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Edicola – “Storica National Geographic” n°16, giugno 2010: “Livia, prima imperatrice” 20/05/2010

Posted by Antonio Genna in Comunicati, Storia, Storica NatGeo.
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storicangE’ in vendita in edicola, al prezzo di 3,90 €, il numero 16 – Giugno 2010 del mensile “Storica National Geographic”, edito da RBA Italia e certificato dal marchio “National Geographic”, autorevole in campo divulgativo storico e geografico.
A seguire, la copertina del numero e l’editoriale del direttore Giorgio Rivieccio.

Pompei si è spostata in Islanda

Il numero di Storica dedicato a Pompei era ancora in edicola quando l’impronunciabile vulcano islandese ha di fatto paralizzato la vita economica europea per svariati giorni. Fortunatamente solo quella: neanche una vittima, neppure una scottatura. E se una sconfitta c’è stata, ha riguardato l’umanità, che negli ultimi tempi si era ritenuta in grado di controllare completamente la natura. A dispetto delle importanti e indispensabili conquiste scientifico-tecnologiche degli ultimi duemila anni, non siamo apparsi diversi dai Pompeiani: presi alla sprovvista, inermi davanti a un fenomeno naturale; in grado solo di sperare che finisse al più presto. L’unica difformità è stata che, invece di fare sacrifici agli dei, abbiamo intervistato gli esperti in televisione. Non è stato necessariamente un male; ogni tanto va ricordato che la nostra visione antropocentrica non è poi sempre giusta. Una visione relativamente recente, visto che per gli antichi non era così. “La vera differenza”, ha scritto in questa occasione l’antropologo Marino Niola, “sta nel fatto che il pensiero degli antichi considerava l’uomo una parte della natura e non il suo centro”. Certo, all’epoca questa armonia totale tra uomo e natura era pervasa di animismo, presupponeva forze naturali inviolabili e dotate di una loro vita senziente, o perlomeno espressione del volere delle divinità. Non è un caso che quando i Greci chiesero all’oracolo di Delfi (a proposito, c’è un servizio in questo numero) se fosse lecito tagliare l’istmo di Corinto, la risposta fu: “Zeus avrebbe fatto del Peloponneso un’isola invece di una penisola se questo fosse stato il suo desiderio”. Naturalmente, è stato un bene poi tagliare l’istmo di Corinto, inventare l’energia elettrica, gli antibiotici e il riscaldamento domestico. Ma anche l’animismo naturale degli antichi non impedì loro di compiere straordinarie scoperte e invenzioni. Il problema non è il progresso, è il nostro delirio di onnipotenza. Poi ogni tanto un vulcano islandese ci ricorda che non abbiamo sempre ragione.

Giorgio Rivieccio

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