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Cinema futuro (1.028): “Shrek – E vissero felici e contenti 3D” 20/08/2010

Posted by Antonio Genna in 3D, Animazione, Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Shrek – E vissero felici e contenti 3D”

Uscita in Italia: mercoledì 25 agosto 2010
Distribuzione: Universal Pictures Italy

Titolo originale: “Shrek Forever After”
Genere: animazione 3D / avventura / commedia
Regia: Mike Mitchell
Sceneggiatura: Josh Klausner e Darren Lemke
Musiche: Harry Gregson-Williams
Uscita negli Stati Uniti: 21 maggio 2010
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: (doppiatori originali) Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Julie Andrews, John Cleese, Walt Dohrn, Jon Hamm, Cody Cameron; (doppiatori italiani) Renato Cecchetto, Nanni Baldini, Selvaggia Quattrini, Antonio Banderas, Maria Pia Di Meo, Giorgio Lopez, Francesco Vairano, Alessandro Rossi, Corrado Conforti

La trama in breve…
Dopo aver sfidato un cattivo drago, liberato una bella principessa e salvato il regno dei suoceri, cos’altro può fare un orco? Beh, se siete Shrek (Mike Myers), potreste diventare un perfetto uomo di casa che si occupa della famiglia. Invece di spaventare gli abitanti del villaggio come era solito fare, un riluttante Shrek è ormai una celebrità locale che accetta malvolentieri richieste di autografo. Che cosa è successo al ruggito di quest’orco? Nostalgico dei giorni in cui si sentiva un “vero orco” Shrek è costretto a firmare un patto con il viscido dealmaker Tremotino (Walt Dohrn). Shrek si trova improvvisamente in una contorta realtà alternativa di Molto Molto Lontano, dove gli orchi sono ricercati, Tremotino è Re e Shrek e Fiona (Cameron Diaz) non si sono mai incontrati. Ora, spetterà a Shrek disfare tutto quello che ha fatto nella speranza di salvare i suoi amici, ripristinando il suo mondo e reclamare il suo unico vero amore.
Tornano all’avventura anche Ciuchino (Eddie Murphy), Gatto con gli stivali (Antonio Banderas), nonché alcuni volti (e orchi) nuovi e un connivente cattivo: Tremotino (Walt Dohrn).

DreamWorks Animation SKG presenta “Shrek e Vissero Felici e Contenti,” distribuito da Paramount Pictures con le voci Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Julie Andrews, John Cleese, Walt Dohrn, Jon Hamm, Jane Lynch e Craig Robinson.  Il film è diretto da Mike Mitchell.  La sceneggiatura è di Josh Klausner e Darren Lemke.  I produttori sono Gina Shay e Teresa Cheng.  I produttori esecutivi sono Aron Warner, Andrew Adamson e John H. Williams.

C’ERA UNA VOLTA …

Oramai la favola di Shrek, Fiona, Ciuchino, Gatto con gli stivali e le loro avventure nel magico mondo di Molto Molto Lontano sono conosciutissime in tutto il mondo. Basato sul popolare libro per bambini Shrek! di William Steig, i film hanno ricevuto gli elogi della critica, successo mondiale al box office e il primo Academy Award ® in assoluto ad un film d’animazione. Tutto ciò basta per affermare che Shrek ed i personaggi di Molto Molto Lontano si sono guadagnati il loro giusto posto nella storia del cinema e dell’animazione.

Avendo già toccato un vastissimo territorio delle favole i filmakers della DreamWorks Animation hanno di fronte una sfida creativa e stimolante per l’ultimo capitolo del viaggio di Shrek e Fiona.

Il regista Mike Mitchell, veterano di entrambe le pellicole live-action e film d’animazione DreamWorks precedenti si chiede: “Come facciamo a dare al pubblico ciò che ama e conosce bene, ma allo stesso tempo dare freschezza, renderlo più bello?” “Un arduo compito per qualsiasi regista, continua Mitchell, “Così abbiamo raccolto la sfida di creare una nuova affascinante storia di Shrek. Sappiamo che i fan vorrebbero vedere come va a finire”.

