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Cinema futuro (867): “Il figlio più piccolo” 17/02/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Il figlio più piccolo”

Uscita in Italia: venerdì 19 febbraio 2010
Distribuzione: Medusa Film

Titolo originale: “Il figlio più piccolo”
Genere: commedia / drammatico
Regia: Pupi Avati
Sceneggiatura: Pupi Avati
Musiche: Riz Ortolani
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast:
Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Gisella Marengo, Sydne Rome, Manuela Morabito, Nicola Nocella, Marcello Maietta, Fabio Ferrari, Massimo Bonetti, Alessandra Acciai, Alberto Gimignani, Maurizio Battista, Giulio Pizzirani, Pino Quartullo, Omar Pedrini

La trama in breve…
E’ un giorno d’estate del 1992 a Bologna. Il matrimonio di Luciano e Fiamma, già genitori di due bambini di pochi anni, si consuma affrettatamente. Appena il tempo di un brindisi nei bicchieri di carta e lo sposo parte in compagnia di uno strano personaggio e con un mazzo di documenti con i quali la sposa gli intesta i suoi beni immobili.
Anni dopo, ai giorni nostri, i due bambini sono cresciuti: il maggiore, Paolo, lavora in un locale del centro e odia quel padre scomparso nel nulla; il figlio più piccolo, Baldo, buono e generoso, studia cinema e vive modestamente con la mamma e con Sheyla, percussionista americana neohippy, accompagnando le due donne nei loro patetici tentativi di carriera musicale e assistendo Fiamma nelle sue frequenti crisi esistenziali.
Nel frattempo, nella campagna laziale, Luciano Baietti fa la bella vita nella sua lussuosissima villa: con i soldi della ex moglie e i consigli di Sergio Bollino, vera eminenza grigia della Baietti Enterprise, è presidente e uomo immagine di una holding che vive di loschi traffici e spudorate raccomandazioni e connivenze.
Ma i tempi si fanno difficili e gli appoggi iniziano a vacillare pericolosamente: il matrimonio tra Luciano e una ricca figlia di papà è un primo passo per recuperare terreno, ma la grande idea è trovare un prestanome sufficentemente ingenuo e fiducioso su cui scaricare la responsabilità delle situazioni più compromesse. Qualcuno che non sappia e non possa dire di no, qualcuno facile da raggirare, magari facendo appello a improbabili ragioni del cuore: Baldo.
Travolto da un vortice di avvenimenti, il giovane Baietti viene condotto alla villa, da quel padre che non ha mai fatto parte della sua vita. Mentre firma decine di documenti gli viene fatto balenare un inatteso futuro di prosperità, in cui realizzare ogni sogno suo e della sua famiglia, magari accanto a suo padre… A Bologna Fiamma si scatena in illusioni e Paolo in previsioni pessimistiche.
Ma il sogno dura poco: Baldo dovrà aprire gli occhi, Luciano dovrà rendere conto dei suoi errori, Bollino cercherà di salvare il salvabile. Tutti i nodi verranno al pettine, nel modo più eclatante e doloroso. Qualcuno si rassegnerà, qualcuno andrà avanti comunque, qualcuno coronerà i suoi sogni. Come nella vita.

Pupi Avati racconta “Il figlio più piccolo”
Dopo  la storia  “corale” descritta nel   “Gli  Amici  del  Bar Margherita” Pupi  Avati  affronta nuovamente  un  “ritratto di   famiglia”, che  si svolge tra il presente e il ricordo.
Protagonista della vicenda l’industriale Luciano Baietti il quale, dopo un   matrimonio   riparatore,   si   allontana   dalla   giovane   moglie, Fiamma, e dai suoi figli, Paolo e Baldo.
Anni dopo   Luciano, coinvolto  in affari poco puliti,  ricompare nella vita di Baldo,  spinto dalla necessità di evitare un tracollo economico e trascinandolo cinicamente in un giro rischioso e più grande di lui.
Avati   ha   scelto   come   protagonista   del   film  Christian   De   Sica, ripetendo  le esperienze precedenti di affidare ad un attore brillante un   ruolo   “serio”   e   drammatico:     come     ha   già   fatto   con  Diego Abatantuono, Carlo delle Piane, Antonio Albanese o Ezio Greggio nel recente “Il Papà di Giovanna”.
Spiega   Pupi   Avati:   ““Il   figlio   più   piccolo”   è  la   storia   di   un immobiliarista  romano  in  crisi,   interpretato  da  Christian  De Sica, che ha perso molti soldi nel tracollo della sua holding, una struttura costruita su una serie di scatole vuote. Allora  il suo commercialista, che è Luca Zingaretti, gli consiglia di intestare la società con  tutte le perdite   al   figlio   che   vive   a  Bologna.    È una   storia  molto   dura, incentrata sul denaro e sulla ricerca del  successo a qualsiasi costo, non a caso ambientata in Emilia, dove una persona conta per quello che ha.”

Trailer italiano:

Backstage:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

Commenti»

1. Giangi - 17/02/2010

Ruolo insolito per DeSica, ma non mi convince molto.
Sempre visto in film senza senso, senza trama, quindi anche i suoi personaggi e lui stesso sono visti come “insulsi”.

Da vedere per un DeSica fuori serie o per chi apprezza Avati, ma nulla di più.


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