jump to navigation

Libri – Giacomo Di Girolamo, Antonella Genna e Francesco Timo “Non più Mille” 03/07/2010

Posted by Antonio Genna in Libri, News, Storia.
trackback

Chi abita a Marsala, come me in questo periodo, conoscerà la vicenda del Monumento ai Mille: a due passi dal centro storico, sul Lungomare, c’è un enorme cadavere di cemento, la cui prima pietra venne posata da Bettino Craxi in persona nel lontanissimo giugno 1986, e che è rimasto incompiuto, anche quest’anno che si è festeggiato il 150° anniversario dello sbarco di Garibaldi e dei suoi Mille che diede il via all’unità d’Italia.
Dalla storia di questo “Monumento”  è nato un interessantissimo libro-inchiesta dal titolo “Non più Mille –  Lo sbarco di Garibaldi a Marsala: storia di un monumento mai nato, di una memoria negata” (Coppola Editore, 138 pagine, prezzo di copertina 10 €), scritto da tre giovani trentenni o giù di lì, ovvero Giacomo Di Girolamo (direttore responsabile della radio marsalese RMC101 e del quotidiano online Marsala.it), Antonella Genna e Francesco Timo, che ripercorre l’intricata storia della nascita del tormentato monumento, fino ai giorni nostri con la ripresa dei lavori decisa dall’attuale amministrazione cittadina del sindaco Renzo Carini.
Il volume, che vanta la prefazione del giornalista del “Sole 24 Ore” Nino Amadore e l’introduzione del giornalista e scrittore Roberto Alajmo, giornalista e scrittore, ha avuto un laborioso lavoro di ricerca da parte dei tre autori, che scavando tra quotidiani, documenti e memorie private degli ultimi 150 anni ricostruisce quanto è davvero accaduto: tra l’altro, sono stati ben tre i tentativi di edificare un monumento allo sbarco dei Mille a Marsala, uno costruito e ben presto dimenticato, il secondo costruito a metà e poi scomparso, il terzo quello di cui ho parlato prima, un vero cadavere di cemento, che vanta una storia che attraversa leggi, burocrazia, guerre, festeggiamenti, competenze ed è un po’ il simbolo di una unità d’Italia che allo stesso tempo c’è e non c’è. L’inchiesta racconta anche di un secondo sbarco, e soprattutto di tanti soldi sprecati, degli agguati della politica e dei problemi causati dalla burocrazia: un racconto che si interseca non solo con la storia di una cittadina, ma anche con quella dell’intera Italia. “Una strabiliante inchiesta su un secolo e mezzo di promesse, intoppi, dispetti, sciatterie…”, come è stata definita in un articolo pubblicato lo scorso 1° maggio sul “Corriere della Sera” da Gian Antonio Stella.

Commenti»

1. giacomo - 02/09/2010

grazie, antonio


Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: