jump to navigation

Cinema futuro (919): “I gatti persiani” 13/04/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Interviste, Video e trailer.
trackback
Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“I gatti persiani”

Uscita in Italia: venerdì 16 aprile 2010
Distribuzione: BIM

Titolo originale: “Kasi az gorbehaye irani khabar nadareh”
Genere: drammatico
Regia: Bahman Ghobadi
Sceneggiatura: Bahman Ghobadi, Hossein Mortezaeiyan e Roxana Saberi
Musiche: Mahdyar Aghajani, Ash Koosha
Uscita in Francia: 23 dicembre 2009
Sito web ufficiale (Francia): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast:
Negar Shaghaghi, Hamed Behdad, Ashkan Koshanejad

La trama in breve…
Usciti da poco di prigione, due giovani musicisti, un uomo e una donna, decidono di formare una band. Setacciano il mondo underground della Teheran di oggi in cerca di altri musicisti. Siccome suonare in Iran è vietato, progettano di fuggire dalla loro esistenza clandestina e sognano di esibirsi in Europa. Ma senza soldi e senza passaporti non sarà facile…

“Questo è senza alcun dubbio il più interessante
e potente film iraniano degli ultimi anni”

Mamad Haghighat

Intervista a Bahman Ghobadi

Mamad Haghighat: Come mai hai utilizzato uno stile e un tono così diversi rispetto ai tuoi film precedenti?

In questo film ho cercato di rendere il ritmo e il dinamismo della vita a Teheran, nella sua complessità. Volevo mostrare la città da un’angolazione diversa. La musica e in modo particolare le parole delle canzoni hanno influenzato il ritmo del film.

Questa è la prima volta che giri in una città. Come mai hai lasciato il Kurdistan?

Ho già girato diversi cortometraggi nella città dove sono nato, Baneh. Volevo girare questo film a Teheran per diverse ragioni. Molte persone mi dicevano che dovevo girare solo in Kurdistan, mentre il governo iraniano e la gente di cinema mi accusavano di essere un separatista curdo – che è una cosa veramente stupida! Semplicemente non avevo avuto bisogno di girare in città. Di recente avevo un progetto ambientato a Teheran intitolato “60 secondi su di noi”. Ho passato i due anni di preparazione del film solo a vedermi negare le autorizzazioni a girare. Due anni della mia vita persi. Così ho comprato una camera S12K per evitare di dover dipendere dallo Stato, visto che tutte le attrezzature 35 mm appartengono a loro e per affittarle hai bisogno di un’autorizzazione a girare. Appena ho comprato questa camera ho voluto provarla. Ho conosciuto un gruppo di musicisti underground e sono stato molto colpito dalla loro passione. Li ho filmati per tre settimane, senza interruzioni e senza permessi…

La musica e i musicisti giocano un ruolo importante nella maggior parte dei tuoi film. Da dove nasce questa passione? Sei un musicista anche tu?

Adoro la musica. Se non avessi fatto il regista di sicuro avrei fatto il musicista o il cantante. So suonare e i miei amici mi dicono che la mia voce non è niente male. Attualmente sto registrando il mio primo album.

Questa è la prima volta nel cinema Iraniano che qualcuno osa denunciare la severità con cui lo Stato tratta i giovani che si oppongono all’establishment. Hai corso un grosso rischio. Come sono andate le riprese?

Durante le riprese ero molto preoccupato. Non avevamo nessun permesso. Abbiamo cercato le locations adatte andando in giro con due o tre motorini e abbiamo cominciato a girare senza una reale preparazione. Dovevamo girare le scene molto in fretta, in modo che la polizia non ci scoprisse. Per la scena in cui David viene arrestato, abbiamo dovuto trasformare una macchina normale in una macchina della polizia e abbiamo comprato delle uniformi e le abbiamo modificate in modo che potessero stare bene agli attori. Mi sono sentito invecchiato di 17 mesi in quei 17 giorni di riprese. Abbiamo girato davvero in condizioni terribili!

Pensi che il tuo film possa essere distribuito in Iran?

Sono sicuro al 100% che il film non uscirà in Iran. E’ molto probabile che i miei colleghi avranno parecchi problemi. Il mio film precedente è stato censurato e il dvd si trovava solo al mercato nero. Comunque per me non cambia nulla se il film esce oppure no, Il tempo dei cavalli ubriachi è uscito in un solo cinema per 10/15 giorni. Non è assurdo?

Da dove ti è venuta l’idea di questo film?

Ero triste e demoralizzato a causa della censura del mio ultimo film e perché non riuscivo a ottenere nessun permesso per il mio nuovo progetto. La mia fidanzata, Roxana Saberi, ha cercato di consolarmi e mi ha suggerito di fare un film sulla situazione in cui mi trovavo. Allo stesso tempo stavo registrando la mia musica in uno studio senza autorizzazioni. E’ lì che ho incontrato Askan e Negar (i due protagonisti del film) e poco a poco sono entrato nella loro vita e nel loro mondo…All’ inizio non c’era una sceneggiatura ma questo non mi ha impedito di riprenderli con una piccola troupe. Poi, con il mio amico Hossein, abbiamo scritto una sceneggiatura e ogni giorno, sulla base di questa, improvvisavamo.

Durante le riprese, la polizia ci ha arrestati due volte e questo ci ha fatto perdere due giorni. Ma grazie ai regali (dvd dei miei film precedenti), ci hanno lasciato andare. Non potevamo far altro che mentire. Per esempio gli abbiamo detto che stavamo facendo un film sulla droga e roba del genere. Hanno insistito per vedere tutti i documenti e allora abbiamo dovuto chiamare un nostro amico che ci ha aiutato a risolvere la situazione.

Che significato ha il titolo?

In Iran non possiamo portare fuori cani o gatti. Tuttavia a casa abbiamo dei gatti che amiamo moltissimo, d’altra parte i gatti persiani sono molto costosi. Li paragono ai giovani protagonisti del mio film, senza libertà e costretti a nascondersi per suonare la loro musica. E in più quando sono stato a casa dei musicisti ho notato che ai gatti piace mettersi davanti agli amplificatori ad ascoltare la musica!

NOTE DI REGIA

Agli occhi dell’Islam la musica è impura, in quanto fonte di allegria e gioia. Sentire una donna cantare è considerato un peccato, per le emozioni che suscita…

Per gli ultimi 30 anni in Iran, un certo tipo di musica e soprattutto la musica occidentale è stata virtualmente proibita dalle autorità. E’ rimasta nascosta negli ambienti underground: si deve suonare underground e ascoltare underground. Anche se questa musica è stata nascosta non è mai sparita. In tutti questi anni solo in pochi hanno osato prenderne atto. Questa cosa mi ha incuriosito e così è nata l’ idea del film.

Il cinema mi ha dato il coraggio di fare I gatti persiani. Dal momento in cui mi sono avventurato nel cuore di Teheran e sono sceso nelle cantine buie dove si suona questo tipo di musica, ho scoperto un mondo strano, diverso e affascinante. Un mondo nascosto di musicisti ribelli, non visti e non ascoltati dalla maggior parte della popolazione della città. Ho assistito al loro mondo, alle loro vite, alle loro preoccupazioni artistiche, ho visto i pericoli che affrontano, i problemi con i loro vicini, gli arresti, le aggressioni subite e molto altro…quando ho visto tutto quello che devono passare semplicemente perché cantano, suonano uno strumento, amano la musica…mi sono detto che questo film si doveva fare.

I gatti persiani è la prima vera testimonianza della realtà di questi giovani musicisti.

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

Commenti»

1. Questa Settimana al CINEMA « Ma che si fa Stasera a Torino? - 16/04/2010

[…] “I gatti persiani” Con Negar Shaghaghi, Hamed Behdad – SCHEDA […]


Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: