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TV – “Report” su RaiTre (12 ed ult.) – “Birmania: cronaca da un Paese blindato” 06/06/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Report - RaiTre, TV ITA.
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reportQuesta sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) si conclude l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “Birmania: cronaca da un Paese blindato – Burma VJ” è stata curata da Anders Østergaard.

L’inchiesta che meglio rappresenta il significato di censura ed eliminazione della libertà di stampa. BURMA VJ, Candidato all’Oscar 2010 per il Miglior reportage, racconta la rivoluzione birmana di 3 anni fa attraverso le immagini dei videoreporter clandestini di Democratic Voice of Burma che, rischiando torture e carcere, sono l’unica fonte di informazione da un paese in pugno a una spietata dittatura militare e impraticabile per i giornalisti stranieri.
A coordinare un piccolo gruppo di giornalisti muniti solo di telecamere amatoriali e videotelefoni, è Joshua, 27 anni.
È grazie a loro che il mondo intero ha potuto vedere le immagini della rivolta dei monaci buddisti, scesi per la prima volta in piazza per guidare i cittadini birmani in una protesta contro il regime.
Contrabbandati fuori dalla Birmania, i nastri dei reporter di Democratic Voice of Burma sono diventati il materiale prezioso che il regista Anders Østergaard e i suoi montatori, hanno trasformato in uno dei documentari di denuncia sui diritti umani più forti e importanti degli ultimi anni, come confermato dagli oltre 40 premi vinti nei festival in tutto il mondo e dalla nomination all’Oscar.

A seguire, il servizio “Il valzer dei tagli” di Alberto Nerazzini.

«Se c’é un comparto che non viene toccato è quello della sanità», dice Tremonti presentando la manovra finanziaria. È veramente così? Quali conseguenze ci saranno sul sistema salute? Le Regioni, che privatizzano sempre più i servizi sociali e sanitari, come faranno domani con 10 miliardi di risorse in meno?

Inoltre, per lo spazio “Com’è andata a finire?”, un aggiornamento sull’inchiesta “Gli esternalizzati” di Piero Riccardi, trasmessa il 12 novembre 2006 – ne avevo parlato qui.

Dopo 4 anni di proteste e 9 di lavoro effettivo, ausiliari e infermieri che lavoravano per l’ospedale Sant’Andrea di Roma, forniti da ditte e cooperative, sono diventati dipendenti a tutti gli effetti. Report ha seguito la lotta per l’assunzione durante questi quattro anni, raccontando e dimostrando come l’assunzione diretta avrebbe comportato un risparmio per le casse dell’ospedale e dunque dell’assistenza pubblica laziale. Senza contare il miglioramento della vita quotidiana dei lavoratori e delle loro famiglie a seguito della stabilizzazione. Ad aprile l’assunzione e a maggio la festa. Questo breve aggiornamento delle puntate precedenti è la cronaca del coronamento di un sogno vissuto durante i festeggiamenti per l’assunzione.

Sempre per lo spazio “Com’è andata a finire?”, un aggiornamento sull’inchiesta “Province per tutti” di Bernardo Iovene, trasmessa il 1° aprile 2007 – ne avevo parlato qui.

Nel 2007 i commissari delegati si stavano occupando della costituzione delle nuove Province di Fermo, Barletta – Andria – Trani. Stavano organizzando il trasferimento del personale della provincia madre, e degli uffici statali: la Prefettura, la Questura a i vari Ministeri. Per ogni nuova provincia la spesa prevista era di 50 milioni di euro. Nella piccola provincia di Barletta Andria Trani, con tre capoluoghi , c’erano problemi sull’ubicazione della Prefettura, tutto era bloccato. A tre anni di distanza come è andata a finire? Sia Fermo che nella BAT ci sono state le elezioni e sono stati eletti i consigli e le giunte. Il patrimonio della provincia di Ascoli e di Bari è stato diviso in proporzione con le nuove province, ma non tutto è filato liscio, così come per il personale costretto a trasferirsi nelle nuove province.

Infine, lo spazio “Goodnews” con la consueta “buona notizia” della settimana presenta questa volta il servizio “Vacanze senza pizzo” di Giuliano Marrucci.

“Un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Con questo slogan un gruppo di giovani siciliani, da qualche anno sta mettendo insieme tutti quelli che di estorsioni non ne possono più e hanno deciso di dirlo forte e chiaro. Una rete di commercianti, professionisti, operatori turistici e altro ancora che è cresciuta di giorno in giorno, fino ad arrivare a poter garantire una lunga vacanza in Sicilia, senza mai incorrere il rischio di vedere i propri soldi finire in tasca alla mafia. Una vacanza senza pizzo.

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