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TV – La seconda serie di “Crimini” su RaiDue 09/04/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Comunicati, TV ITA.
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Questa sera alle ore 21.05 RaiDue propone il film TV giallo “La doppia vita di Natalia Blum” diretto da Anna Negri e scritto da Gianrico Carofiglio, con Emilio Solfrizzi e Anita Caprioli, che è il primo degli otto film tv della seconda serie di “Crimini”, in onda su Raidue in prima serata ogni venerdì.
Curata da Giancarlo De Cataldo, la collana di film TV ha come autori famosi scrittori di noir che hanno ambientato le loro storie in otto diverse città italiane, e presenta interpreti diversi in ciascun film.
A seguire, un’approfondita presentazione della serie, e cast e trame degli otto appuntamenti di questo secondo ciclo.

PRESENTAZIONE

Otto nuovi episodi arricchiscono e completano il “giro d’Italia” criminale inaugurato con la fortunata serie tv “Crimini”, curata come la precedente da Giancarlo De Cataldo. Con l’unico vincolo dell’indicazione geografica, gli scrittori sono stati lasciati liberi di improvvisare sul tema, raccontando le ossessioni, le grandi e piccole paure, le speranze, le miserie e gli splendori di un Paese inquieto e inquietante che nessuna realtà riesce a descrivere meglio di quella criminale nei suoi costanti, spesso inafferrabili mutamenti. Una squadra di affermati sceneggiatori ha affiancato gli scrittori nella trasposizione della pagina letteraria in copione televisivo. La Bari notturna e seduttiva di Carofiglio, popolata da fantasmagoriche apparizioni di bellissime dame senza pietà. L’accecante Courmayeur della “neve sporca” di De Cataldo coi suoi commercialisti malavitosi e un uomo in cerca di riscatto. L’assolata Matera di Sandrone Dazieri, teatro di inconfessabili traffici. Il Piemonte di Faletti, scenario di una “nerissima” avventura di incendi e di inganni. L’Umbria di Di Cara, dove poliziotti coraggiosi combattono una lotta senza quartiere contro aggressive organizzazioni criminali, e le Marche di Lucarelli. Il Nord-Est tanto ricco quanto disperato di Massimo Carlotto. La Genova di Giampaolo Simi, con la purezza di un diamante che si giudica all’alba da una finestra che si affaccia a nord.
“Non c’è niente di scontato nell’Italia efferata che gli autori di “Crimini” ci rivelano – dice Giancarlo De Cataldo – Nemmeno la speranza che, per nostra fortuna, sta nei cuori dei giusti, qui sempre vincitori dell’eterna lotta contro il Male”.
Il primo degli otto film della nuova collana, in onda venerdì 9 aprile in prima serata su Raidue, prodotta  da RaiFiction e Rodeo Drive Media, è “La doppia vita di Natalia Blum” di Gianrico Carofiglio, per la regia di Anna Negri. Ambientata a Bari, con protagonisti Emilio Solfrizzi e Anita Caprioli, è la storia di un brillante e cinico editor catturato dal romanzo, forse autobiografico, di una misteriosa giovane esordiente scrittrice. Divorando uno dopo l’altro i capitoli che la ragazza gli ha inviato, l’uomo viene sconvolto da un’improvvisa e imprevista svolta gialla: nelle periferie di Bari c’è un serial killer che ammazza prostitute. La protagonista del romanzo potrebbe essere in pericolo.

GLI OTTO EPISODI

venerdì 9 aprile 2010
LA DOPPIA VITA DI NATALIA BLUM
di Gianrico Carofiglio
sceneggiatura: Silvia Napolitano
regia di Anna Negri
con
EMILIO SOLFRIZZI . Marco
ANITA CAPRIOLI . Natalia/Gloria
LIDIYA LIBERMAN . Natalia 2
PAOLO DE VITA . Dott. Bevilacqua
MIMMO MANCINI . Albanese
PIA LANCIOTTI . Valeria
PILAR ABELLA . Giulia
GIGI ANGELILLO . Rambaldi

ambientazione BARI
Marco Blasetti è un editor brillante e cinico, cerca nuovi talenti per la sua casa editrice, e ha una bella e sofisticata fidanzata che, non potendolo mai afferrare, lo ama in eccesso. Insomma, Marco Blasetti ha una vita comoda e appagata. Almeno così pare. Ha anche scritto un libro che si chiama “Come scrivere un romanzo e farselo pubblicare”, e va in giro per l’Italia a presentarlo. Ma la tappa di Bari sarà il suo capolinea.
A Bari incontra una donna. Anzi, una ragazza. ha lunghi capelli castani  strana e molto bella. La ragazza ha scritto un libro, anzi metà. È, insomma, una giovane esordiente. E, come tanti giovani esordienti, consegna il suo manoscritto a Marco, alla fine della sua presentazione. Ma gli occhi di Natalia non sono quelli degli altri esordienti. Brillano nella pioggia di quella sera, e sono troppo lucenti per non suscitare la curiosità di Marco.
Un bicchiere di vino prima della partenza del suo treno: doveva esser questo il breve incontro che Marco immaginava. E questo è. Almeno in apparenza. In realtà Natalia colpisce al cuore l’editor, da sempre anaffettivo: sono le prime parole del suo romanzo a trascinarlo in un gorgo da cui sarà difficile uscire.
“Da quasi un anno faccio la puttana. Sono laureata in giurisprudenza, e mio padre pensa che studi per diventare magistrato”. Sono queste le prime parole del libro. Lui le legge, e tutto cambia.
Legge il manoscritto d’un fiato, rapito dalle pagine. Il libro è molto bello, un vero colpo editoriale, Marco ne è sicuro. È completamente risucchiato da quella storia e trascura tutto: fidanzata, lavoro, altri impegni. Quando finisce di leggere quel mezzo romanzo, vorrebbe solo continuare. Chiede altri capitoli, gli arrivano, e sono all’altezza dei primi. Ma contengono una svolta gialla improvvisa e imprevista: nelle periferie di Bari c’è un serial killer che ammazza prostitute. E la protagonista del romanzo sa di essere in pericolo.
In Marco, subito, si insinua la paura. Il romanzo è autobiografico, o no? Certo, Natalia non l’ha mai ammesso del tutto, ma lui ne è sicuro. Così la cerca, per rassicurarsi e cancellare l’inquietudine. Ma non la trova, né al cellulare, né con le mail. Le propone allora un contratto di pubblicazione, sogno proibito di ogni esordiente. E lei, ancora, non risponde. Sembra scomparsa nel nulla. Marco entra così in un tunnel che lo obbliga a tornare a Bari, a cercarla. Dov’è Natalia? E, soprattutto, chi è? Marco lo scoprirà solo alla fine. E, insieme a questa scoperta, ne farà un’altra, su di sé. Scoprirà di essere cambiato, in modo irreversibile e imprevisto. I romanzi, in fondo, servono anche a questo, aiutano a cambiare. Lo aveva scritto proprio lui, alla fine del suo manuale, e se ne era completamente dimenticato.

venerdì 16 aprile 2010
NIENTE DI PERSONALE
di Carlo Lucarelli
sceneggiatura: Carlo Lucarelli . Giampiero Rigosi
regia di Ivano De Matteo
con
ROLANDO RAVELLO . Angelo
DONATELLA FINOCCHIARO . Mariangela
SALVATORE LAZZARO . Marco
PEPPINO MAZZOTTA . Michele Fallà
GABRIELE MAINETTI . Appuntato
PIERLUIGI MISASI . Peppino Stranome
CLAUDIO CASTROGIOVANNI . Carmine
FABIO GALLI . Corradini
GIORGIO CAPUTO . Gori
ANTONIO TALLURA . Franco Fallà
SERGIO FIORENTINI .Zu’Pasquale

ambientazione ANCONA

Lei è un ufficiale di carriera dell’Esercito italiano, moglie di un assessore molto discusso.
Lui un insospettabile killer professionista che lavora per la ‘ndrangheta ad Ancona.
Lui è incaricato di ucciderla, ma quando si accorge che l’organizzazione ha deciso di sacrificarlo, non porta a termine il suo compito ma si allea con la vittima.
Lui vuole coinvolgerla nei suoi piani dimostrandole che tra loro due, assassino e soldato, non c’è differenza. Lei, invece, vuole assicurarlo alla giustizia.
Insieme, tra inseguimenti, attentati e trappole mortali, l’improbabile coppia in fuga cercherà il modo di salvare la pelle.

venerdì 23 aprile 2010
LITTLE DREAM
di Massimo Carlotto
sceneggiatura: Massimo Carlotto . Nicola Lusuardi . Tommaso Capolicchio
regia di Davide Marengo
con
RODOLFO CORSATO . Giulio Campagna
CLAUDIA ZANELLA . Serenella Zanetti
GUIDO CAPRINO . Cristiano Malavasi
BARBARA BOUCHET . Loredana Presutti
GRAZIA SCHIAVO . Claudia
ANTONIO CATANIA . Veronesi
GAIA BERMANI AMARAL . Federica Actis
MARCO GIALLINI . Vincenzo Tagliaferro
MASSIMO WERTMULLER . Marzio Natoli

ambientazione TRIESTE
L’Ispettore Giulio Campagna riceve una richiesta d’aiuto dell’amico Vincenzo Tagliaferro, ex poliziotto passato da molti anni a dirigere i servizi di sicurezza dei Presutti una potentissima famiglia di Trieste.
Federica la giovane donna di cui è innamorato, modella ed aspirante attrice, era l’amante ufficiale di Francesco Presutti.  Era con lui nel momento in cui, durante una notte d’amore a base di viagra e cocaina, l’uomo rimane vittima di un collasso cardiocircolatorio che lo porta alla morte. Testimone pericolosa degli eventi, la Actis è stata fatta sparire quasi certamente per mano di Cristiano Malavasi, ex sottoposto di Tagliaferro che lo ha sostituito a capo dei servizi di sicurezza dei Presutti.
Tagliaferro implora Campagna di aiutarlo a trovare la ragazza. E Campagna, in nome di un legame antico di gratitudine che lo lega a Tagliaferro, accetta.
Ma indagare su famiglie ricche e potenti come i Presutti è terribilmente pericoloso. Ma Campagna non molla e squarcia la cortina del Little Dream per rivelarci la ferocia dietro il sogno del Nord-Est.

venerdì 30 aprile 2010
CANE NERO
di Giorgio Faletti
sceneggiatura: Dardano Sacchetti
regia di Claudio Bonivento
con
ENZO DECARO . Matteo
VITTORIA BELVEDERE . Marina
GENTI KAME . Igor
MICHELE DE VIRGILIO . Beppe
GIAMPIERO LISARELLI . Reitano
GIANLUCA SOLI . Rava
GIORGIA CARDACI . Carla
GAETANO AMATO . Questore

ambientazione TORINO

Cane nero è la firma di un piromane che, di tanto in tanto, dà fuoco ad un cassonetto lasciando una scritta enigmatica: “solo le cose che bruciano parlano”. Apparentemente il commissario Matteo De Rosa, orecchino e niente cravatta (cosa che turba il questore) trascura il caso. In realtà De Rosa indaga da mesi su un grosso traffico di droga tra mafia russa e criminalità organizzata locale, anche se, stanco di fare lo sbirro, accarezza l’ipotesi di un anno sabbatico. Sogna di suonare il sax come faceva da studente in un trio di amici. Ma la vita, come al solito, scombina i progetti degli umani. Antonio Barberis, collaboratore di De Rosa ed ex agente infiltrato nella criminalità, si suicida dandosi fuoco in una solitaria baita di montagna. Non solo. Tramite cellulare, Barberis trasmette le drammatiche immagini della sua morte a De Rosa, che sta festeggiando il suo compleanno in un pub.  I funerali di Barberis si svolgono in una atmosfera di tristezza e senso di colpa. La vedova accusa i colleghi di aver abbandonato Barberis alla depressione, dovuta in parte a stress di lavoro, in parte all’ansia per la grave patologia che affligge la sua unica figlia. Barberis si occupava di Cane Nero e il piromane alza improvvisamente il tiro. Brucia con un ordigno una roulotte della polizia e poi rivendica l’attentato tramite internet. E’ l’inizio di una drammatica escalation. Il bersaglio è decisamente la polizia. Il questore affianca a De Rosa la dottoressa Testi, esperta in profiling. De Rosa e la Testi, si conoscono. Hanno avuto anche una storia insieme, ma la caccia a Cane Nero li costringerà a collaborare e una volta raggiunto l’obiettivo, a trovarsi di fronte in un ultimo drammatico confronto.

venerdì 7 maggio 2010
NEVE SPORCA
di Giancarlo de Cataldo
sceneggiatura: Salvatore Marcarelli
regia di Davide Marengo
con
ALESSANDRO ROJA . Fabrizio
LAVINIA LONGHI . Manuela Perroz
THIERRY TOSCAN . Patrice Moreillon
MARCELLO MAZZARELLA . Toresi
THOMAS TRABACCHI . Marenghi
PASCAL ZULLINO . Carmelo Mandarà
CLAUDIO SPADARO . Chaporieux
CHRISTIN GINEPRO . Mario Direttore Gran Baita
SARA TOMMASI . Bionda Slavata
ROBERTO CITRAN . Renato Mancuso
ERNESTO MAHIEUX . Don Saro

ambientazione COURMAYEUR

COURMAYEUR, hotel Metropole, un uomo, un sudamericano, misteriosamente muore. Ad accorgersene è Fabrizio, il giovane fattorino dell’albergo. Nella stanza però c’è una borsa con  dentro venti chili di coca purissima. Fabrizio se ne impossessa. Per lui è l’inizio della fine.
Così, fuori stagione, le grandi nevicate ed i turisti stanno per arrivare, inizia un’indagine che coinvolge un numero sempre crescente di persone. La cocaina – in gergo “neve” – con il facile sogno di ricchezza che promette, si rivela un collante per quasi tutta la comunità. Il maggiore Mancuso, della Direzione Investigativa Antimafia, faticherà non poco per venire a capo della intrigata questione che ha dei risvolti talmente grotteschi che alle volte si sorride. Nella sostanza nulla è come appare, tutti i protagonisti, sono almeno una decina perché la storia è chiaramente corale, per qualche ragione mentono. Tutti tranne uno, Patrice. Lui, un cinquantenne segnato dalla vita, con un debito penale da poco scontato, come fosse un angelo, offre a chi lo merita e a chi sopravvive, una possibilità di riscatto. Il maggiore Mancuso è soprattutto con lui che alla fine dovrà fare i conti.

venerdì 14 maggio 2010
MORK E MINDY
di Piergiorgio Di Cara
sceneggiatura: Piergiorgio Di Cara . Luca Rossi
regia di Stefano Sollina
con
MARCO FOSCHI  . Mork
FRANCESCA INAUDI . Melinda
FRANCESCO SICILIANO . Gianni Todeschi
BRANKO DJURIC .  Goran
ALESSANDRO PRETE . Omar
ROSARIA RUSSO . Franca
FEDERICO PACIFICI . Rocco Marzano
ANTONIO GERARDI . Franco Catalano
EDOARDO LEO . Luca
NINETTO DAVOLI . Il Pirata

ambientazione PERUGIA

Un ispettore di Polizia, ha un curioso nickname, Mork, e curiose abitudini: è buddista.
Il passato lo segue come un’ombra: suo padre, commissario di Polizia, fu ucciso durante un tentativo di rapina a un furgone portavalori da parte di una banda comandata da un croato, Goran Mladic. Mork è un esperto infiltrato, ha sempre lavorato sotto copertura nei servizi antidroga, ed è per questo che si ritrova a Perugia: deve contribuire all’arresto di una grossa banda di trafficanti. È così che incontra Melinda, una giovane e ambiziosa poliziotta della Questura, che sta muovendo i primi passi proprio come agente sotto copertura. Che il nickname di Melinda sia proprio Mindy, come nella celebre serie tv americana, è solo il primo passo di un avvicinamento progressivo tra i due, che sembra scontato come nella maggior parte delle serie televisive. Ma sia Mork che Mindy hanno qualcosa di nascosto, un’altra vita, un’altra missione, o come direbbe Mork, un altro karma: più che agenti sotto copertura, sembrano infiltrati di se stessi. E in qualche modo, il perno su cui le loro vite ruotano e s’intrecciano è proprio Goran Mladic, l’assassino del padre di Mork, che a sua volta ha uno scopo nascosto, molto più nascosto dei suoi già ben occulti traffici di cocaina. In questo valzer a tre i protagonisti si sfiorano, si toccano e alla fine si scoprono uno dopo l’altro, con una serie di colpi di scena che portano a un sorprendente finale, in cui è facile dire chi perde, ma più difficile capire chi vince.

venerdì 21 maggio 2010
BESTIE
di Sandrone Dazieri
sceneggiatura: Sandrone Dazieri . Giampiero Rigosi
regia di Andrea Manni
con
PIETRO TARICONE . Sam
CHRISTIANE FILANGIERI . Direttora
THOMAS ARANA . Zen
SERGIO ALBELLI . Franchini
DANIELE PILLI . Ciccio
ORSETTA DE ROSSI .
Emanuela Farri

ambientazione MATERA

La vita tranquilla di un agriturismo di Matera  viene sconvolta dall’assassinio di uno dei clienti, Maurizio, un giovane ecologista, sempre in prima linea nella denuncia dei crimini contro gli animali. Ad essere accusato dell’omicidio è in un primo tempo Sam, il cuoco dell’agriturismo, che ha nascosto a tutti i suoi trascorsi criminali. Anche se le indagini ben presto lo scagionano, i guai per lui non sono finiti, perché un bizzarro amico della vittima si rivolge a lui per avere aiuto nelle sue “indagini non autorizzate” sulla morte del ragazzo, non credendo alla versione ufficiale. Zen infatti è certo che Maurizio sia stato ucciso perché aveva scoperto proprio a Matera il punto di partenza di un traffico di animali protetti, e soprattutto di un farmaco di origine cinese, vietato in Italia, a base di bile di orso. Un farmaco inutile, ottenuto a prezzo di enormi sofferenze per gli animali. Un po’ per denaro, un po’ per desiderio di giustizia, Sam deciderà di aiutarlo, mettendosi sulle tracce di un assassino che sta continuando a uccidere e confrontandosi con i terribili fantasmi del suo passato.

venerdì 28 maggio 2010
LUCE DEL NORD
di Giampaolo Simi
sceneggiatura: Giampaolo Simi .Vittorio Testa
regia di Stefano Sollima
con
PAOLO BRIGUGLIA . Fabio Derna
VINICIO MARCHIONI . Domenico Fiore
NICOLE GRIMAUDO . Valeria
SIMONE GANDOLFO . Michele Conte
ROBERTA SPAGNUOLO . Lucia Aldibrandi
CLIVE RICHE. Alphonse De Vaerecken

ambientazione GENOVA

La purezza di un diamante si giudica osservandolo all’alba, alla luce di una finestra che si apre a nord. Una luce fredda e tagliente che investe, esalta e distrugge.
Operazione Luce del Nord, ancor prima di essere un noir tratto da un magistrale racconto di Giampaolo Simi, è la storia di due amici: Fabio, inquadrato, l’uomo delle scelte giuste, sovrintendente di Polizia, e Domenico, intenso, sognatore, eterno viaggiatore.
Genova, un appostamento al porto, La missione del sovrintendente Fabio Derna è fermare un traffico di diamanti. Riceve una soffiata. Sta arrivando un corriere con una nuova partita. Un attimo prima dell’arresto si accorge che il bersaglio è il suo vecchio amico Domenico Fiore, che non vedeva da anni. Riesce a ritardare l’arresto quel tanto che basta per prendere i diamanti senza che lo stesso Domenico se ne accorga. Quando Michele Conte, collega di Fabio, e altri agenti fanno irruzione in casa di Domenico, non c’è più niente da sequestrare.
Domenico rimane libero, ma ora ha altri problemi. Il committente, un trafficante di nome De Vaerecken, non ha molta fantasia. Non abbastanza per accettare una qualsiasi scusa a giustificazione di una partita di diamanti svanita.
Se prima Domenico era nei guai, ora è un morto che cammina. De Vaerecken lo vuole eliminare. Sa troppe cose e non deve essere catturato dalla Polizia. Fabio è l’unico che può riuscire a trovare l’amico prima di De Vaerecken. Nella corsa contro il tempo per salvare Domenico, la sua fidanzata Valeria e il bambino che deve nascere, Fabio ripercorre la Genova della sua memoria, la Genova che aveva visto lui e Domenico amici per la pelle. I due amici si ritroveranno ma in un finale che non risparmierà sorprese e colpi di scena.

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Commenti»

1. MARIA GRAZIA MASTROIANNI - 10/04/2010

IL FILM “LA DOPPIA VITA DI NATALIA BLUM” E’ STATO GRADEVOLISSIMO…CURATO NEI PICCOLI PARTICOLARI…BELLOOOO
COMPLIMENTI !!!!!!!

2. aldo rosso - 18/04/2010

molto bella la serie.
su questo blog c’è una lettura interessante

http://allafindellafiera.blogspot.com/


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