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Edicola – “Storica National Geographic” n°13, marzo 2010 23/02/2010

Posted by Antonio Genna in Comunicati, Storia, Storica NatGeo.
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storicangE’ in vendita in edicola, al prezzo di 3,90 €, il numero 13 – Marzo 2010 del mensile “Storica National Geographic”, edito da RBA Italia e certificato dal marchio “National Geographic”, autorevole in campo divulgativo storico e geografico.
A seguire, la copertina del numero e l’editoriale del direttore Giorgio Rivieccio.

Le madri di tutti i libri

Tutti i libri della letteratura occidentale discendono da due sole madri, per tecnica e struttura: l’Iliadee l’Odissea. È famosa questa affermazione di Raymond Queneau, il funambolico scrittore, poeta e matematico francesedel ’900, che fra le altre cose si divertiva a sezionare con precisione chirurgica il meccanismo dei romanzi e il loro stile (se vi è sfuggito, leggetevi Esercizi di stile, magistralmente tradotto in italiano da Umberto Eco). “Credo che dai tempi di Omero nessuno abbia scoperto molto altro”, diceva Queneau. E spiegava: “L’Iliade è la storia dell’ira di Achille, un evento che proietta un lampo di luce nella realtà storica che lo circonda e viceversa, ma è questo evento che crea la storia; il restocontribuisce solo alla suspense. Molti scrittori, allo stesso modo, prendono dei personaggi ben definiti, le cui storie sonotalvolta di interessemediocre, e li collocanoin un importante contesto storico, che comunque resta secondario a dispetto di tutto”. Queneau citava, come discendenti dell’Iliade, romanzi come La Certosa di Parma, Guerra e Pace, i romanzi di Françoise Sagan e perfino leopere di Proust, “le cui battaglie si svolgono nei salotti, ma sono pur sempre battaglie e il nucleo è rappresentato dalla personalità del narratore e delle persone che lo interessano”. In sintesi, “le storie private di persone gettate nella mischia dagli eventi storici”. Al contrario, aggiungeva lo scrittore francese, “l’Odissea è manifestamente molto più personale; è la storia di qualcuno che, attraverso diverse esperienze, acquisisce una personalità o se volete riafferma la propria personalità, come Ulisse che alla fine del percorso si ritrova immutato, indipendentemente dalle esperienze che ha compiuto”. Esempi? Don Chisciotte, Moby Dick, l’Ulysses di Joycee in generale i romanzi autobiografici e biografici. Ma anche il Satyricon di Petronio, “l’odissea di persone che vannoe vengono,ma anche l’odissea dello stesso Impero romano”. Queneau noncita libri italiani, allora possiamo provarci noi. Per esempio, dall’Iliade dovrebbero discendere I Promessi Sposi, ma anche Il Gattopardo; dall’Odissea, La Divina Commedia, la Gerusalemme Liberata, ma anche Pinocchio. E voi chenepensate? Provate a fare la vostra lista personale dei libri, non necessariamente italiani, che amate di più, ognuno con la “madre” da cui pensate che discenda, e inviatecela per condividerla congli altri lettori e commentare quelle degli altri. Collegatevi a http://www.storicang.it e cliccate su Editoriale. Può essere un giochino divertente, che magari serve a capire meglio perché alcuni libri ci affascinano tanto e altri no.

Giorgio Rivieccio

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