jump to navigation

Edicola – “Le Scienze” n°499, marzo 2010: “In cerca di vita nel multiverso” 27/02/2010

Posted by Antonio Genna in Le Scienze, Scienza e tecnologia.
trackback

Di seguito propongo copertina, principali contenuti ed allegati facoltativi del numero 499 – Marzo 2010 del mensile “Le Scienze”, edizione italiana di “Scientific American”, in edicola da oggi.
La rivista è pubblicata dal Gruppo Editoriale L’Espresso ed in vendita al prezzo di 3,90 €.

I principali contenuti di questo numero:

Nel numero di «Le Scienze» di marzo 2010:

In cerca di vita nel multiverso
Il cosmo dove ci troviamo non sarebbe che uno dei molti universi contenuti in un multiverso più ampio. È il risultato di alcune teorie elaborate di recente dagli scienziati che hanno anche importanti implicazioni sull’evoluzione degli esseri viventi. Assumendo che esistano veramente, infatti, molti di questi universi paralleli sarebbero regolati da leggi fisiche diverse dalle nostre e potrebbero essere adatti per l’evoluzione di forme di vita simili a quelle terrestri. Dunque il nostro cosmo potrebbe non essere «unico e speciale» nel suo ruolo di culla della vita.

Inoltre, sul numero di marzo di «Le Scienze»:

Guerra nucleare locale, catastrofe globale. Ci si preoccupa dei rapporti tra Stati Uniti e Russia, ma una guerra nucleare regionale tra India e Pakistan potrebbe offuscare il Sole e affamare buona parte dell’umanità.

L’origine violenta dei continenti. Una nuova ipotesi basata su recenti osservazioni geologiche suggerisce che violenti impatti di asteroidi hanno contribuito alla nascita
dei continenti.

Ascesa e caduta dei nanobatteri. Qualche anno fa i «nanobatteri» furono salutati come i più piccoli organismi viventi. Oggi sappiamo che sono qualcosa di diverso, ma quasi altrettanto insolito.

Sesso, bellezza e statistica. Nello studio di fenomeni sociali
e biologici, la statistica va usata con cautela, per evitare conclusioni sbagliate.

Inoltre, con Le Scienze di marzo, a richiesta e a pagamento:

– il 1° DVD della serie in 6 dischi “La conquista dello spazio”, intitolato “Varcare la frontiera”, che racconta gli anni tra 1944 e 1966: dai missili V1 all’ultima missione Gemini.

