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Cinema futuro (858): “Paranormal Activity” 03/02/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Paranormal Activity”

Uscita in Italia: venerdì 5 febbraio 2010
Distribuzione: Filmauro

Titolo originale: “Paranormal Activity”
Genere: horror / thriller
Regia: Oren Peli
Sceneggiatura: Oren Peli
Uscita negli Stati Uniti: 25 settembre 2009
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast:
Katie Featherston, Micah Sloat, Mark Fredrichs, Amber Armstrong, Ashley Palmer

La trama in breve…
Katie e Micah si sono da poco trasferiti in una nuova casa, nella periferia di San Diego, quando cominciano ad avvertire la presenza di una misteriosa entità che si manifesta soprattutto di notte. Convinti che la propria abitazione sia infestata da uno spirito malefico, i due decidono  di installare una telecamera ad alta definizione e di filmare quanto avviene nella loro camera da letto mentre stanno dormendo.
La presenza della videocamera sembra tuttavia scatenare un’escalation di attività paranormali. A soffrirne è soprattutto Katie, che si sente direttamente perseguitata dall’entità negativa. Ma per Micah la ricerca della verità è diventata ormai una vera e propria ossessione…
Il film è il racconto, spaventosamente reale, di quello che accade nella loro stanza di notte: 90 minuti di puro terrore.

UN FENOMENO DA RECORD

PARANORMAL ACTIVITY è costato 15.000 dollari. Il regista Oren Peli lo ha girato in una sola settimana avendo a disposizione una troupe di tre persone, costituita da se stesso, la sua compagna e il suo migliore amico.
Il film ha avuto inizialmente una distribuzione limitata:  uscito negli USA il 25 settembre con un unico spettacolo di mezzanotte in appena 12 sale ha realizzato fin da subito risultati incredibili al box office: 77.873 dollari nel primo weekend con una media per copia di 6.489 euro.
Per due settimane, la Paramount a esortato gli spettatori che risiedevano fuori dalle zone di programmazione a chiedere, attraverso un sito Internet appositamente dedicato, che il film fosse  proiettato anche in  altre località. Se avessero ottenuto un milione di richieste avrebbero distribuito PARANORMAL ACTIVITY su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è stato raggiunto il 9 ottobre.
Il 16 ottobre il film viene distribuito in tutti gli Stati Uniti con 760 copie. Incassa 19 milioni di dollari con una media di 26 mila dollari e mette a segno un doppio record: realizza il miglior risultato di  sempre per un film distribuito con quel numero di copie e la più alta media per schermo di tutti i tempi.  Il 23 ottobre le sale salgono a 1.945, il 30 ottobre a  2.404, il 6 novembre a 2.558 e il 13 novembre raggiungono le 2.712.
Il 29 novembre PARANORMAL ACTIVITY supera i 107 milioni di dollari al box office, 7 mila volte più del suo costo iniziale, e conquista il titolo di film più remunerativo nella storia del cinema.

NOTE DI PRODUZIONE

Oren Peli è alla sua prima esperienza come regista. Per PARANORMAL ACTIVITY si è ispirato a un evento di cui è stato personalmente protagonista quando si è trasferito, insieme alla sua fidanzata, in una nuova casa a San Diego. Per dirigerlo gli sono bastati: una sola settimana di riprese, una telecamera ad alta definizione, la propria abitazione a fare da location e una troupe costituita da se stesso, la sua compagna Toni Taylor e il suo migliore amico Amir Zbeda.
Peli è nato in Israele ma a 19 anni è emigrato negli Stati Uniti dove ha intrapreso la carriera di programmatore di videogiochi e software d’animazione. Ha sempre vissuto in appartamenti economici fino a quando non ha incontrato Toni Taylor e la coppia ha deciso che era ora di sistemarsi.  “Era la prima volta che vivevo in una villa e soprattutto nella tranquilla periferia – ricorda Peli -. Mi ero subito reso conto che in quelle condizioni si poteva sentire ogni minimo rumore. La casa, o il terreno attorno ad essa, era in fase di assestamento: a volte  le cose cadevano dagli scaffali nel cuore della notte, ma  non ho mai pensato che ci fosse un fantasma o qualcosa di simile, perché gli incidenti, o come li vogliamo chiamare, avvenivano a mesi di distanza l’uno dall’altro”. Ad essere invece spaventata dagli inspiegabili eventi era la Taylor che, al pari di Katie in PARANORMAL ACTIVITY, da anni si sentiva “tormentata” da misteriose presenze intorno a lei. “Mi piace pensare di essere stata d’ispirazione al film” dice.
Per due anni, dopo il trasloco, la coppia ha continuato a sentire misteriosi rumori notturni. “Avevano risvegliato il maniaco della tecnologia che c’è in me – racconta Peli -. Così pensai che sarebbe stato forte sistemare delle videocamere per scoprire cosa stesse succedendo. Se quelle telecamere avessero ripreso qualcosa di buono potevo farci un film interessante. E The Blair Witch Project ha dimostrato che se un film, che si fa passare come una serie di riprese ritrovate per caso, è ben fatto, può diventare molto popolare”.
Scritto il copione, Peli e la Taylor hanno fatto ristrutturare, come prima cosa,
l’abitazione: un nuovo pavimento in legno, nuovi quadri alle pareti e soprattutto una nuova camera da letto. Il passo successivo è stata la ricerca degli attori.
Katie Featherston e Micah Sloat sono stati scelti su 150 aspiranti protagonisti dopo una lunga serie di provini a Hollywood.
L’obiettivo principale di  Peli era elaborare delle riprese che risultassero molto naturali. “Non volevo che gli attori si preoccupassero delle luci o delle angolazioni della telecamera  – spiega il regista -. Dovevamo concentrarci sulle performance senza distrarli con problemi di produzione”. Con una  sola grossa eccezione: la ripresa statica che comincia quando Micah sistema la telecamera su un tre piedi in camera da letto. “Ho lavorato su quella ripresa per mesi”.