Si uniscono a Mitchell le produttrici Gina Shay e Teresa Cheng, entrambe hanno apportato un’enorme esperienza nel campo dell’animazione al film: Shay, che ha recentemente prodotto “SpongeBob il Film”, e Cheng, con più di 20 anni di esperienza nel mondo dell’animazione e della produzione di effetti visivi, che ha prodotto recentemente lo speciale vacanze “Shrek the Halls”).

“Mike, Gina e Teresa sono una grande squadra”, li elogia il produttore esecutivo Aron Warner (produttore dei primi tre film). “Hanno infuso un grande senso di fiducia, non solo in me, ma a tutto il cast e la troupe.”

Mitchell, Shay e Cheng, hanno assemblato una talentuosissima squadra di sviluppo visivo e artisti di storyboard, animatori di personaggi, scenografi, gruppi di sartiame, artisti layout, alla luce delle squadre e degli effetti visivi, tra cui: Walt Dohrn (capo della storia), Patrick Mate (character designer), Peter Zaslav (production designer), Max Boas (art director), Doug Cooper (supervisore degli effetti visivi), Alex Ongaro (responsabile degli effetti), Youg Duk Jhun (capo del layout e Pre -Viz), Jason Reisig (capo di animazione dei personaggi), Olivier Finkelde (capo degli effetti del personaggio), Jeffrey Jay (supervisore personaggi TD), Justin Brandstater (supervisore painting), Josh West (supervisore di modellazione), Lisa Slates (supervisore alla superficie ), Allen Stetson (supervisore folla), Valerie Lettera-Spletzer (supervisore FLO), Nick Fletcher (A.C.E. editor), Ethan Van der Ryn (supervising sound designer), Anthony Gray, John Hill, Marcek Kochout Jason Ryan (animatori di controllo), e Greg Lev, Betsy Nofsinger, Marc Scott e Pablo Valle (supervisori alle luci). Per gli effetti 3D, i realizzatori hanno ‘sfruttato’ Phil ‘3D’ McNally il capitano. Il risultato è stato un equipaggio misto che ha un certo numero di menti creative nuove del mondo di Shrek, con una miriade di altri componenti con l’esperienza sui tre film precedenti. Tutti sono stati fan di Shrek, quindi c’era molto naturale entusiasmo e sinergia che anima il progetto fin dall’inizio.

“C’è un sacco di amore per Shrek in questa squadra”, dichiara Shay. “Siamo tutti grandi fan di Shrek e tutti hanno portato tanta di quella passione che si è creato davvero un ambiente creativo e collaborativo”.

Quando è arrivato il momento di sviluppare la sceneggiatura di “Shrek e Vissero Felici e Contenti”, i realizzatori hanno deciso di puntare veramente l’attenzione del film su Shrek, avere contatto con lui e vedere come stanno le cose dal punto di vista di un orco.

Anche se l’orco verde è al centro di ogni storia, qualcuno potrebbe dire che il personaggio era diventato un po’ addomesticato dopo tre film. Ora padre di tre figli, Shrek ha delle responsabilità, doveri e obblighi. Non è più il gigante intimidatorio che abbiamo incontrato all’inizio del primo film, che faceva scappare urlando il popolo di Molto Molto Lontano. Ora, è considerato una celebrità locale, con gli abitanti che lo trattano con timore reverenziale, togliendosi il cappello e offrendo cordiali saluti quando vedono Shrek per la strada.

Come avviene per i sequel di molti film, ogni viaggio ed ogni capitolo apporta nuove esperienze e opportunità di crescere e svilupparsi per il personaggio. Nel caso di Shrek, il logico passo successivo sembrava essere una sorta di crisi di mezza età. “Sapevamo che dovevamo tenere la storia accattivante, ma bisognava dare una nuova svolta”, spiega Cheng. Ci siamo chiesti, “Cos’altro può imparare Shrek nel suo cammino da orco?”

All’inizio del processo di sviluppo, gli artisti sono partiti dall’immagine di Shrek che si guarda allo specchio, fissa il poster “Wanted – Ricercato” e si chiede “Che cosa sono diventato?” Per i registi, si è rivelato un significativo punto di svolta nello sviluppo della storia del film. “Abbiamo pensato che fosse interessante il fatto che lui non è più l’orco che era nei primi film. E’ cambiato, non fa più paura, è amato da tutti gli abitanti”, spiega Mitchell. “L’ultimo cosa che avremmo voluto per Shrek era che perdesse il suo appeal”.

Mitchell, che doveva costruire questa storia insieme al suo staff ha trovato quindi infinite possibilità. Il potenziale non sfruttato di esplorare il mondo di Molto Molto Lontano sembrava senza limiti. Ma è stato lo sceneggiatore Josh Klausner (“Notte Folle A Manhattan”), che ha proposto il concetto di Shrek che andava indietro nel tempo. Cosa farebbe Shrek se potesse tornare indietro?

“Ciò si trasformò in un desiderio di raccontare tutto con soddisfazione” dice Mitchell. “Tutti noi pensiamo di poter ritornare al nostro passato, riportare le lancette dell’orologio indietro e vivere ciò che è già accaduto.”

I registi si sono imbarcati nella storia finale di Shrek per tornare alle sue radici. “Ciò poteva sembrare un salto da un grande trampolino” dice il produttore Gina Shay. “Shrek inizia a porsi molte domande su ciò che significa essere davvero un orco. Andammo indietro alle sue radici e alle basi del suo incredibile viaggio. Sapevamo che questo film doveva essere la storia di Shrek, raccontata attraverso i suoi occhi. Shrek comincia a chiedersi chi è diventato e ciò che la vita avrebbe potuto essere, se non avesse mai salvato Fiona dalla torre”.

Per Walt Dohrn, che è a capo della sceneggiatura della storia “Shrek e Vissero Felici e Contenti,” la premessa si inserisce perfettamente nel mondo di Shrek. “Nel primo film Shrek impara ad amare se stesso, nel secondo impara cosa vuol dire essere parte di una famiglia, in “Shrek Terzo”, accetta la responsabilità di padre e marito. Nel quarto ed ultimo film, si pone di fronte a una grande domanda: cosa sarebbe successo se la sua vita fosse andata in modo diverso? Aggiunge il produttore esecutivo Aron Warner, “Una volta che abbiamo integrato i concetti nella storia, ci siamo resi conto che ciò avrebbe chiuso il cerchio in termini di arco narrativo che funge da naturale conclusione e che conclude la serie dei film di Shrek”.

Per Mitchell rapportarsi alla storia e ai sentimenti di Shrek è stato semplice. Padre di due bambini, avrebbe potuto entrare in empatia con “Shrek Papà” che deve rinunciare alla vita da orco per quella di un sabato pomeriggio a  fare da autista dopo una partita di calcio. “Ho due bambini di due e quattro anni”, spiega Mitchell. Quando ho scelto di lavorare su questo film, il secondo era appena nato. E’ davvero un’esperienza che ti cambia la vita ed è molto difficile essere fighi quando hai addosso una borsa con i pannolini sulle spalle ed un ciuccio al collo”.

Con questa idea in testa, il gruppo ha sviluppato la sceneggiatura di Shrek con il classico “Cosa succederebbe se…?” Ora, felicemente sposato con tre bambini la vita di Shrek è diventata mondana e molto di routine (almeno ai suoi occhi). Sente un po ‘di nostalgia per i suoi giorni da scapolo orco, Shrek stringe il proverbiale patto con il diavolo, che in questo caso altro non è che il classico tentatore delle fiabe, Tremotino.

Il nuovo cattivo entrato nel mondo di Shrek èTremotino, lui capitalizzando la nostalgia di Shrek per i suoi giorni da orco gli fa un offerta che non può rifiutare… Vivere una giornata libero dalle responsabilità, come un vero orco. In cambio, Shrek dovrà solamente donare a Tremotino uno dei giorni del suo passato. Sembra una transazione giusta, un giorno in cambio di un giorno. Shrek però ancora non sa della piccola specifica che Tremotino ha apposto alla fine del contratto, cioè che prenderà un giorno molto importante per tutti gli abitanti di Molto Molto Lontano, un giorno che stravolgerà l’intera storia. Con eleganza malvagia, Tremotino sceglie di prendersi il giorno in cui Shrek è nato.

“Il risultato è a dir poco catastrofico”, afferma Mitchell. “Tutto il pubblico conosce Shrek, Fiona e il racconto fiabesco viene completamente stravolto e gettato in una realtà alternativa”. E, continua il regista, “Nessuno a Molto Molto Lontano conosce più Shrek.  E lo vedono per quello che è : un grande e spaventoso orco”.

… LA GANG tutto qui …

E ‘difficile credere che sia passato quasi un decennio da quando Mike Myers, Eddie Murphy e Cameron Diaz hanno dato per la prima volta vita ai personaggi di “Shrek”, Ciuchino e la principessa Fiona. Affiancati da Antonio Banderas, gatto con gli stivali, in “Shrek 2”, il quartetto ha reso gioia al pubblico per circa dieci anni interpretando con estremo talento le voci di questi personaggi.

“Amo il messaggio di questi film,” dice Mike Myers. “Le lezioni che Shrek ha da imparare e ha imparato sono quelle in cui tutti possono identificarsi. Poter interpretare un personaggio e trasmettere questo processo è un percorso affascinante per me come attore “.

Nel corso dei film, Shrek e Fiona sono passati attraverso enormi cambiamenti e hanno affrontato numerosi ostacoli per navigare nel mondo di Molto Molto Lontano. “Quando ho incontrato Fiona, giovane principessa intrappolata in una torre e come lei sia cresciuta nel corso dei quatto film”, dice Cameron Diaz.” Abbiamo visto che è una madre meravigliosa, ed è cresciuta sia come moglie di Shrek sia come personaggio, ha accettato il suo essere Orco, si accetta per quel che è, ed ha condotto ed abbracciato nella sua vita tutte le persone che ama. Questo non è stato solo un piacere per me ma un onore poter recitare lei”. Cameron aggiunge inoltre che l’up grade del ruolo di Fiona come capo degli orchi “E’ molto potente, un po’ a dire ‘sono un Orchessa, mi sento ruggire’.

I registi erano altrettanto stupiti per il modo in cui il cast ha risposto alla direzione della storia per il capitolo finale e ciò che era in serbo per i loro personaggi. “Hanno tutti abbracciato il concetto non appena li abbiamo coinvolti», dice il produttore Teresa Cheng.

“Quando hanno saputo della storia che sarebbe stata stravolta e ambientata in una realtà alternativa e che tutti i personaggi non si sarebbero conosciuti, è stato come se il film fosse riniziato dal principio, come una nuova storia, un nuovo film”, dice Antonio Banderas. “Pensavo che fosse solo un concetto fantastico, vedere Gatto cosi domestico, rovinato e viziato è stato molto ispiratore per me”.

“Vorremmo entrare in sessione di registrazione con solo le pagine della sceneggiatura e gli attori daranno lo start-up solo affidandosi”, dice il regista Mike Mitchell. “E’ una grande collaborazione”.

Cameron Diaz è d’accordo: “Per Mike, Gina e Teresa, questi personaggi sono così importanti. Shrek, Fiona, e tutti loro sono ormai parte di noi e quando arrivo ad una sessione di registrazione devo solo avere la massima fiducia in quello che sto dicendo”.

Con la nuova direzione e il ruolo di Fiona, Cameron Diaz doveva trasmettere nuove sensazioni in quanto Fiona, il suo personaggio era stato completamente riscritto e ri-immaginato. “ Cameron ci ha dato grandissima empatia e una prestazione stellare”, loda la produttrice Gina Shay. “La profondità di emozioni che ha apportato a Fiona combinata con la sua nuova forza è stata naturale ed organica”.

Le prestazioni sono state tutte su questo livello per tutti i membri del cast. Ora che Shrek e Fiona non stanno più insieme, e Shrek è in corsa contro il tempo per trovare il bacio dell’amore vero, la posta emotiva del film è stata enormemente alzata. “La cosa che più mi colpiva era il fatto che ancora provavo delle reazioni emotive vedendo Shrek e Fiona e volevo che ritornassero insieme”, dice Eddie Murphy. “Cosi si viene catturati dalla storia, e dovete ricordare a voi stessi che state guardando animazione!”

… Tremotino è il Suo Nome …

Con tutti i cattivi come Lord Farquaad, il Principe Azzurro e la Fata Madrina, i quali hanno portato memorabili apporti alle precedenti pellicole su Shrek e Fiona, il team dei produttori ha dovuto compiere un enorme lavoro nell’intento di trovare un antagonista allo stesso livello per rovinare Shrek e la felicità di Fiona. “Tutti i cattivi dei film di Shrek sono così grandi”, dice Walt Dohrn, capo della storia. ” Abbiamo chiesto, ‘Che cosa facciamo per arrivare a quel livello di furfante? Come si fa a creare un nuovo cattivo fresco e adatto per il faccia a faccia finale con Shrek”?.

La storia è senza tempo, tramandata di generazione in generazione. Gli antichi Greci usavano le favole di Esopo come strumento didattico per educare i bambini, continuando questa tradizione nel 1812 i fratelli Grimm hanno pubblicato il loro primo libro di favole, “ Tales of Children and the home”. Tra i racconti più memorabili c’era la storia di Tremotino, una favola che racconta le gesta di un personaggio magico che incontra la figlia di Miller, rinchiusa in una torre e costretta a girare una paglia d’oro. Il risultato finale della favola racconta una storia ammonitrice di millanteria e le conseguenze di una serie di promesse e di offerte. La storia di Tremotino ha quasi duecento anni.

Dalla grande tradizione narrativa del passato , DreamWorks Animation ha creato la fiaba moderna di Shrek. Sembrava del tutto naturale che l’orco verde Shrek fosse accoppiato con uno dei cattivi più memorabili di tutta la letteratura in “Shrek e Vissero Felici e Contenti.”

“Abbiamo praticamente sempre saputo che Tremotino sarebbe stato il nostro cattivo” dice il produttore esecutivo Aron Warner. “Solo che ancora non sapevamo quale tipo di furfante si sarebbe rivelato”. Poiché il processo di sviluppo progrediva, la personalità di Tremotino cominciava a prendere forma dando uno dei personaggi più forti mai apparsi in un film di Shrek.

Dopo aver lavorato sui precedenti film di Shrek nella sceneggiatura della storia, il regista Mike Mitchell ha guidato il team di animatori che hanno creato il look e la direzione creativa del personaggio di Tremotino e il tono da adottare. “Mike è un eccellente regista e gli artisti e gli animatori gli rispondevano con partecipazione”, loda il produttore Teresa Cheng.” Come artista egli stesso, è molto coerente e chiaro nella sua visione e nel suo pensiero. ”

Nello sviluppare il look e lo stile di Tremotino, i realizzatori volevano arrivare il più lontano possibile dai cattivi precedenti. “Farquaad, Fata Madrina sono personaggi affascinanti e molto eloquenti”, dice Dohrn. “Siamo andati nella direzione opposta scegliendo un personaggio logoro e viscido, ma al tempo stesso affascinante”.

Mitchell riassume il suo pensiero per quanto riguarda l’essere generale di Tremotino e il suo carattere :”Conoscete il ragazzo che vince il jackpot da 200 milioni di dollari alla mega lotteria e non sa come spendere il denaro? Ecco a voi Tremotino”.

Questo è stato più che sufficiente a Patrick Mate, che era deciso a creare un personaggio visivamente accresciuto rispetto all’aspetto fiabesco dei fratelli Grimm.