È il 30 giugno 1971. Nelle steppe del Kazakhstan, una squadra di recupero ha appena raggiunto la capsula Soyuz 11, al rientro da una missione di grande successo a bordo della Salyut 1, la prima stazione orbitante della storia. Georgi Dobrovolski, Viktor Patsayev, e Vladislav Volkov sono rimasti 22 giorni sulla Salyut, battendo ogni record di permanenza nello spazio. Per due di loro, Dobrovolski e Patsayev, è la prima missione; per tutti e tre, è stata un’occasione insperata, perché sono l’equipaggio di riserva, intervenuto a pochi giorni dal lancio per sostituire quello ufficiale, bloccato da un sospetto problema di salute.
I soccorritori trovano la capsula in perfette condizioni, almeno dall’esterno: il rientro in atmosfera e l’atterraggio non hanno prodotto danni evidenti. Ma quando si apre il portellone, i tre cosmonauti, ancora legati ai loro seggiolini, non rispondono. Li tirano fuori, cercano di rianimarli, ma non c’è nulla da fare: la rottura di una valvola nel corso del rientro ha fatto depressurizzare rapidamente la Soyuz, uccidendo Volkov, Dobrovolski e Patsayev (che non indossavano le tute pressurizzate, poi divenute obbligatorie) nell’arco di pochi secondi.
I disperati tentativi di rianimazione dei tre cosmonauti, oltre a varie riprese che li mostrano al lavoro all’interno della Salyut pochi giorni prima della tragedia, sono solo un esempio dell’eccezionalità delle immagini che troverete nei sei DVD in edicola a richiesta con «Le Scienze» a partire dal mese di marzo.
L’opera completa, intitolata La conquista dello spazio, è il frutto di un impegno straordinario, che ha visto anni di ricerche negli archivi delle agenzie spaziali di tutto il mondo, grazie a cui è stato possibile ripercorrere in modo dettagliato e puntuale l’intera storia dell’avventura umana nello spazio, dai primi pionieristici tentativi fino ai più recenti lanci di satelliti scientifici. Il risultato è una ricostruzione senza precedenti per la qualità e la rarità dei documenti presentati, sia visivi sia sonori.
Di particolare interesse storico e scientifico è il ricchissimo corredo di materiali relativi agli anni d’oro delle imprese spaziali sovietiche, tra cui, per citarne ancora una piccola parte, diversi spezzoni audio originali, varie riprese della base di Baikonur quando lo spazioporto era un segreto di Stato, il rientro di Valentina Tereskova, circondata da stupefatti contadini kazaki, o alcuni curiosi filmati di cosmonauti alle prese con lattine e tubetti di cibo spaziale.
Ma curiosità e documenti di rilevanza storica non mancano anche per le missioni spaziali degli altri paesi, a cominciare, naturalmente, dagli Stati Uniti. Immagini ormai classiche e filmati quasi inediti si avvicendano nel racconto delle missioni Apollo verso la Luna così come di quelle delle sonde robotizzate, prima verso i pianeti interni e poi fino ai confini, e oltre, del sistema solare.
Anno dopo anno, immagine dopo immagine, i sei DVD seguono cronologicamente gli sviluppi del programma Space Shuttle, la nascita dell’Agenzia spaziale europea e i primi lanci Ariane, l’evoluzione della collaborazione russo-americana dopo la fine della Guerra Fredda, il lancio del telescopio orbitante Hubble, la costruzione della Stazione spaziale internazionale e così via, fino ad arrivare all’ingresso in scena di giapponesi, indiani e cinesi, e alle nuovissime frontiere dell’esplorazione, con i progetti di basi lunari permanenti e di una missione umana verso Marte.
Con una durata totale di oltre cinque ore, La conquista dello spazio è, insomma, la produzione video più completa realizzata finora sui primi cinquant’anni dell’avventura spaziale, l’unica a presentare contributi filmati di tutti i paesi che vi hanno partecipato.

– il 34° volume della collana “Biblioteca delle Scienze”, “I re del sole” di Stuart Clark, un libro che racconta la storia lunga due secoli di scienza e scienziati a caccia della nostra stella.

Nel suo saggio del 1776 La ricchezza delle nazioni, Adam Smith, padre degli economisti classici, aveva sottolineato, dati alla mano, la correlazione tra prezzo del grano e condizioni climatiche delle annate dei raccolti. Migliore è il clima, maggiore è la resa dei campi, più basso è il prezzo del grano.
Circa vent’anni dopo, questa correlazione avrebbe permesso all’astronomo William Herschel di ipotizzarne un’altra tra macchie solari e prezzo del grano. Se quest’ultimo dipendeva dal clima e il clima dalla radiazione solare, il prezzo dei cereali nel corso degli anni doveva rappresentare una registrazione storica del misterioso fenomeno della macchie notate sulla superficie dell’astro. Un’ipotesi che fu criticata con ferocia. Molto tempo dopo però, nel 2003, un gruppo di ricercatori israeliani ha dimostrato che Herschel aveva ragione: nell’Inghilterra del XVIII secolo, prezzo del grano e attività solare erano collegate.
Questa è una delle tante storie raccontate in I re del Sole, il libro di Stuart Clark allegato a richiesta con «Le Scienze» di marzo. Clark, tra i più affermati divulgatori scientifici britannici, intreccia vicende umane e passioni scientifiche, dipingendo un affresco della storia dell’astronomia che parte dalla fine del Settecento e arriva ai nostri giorni. I protagonisti sono gli scienziati e le scoperte grazie a cui oggi conosciamo in dettaglio il profondo legame che lega la Terra e la sua stella.

Commenti»

1. marco romoli - 06/03/2010

Salve,
Nella rivista “le Scienze ” di marzo ohm trovato solo l’offerta del libro “I Re Del Sole” e non l’offerta del DVD L’uomo Alla Conquista Dello Spazio. Le Edicole contattate non sono informate in merito. Come posso ricevere i 6 DVD??? Grazie!!!


Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: