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Cinema futuro (887): “Chloe – Tra seduzione e inganno” 10/03/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Chloe – Tra seduzione e inganno”

Uscita in Italia: venerdì 12 marzo 2010
Distribuzione: Eagle Pictures

Titolo originale: “Chloe”
Genere: drammatico / thriller
Regia: Atom Egoyan
Sceneggiatura: Erin Cressida Wilson
Musiche: Mychael Danna
Uscita negli Stati Uniti: 26 marzo 2010
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast:
Amanda Seyfried, Julianne Moore, Liam Neeson, Nina Dobrev, Max Thieriot, Laura DeCarteret, Meghan Heffern

La trama in breve…
Catherine (JULIANNE MOORE) sta organizzando una festa a sorpresa per il compleanno del marito David (LIAM NEESON). La stessa sera però David perde il volo da New York per tornare a casa, e non arriverà in tempo alla festa a lui dedicata. Lei è costretta a mandare giù il boccone e qualsiasi sospetto, e tornare dai suoi ospiti…  L’indomani mattina, scopre un sms mandato da una delle studentesse al telefono di David, e i timori di Catherine aumentano.  Questa coppia riuscita, Catherine medico e David professore di musica, ha un figlio di 17 anni,  Michael (MAX THIERIOT). Visti da fuori sembrano una famiglia che ha tutto, ma le loro carriere e l’educazione del figlio hanno messo a dura prova il matrimonio, e il loro rapporto soffre per mancanza di comunicazione e di intimità.
Due settimane dopo la festa a sorpresa,  Catherine e David sono a cena con amici, Catherine si alza per andare in bagno e fa conoscenza con una donna giovane e molto sexy, Chloe (AMANDA SEYFRIED).  Catherine torna al tavolo e comincia ad osservare Chloe che si avvicina ad un uomo d’affari più anziano di lei. Tornando a casa in macchina, Catherine chiede a David se ha perso volutamente il suo volo da New York per rimanere a bere con gli amici. Quando il marito le risponde che non è così, lei si convince di averlo colto in flagrante.
Certa più che mai che David abbia un’amante, Catherine rintraccia Chloe, la escort, e la ingaggia per mettere alla prova la fedeltà di David.  Le due donne si incontrano regolarmente e Catherine memorizza ogni dettaglio degli incontri di David e Chloe. La sua gelosia aumenta, ma allo stesso tempo si risvegliano in lei sensazioni da tempo sopite. Presto si ritrova in una trappola fatta di desiderio sessuale ed inizia un percorso che anziché aiutare, metterà in pericolo la sua famiglia…

Note di produzione

La francese StudioCanal ha totalmente finanziato il film, realizzato per la Montecito Picture Company.

I produttori per la  Montecito sono Ivan Reitman, Joe Medjuck e Jeffrey Clifford.

I produttori esecutivi sono Tom Pollock, Jason Reitman e Daniel Dubiecki.

Per scrivere la sceneggiatura di una coinvolgente storia d’intrighi erotici, il produttore Ivan Reitman ha contattato Erin Cressida Wilson,  che aveva già scritto “Secretary” e “Fur”, lavori che i produttori avevano molto apprezzato. “Sono sceneggiature meravigliose”, commenta Reitman.  “Soprattutto “Secretary”, che ha la giusta e particolare ironia erotica per questo film”.  Hanno poi iniziato una collaborazione che è durata quattro anni. “La cosa buffa è che ho iniziato a scrivere questo film sentendomi Chloe e l’ho finito che mi sentivo Catherine. Ecco quanto ci ho messo a scriverlo” dice la Wilson ridendo, sul set a Toronto. “Questi personaggi ancora mi affascinano.”

Nella primavera del 2007, Reitman mandò la sceneggiatura al regista Atom Egoyan.

