatico / fantastico / horror / thriller
Regia: Chris Weitz
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg (basato sul romanzo di Stephenie Meyer)
Musiche: Alexandre Desplat
Uscita negli Stati Uniti: 20 novembre 2009
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Kristen Stewart, Taylor Lautner, Robert Pattinson, Billy Burke, Ashley Greene, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Kellan Lutz, Nikki Reed, Jackson Rathbone, Chaske Spencer, Jamie Campbell Bower, Christopher Heyerdahl, Dakota Fanning, Cameron Bright, Charlie Bewley, Rachelle Lefevre

La trama in breve…
Nel secondo episodio di Twilight, la saga cinematografica tratta dalla serie di libri di grandissimo successo di Stephenie Meyer, assistiamo all’evolversi della storia d’amore tra la mortale Bella Swan (Kristen Stewart)  e il vampiro Edward Cullen (Robert Pattinson).
Mentre scava sempre più a fondo nel misterioso mondo sovrannaturale di cui sogna ardentemente di far parte Bella scopre alcuni antichi segreti che potrebbero metterla in serio  pericolo. Poco dopo il diciottesimo compleanno di Bella, Edward decide di andarsene nel disperato tentativo di proteggerla. Bella, ha il cuore a pezzi, la sua mente è intorpidita, è rimasta sola; eppure deve riuscire ad affrontare l’ultimo anno delle superiori. Un giorno, per caso, Bella scopre di poter evocare l’immagine di Edward, pian piano si rende conto che lui le compare accanto ogni singola volta che mette a repentaglio la sua vita.
Il suo incessante desiderio di sentirsi vicina ad Edward la spinge a correre pericoli sempre maggiori. E così Bella scopre di provare un certo gusto per le gite spericolate in motocicletta.
Con l’aiuto di Jacob Black (Taylor Lautner), suo amico d’infanzia e membro della misteriosa tribù dei Quileute, Bella rimette a nuovo una vecchia motocicletta, che si rivela perfetta per le sue folli avventure. Bella inizia gradualmente a rimettere assieme i pezzi del suo cuore infranto grazie alla sua amicizia con Jacob, anche lui protettore di un altro segreto sovrannaturale.
Un giorno Bella è sola, vaga tra i prati, improvvisamente, si trova faccia a faccia con un vampiro. Solo l’intervento  di un branco di giganteschi lupi la salva da un orribile fato. Questo terrificante incontro dimostra che Bella si trova ancora in grave pericolo. In una corsa contro il tempo, Bella apprende i segreti dei Quileute e la vera motivazione che ha spinto Edward a lasciarla. Bella si troverà di fronte alla prospettiva di un ricongiungimento potenzialmente fatale con il suo amato, ben lontano da quello che avrebbe sempre sognato.
Con ancora più passione, azione e suspense di quelle che hanno reso TWILIGHT un fenomeno di portata mondiale, NEW MOON si preannuncia come l’affascinante seguito del film che ha ottenuto uno strepitoso successo ai box office di tutto il mondo.

Tratto dalla serie di bestseller di enorme successo di Stephenie Meyer, al primo posto della classifica del New York Times (per oltre 52 settimane), Twilight è un fenomeno culturale che vanta uno zoccolo duro di fan agguerritissimi e in trepidante attesa per l’uscita di questo film. Esistono oltre 100 siti di fan dedicati a Twilight. Il libro è stato inserito nella Editor’s Choice dal New York Times, è stato scelto come Miglior Libro dell’Anno da Publishers Weekly, come Miglior Libro del Decennio da Amazon, ed stato incluso nella Hot List Pick da Teen People, nella Top Ten Best Book for Young Adults e nella Top Ten Books for Reluctant Readers dall’American Library Association. Twilight è stato tradotto in oltre 20 lingue.
Solo in Italia i quattro libri hanno venduto 2.1 milioni di copie.

NOTE DI PRODUZIONE

Twilight, il primo film tratto dalla serie di libri bestseller scritti da Stephenie Meyer, è uscito a Novembre del 2008 per la gioia dei fan in trepidante attesa. E’ stato un successo immediato, impresa non da poco per un progetto che avrebbe dovuto convincere milioni di fan, che attendevano con ansia di  vedere come i loro eroi e le loro eroine sarebbero stati rappresentati sul grande schermo. L’adattamento cinematografico dell’incredibile storia d’amore  tra una dolce e sensibile studentessa di liceo e un vampiro di oltre cento anni di età ha raggiunto i 70 milioni di dollari nel solo weekend di apertura, arrivando ad incassare un totale di oltre 350 milioni di dollari in tutto il mondo. Il successo del primo film ha aperto la strada anche alla versione cinematografica del secondo episodio, dal titolo The Twilight Saga: New Moon.

Wyck Godfrey, produttore di entrambi i film, era irremovibile: The Twilight Saga: New Moon non avrebbe dovuto essere un semplice sequel. Come accade nel libro, anche nel film la storia d’amore tra  Bella Swan e Edward Cullen diviene via via più intensa e allo stesso tempo anche più pericolosa, svelando un conflitto che ossessionerà Bella nel corso di tutta la storia: l’antica rivalità tra i licantropi e i vampiri, e conseguentemente tra Jacob Black, il suo migliore  amico, ed Edward, l’amore della sua vita.

“La sfida non era solamente quella di riuscire a ripetere quanto aveva fatto il primo film”, spiega Godfrey. “Col progredire della storia, si apre un mondo nuovo. Dovevamo riuscire a far evolvere i personaggi e a rappresentare visualmente questo nuovo mondo. In questo capitolo della saga scaviamo più a fondo nella vita di Bella. Bella scopre molto sulla gente di Forks e soprattutto sui Quileutes e Jacob; ma soprattutto scopre che Jacob e i suoi amici si trasformano in lupi.

“Bella capisce di vivere in quello che sembrerebbe un mondo fantastico dove vampiri e licantropi sono creature reali”, spiega. “Proprio nel momento in cui stringe un’amicizia che la fa sentire di nuovo viva, dopo che Edward l’ha lasciata, scopre che anche Jacob è diverso. Poiché l’esistenza stessa dei licantropi è legata alla presenza dei vampiri, Jacob non esisterebbe come licantropo se non fosse per Edward. E’ questo il conflitto primario tra Jacob ed Edward e Bella, essendo umana, si ritrova proprio nel bel mezzo di questo conflitto”.

In passato, il regista Chris Weitz si è occupato degli adattamenti cinematografici di due romanzi: About a Boy- Un Ragazzo e La Bussola D’oro; Per tanto rappresentava una scelta perfetta per questo progetto, come spiega Godfrey. “Chris è diventato celebre per aver diretto sia dei film caratterizzati da dei complessi effetti speciali che pellicole intimiste; inoltre è molto bravo con gli attori giovani. Ma è stata la sua stima nei confronti dei libri e dei personaggi creati da Stephenie Meyer che lo ha reso il regista perfetto per The Twilight Saga: New Moon.

“Era vitale per noi riuscire a rendere il giusto onore alla creazione di Stephenie e, ovviamente, anche ai fan che adorano la serie di Twilight”, aggiunge Godfrey. “Quello che non volevamo fare era prendere i suoi libri e reinventarli. Chris si è innamorato dei libri e sapeva come dar vita alla storia tenendola, però, ben ancorata alla realtà. Questo era un elemento imprescindibile, perchè sebbene sia popolata da creature fantastiche la storia sembra appartenere al nostro mondo”.

Weitz, al principio, non aveva familiarità con i romanzi, ma non ci ha messo molto a diventare lui stesso un fan della serie. “Ho letto i libri”, spiega il regista. “Poi sono andato a vedere il primo film assieme ad un vero pubblico pagante; sono rimasto molto colpito dalla forza delle emozioni che il film ha suscitato negli spettatori. Quello che cerco in un film è la travolgente sensazione di immergermi in un universo nuovo: questo film mi offriva proprio questa possibilità.  E’ qualcosa di molto diverso rispetto a ciò che ho fatto in passato”.

Weitz sapeva che la sua responsabilità principale era quella di rimanere fedele ai libri. “Ho lavorato molto, molto duramente per riuscire in questo”, rivela. “Il primo film è stato un tale fenomeno. I libri hanno avuto un grandissimo successo. Il mio primo compito era quello di rispettare l’amore che i fan provano per il libro e, di conseguenza, l’amore che poi hanno trasferito anche sul film. Non c’era alcuna necessità di cambiare il mondo descritto nel libro. In questo film accadono molte altre cose rispetto al libro, ma i fan possono stare tranquilli: sono stati rispettati in tutto e per tutto”.

Nel corso della produzione il regista ha costantemente consultato la scrittrice, anche per questioni meno rilevanti, come spiega la stessa Meyer. “Mostrava interesse per i minimi dettagli”, racconta la scrittrice: “Ha controllato ogni minimo particolare. Voleva rimanere il più fedele possibile al libro, è stato molto scrupoloso da questo punto di vista”.

Per Weitz avere a disposizione l’autrice era essenziale. “In film come il Signore degli Anelli non era possibile chiedere a Tolkien cosa avesse in mente quando ha scritto il libro”, prosegue il regista. “Mentre io avevo la possibilità di scrivere a Stephenie via mail per chiederle sia dettagli pratici, come ad esempio ‘I poteri di Jasper hanno effetto su Bella?’, ma anche questioni di ordine metafisico. Questo mi ha permesso di essere certo in ogni momento di rimanere fedele al libro”.

Meyer ha apprezzato la meticolosità di Weitz, come rivela lei stessa, “E’ una di quelle persone che sanno ascoltare. E’ molto tranquillo e allo stesso tempo sa cosa vuole. Sapevo che il mio materiale era in buone mani con lui”.

Per la Meyer, scrivere New Moon è stata un’esperienza totalmente diversa da quella del primo libro. “Probabilmente è il libro più difficile che abbia mai scritto, perché per la prima volta in vita mia ero certa che la gente avrebbe letto ciò che stavo scrivendo. Quando scrivevo Twilight, lo facevo per me solamente. Poi improvvisamente, mi è sembrato che le persone avessero iniziato ad osservarmi. Ho avuto quella che si chiama ‘Paura da palcoscenico’.

New Moon era un libro così diverso, non era necessariamente ciò che i fan si sarebbero aspettati”, prosegue. “Il primo libro parlava dell’amore vero. Una delle possibili conseguenze quando si prova questo tipo di amore, specialmente quando si è tanto giovani, è di finire con il cuore in pezzi. Edward pensa di proteggere Bella troncando la loro relazione”, spiega la Meyer. “Non si aspetta il tormento e la rabbia che derivano dall’avere un cuore infranto. Si tratta di un’esperienza universale che accomuna sia gli uomini che le donne del pubblico. Alla fine, impareranno quanto siano importanti l’uno per l’altra. Bella avrà l’opportunità di crescere e Edward dovrà rendersi conto del fatto che ci sono cose che neanche lui può sapere”.

Un altro elemento centrale della storia è l’amicizia che si sviluppa tra Bella e Jacob Black, che è un licantropo e di conseguenza è un nemico naturale dei vampiri. “La posta in gioco è ancora più alta”, spiega Weitz. “Ora non è solo la vita di Bella ad essere in pericolo, ma anche quella di  Edward. In questo capitolo abbiamo la possibilità di apprendere una mitologia del tutto nuova e il film si apre verso orizzonti sconosciuti. Certo, raccontiamo una storia che parla di vampiri e licantropi e di altre situazioni sovrannaturali”, prosegue il regista. “Ma al di là di queste cose si tratta di una storia che parla dei più basilari sentimenti umani: l’amore, il desiderio, la necessità, la perdita, l’affetto e l’amicizia. Parla dei pericoli che corriamo quando siamo innamorati. Come dice Bella in Twilight, lei non ha paura di Edward perché è un vampiro, ma perché è perdutamente innamorata di lui. In questo film ci troviamo di fronte ad un triangolo amoroso molto interessante”.

Meyer afferma di essere molto emozionata per questo episodio della saga, più di quanto non lo sia stata per il primo. “Twilight ha iniziato tutto, è stato quasi un trampolino”, dice. “Ora stiamo per saltare e raggiungeremo un livello completamente nuovo. I membri del cast si conoscono, conoscono il loro personaggio e sono felici di essere tornati. Il libro era più denso di emozioni in un certo senso, e anche più profondo. Ma nel film ci sono tanti nuovi personaggi, sarà davvero divertente. Non vedo l’ora di vedere interagire i membri del branco di lupi e poi, ovviamente, anche i Volturi saranno fantastici”.

Ciò nonostante, i fan rimangono sempre la forza motrice di tutto, ribadisce l’autrice. “Si tratta di personaggi che ho inventato nei miei sogni”, dice stupita. “Eppure i fan si preoccupano seriamente di quello che accadrà loro. Si fanno domande del tipo ‘Cosa fanno il venerdì sera di solito? Dove si fa la manicure  Bella?’ Ogni minimo dettaglio. Il fatto che ci sia così tanta gente che si interessi ai tuoi personaggi rappresenta un complimento enorme per uno scrittore”.

 

Il casting

Twilight ha anche il merito di aver reso i suoi due giovani protagonisti delle superstar internazionali: Kristen Stewart, che interpreta Bella Swan, l’innocente mortale al centro della favola, e Robert Pattinson, che interpreta Edward, il seducente vampiro rubacuori. In The Twilight Saga: New Moon ai due protagonisti si affianca anche Taylor Lautner, che torna a vestire i panni di Jacob Black, e che è diventato, nel senso letterario del termine, un’inarrestabile forza della natura.

Il regista Chris Weitz si è unito al progetto quando gli attori principali del film erano già stati scelti, cosa piuttosto inusuale. “In genere divento piuttosto aggressivo in fase di casting”, spiega. “In questo caso ho avuto la fortuna di ereditare un fantastico gruppo di attori, che  Catherine Hardwicke aveva scelto per il primo film. Lavorare assieme a loro è stato uno degli aspetti più emozionanti di tutta questa esperienza”.

Non tutti i membri del cast erano stati scelti quando Weitz è arrivato ad occupare la sedia del regista: “Ci sono dei nuovi personaggi che appaiono sullo schermo per un lasso di tempo relativamente breve, ma che hanno un impatto fortissimo e che nel corso dei capitoli successivi ci accompagnano alla scoperta della mitologia di questo universo”, racconta Weitz. “Cerco sempre di scegliere le persone più adatte, qualsiasi sia l’importanza del loro ruolo”.

All’inizio delle riprese Weitz ha fatto una cosa che non aveva mai fatto prima: Ha distribuito un libricino di 20 pagine in cui illustrava le sue idee riguardo al film e ai personaggi. “L’ho soprannominata ‘guida orientativa’”, spiega. “Le informazioni che avevo preparato erano dirette ai membri del cast, affinché potessero familiarizzare con le ambientazioni e lo stile del film; in questo modo sapevano quanto più possibile già prima dell’inizio delle riprese. Questo ci ha dato la libertà di improvvisare sul momento. Non mi piace imprigionare i giovani attori e le persone creative nelle mie personali decisioni, piuttosto preferisco fornirgli quanto più materiale possibile”.

Bella, Edward e Jacob: Un Triangolo Eterno

I momenti iniziali del film sono dedicati a Bella, che inizia a prendere consapevolezza della sua età e si rende conto di essere mortale. “Questa cosa inizia a pesarle molto”, chiarisce Kristen Stewart. “Il suo incubo peggiore è che Edward la lasci. Ed è proprio quello che succede. Chiunque sia mai stato lasciato o abbia avuto il cuore spezzato sa che quando si verifica una cosa del genere si  tende a mettere in dubbio tutto quello che è accaduto durante la relazione. Si è portati a fare ragionamenti del tipo: ‘Ero così sicuro di questa relazione; sembrava tutto così reale, posso essermi sbagliato?’”.

Stewart ci tiene a chiarire che Bella non è il classico prototipo di damigella in pericolo. “Ha il pieno controllo della situazione. Ha dato tutta sé stessa per il suo amato e in cambio si aspettava lo stesso”.

Bella ha sviluppato due tipi di rapporto, entrambi estremamente forti, con gli uomini della sua vita. “Edward è qualcosa di cui ha bisogno”, racconta l’attrice. “E’ ciò che le dà un equilibrio, ma non significa che sia lui la persona più adatta a lei. Edward è una persona complicata, è freddo, è riservato. Del resto, se non fosse lui a imporre un freno al loro rapporto non potrebbero mai stare insieme”. “Jacob è l’esatto opposto”, prosegue Stewart. “E’ solare, è divertente ed è affettuoso, e riesce a farle dare il meglio di sé. Fondamentalmente è il suo migliore amico; se potessimo innamorarci del nostro migliore amico sarebbe stupendo, ma non è detto che debba succedere per forza”.

Stewart ha apprezzato molto il livello di preparazione di Weitz. “Chris sa quello che vuole ed è molto collaborativo”, afferma. “E’ stato bello sapere che aveva a cuore questo progetto quanto tutti noi, e che non stava semplicemente affrontando un’altra grande sfida”.

Anche Robert Pattinson è rimasto affascinato dal modo in cui il regista è riuscito a cogliere il mondo di Twilight. “Twilight ha un finale positivo”, spiega l’attore. “Alla fine del film Bella e Edward sono insieme e hanno avuto la meglio sui loro nemici. In The Twilight Saga: New Moon si trovano ad affrontare la realtà. La loro relazione è in una fase di evoluzione, l’impegno che hanno l’uno nei confronti dell’altra è cresciuto, e si trovano anche a dover affrontare pericoli sempre maggiori. Quando Edward lascia Bella, è come se le portasse via la vita ed  è come se lui stesso si suicidasse, perché oramai dipendono l’uno dall’altra. Kristen ed io abbiamo già interpretato questi ruoli, perciò avevamo un’idea molto chiara di come i personaggi si sarebbero sviluppati nel corso della storia”, prosegue Pattinson. “Chris è stato molto comprensivo in questo senso. Aveva preparato moltissime idee nuove che aveva avvalorato con ricerche estremamente approfondite”.

Pattinson definisce il suo personaggio come un “vampiro riluttante”, contrariamente ai  Volturi. “I Volturi si considerano dei mostri, ma si sentono a proprio agio con la loro natura”, afferma. “Quando conoscono questa ragazza umana che afferma di amare Edward vogliono poter credere che ciò sia vero, e essenzialmente è proprio questo che salva Edward”.

The Twilight Saga: New Moon segna l’ascesa di Jacob Black, un personaggio che nel primo film aveva un ruolo minore. Jacob è membro della tribù dei Quileute, la popolazione  nativa di Forks. In principio, Jacob, che è un amico d’infanzia di Bella, non avrebbe dovuto avere un’importanza così fondamentale per la storia, come spiga la Meyer: “Jacob è uscito dal nulla. Non avrebbe dovuto diventare così indispensabile ai fini della storia, ma la sua personalità era talmente forte, era perfetta. Riuscivo a vedere come il suo personaggio avrebbe plasmato gli eventi futuri”.

Nel corso di The Twilight Saga: New Moon, Jacob apprende di essere stato scelto come protettore del suo popolo, tocca a lui il compito di difenderli dai vampiri. “Jacob ha subito una trasformazione”, spiega Lautner. “Noterete la sua trasformazione fisica. Ha aumentato la sua massa muscolare di ben 14 chili. E man mano che il suo fisico cambia, cambia anche a livello psicologico”.

“Sono fiero di poter dire che ho fatto io stesso la maggior parte delle scene di azione, e sono proprio quelle scene i momenti che preferisco del film”, afferma l’attore, che aveva 17 anni quando il film è stato girato. “Ad esempio, c’è una scena in cui lo vediamo uscire di casa in un baleno, saltare una staccionata, attraversare con un balzo un ruscello e percorrere di corsa un campo. Ero attaccato a dei cavi e mi hanno sollevato a tre metri dal suolo, poi dovevo fermarmi di botto e rimanere immobile, affinché, in seguito, gli addetti degli effetti speciali potessero prendere il mio corpo e trasformarmi in un lupo”.

Lautner, che ha praticato diversi sport a scuola, tra cui  le arti marziali estreme, spiega che la sua forma fisica gli ha permesso non solo di fare da sé tutte le scene di stunt, ma anche di interpretare al meglio il suo personaggio e la sua evoluzione nel corso della storia. “Prima della trasformazione Jacob è molto impacciato, assomiglia a uno di quegli adolescenti entusiasti che inciampano su qualsiasi cosa”, spiega l’attore. “Ma quando subisce la trasformazione e diventa un lupo diviene anche più agile”,

Anche la relazione di Jacob con Bella muta. “L’opportunità che Jacob ha di sviluppare il suo rapporto con Bella è una delle novità più emozionanti secondo me”, sostiene Lautner. “Jacob diviene la luce che risveglia Bella e la riporta in vita. Ma quando Edward torna, Jacob perde tutto”.

Su Internet si è generata una accesa diatriba tra le persone che fanno il tifo per Jacob e quelle che invece preferiscono Edward, e così sono nati il Team Jacob e il Team Edward, come spiega la stessa Meyer: “La storia dei due Team deriva dal fatto che ogni persona ha delle specifiche preferenze per una tipologia di ragazzo piuttosto che per un altra. Se dovessi scegliere un team, sceglierei il Team Jacob. E’ più il mio genere. Se pensate di poter sviluppare una profonda amicizia nei confronti di qualcuno e poi di potervi improvvisamente  innamorare di quella persona, allora dovreste fare il tifo per il Team Jacob. Ma se credete nell’amore a prima vista e pensate di potervi innamorare di uno sconosciuto, allora non ci sono dubbi: unitevi al Team Edward”.

Tornare a lavorare con i membri originali del cast è stata fonte di grande ispirazione per gli attori. “Siamo cambiati moltissimo”, afferma Stewart. “E’ passato un anno, ma abbiamo ripreso da dove avevamo finito. E’ stato tutto molto naturale”.

Come racconta Lautner, il successo ottenuto da Twilight ha aggiunto una nuova dimensione alla rimpatriata del cast. “Quando stavamo girando Twilight nessuno di noi aveva la più pallida idea di quello che sarebbe successo”, spiega. “E’ emozionante tornare a lavorare con tutto il gruppo”.

Vampiri e Volturi

In una breve ma cruciale scena, in cui la famiglia Cullen ha organizzato un party per il compleanno di Bella, vediamo la protagonista nell’atto di scartare uno dei suoi regali. Improvvisamente Bella si procura un leggero taglio. Questo avvenimento innesca una catena a reazione estremamente pericolosa: è questo l’evento che spinge Edward a troncare il loro rapporto.

Ashley Greene, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Nikki Reed, Kellan Lutz e Jackson Rathbone tornano ad interpretare i loro ruoli all’interno della famiglia Cullen.

“Siamo diventati una vera  e propria famiglia”, dice Reed. “Tutti quanti condividiamo una grande passione per questa saga e i miei colleghi attori sono delle persone veramente intelligenti ed interessanti. E’ fantastico poter tornare a lavorare assieme a loro e siamo fortunati perché avremo l’opportunità di portare avanti i nostri personaggi anche nei prossimi film. Siamo dei grandi fan dei libri, perciò è stato estremamente gratificante dar vita a qualcosa che apprezziamo così tanto”.

In questo capitolo della storia, il ruolo di Alice Cullen, interpretata da Greene, viene sviluppato ulteriormente. Le sue visioni sul futuro spingono Bella a tentare di salvare Edward dal suicidio.

“Bella essenzialmente è la migliore amica di Alice”, dice Greene. “Vuole solo il meglio per lei. Secondo Alice, la cosa più logica è che Bella diventi un vampiro e che rimanga con i Cullen. Rispetta il desiderio di Edward di lasciare che Bella rimanga un essere umano il più a lungo possibile, ma Alice ha visto il futuro e sa cosa accadrà”.

Greene apprezzava due elementi di Alice in particolare: il suo debole per i vestiti  e per le macchine veloci. “Ho la possibilità di indossare i vestiti più belli”, dice. “La costumista Tish Monaghan ha trovato delle giacche fantastiche – un trench bianco di seta, una giubbotto a strisce di Michael Kors – e li ha accoppiati con calzamaglie nere, ballerine e lunghi guanti rossi. Erano bellissimi e così originali, perfetti per Alice. Ho anche avuto la possibilità di guidare una strepitosa Porsche gialla per le strade dell’Italia. Ho preso una sola lezione di guida il giorno prima delle riprese. Devo confessare che ho quasi speronato un paio di edifici!”

