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Edicola – “Le Scienze” n°504, agosto 2010: “12 eventi che cambieranno il mondo. E non come pensate” 04/08/2010

Posted by Antonio Genna in DVD, Le Scienze, Libri, Scienza e tecnologia.
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Di seguito propongo copertina, principali contenuti ed allegati facoltativi del numero 504 – Agosto 2010 del mensile “Le Scienze”, edizione italiana di “Scientific American”, in edicola dallo scorso 31 luglio.
La rivista è pubblicata dal Gruppo Editoriale L’Espresso ed in vendita al prezzo di 3,90 €.

I principali contenuti di questo numero:

Nel numero di «Le Scienze» di agosto 2010 in edicola:

12 eventi che cambieranno il mondo

Alcuni eventi naturali o causati dall’uomo potrebbero accadere rapidamente, in ogni momento, trasformando radicalmente il mondo in cui viviamo. Dalla vita artificiale, alla clonazione umana, da una guerra nucleare regionale con impatto globale allo scioglimento del Polo Sud, su «Le Scienze» di agosto sono analizzati 12 avvenimenti possibili, valutandone la probabilità di verificarsi entro il 2050, e scoprendo che molti di questi eventi non si verificheranno come immaginiamo…

Inoltre, sul numero di agosto di «Le Scienze»:

Il tempo è un’illusione? Secondo alcuni fisici, è possibile che i concetti dinamici di tempo e di cambiamento emergano da un universo statico.

Falso Botox, minaccia reale. Il fiorente mercato di questo prodotto cosmetico contraffatto potrebbe mettere nelle mani sbagliate una sostanza per armi biologiche mortali.

L’ingrediente mancante della Terra. Un nuovo minerale ha rivelato un’insospettata attività del mantello terrestre, fornendo nuove conoscenze sulla storia del pianeta.

Prevenire le ombre dell’Alzheimer. Intervenire con i farmaci prima della comparsa dei sintomi potrebbe essere la chiave per rallentare o arrestare la causa principale della demenza.

Inoltre, con Le Scienze di agosto, a richiesta e a pagamento:

– il 6° ed ultimo DVD della serie “La conquista dello spazio”, intitolato “Altri mondi, altre stelle”, da Mars Odyssey al lancio dei satelliti Herschel e Planck.

Si moltiplicano le missioni robotizzate su Marte, in previsione di un futuro sbarco umano sul Pianeta Rosso, e partono sonde verso asteroidi e verso il nucleo di comete. La costruzione della Stazione spaziale va avanti, con un forte contributo delle industrie italiane: alla fine, sarà made in Italy oltre il 50 per cento della parte abitabile della ISS. Sulla scena arrivano anche Giappone, India e Cina, partono i primi turisti spaziali e alcune imprese private imboccano la strada dello sviluppo di servizi spaziali commerciali. Anche l’esplorazione scientifica del cosmo va avanti: nel 2009 i satelliti europei Herschel e Planck vengono lanciati a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra per studiare l’origine dell’universo.

– il 39° volume della collana “Biblioteca delle Scienze”, “La piccola bottega delle curiosità matematiche del professor Stewart, il libro di rompicapi matematici scritto da Ian Stewart.

Che cosa accade se si stabilisce per legge il valore di ?? Magari per ottenere, grazie a una norma approvata secondo i canoni della democrazia, la tanto famosa e impossibile quadratura del cerchio? È uno dei rompicapi che affollano La piccola bottega delle curiosità matematiche del professor Stewart, il libro in edicola a richiesta con «Le Scienze» di agosto. Il professore in questione è Ian Stewart, docente di matematica all’Università di Warwick, uno dei più importanti e prolifici divulgatori di questo campo della scienza, e nome noto ai lettori della rivista per essere stato il successore del leggendario Martin Gardner, scomparso alla fine di maggio, nella rubrica di giochi matematici pubblicata su «Scientific American» e appunto su «Le Scienze», un cult sia per gli appassionati del genere sia per i curiosi insaziabili.
Oltre ai rompicapi veri e propri, il libro offre giochi, fatti e scoperte di carattere storico ricavati dal materiale raccolto da Stewart nel corso degli anni. Come racconta l’autore, a 14 anni aveva iniziato «a segnare su un taccuino tutte le cose matematiche interessanti che non venivano insegnate a scuola», scoprendo che erano moltissime, tanto da dover comprare un nuovo taccuino. E poi un altro, e poi un altro ancora. Fino a un totale di sei. Da questo bizzarro, sterminato archivio personale e da una penna felice nasce La piccola bottega, un testo organizzato in oltre 170 brevi capitoli, ciascuno scritto con stile e illustrato in modo chiaro, quando necessario.
Ci sono anche problemi che hanno catturato o ancora catturano la mente dei migliori matematici del passato e del presente. Per esempio si parla dell’ipotesi dei Riemann e del problema formalizzato nell’equazione P = NP, uno dei cosiddetti «problemi del Millennio», per la cui soluzione c’è in palio un premio da un milione di dollari. Ci sono anche paragrafi più brevi, che rivelano fatti e scoperte interessanti riguardo argomenti familiari e tuttavia affascinanti. Vere e proprie opportunità per viaggi nella storia dei numeri, partendo da Eulero, Pitagora ed Euclide per passare a Lagrange, Poincaré e Möbius, che offrono anche la possibilità di capire come menti di questo calibro abbiano scoperto un problema, sia nel mondo reale sia in quello etereo della matematica non applicata, e come lo abbiano risolto.
La maggior parte dei rompicapi proposti da Stewart, la parte più consistente del libro, richiede più capacità logiche che conoscenze puramente matematiche. E nella parte finale ci sono anche le soluzioni, ovviamente per i problemi che ne hanno. Per gli altri resterà il dubbio eterno, come insinua divertito l’autore, per il quale il vero obiettivo del libro è far viaggiare il lettore in modo stimolante nel mondo dei numeri e della geometria, spesso trasportando la matematica nella vita reale, in modo da applicare i problemi alla vita di tutti i giorni. Ed ecco spiegato l’universo di cavalli, gatti, ponti, astronauti, fiammiferi che affolla la piccola bottega del matematico britannico, impreziosita di tanto in tanto con tranelli e barzellette, grazie a cui la lettura è scorrevole e divertente. Lettura che può iniziare da qualsiasi pagina. Anzi, potrebbe essere addirittura un modo per lanciare una sfida agli amici: si apre a caso e vince chi risponde in modo esatto al problema uscito.
Per tornare alla proposta di legge sul ?, esiste davvero, come racconta Stewart. Fu pensata tanti tempo fa – era il 1897 – negli Stati Uniti, per essere precisi nell’Indiana. Non fu mai votata in maniera definitiva e la sua approvazione fu rimandata di anno in anno, fino ad arrivare a oggi. Attualmente la proposta giace ancora in qualche archivio del piccolo Stato federale statunitense, in attesa di diventare norma a tutti gli effetti. Sempre che qualcuno abbia il coraggio e la follia di approvare una legge del genere, che probabilmente avrebbe fatto inorridire gli abitanti dell’antica Grecia, culla della democrazia, i quali erano affascinanti e inorriditi allo stesso tempo da un numero composto da infinite cifre.

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