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Libri – Salvatore Cobuzio “Il testamento di Salvatore Siciliano”, dal 23 aprile nelle librerie 15/04/2010

Posted by Antonio Genna in Libri, Video e trailer.
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Il romanzo “Il testamento di Salvatore Siciliano” (Fazi Editore), scritto dal trentaduenne siciliano Salvatore Cobuzio e in vendita nelle librerie italiane dal prossimo 23 aprile, costituisce forse la più grande operazione di marketing e comunicazione virale effettuata in Italia sul Web: il volume, ancora prima di uscire, ha già generato più di 200.000 risultati su Google e numerosi video su YouTube, come il seguente.

Dal 1° marzo, giorno d’inizio della campagna, ad oggi, oltre 10 milioni di persone hanno visto su Facebook e negli altri social network l’immagine e il testamento di Salvatore Siciliano. Il sito web www.salvatoresiciliano.com ha avuto 30.000 visualizzazioni dopo le prime 4 ore dalla pubblicazione del testamento.
A seguire, l’introduzione del protagonista della vicenda, Salvatore Siciliano.

Mi chiamo Salvatore Siciliano e dal momento in cui leggerete questo testamento avrò una sola certezza: quella di non chiamarmi più Salvatore Siciliano.
In pieno possesso delle mie facoltà mentali decido di lasciare tutti i miei beni materiali alla persona che più ho amato, Simona Manto. Le consegno la casa di proprietà di Siracusa e la villa di Noto, dove abbiamo trascorso molte piacevoli estati. Le lascio gli appartamenti di Roma, Milano e Torino, sette in tutto, di cui lei ignora lesistenza e dei quali avrà notizie dal mio legale di fiducia. Con una parte dei 98 milioni di euro da me depositati, in certificati al portatore presso la Banca Intesa, Banca Unicredit e il conto Fineco, chiedo che venga registrata una fondazione a nome di SALVATORE SICILIANO. In difesa di una libertà che ho sempre cercato, oscurato, difeso e perduto.
Quando ti accorgi di aver vissuto la vita di altri e di aver fatto gli interessi di altri; quando capisci che la giustizia non è uguale per tutti; quando sei il prestanome dei potenti; ma, soprattutto, quando arriva il giorno della resa dei conti e quella vita te la chiedono indietro con gli interessi, è allora che ogni denaro accumulato perde di significato. Questo non è un testamento privato, redatto in presenza di un notaio e conosciuto da pochi intimi. No.
Questo è il mio testamento pubblico.
Ho le ore contate. Sono ancora un uomo virtuale, sotto falso nome di un nome già falso: Salvatore Siciliano. Un nome che ormai sento mio. Come mia è la carta didentità, la patente, il passaporto e tutte le fotografie in cui sorrido davvero. Ma è tutto falso. Lunica cosa vera è che mi stanno seguendo e che, sicuramente, mi troveranno. Salvatore Siciliano ha terminato il suo lavoro con una scadenza fissata dagli stessi potenti che hanno vissuto tranquilli dietro la sua ombra.
Non cerco assoluzioni, pietà o sconti di pena. Ho pagato un prezzo fin troppo caro e ho rischiato di diventare cieco. Ho sbagliato! Non mi spaventa la morte. Non ho mai vissuto, io. Ma, visto che mi è ancora possibile, prima di chiudere per sempre i miei occhi compio lultimo sforzo: apro un poco i vostri.

Nel suo romanzo d’esordio Salvatore Cobuzio vuole svelare a tutti coloro che si sono interrogati su questa strana vicenda chi è veramente Salvatore Siciliano e il messaggio contenuto nel suo testamento. Sul suo personaggio mille supposizioni sono state fatte: Siciliano è un pentito di mafia, un politico di sinistra manovrato da Beppe Grillo o Travaglio, si è addirittura pensato ad una strategia di lancio di un film. Per scoprirlo, appuntamento in libreria dalla prossima settimana!

Commenti»

1. ambra - 16/04/2010

finalmente un argomento nuovo!!!!sicuramente lo leggerò!!!!

2. katia - 18/04/2010

si è scoperto finalmente cos’era tutto stò casino su fb. lo comprerò anche io

3. simona - 18/04/2010

interessante, grazie per il suggerimento

4. vanessa - 20/04/2010

che figata….mi piace proprio l’idea della campagna marketing….leggerò il ibro!!!

5. luigi - 05/05/2010

Interessante notare che il tizio, Salvatore Cobuzio, su Repubblica si vanta anche di avere “abbattuto” dei siti solo “sfruttando programmazione informatica” niente di illegale dice lui…
Poi spiega che ha dirottato centinaia di migliaia di visite sui server bersaglio per farli cadere. Quest’attività, l’attacco DOS, è un reato internazionale! Niente di illegale dice lui…


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