The Twilight Saga: New Moon segna la prima apparizione dei Volturi – nel mondo dei vampiri rappresentano una sorta di famiglia reale –  che diventeranno uno degli elementi principali nel corso della saga. Sono creature che hanno centinaia di anni e poteri inimmaginabili, il loro ruolo è quello di dettare le leggi e di farle rispettare da tutta la comunità. Il leader del gruppo è  Aro, interpretato da Michael Sheen. Sheen non è nuovo a certi ruoli, ha infatti interpretato un lupo mannaro asservito ai vampiri nella serie di Underworld. Secondo Sheen, però, sul set ci sarebbe stata anche un’altra persona che incarnava perfettamente sia un vampiro che un licantropo, come spiega lui stesso: “Chris Weitz sembra un incrocio tra un vampiro e un licantropo, secondo me”, scherza l’attore. “Il suo volto cesellato ricorda molto quello di un vampiro, inoltre ha un fisico possente, proprio come quello di un licantropo. Sembrava una specie di creatura mitologica che si aggirava per il set”.

Sheen ha concepito un particolare tono di voce per Aro, una voce molto più acuta rispetto alla sua. Weitz nota che probabilmente questa voce è frutto dei primi incontri in cui regista e attore hanno parlato del personaggio. “Aro ha 2.000 anni”, dice Weitz. “L’inglese non è la sua prima lingua, perciò da lui ci si aspetterebbe un modo di parlare più misurato. Ha una grazia incredibile ed è molto accattivante, ma è anche estremamente pericoloso”.

Inconsciamente, Sheen ha ricreato la spaventosa e psichedelica voce dei Blue Meanies[1] di Yellow Submarine: “All’improvviso c’è stato un momento in cui ho pensato, ‘Sembro quasi uno dei Blue Meanies,’” racconta. “Li trovavo molto inquietanti quando ero bambino, perciò ho pensato che fosse la voce perfetta”.

Tutti i Volturi sono spaventosi ma, tra tutti, la più inquietante è Jane, un vampiro dal viso dolce e innocente, capace di provocare dolori lancinanti con il solo pensiero; ruolo interpretato da Dakota Fanning. “Non avevo mai interpretato il ruolo del cattivo prima d’ora, in questo film interpreto un vampiro, ed è molto divertente”, spiega Fanning. “E poi ero una grande fan dei libri, li ho letti tutti in una settimana, perciò è stato emozionante quando mi hanno chiesto di interpretare questo ruolo”.

Parte del divertimento deriva dalla trasformazione fisica a cui è stata sottoposta l’attrice. “Ho dovuto indossare delle lenti a contatto rosse e il make-up bianco: pensavo di essere pallida  ma adesso ho capito che rispetto ad un vampiro sono piuttosto abbronzata”.

Kristen Stewart, che aveva già conosciuto Fanning prima del film, racconta: “Dakota è spaventosa e malvagia proprio come Jane. E’ una delle persone e delle attrici più impressionanti che abbia mai conosciuto. Ha una forte presenza, non te lo aspetteresti perché è una ragazzina. E’ una delle migliori giovani attrici in circolazione, e sono felice di aver lavorato assieme a lei”.

Il Branco di Lupi

I Cullen sono una famiglia, così come i Volturi, anche se si tratta di due concetti di famiglia completamente diversi; poi ci sono i licantropi, che Chris Weitz descrive più come una sorta di confraternita. “Non come quelle confraternite tipo Alpha Omega Chi”, ci tiene a precisare il regista. “Il loro compito è quello di proteggere la loro terra, la loro tribù ma anche le persone al di fuori della loro cerchia”.

Secondo la leggenda narrata nei libri, i licantropi Quileute si sono evoluti e sono diventati dei protettori, hanno il compito di difendere gli uomini dai vampiri. La loro natura di licantropi è dormiente almeno fino a quando la loro terra non viene messa in pericolo, a quel punto, coloro che sono stati scelti dal fato per questo compito non hanno scelta: subiscono la trasformazione. I veri Quileute non hanno alcuna tradizione che ricordi la licantropia, ma secondo la leggenda la tribù discenderebbe dai lupi che poi si sarebbero trasformati in uomini. Lo stesso nome tribale ‘Quileute’ deriva dalla parola che nella loro lingua significa lupo: “Kwoli”.

Chaske Spencer interpreta Sam Uley, il sereno e audace leader del branco. L’attore ha assunto il ruolo di leader anche sul set, guadagnandosi tra i suoi colleghi attori il soprannome  ‘Alpha’. “Come Sam, sentivo di dovermi prendere cura dei miei ragazzi”, spiega Spencer. “E’ stato facile e ci è piaciuto passare del tempo assieme anche al di fuori del set; ci siamo immedesimati molto nei nostri personaggi. E’ stata una vera e propria fratellanza”.

Sam è stato il primo della sua generazione a subire la trasformazione ed ha dovuto fare da guida a coloro che sono venuti dopo. “La sua priorità è proteggere le persone”, afferma Spencer. “E’ il suo lavoro. Non è un lavoro che ha voluto, ma è ciò per cui è stato scelto”.

Tutti gli attori che interpretano i membri del branco di lupi sono discendenti dei Nativi Americani. Spencer che interpreta Lakota  è Sioux; Bronson Pelletier, che ha il ruolo di Jared, è Cree-Metis; Kiowa Gordon, che ha il ruolo di Embry Call, è Hualapai; Tyson Houseman, che recita nella parte di Quill Ateara, è Cree; e in fine Alex Meraz, che veste i panni di Paul, è Purepecha (Tarasco).

Le origini di Meraz hanno avuto un ruolo chiave nella sua interpretazione di Paul: “All’interno del branco di lupi si può intuire cosa significhi  essere un popolo nativo in una riserva: la comunità indigena si considera come una sorta di famiglia, proprio come avviene tra i membri del branco di lupi”, spiega Meraz.

“La mia tribù è originaria del Messico e mio padre era uno sciamano”, prosegue. “Il nostro era un popolo di cacciatori, come i Quileutes. Per prepararmi per l’audizione ho pregato  e ho chiesto il permesso di interpretare uno dei membri di questa tribù”.

Per prepararsi fisicamente gli attori hanno partecipato ad un campo di addestramento e si sono allenati duramente durante tutto il corso delle riprese. “Hanno portato una grande energia sul set”, precisa Kristen Stewart. “Si allenavano in continuazione e provavano  costantemente l’ululato dei lupi. Sono simpatici, divertenti e molto esuberanti. E poi sono anche pieni di vita,  contrariamente ai  vampiri”.

FAR RISPLENDERE NEW MOON

Le riprese di The Twilight Saga: New Moon sono iniziate a marzo del 2009 a Vancouver e sono terminate nell’antica città di Montepulciano. A livello visivo, le due città offrono dei forti contrasti: le notti buie e le misteriose foreste verdeggianti della British Columbia da un lato, e i toni naturali e lucidi della Toscana dall’altro.