Come nel caso di The Blair Witch Project e Open Water, “volevo ci fosse poco
sangue nel film – spiega ancora Peli -. E’ così che mi piacciono i film dell’orrore: non devi esagerare. Allo stesso tempo  volevo degli effetti sonori sottili, così abbiamo creato un piccolo fruscio a bassa frequenza come sottofondo. Era tutto quello che serviva. Il fatto che nel film abbiamo  tante scene completamente mute forza il pubblico a restare in silenzio e a prestare attenzione a ogni minima cosa o rumore. Il silenzio enfatizza quel piccolo ticchettio sulla parete che sai non dovrebbe esserci”.
“Volevo realizzare un film – conclude Peli – che fosse in grado di fare quello di cui erano stati capaci Psycho o film come Lo Squalo o Open Water: dopo averli visti la gente diceva che non avrebbe più fatto una doccia o che non avrebbe più nuotato nell’oceano o che non sarebbe più andata a fare campeggio nei boschi come in The Blair Witch Project. Dormire a casa è una cosa che proprio non puoi evitare. Se fossi riuscito nell’intento di  suscitare nella gente la paura di stare a casa, nella propria camera da letto, allora avrei centrato il bersaglio”.

Il successo di PARANORMAL ACTIVITY è partito dallo Screamfest, un festival per film cult e amatoriali che si tiene ogni ottobre presso il leggendario Chinese Theatre sulla Hollywood Boulevard.  “Vedere PARANORMAL ACTIVITY con un pubblico pagante che si copriva gli occhi e reagiva fisicamente è un’esperienza che non dimenticherò mai” ricorda Peli. Dopo quella prima proiezione, “in tanti si collegavano al  nostro piccolo sito web per sapere come poter vedere il film. Era surreale,  avevo visto mai visto una reazione come quella. Cominciai a pensare a PARANORMAL ACTIVITY in termini cinematografici”.
Nonostante l’ottima accoglienza, sia di pubblico che di critica, ricevuta allo Screamfest, il film ha avuto delle difficoltà iniziali a trovare un distributore. Le cose sono cambiate quando il dvd del  film è stato visto  quasi per caso dal
produttore Steven Schneider.
“Il film mi ha lentamente risucchiato – racconta – sentivo crescere in me il senso di terrore. E’ il metodo cinematografico molto clinico di Oren, insieme alla naturalezza della recitazione di Katie e Micah, ad avermi colpito molto. Quella notte non sono riuscito a chiudere occhio”.
Schneider ha condiviso questa sua sensazione con il produttore Jason Blum con cui era in affari quando stava alla Paramount. Una mossa che si è rivelata decisiva. “Film come questo arrivano molto poco di frequente, forse ogni 8-10 anni” dice Blum. PARANORMAL ACTIVITY “non fa affidamento sulle tattiche di shock comuni del genere horror – aggiunge Schneider -. Il periodo dell’horror-splatter ha alienato un sacco di gente. La mia sensazione è che ci sia un gran desiderio da parte del pubblico in generale, e non solo di quello giovane, di andare al cinema e trovare un film che parli del loro lato più oscuro. La gente vuole farsi spaventare davvero, come non succede da molto tempo”.
Ad accrescere ulteriormente l’attenzione intorno a PARANORMAL ACTIVITY è stato l’interessamento della DreamWorks che ha offerto a Peli di realizzarne un remake ad alto budget. Il film è diventato un caso cinematografico prima ancora di arrivare nelle sale e Peli è stato incluso dalla rivista Filmmaker  fra i “25 volti nuovi del cinema indipendente”.
Alla Paramount va il merito di avere  sviluppato un’intelligente e innovativa operazione di marketing virale. Forte della curiosità che PARANORMAL ACTIVITY stava generato online e sfruttando in parte le tecniche messe in atto 10 anni prima  dai creatori di The Blair Witch Project, lo studio hollywoodiano ha  chiesto ai fan del film di ricorrere al sistema  “Demand It!” di Facebook per trovare le città che per prime lo avrebbero proietteranno a partire da ottobre.  Lo studio hollywoodiano ha selezionato 13 città in  cui far uscire il film e ha esortato gli spettatori che risiedevano fuori dalle zone di programmazione a chiedere, che il film fosse proiettato anche in altre località. Se avessero raggiungo un milione di richieste avrebbero distribuito PARANORMAL ACTIVITY su tutto il territorio nazionale. E così è stato.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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Commenti»

1. dyd666 - 03/02/2010

film stupendo!! da applausi !!!! genio !!

2. Mikele - 03/02/2010

Non vedo l’ora di vederlo, dopo ke poi leggo tutte queste cose la voglia aumenta ancora di più, nn resisto più, meno male ke ormai ci siamo, sabato andrò a vederlo…vediamo quanto spaventerà!!! ;) :)

3. Michele - 03/02/2010

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