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Cinema futuro (895): “Happy Family” 20/03/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Happy Family”

Uscita in Italia: venerdì 26 marzo 2010
Distribuzione: 01 Distribution

Titolo originale: “Happy Family”
Genere: commedia
Regia: Gabriele Salvatores
Sceneggiatura: Alessandro Genovesi e Gabriele Salvatores (tratto dall’omonima commedia di Alessandro Genovesi)
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast:
Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello, Gianmaria Biancuzzi, Alice Croci, Corinna Agustoni, Sandra Milo

La trama in breve…
Due famiglie incrociano i destini a causa dei figli sedicenni caparbiamente decisi a sposarsi.
Un banale incidente stradale catapulta il protagonista-narratore, Ezio, al centro di questo microcosmo, nel quale i genitori possono essere saggi, ma anche più sballati dei figli, le madri nevrotiche e coraggiose, le nonne inevitabilmente svampite, le figlie bellissime e i cani cocciuti e innamorati. In poche parole, due famiglie di oggi, che sfuggono alle catalogazioni e alle etichette, in evoluzione continua, in equilibrio precario, vive, felici e confuse.
Happy Family è una confessione camuffata, un diario mascherato, una commedia che parla della paura di essere felici, di cambiare la nostra vita per qualcos’altro che non conosciamo. È un esorcismo scritto nella Milano d’estate. Quando non si muove una foglia e dal silenzio può uscir fuori quello che di solito sta muto. Tutti i desideri e tutte le paure. Di essere troppo, di non essere nessuno. Sorrisi, scontri e incontri esaltanti. Brutture e imperfezioni guardate con ironia. Difetti che diventano poesia. E così si scaccia per un po’ il terrore quotidiano di vivere a metà, di essere scontati.
E’ una commedia che racconta la vita come se fosse un film.
Oppure è un film che racconta la vita come se fosse una commedia.

Note di regia
di Gabriele Salvatores

“Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere…
nella vita non c’è una trama!”
Groucho Marx

Tutti i personaggi di questo film hanno paura di qualcosa… in genere paura di vivere, paura degli altri, paura di soffrire, ma anche di provare piacere.
E, come se non bastasse, sono solo i personaggi di un film, quello che stiamo vedendo, scritto da uno sceneggiatore che preferisce scrivere una storia d’amore invece che innamorarsi.
Il film si chiama Happy Family.
La “famiglia” siamo noi, tutti noi che stiamo facendo insieme questo viaggio in questi anni, su questo pianeta.
La felicità è qualcosa a cui avremmo diritto e che, a volte, noi stessi ci neghiamo.
Questo film cerca di guardare la vita con un sorriso, e gli altri – i nostri compagni di viaggio – con un po’ di disponibilità e tenerezza.
Perché sarebbe bello che questa FAMILY diventasse un po’ più HAPPY.

I protagonisti
(tutto quel che nel film non c’è)

Vincenzo Agosti nasce a Milano il 4 gennaio 1957. Figlio di Anna Minetti e Vincenzo Agosti, noto avvocato milanese. Figlio  unico, Vincenzo, ha frequentato elementari, medie e liceo all’Istituto delle Suore Orsoline di Milano. Uno dei pochi maschi ammessi, essendo l’istituto prevalentemente femminile. All’università ha studiato legge alla Statale e fresco di laurea è stato inserito nello studio del padre. Oggi è uno dei più importanti avvocati penalisti di Milano.

Anna Notarbartolo, nasce a Perugia il 15 gennaio 1962. Figlia di Marcello Notarbartolo e Lucia Speziani. Proprietari terrieri che negli ultimi anni hanno cominciato a commerciare in cachemire. Sono stati i primi al mondo a capire che il cachemire poteva essere tinto e nel giro di pochi anni hanno decuplicato il loro capitale. Anna è la quarta di sette fratelli, che da anni si stanno scannando per l’eredità.  E’ stata sposata per sette anni con Ludovico, il padre di Filippo. Anna è insegnante di greco e latino presso il liceo Berchet di Milano.

Filippo Verri è nato a Milano venerdì 17 settembre 1994. Figlio di Ludovico Moratti e Anna Notarbartolo. La prima parola che ha detto è stata: “Papà”. Crescendo è diventato un piccolo genio. La sua intelligenza, nonostante abbia quindici anni, è superiore a quella della maggior parte dei cinquantenni che popolano la terra. Non riesce a stare con i suoi coetanei. Li considera imbecilli pieni di brufoli che si lavano poco. Dal giorno della separazione, si rifiuta di vedere suo padre.

Marta Combi nasce a Milano il 6 giugno 1994. Da neonata aveva un costante bisogno di essere tenuta in braccio. Era il solo modo per riuscire a non farla piangere. Ha dormito nel letto dei genitori fino all’età di tredici anni. Oggi, li odia. Soprattutto sua madre. E’ in piena crisi adolescenziale, non sa che cosa farà da grande e se si guarda allo specchio non si piace. Ha fatto l’amore per la prima volta l’estate scorsa. Ubriaca, nel bagno di un locale di Ibiza, con un ragazzo più grande di lei.

Caterina Agosti, è nata a Milano in un freddo giorno d’inverno. Pelata con qualche pelo rosso, Caterina ha da subito cercato di capire come fare a muoversi da sola. A sette mesi strisciava come un soldato. Dopo essersi diplomata al conservatorio di Milano, a diciotto anni, si trasferisce a Londra e studia pianoforte in un delle più importanti scuole di musica  del mondo. Tutti la definiscono  un talento. A Londra conosce Bruno, un clarinettista che invece di talento non ne ha. Cinque anni di relazione da cui entrambi escono distrutti. Bruno con una psoriasi incurabile, Caterina con la convinzione di puzzare.  Da tre anni è tornata a vivere in Italia. Non s’innamora e scopa pochissimo. Però è la donna più bella del mondo.

Mamma non ha nome, perché è la mamma. E la mamma non la chiami per nome, la chiami mamma. Mamma ha quaranta cinque anni è nata a Genova, ma si è trasferita a Milano per frequentare lingue all’Università Statale. Attualmente lavora al Touring Club. Traduce guide ed atlanti. Un lavoro che le piace. Gira il  mondo, stando in un ufficio a tre chilometri da casa. E’ felice, se questa parola ha un senso. Ha una figlia e un marito che ama, nonostante lo consideri un imbecille. Sua figlia la odia e suo marito non le dice “ti amo” da tempo immemore. Chi la conosceva a vent’anni, avrebbe detto che sarebbe diventata qualcuno, ma oggi è una donna come tante ce ne sono. Dalla vita vuole di più.

Papà è nato a Milano il 20 maggio 1955.  Il padre, Antonio, ha lavorato per quaranta due anni all’Alfa Romeo di Arese.  La madre, Rachele, si è occupata dei tre figli e della casa. Cresciuto nel quartiere del Giambellino, Ugo, ha finito a fatica il liceo scientifico. Si è poi iscritto a scienze politiche all’Università Statale di Milano, ma dopo tre esami ha capito che quella non era la sua strada. Quale sia la sua strada, a dire il vero, non lo sa ancora oggi. La sua voglia di libertà e soprattutto il suo annoiarsi per qualsiasi cosa, lo portano nei luoghi più disparati. E’ stato infermiere in Tunisia, dj in Thailandia, autista in Brasile, guida turistica in Svezia, commesso a Londra, detenuto in Marocco e un sacco di altre cose. Mentre faceva il cuoco in un villaggio turistico in Calabria, ha conosciuto Mamma. Il grande amore. Dopo nove mesi dal giorno del loro incontro, è nata Marta. Il resto è cronaca recente.

Ezio Colanzi, nasce a Milano il 24 giugno 1973. Una delle estati più calde del secolo. Oggi Ezio cammina per il mondo cercando di tenersi occupato, perché, come dice lui: “essere al mondo e non avere niente da fare è la cosa più brutta che ci sia. L’altra è morire, ma non divaghiamo”.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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