“La luce nel Nordovest del Pacifico conferisce una grande diffusione e un senso di freschezza”, secondo Chris Weitz. “Lì c’è grande abbondanza di splendidi colori. Anche le ombre sono importanti, la foresta di notte, il nero, che è simbolo della depressione”.

“La luce è totalmente diversa in Toscana”, nota Weitz. “Lì ci sono dei toni molto più caldi, è una terra molto più soleggiata. Anche l’architettura è diversa. Montepulciano è nota per la sua architettura rinascimentale, con reminescenze di architettura medievale”.

Lo scenografo David Brisbin ha lavorato a stretto contatto con Weitz per creare la particolare cromia del film. “Chris aveva un’idea molto specifica sui colori che voleva”, dice Brisbin. “Aveva in mente i dipinti dei pre-Raffaeliti, che enfatizzano i colori saturi negli ambienti naturali”.

“Adoro i film epici classici come Il Dottor. Zivago e Barry Lyndon”, dice Weitz. “Riflettevo anche su quale tipologia di dipinti ricordasse meglio questo mondo. E così mi sono venuti alla mente i dipinti dei pre-Raffaeliti. Essi pongono una forte enfasi sulla storia, sul sentimento, sull’amore, sulla perdita, sull’afflizione e sul desiderio. Utilizzano delle tonalità gioiello e hanno un perfetto uso del colore; rispetto al primo film, ci sono delle grandi differenze in questo senso ma è una scelta che si è rivelata fedele allo spirito del secondo libro”, spiega Weitz.

Brisbin vanta un curriculum eclettico, è una sorta di uomo del Rinascimento, perciò aveva delle qualifiche perfette per questo compito. Da giovane, Brisbin ha ottenuto la borsa di studio Henry Luce Scholars Grant per studiare in Asia, dove ha lavorato come reporter per la TV, occupandosi in particolar modo della caduta del regime di Marcos nelle Filippine. Ha studiato architettura e ha fatto uno stage presso il celebre architetto americano Robert Venturi”.

“Questo film in sostanza parla dell’amore”. dice Brisbin. “Certo è un film sui vampiri, ma è soprattutto una storia d’amore. L’arte della scenografia secondo me è profondamente radicata nella narrazione. Quello che è importante, secondo me, è che il dramma che gli attori e il regista cercano di costruire davanti alla Mdp si sviluppi in un ambiente che sia perfetto per la storia che viene raccontata”.

Nel libro della Meyer i Volturi vivono nell’antica città Italiana di Volterra, in Toscana. “La scelta di Montepulciano al posto di Volterra ha generato forti discussioni”, spiega Brisbin. “Chris voleva un’architettura antica che ci guidasse nella creazione del mondo di Volterra. Montepulciano è di fatto una città medievale; la piazza e il Municipio di questa città avrebbero fornito un accesso tale che avrebbe permesso al regista di fare un’inquadratura simmetrica. Ed è stata specificatamente questa la ragione per la quale siamo finiti a Montepulciano”.

Le descrizioni della Meyer di Volterra e della roccaforte dei Volturi hanno fornito una solida base di partenza per Brisbin. “Ha immaginato un mondo in cui l’architettura fornisce un solido contributo alla storia”. “I Volturi tengono corte in un salone circolare la cui forma è quella di un vortice, nel mezzo del salone c’è un canale di scolo: è lì che va a finire il sangue delle loro vittime”, spiega. “Ha immaginato un corridoio infinito, che siamo riusciti a ricreare senza grandi sforzi grazie alla Computer Grafica”.

Lo scenografo ha liberamente attinto dai ben noti esempi dell’architettura toscana. “Non abbiamo abbinato nessun particolare oggetto architettonico, ma abbiamo utilizzato il tema dominate delle strisce verdi che sono ispirate ai marmi verdi e bianchi utilizzati in diverse cattedrali e chiese toscane. C’è una grande esuberanza nell’architettura medievale e rinascimentale della Toscana, alla quale, negli anni successivi, ha fatto seguito un’architettura nouveau eccessiva, che per noi è stata fonte di grande ispirazione”.

La Costumista Tish Monaghan ha avuto il compito di creare il raffinato ed elaborato guardaroba indossato dai Volturi, che sono caratterizzati da un look che racchiude diversi secoli. “Il punto cruciale su cui Chris ha insistito è stato che i Volturi dovessero essere estremamente eleganti”, spiega Monaghan. “Abbiamo preso in considerazione il 1700 e abbiamo scelto una silhouette specifica che si è sviluppata attorno al 1790: un look molto magro e allungato”.

“Volevamo muoverci nell’ambito della cromia che David e Chris avevano sviluppato, ma questa variava tra le scene ambientate nel 18° secolo e quelle ambientate nel 21° secolo, (i personaggi si incontrano nel 21° secolo, ma li vediamo anche in un flashback del 18° secolo). Nel 21° secolo abbiamo cercato di renderli il più dark possibile; Aro è il più dark di tutti, perchè tra tutti è il più potente. Negli anni ’90, invece, ho fatto il contrario: ho cercato di rendere Aro il più luminoso possibile”.

Se i Volturi, assieme al loro mondo esotico, sono stati ricreati per mezzo di procedimenti artigianali, dall’altro lato, la loro nemesi, i licantropi dell’antica tribù dei Quileute, sono stati ideati per mezzo della moderna tecnologia del 21° secolo. “Una delle novità più importanti nel mondo di New Moon sono i personaggi in CG”, spiega il produttore Wyck Godfrey. “La CG era l’unico modo attraverso il quale potevamo creare i lupi giganti che Stephenie ha descritto nei suoi libri”.

Weitz ha assoldato come supervisore degli effetti speciali Susan MacLeod, con la quale aveva già lavorato in La Bussola D’Oro. “Andavamo molto d’accordo”, spiega Susan. “Quando mi ha chiesto se ero interessata a questo progetto ho risposto immediatamente di sì. I lupi probabilmente sono la cosa più sexy di tutta la sceneggiatura”.

I Tippett Studio, fondati dal pioniere degli effetti speciali Phil Tippett, si sono occupati di  creare i lupi del film. “Eravamo eccitati all’idea di poter decidere quale sarebbe stato l’aspetto dei lupi nel corso di tutta la saga”, dice MacLeod. “Abbiamo cercato di rimanere molto fedeli alle descrizioni del libro. Sebbene siano dei licantropi, non rappresentano il classico stereotipo di creature bipedi a cui, durante la trasformazione, iniziano a spuntare i peli, prima dalla punta delle dita e poi dalla faccia. I nostri lupi subiscono una trasformazione molto più elegante e poi hanno quattro zampe”.

“Chiunque abbia letto il libro e si sia innamorato del Team Jacob muore dalla voglia di vedere quale sarà il loro aspetto”, continua MacLeod. “Non è animazione, sembrano proprio dei lupi veri. Abbiamo iniziato facendo uno scanner in CG degli attori prima delle riprese, in questo modo avevamo la possibilità di trasformarli nel bel mezzo delle riprese”.

Il processo di scannerizzazione si è rivelato sorprendentemente semplice, almeno per gli attori. “Mi aspettavo di dover indossare una tuta verde con degli spinotti attaccati per tutto il corpo”, dice Alex Meraz, che interpreta il personaggio di Paul. “Invece mi hanno messo in piedi su una pedana di fronte ad un grosso macchinario che si è sollevato e poi si è riabbassato su di me. Tutto qui. Riuscivo a vedere il monitor: una scansione perfetta del mio corpo era già apparsa sullo schermo. Sono rimasto senza parole: è stato velocissimo. Il modo migliore per descrivere la trasformazione è il popcorn, perché proprio come il popcorn il lupo appare all’improvviso”.

Ma per il team degli effetti speciali questo è stato solo l’inizio. “Abbiamo ideato i lupi completamente al computer”, spiega MacLeod. “Abbiamo iniziato dal sistema scheletrico, con articolazioni movibili. Poi abbiamo creato dei muscoli flessibili. E in seguito abbiamo aggiunto uno strato di pelle e di pelo. Volevamo che sembrassero e agissero come dei veri lupi, senza alcun tipo di qualità antropomorfica”.

“I ragazzi dei Tippett Studio sono andati in visita in una vera riserva di lupi”, spiega. “Li hanno ripresi, ed hanno fatto diverse ricerche su Internet. I lupi sono degli animali affascinanti, perciò non è affatto noioso studiarli per ore nei filmati”.

Per fornire agli attori un punto di riferimento durante le riprese, il regista ha utilizzato delle controfigure di diverse dimensioni. “Alcune di esse erano dei veri e propri manichini tridimensionali”, spiega MacLeod. “Altri erano dei sagomati, erano più resistenti e potevano essere posizionati in modo da ottenere delle sequenze ben allineate. Utilizzavamo anche delle sagome che in seguito gli animatori avrebbero usato come punto di riferimento per posizionare i lupi. Abbiamo anche utilizzato delle pellicce, che sono state utili successivamente, per illuminare i lupi in CG”.

Twilight è stato girato in vere location a Portland, nell’Oregon, mentre per The Twilight Saga: New Moon, i filmmaker si sono spinti più a nord fino a Vancouver, nella British Columbia. “Credo fosse importante per lo studio e per i fan che questa fase della vita di Bella corrispondesse al meglio alle prime fasi della sua vita”, afferma lo scenografo Brisbin. “Per ricreare la casa di Bella,  ci siamo accertati che sia l’interno che l’esterno corrispondessero a quelli del primo film. Abbiamo studiato accuratamente la location originale e in generale tutto il primo film”.

In alcuni casi, il reparto scenografie ha deciso di cambiare alcuni elementi architettonici, per ragioni legate alla trama. “Per quanto riguarda la prima casa”, spiega, “se si guarda molto, molto attentamente, c’è un istante in cui è visibile un lato dell’edificio e si vede chiaramente la totale assenza di finestre. Tuttavia, nel secondo capitolo della saga c’è una lunga sequenza in cui vediamo Jacob saltare all’interno di una finestra: si tratta di una delle scene più importanti tra Jacob e Bella. Perciò, abbiamo dovuto fare dei cambiamenti rispetto all’originale, per motivi strettamente legati alla trama”.

La casa dei Cullen ha rappresentato un’altra sfida. “Nel primo film si vede chiaramente l’esterno della casa dei Cullen”, spiega Brisbin. “Vediamo la scala, le stanze. Vediamo chiaramente sia la stanza di Edward che la cucina. Gran parte del nostro lavoro, in questo film, è stato fatto in stanze diverse da queste, ma comunque abbiamo dovuto creare degli ambienti  che combaciassero con quelli che già abbiamo visto nel primo film: è stato come mettere assieme i pezzi di un puzzle”.

Un altro compito di cui si è occupato il reparto scenografie è stato quello di realizzare  le due case attorno alle quali si svolgono le vite dei membri del  branco dei lupi. “Le case di Jacob e Emily non esistevano in Twilight”, prosegue lo scenografo. “Abbiamo esaminato molto attentamente il libro e abbiamo discusso a lungo su ciò che potevamo modificare. La casa di Jacob viene descritta di colore rosso. Abbiamo trovato una fantastica location che era collegata alla  foresta, sembrava quasi che ci fossero dei lupi dietro agli alberi: Era semplicemente perfetta”. Ad eccezione di un piccolo dettaglio: la casa era verde.

“Secondo le nostre ricerche era molto importante per i fan che mantenessimo il colore rosso per la casa di Jacob”, racconta Brisbin. “Sanno che è rossa perchè lo hanno letto nel libro, e la volevano di quel colore. Perciò abbiamo deciso di ridipingerla di rosso”.

La casa in cui vive Emily, la ragazza di Sam Uley, è stata ideata per riflettere l’idea che Weitz si era fatto di questo personaggio, spiega Brisbin. “Secondo lui Emily rappresentava una sorta di consolatrice all’interno del mondo del branco di lupi. Loro sono dinamici, sono folli, sono scalmanati. Ma questo posto per loro rappresenta un rifugio. Cercavamo una casa in una foresta segreta che trasmettesse una sorta di leggerezza femminile. Il proprietario della location che abbiamo utilizzato ha costruito la casa quando aveva 17 anni, e credo che un po’ della sua maestosità silvestre derivi dal fatto che è veramente uno di quei posti che un diciassettenne costruirebbe come capanna ideale”, prosegue Brisbin. “Credo che poco dopo averla costruita abbia sposato la donna con cui ancora oggi è sposato. E’ stata la loro casa per un lungo periodo. Alla fine è diventata troppo piccola per loro, ma sia per il marito che per la moglie è stato drammatico doversi trasferire, perchè è veramente un luogo magico”.

Questa attenzione ai dettagli e l’estrema fedeltà allo spirito e alla parola dei libri di Twilight hanno pervaso l’intera produzione, come spiega Weitz: “Se avete amato i personaggi e la storia d’amore descritti in Twilight, se avete amato l’elemento sovrannaturale, allora in New Moon troverete tutto questo e molto di più. In questo film vedrete espandersi quel mondo, e apprenderete una mitologia ancora più vasta che farà da ponte tra Twilight ed Eclipse, il terzo capitolo della saga”.


[1] N.d.t. I Blue Meanies sono dei cattivissimi mostriciattoli blu, dotati di una voce inquietante, che appaiono in Yellow Submarine, il famoso film di animazione dei Beatles.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

 

Commenti»

1. sara - 18/11/2009

Ormai è diventato un fenomeno di costume, molto meglio la serie i diari del vampiro!e poi un piccolo appunto, qualcuno ha avvisato i ragazzi che danno la voce ai protagonisti che non sono loro le star del film???perchè in alcuni post qua e la sembra che al cinema uno vada per sentir loro!!molto meglio la versione originale, decisamente più reale e autentica!!

2. samuele - 18/11/2009

madonna come sei acida oh….!!!!
Fatti un esame di coscienza….

3. Hotel P - 18/11/2009

In America era già sold-out a nove settimane prima dell’uscita!

Nonostante il successo mondiale di “Twilight” però mi pare che i due giovani protagonisti abbiano mantenuto i piedi per terra.

Un po’ quello che fecero DiCaprio e la Winslet con “Titanic”. Lei fu molto astuta dopo l’expolit del film di Cameron a ripartire da un film piccolissimo (“ideus Kinsky”) e a scegliere poi tanti titoli più di sostanza che mainstreem, lontana dal vortice hollywoodiano che può finire per travolgerti.

A Pattinson e alla Stewart converrebbe fare altrettanto…

enry - 18/11/2009

Tralaltro la Stewart è anche una discreta attrice.
Se saprà giocare bene le sue carte, prevedo per lei una lunga carriera.

Hotel P - 18/11/2009

Ed è pure molto bella, diciamoci la verità :P
E pure Pattinson non è da meno secondo me, almeno quanto a presenza scenica…

enry - 18/11/2009

Per me la Stewart è più brava che bella però.
Non è la classica “bellona”.
Pattinson ha sicuramente fascino e carisma, ma non mi piace come attore.

Hotel P - 18/11/2009

Sai cosa? Mi piacerebbe vedere come se l’è cavata in “Little Ashes” , sicuramente più impegnativo (sugli anni giovanili di Buñuel, Dalí e Federico Garcia Lorca)…

Ma non mi risulta che, almeno per ora, in Italia ci sia alcuna intenzione di distribuire questo interessantissimo film girato tra G.B. e Spagna nel 2008, prima del fenomeno “Twilight”.

enry - 18/11/2009

Infatti.
Finora se ne è parlato solo per la sua scena di nudo.
Ma non credo arriverà mai.

Nick84 - 18/11/2009

hotel

Ha gli addominali finti disegnati con l’aerografo , giù questo segna -100 punti.
Almneo efron quando deve fare l’atleta si fa a fare le sue solite ore di palestra.
E’ il classico bello di faccia .

Hotel P - 18/11/2009

Sarà che sono un po’ bastian contrario, ma a me Efron sembra che si sia gonfiato con la pompa ad aria… o.O

Anche se come attore credo abbia la stoffa per fare qualche ruolo interessante. Se gli daranno l’occasione, ovvio.

4. dyd666 - 18/11/2009

lo vedrò sicuramente… ma l’unica cosa è che avendo già letto tutti i 4 libri mi sembra quasi inutile vedere il film che sarà fedele scena per scena al libro…

5. Nick84 - 18/11/2009

Tanto non lo vedo la prima volta mi ha fregato la curiosità , la seconda ci sto alla larga .
L’unica cosa che mi interessa è quel sorco dai capelli bruni , no non sto parlando del protagonista , ma di quell’altro .

enry - 18/11/2009

Ma chi, Jacob, il licantropo tutto muscoli?

Nick84 - 18/11/2009

Scherza scherza ma sui siti gay( e quindi anche delle ragazzine) lui è pompatissimo e svestitissimo , al contrario non vedo il coso perchè se si spoglia lui devono chiamare la buon costume .

enry - 18/11/2009

Non scherzavo! Chiedevo solo se ti riferivi a lui…
Ha 17 anni, lo sai vero??
;-P

Il “coso” chi è invece??

Nick84 - 18/11/2009

il protagonista è coso

si ma è lui che si spoglia , se sono d’accordo i genitori , contenti loro contenti tutti

6. cucciolo - 19/11/2009

wow bel post dettagliato!!!
io leggevo ora proprio questo

http://www.r101.it/extra/cinema_dettaglio/186
ciao a presto

7. Fabio - 22/11/2009

a me Pattison proprio nn piace come presenza.. lo trovo decisamente brutto… Launter è decisamente 1 figo!

la Stewart anche io la tovo molto brava come attrice… parlando del film, New Moon l’ho preferito a Twilight…

8. isabella - 28/11/2009

tu sei il piu bel film del mondo davero ti adoro tantissimo io ti ho guardatto twilight 1 e 2 mille volte pero nel 2 new moon mi sono mesa a piangiere quando eduard sene andato caxxo pero nn ciela facio finio al 2010 per guardare eclipse e poi per breacki dovn fino al 2012 voglio vederli adeso farei di tutto mi buterei anche da un palazzo alto fino al cielo pero lo farei dopo aver visto eclipse e breackin dovn perche seno per cosa mi butto giu dal palazo. o dimenticato di dire che gieikob e eduard sono davero fighisimi ma gieikob solo quando si taglia i capelli ma che palle voglio vedere anche eclipse e breackin dovn a e nn vi ho detto che ache io mi chiamo isabella e anche io pero prima del film mi facio chiamare bella<3 saluti e baci e non ti dimenticare mai che sei il piu bel film del mondo e p.f. fa uscire il film t.v.b


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