“Ci siamo avvicinati ad Atom per fare questo film perché in questo lavoro ci sono molti aspetti, dal punto di vista filosofico che lui ha già toccato in altri suoi lavori”, spiega Reitman, “ le caratteristiche complesse dei personaggi nei lavori di Egoyan, la dinamica della famiglia, la differenza fra apparenza e realtà e la natura soggettiva della verità  sono la tessitura costante di CHLOE”.  Contrariamente alle altre sceneggiature, questa è una storia lineare. CHLOE  è il primo dei  13 lungometraggi in cui Egoyan, candidato agli Oscar, non ha descritto se stesso. Quando ricevette la sceneggiatura, Egoyan ne fu molto interessato per vari motivi. “Mi interessa molto l’andamento della narrazione nella storia, e come le persone raccontano la propria vita. CHLOE ne è un perfetto esempio”,  ci dice Egoyan. “Sono stato felicissimo di ricevere la sceneggiatura perché mi è stata data l’opportunità di lavorare finalmente con Erin. Io sono un suo grande fan, dai tempi dei lavori teatrali e storie erotiche. Inoltre, cosa bellissima, il tutto è arrivato tramite Ivan Reitman, una persona che stimo moltissimo.”

Il Cast

CHLOE è una storia intrigante con una cast eccezionale. “Abbiamo radunato un grande cast che ha creato un film inebriante che arriva dritto al grande pubblico”, commenta il produttore e regista Ivan Reitman. Con Julianne Moore,  candidata quattro volte agli Oscar,  con il vincitore di un Oscar, Liam Neeson, e con  Amanda Seyfried, la stella nascente a livello internazionale per il grande successo “Mamma Mia!”,   CHLOE  è un film che si basa totalmente sulla bravura e specificità degli attori nei loro ruoli.

Ivan Reitman afferma che una delle sfide più grandi nel produrre un film è quello di trovare attori che fanno diventare i personaggi “veri”.Credo che abbiamo davvero trovato un cast fantastico. Ivan aveva già lavorato con Julianne, e Atom con Liam, quindi sapevamo di cosa fossero capaci. “Per Chloe era indispensabile trovare qualcuno che recitasse la parte in modo molto credibile.” Il fatto che il personaggio di Chloe, l’attraente escort, dovesse avere una grande carica erotica, ha reso molto difficile la scelta.

I produttori ed il regista Atom Egoyan hanno fatto provini a centinaia di attrici, da Los Angeles a Toronto a Londra, e dopo aver visto tante eccellenti interpretazioni erano certi che la giusta alchimia ce l’aveva Amanda Seyfried. “L’aver trovato Amanda per la parte di Chloe è stato un grande sollievo. Se non avessimo trovato lei non posso affermare con certezza che avremmo fatto il film”, ammette Reitman. “Amanda ha una bellezza naturale che rispecchia perfettamente la grande sensualità di Julianne.  Il loro rapporto va dal dramma erotico al thriller, in un coinvolgimento interno  che minaccia il mondo perfetto della famiglia” spiega Reitman,  parlando delle protagoniste  femminili. “Trovo che il cast sia favoloso. Tutti e quattro gli attori (Julianne Moore, Liam Neeson, Amanda Seyfried, Max Thieriot) sono persone complesse e hanno dato molto ai personaggi”, dice la sceneggiatrice Erin Cressida Wilson. “Amanda è una specie di dono del Cielo con un volto che è stato benedetto da Dio e un’intelligenza idiosincratica che è totalmente imprevedibile e divertente”.

Wilson ammette anche che Julianne Moore è stata la prima ed unica persona ad essere Catherine Stewart. “Ho scritto il ruolo pensando a Julianne. E’ovvio che sono pazzo di gioia che abbia accettato”.

Il personaggio di  Julianne Moore, la dottoressa Catherine Stewart, si trova in una fase della vita nella quale  crede di aver perso il controllo. Il suo unico figlio, Michael, interpretato da Max Thieriot, sta per diventare adulto dopo aver trascorso anni da teenager molto tumultuoso. Catherine sente di aver perso il contatto con il suo “bambino” e non vuole che si stacchi dai genitori.

Contemporaneamente, il rapporto con suo marito David, interpretato da Liam  Neeson,  si è perso lungo la strada . L’unica certezza di Catherine era sempre stato il rapporto con marito e figlio, e improvvisamente non capisce perchè , le sta sfuggendo tutto di mano”, dice la Moore, parlando del suo personaggio, “le persone che ama sembrano molto distanti.  La sua intenzione, quando assume Chloe, è quella di capire suo marito e capire cosa lui voglia esattamente. E così l’intimità che nasce con Chloe è, in effetti, un modo per essere più vicina a suo marito.  E’ molto difficile recitare in un film dove il tema è l’intimità, è molto pericoloso. Questa  donna non mi è sembrata strana, ma una donna che si rende conto che la vita le sta cambiando davanti agli occhi, e questa è una situazione nella quale ci possiamo trovare tutti.”

Attrice di grande talento, la Moore è stata subito attratta dal progetto quando Atom Egoyan le ha fatto avere la sceneggiatura sulla sua scrivania. “Atom  è un regista con il quale avrei sempre voluto lavorare, ho seguito appassionatamente la sua carriera”, racconta la Moore,  “mi sono sentita sicura quando mi sono imbarcata in questo viaggio, perché i lavori di Atom sono sempre molto coinvolgenti, pieni di emozione, di meditazione, non sono mai leggeri o frivoli. Sono sempre provocatori e c’è un comportamento che interessa al pubblico, nel quale ci si può riconoscere.”

Liam Neeson aveva letto una bozza della sceneggiatura nel 2008  ma al momento stava lavorando con Egoyan nella ricostruzione del Lincoln Center per l’opera teatrale televisiva “Eh, Joe”, di Samuel Beckett. Disse che l’avrebbe riletta, “E quando l’ho fatto l’ho trovata molto erotica e pericolosa. Non molti registi avrebbero accettato un tale impegno,  ma è proprio il genere di Atom Egoyan.  Ero certo che avrebbe diretto questo lavoro in modo tale che sarebbe stato unico e speciale”, racconta Neeson. “Nell’interpretare David, amorevole marito e  padre che idolatra il suo lavoro, volevo recitare ogni scena facendo venire fuori una certa verità, e questo è stato facile con Julianne e Amanda perché c’era una tale atmosfera di fiducia, che il nostro trio ha funzionato molto bene”, aggiunge.

Il carismatico Neeson  ha una tale versatilità e una tale forza interiore che tutte le sue interpretazioni sono coinvolgenti. “Credo che lo spettatore sarà sorpreso nel vedere questo suo lato”, commenta Egoyan.

Riguardo alla preparazione delle riprese del film, Egoyan afferma: “Fra le mie priorità c’era quella di accertarmi che questo genere di donna  potesse esistere veramente: una prostituta che lavora negli  alberghi. Uno dei miei timori fu che, nell’era di Internet e delle escort non ci fossero più persone che vanno nelle hall degli alberghi oppure nei bar a cercare prostitute. Perciò, durante i miei viaggi a New York per “Eh, Joe”, ho fatto un  po’ di ricerche e ho trovato che è un mondo ancora molto vivo, un mondo sottile fatto di sguardi ed un codice molto specifico che non viene facilmente intercettato ma che è molto presente.  L’ho poi raccontato ad Amanda mentre discutevamo del suo personaggio e le spiegavo in quale momento della vita si trovi Chloe quando Catherine vi entra prepotentemente.  La disponibilità di Amanda è disarmante, ma ha anche molte riserve emotive, è imprevedibile e coinvolgente, un talento davvero raro.”

Amanda Seyfried  ha affrontato il ruolo di Chloe, senza timore, “Quando l’ho letto per lprima volta, ho capito che non assomigliava a niente che avessi conosciuto prima, quindi sapevo che sarebbe stato difficile. Il film è certamente un thriller, ma molto intenso nella sua struttura e complessità”.

Chloe è una creatura esotica, con un’anima molto danneggiata,  abbandonata a sè stessa quando aveva 15 anni. E’ molto intelligente ed esperta nel suo mestiere, una professionista, ma a 23 anni  è ancora molto giovane. Dopo aver fatto la conoscenza di Catherine, l’evoluzione di Chloe è legata ad “ogni piccola cosa che fa Catherine, ogni suo gesto”. Nell’interpretare Chloe, i costumi e il trucco mi hanno aiutato ad impersonarla. E’ una sensazione molto forte poter dare agli uomini quello che vogliono e poi lasciarli, facendoli diventare solo un ricordo. Non so se io ne sarei capace, ma riesco a capire che è una cosa affascinante”, commenta la Seyfriend.  E’ stato un vero colpo di fortuna poter lavorare con Atom” –  dice la  Seyfried – “Ha un approccio meraviglioso  e lavorare con lui, che trasmette una tale sensibilità, è una gioia.

I pensieri di Atom Egoyan su  CHLOE

CHLOE parla di intimità, di quello che cerchiamo in un rapporto, del vedere nell’altra persona cosa ci piacerebbe che questa vedesse in noi; dell’idea di proteggere il diritto dell’altra persona di voler stare sola, e di proteggere la sua individualità. Come scrisse Rilke, “il ruolo di un compagno è quello di proteggere la solitudine dell’altro” senza per questo dover perdere qualcuno. Per me, il tema del film è questo, è come ognuno vede se stesso, e come riesce ad integrarsi nel rapporto di coppia.

In qualsiasi rapporto d’amore devi proteggere te stesso, ma se non ti accorgi delle necessità dell’altra persona il rapporto può diventare pericoloso e turbolento. Questo è affrontato nel film, c’è l’idea convenzionale del matrimonio e c’è l’ incontro inaspettato fra  due anime in cerca di qualcosa che credono di aver trovato nell’altro.

Per certi versi, il film tratta della necessità e del pericolo dell’interpretazione ideale di se stessi.  Tutti noi dobbiamo credere a certe storie riguardanti noi stessi, tutti dobbiamo sentire di poter controllare gli eventi, ma non possiamo prevedere il ruolo che giocherà il caso.

Ci sono sempre delle variabili quando si tratta di esseri umani, siamo degli animi complessi e e per quanto si possa immaginare un rapporto racchiuso in certi parametri,  questi posso sempre cambiare.  Perciò dobbiamo investire su altre persone, dobbiamo innamorarci, e dobbiamo anche cercare di capire quanto fragili siano gli altri. Se non lo facciamo, ne subiremo certamente le conseguenze.

CHLOE: La Produzione

CHLOE è stato girato a Toronto nell’arco di 37 giorni fra il Febbraio e il Marzo 2009.  La sceneggiatrice aveva originariamente ambientato la storia nella sua città, San Francisco,  ma quando Egoyan  assunse la regia convinse i produttori a trasferire le location a Toronto.  Il produttore Joe Medjuck  ha vissuto a Toronto per 15 anni ed è anche stato docente di Egoyan all’Università di Toronto, a Exotica e,  dal momento che il film poteva essere girato in qualsiasi città, hanno pensato: “Perché non ambientarlo a Toronto?”, una città che Atom conosce molto bene e dove avrebbe potuto lavorare con la propria squadra. Questa squadra è composta dai suoi collaboratori di sempre,  vincitrice di tanti premi, incluso direttore della fotografia Paul Sarossy e scenografo Phillip Barker.

La città di Toronto è molto presente nel film – I ristoranti, il Café Diplomatico e Il Rivoli, location negli alberghi The Windsor Arms e The Fairmont Royal York;  e ambientazioni nella CN Tower, la galleria d’arte di Ontario disegnata da Frank Ghery e la  Ontario College of Arts, disegnata da Will Alsop, che diventano autentici personaggi nel film.  “L’aspetto incredibile di CHLOE é che ci stiamo godendo Toronto e cogliamo ogni opportunità per  apprezzare alcuni posti particolari”, commenta  Sarossy con entusiasmo. “Spesso giriamo nella Toronto che dovrebbe rappresentare New York, Toronto che dovrebbe rappresentare Chicago, o qualsiasi altra città, perciò questa è anche una buona occasione per mostrare Toronto per quella che è. E poi, come narratore, ne abbiamo apprezzato l’incredibile libertà.”

Egoyan era entusiasta all’idea di mostrare Toronto come tale. “La cosa che più mi eccita, oltre alla scelta degli attori fenomenali, è l’ambientazione in una città che conosco molto bene”, spiega.  La scelta di  questo periodo dell’anno, la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, e la scelta delle location, rende bene l’idea che la gente cerca posti dove sentirsi protetti dalla brutalità del mondo esterno. L’umano tentativo di  ritirarsi in zone dove non si è esposti e dove ci si sente protetti, è una “metafora di controllo” per la storia stessa ed è interessante ottenere uno stile visivo che crei anche un senso di rifugio“.

Un bell’ufficio a Toronto nell’elegante Yorkville, sale da tè, ristoranti e bar  negli alberghi di lusso, il mondo di Catherine e Chloe è molto patinato, pieno di glamour. Ma questa atmosfera si incrina  quando la storia si avvicina all’abitazione degli Stewart, una casa di vetro dove può accadere di tutto.

La Ravine House a Toronto, disegnata dall’architetto Drew Mandel, è stata scelta come casa degli Stewart.  L’abitazione è fatta da una serie di  cubi di vetro sospesi su un burrone boscoso.  E’ stato il set di molte scene chiave. Solo la camera da letto matrimoniale è stata immaginata molto più vasta, in studio, dallo scenografo Phillip Barker, pur rimanendo fedele al concetto globale di quello della casa, incluse le opere d’arte degli artisti canadesi Ed Burtynsky e Joanne Tod.

L’architetto Mandel ha visitato il set diverse volte: “Sono onorato che la casa sia una grande protagonista del film. E’ come se Atom, Phillip ed io avessimo silenziosamente collaborato.”

Il Look di Chloe

In un periodo dove il mondo digitale ha decisamente soppiantato  il regno della pellicola, CHLOE è stato girato in pellicola da 35mm  “Anche se il film sarà rifinito in digitale, abbiamo scelto di girare in pellicola, in sintonia con le cose che vogliamo ottenere visivamente”,  racconta Sarossy. “Il digitale è inevitabile e immagino che sia solo una questione di tempo, ma per il momento ci stiamo ancora godendo la pellicola.  E’ ancora il beneficio di oltre un secolo di sviluppo e perfezionamento.”

Il risultato è  specchi,  vetro, riflessi,  giochi con gli sfondi, che è poi anche l’elemento chiave di molte scene. Catherine vede Chloe per la prima volta davanti allo specchio di un lavabo, mentre esce da una delle cabine del bagno. “Avere a che fare con tanti vetri e specchi è stato impegnativo da un punto di vista pratico, soprattutto al Ravine House.  Volevamo  acquisire alcuni riflessi, ma dovevamo cercare modi creativi per evitare di esserci riflessi dentro!” ricorda Sarossy, ridendo. Ha aggiunto un livello di difficoltà al processo, molto divertente ma complicato.”

Anche i costumi hanno giocato un ruolo importante nei riflessi. Ci sono forme, colori e strutture che rispecchiano la scelta degli abiti degli interpreti”, spiega costumista Debra Hansen.  “Soprattutto addosso a  Chloe troverete colori e disegni che si collegano all’ambiente esterno. Per esempio, il  cappotto che indossa nella serra, con le foglie ricamate, rispecchia l’ambiente circostante.

Noterete anche che, se pur impercettibilmente, gli abiti di Catherine e Chloe, da un certo punto in poi,  cominciano a rispecchiarsi.

Trailer italiano:

Clip dal film:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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