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Edicola – “Topolino”, omaggio di 20.000 metri quadri dal “pittore con il trattore” ed intervista sul n° 2847 16/06/2010

Posted by Antonio Genna in Arte, Comunicati, Disney, Giornali e riviste, Topolino.
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topolinoDa oggi è in edicola il nuovo numero (2847) del settimanale di casa Disney “Topolino” (164 pagine, prezzo di copertina 2,20 €): in questo numero è presente un’intervista a Dario Gambarin, pittore ed artista che ha realizzato un “Topolino” in formato gigante di ben 20.000 metri quadrati su un enorme campo di grano nei pressi di Verona.
A seguire, l’immagine dell’opera ed un comunicato sull’iniziativa.

“IL PITTORE CON IL TRATTORE” OMAGGIA IL SETTIMANALE TOPOLINO E  L’OMONIMO PERSONAGGIO DISNEY CON UNA

STRAORDINARIA OPERA DI 20MILA METRI QUADRATI!

Milano, 16 giugno 2010 Il celebre pittore e artista Dario Gambarin ha realizzato in esclusiva per i lettori del settimanale a fumetti Topolino, uno straordinario “Topolino” formato XXXL, utilizzando un enorme campo di grano nei pressi di Verona come tela e un trattore come pennello!

Dario Gambarin, come si può leggere nell’intervista che sarà pubblicata sul magazine Topolino in edicola da mercoledì 16 giugno, è nato nelle campagne venete e ha studiato per diventare avvocato…ma l’arte ha preso il sopravvento! É da infatti qualche anno che pratica la cosiddetta “Land Art”: l’arte sul terreno, trasformando il trattore, utilizzato tradizionalmente dalla sua famiglia per arare i campi, in uno straordinario strumento per fare arte, per giocare e fare curve e disegni.

Dario, che ha raggiunto la notorietà in occasione del G8 a L’Aquila, con l’opera “This hope is in the Land” (la speranza è nella terra), un quadro completamente ecologioco raffigurante il Presidente Barack Obama, ha deciso di fare un enorme regalo ai lettori di Topolino e a tutti coloro che amano Mickey Mouse cimentadosi per loro nella creazione dell’immagine del “topo” più famoso del mondo.

L’opera, che misura circa 20mila metri quadrati, è stata realizzata in 5 ore, con l’ausilio di 3 trattori e con notevole fatica! “La parte più difficile è stata quella di fare i cerchi per le orecchie: gli aratri in curva sono impossibili da governare” confida l’artista ai lettori.

La pittura sul terreno è completamente ad “impatto zero”, l’artista si inserisce infatti tra il momento del raccolto e quello successivo della semina, muove il terreno e lo fa respirare e le opere, pur svanendo con la crescita del grano, rimangono nella terra e nel ricordo, senza impattare negativamente sull’ambiente!

“IL PITTORE CON IL TRATTORE” OMAGGIA IL SETTIMANALE TOPOLINO E  L’OMONIMO PERSONAGGIO DISNEY CON UNA

STRAORDINARIA OPERA DI 20MILA METRI QUADRATI!

Milano, 16 giugno 2010 Il celebre pittore e artista Dario Gambarin ha realizzato in esclusiva per i lettori del settimanale a fumetti Topolino, uno straordinario “Topolino” formato XXXL, utilizzando un enorme campo di grano nei pressi di Verona come tela e un trattore come pennello!

Dario Gambarin, come si può leggere nell’intervista che sarà pubblicata sul magazine Topolino in edicola da mercoledì 16 giugno, è nato nelle campagne venete e ha studiato per diventare avvocato…ma l’arte ha preso il sopravvento! É da infatti qualche anno che pratica la cosiddetta “Land Art”: l’arte sul terreno, trasformando il trattore, utilizzato tradizionalmente dalla sua famiglia per arare i campi, in uno straordinario strumento per fare arte, per giocare e fare curve e disegni.

Dario, che ha raggiunto la notorietà in occasione del G8 a L’Aquila, con l’opera “This hope is in the Land” (la speranza è nella terra), un quadro completamente ecologioco raffigurante il Presidente Barack Obama, ha deciso di fare un enorme regalo ai lettori di Topolino e a tutti coloro che amano Mickey Mouse cimentadosi per loro nella creazione dell’immagine del “topo” più famoso del mondo.

L’opera, che misura circa 20mila metri quadrati, è stata realizzata in 5 ore, con l’ausilio di 3 trattori e con notevole fatica! “La parte più difficile è stata quella di fare i cerchi per le orecchie: gli aratri in curva sono impossibili da governare” confida l’artista ai lettori.

La pittura sul terreno è completamente ad “impatto zero”, l’artista si inserisce infatti tra il momento del raccolto e quello successivo della semina, muove il terreno e lo fa respirare e le opere, pur svanendo con la crescita del grano, rimangono nella terra e nel ricordo, senza impattare negativamente sull’ambiente!

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