“In principio il personaggio era modellato sulle sembianze di quegli uomini che cercano di vendere orologi nelle strade” dice Mate. “Allora abbiamo cambiato un pò i disegni e abbiamo virato verso un volto di una creatura e anche una coda di ratto”.

Alla fine, i disegnatori hanno optato per delle sembianze più umane. Poco dopo la coda di ratto e la faccia di creatura furono abbandonate, Mate ha mostrato una caricature del direttore artistico Max Boas. “ Ci facciamo sempre delle caricature l’un l’altro”, spiega Mate, “Mike Hernandez ha fatto una caricatura di Max e tutti ci siamo sbellicati dal ridere e abbiamo detto ‘ok! Facciamolo’.  Abbiamo accettato il look finale di Tremotino perche era perfetto per il risultato che ci aspettavamo”.

Presumibilmente, i capelli di Tremotino sono in parte basati sui capelli del direttore artistico Boas. “ Tremotino ha capelli simili a Max, un po’ come quando lui si è appena svegliato”. Scherza Dohrn.

Man mano che  il personaggio di Tremotino veniva definito e la storia veniva ampliata i registi hanno iniziato le sessioni di registrazione con gli attori.

… Che Graffio, sei assunto! …

Mentre l’aspetto e la progettazione diTremotino stevano progredendo i suoi realizzatori sapevano che serviva una voce altrettanto dinamica per dare un ampio respiro al personaggio. In qualità di capo della storia di “Shrek, e Vissero Felici e Contenti”, è stato scelto Walt Dohrn per leggere la parte di Tremotino ( e altri personaggi) durante le sessioni di registrazione di fronte agli attori. Dohrn, con la regia di Mitchell, ha cominciato a giocare con inflessioni vocali e col processo di sviluppo per la voce di Tremotino, le performances di Dohrn hanno influenzato totalmente lo sviluppo del personaggio cosi come il suo risultato nel film.

“L’esecuzione di Walt ha sigillato l’accordo su questo personaggio”, dice Jason Reisig, responsabile dell’ animazione. “Quando abbiamo sentito la voce temporanea e provvisoria di Dohrn nella parte di Tremotino registrata sulle bobine ci siamo subito innamorati del personaggio e di quello che Walt aveva apportato ad esso”.

“Walt ha portato il personaggio in vita con le sue performance”, ricorda Mitchell. “E questo è stato veramente importante vista la centralità di Tremotino nella trama e nel confezionamento della storia di Shrek”. aggiunge il produttore esecutivo Aron Warner.

Nel tempo, Dohrn ha iniziato a giocare con diverse inflessioni di voce per Tremotino, anche al di fuori dello studio di registrazione. Per l’ispirazione, sembrava a tratti essere tratta da Sean Penn nel film “Il Gioco del Falco” nel ruolo di Daulton Lee.

“Ci è piaciuta la sua energia e la sensazione che lui era quasi pronto a soffiare ad ogni secondo, mentre allo stesso tempo era divertente, ritmato e veloce nelle sue battute,” nota Dohrn. Sul lato opposto nello spettro delle  influenze cita la performance classica di Beey Davis in “Che fine ha fatto Baby Jane?”, “Come in un Drama. Tremotino si prende molto sul serio”.

Ricorda Gina Shay produttrice: “Modificavamo le bobine della storia,  per poi mostrarle al team di lavoro e ai dirigenti, ogni volta che lo facevamo e vedevamo i risultati tutti noi non potevamo far altro che ridere. Eravamo tutti colpiti dal personaggio. Divenne assolutamente insostituibile”.

Le “linee di Tremotino preferite da Dohrn non sono delle vere e proprie battute, ma piuttosto i suoni e i rumori fatti durante le sessioni di registrazione, quello che i registi chiamano “gli Sforzi”. “Quello che mi piace di più è quando suona come una capra o una scimmia e finito il tutto si sente molto eccitato e con un filino di voce e qualche rumore che esce dalla sua bocca se ne va per fatti suoi”.

Per quanto riguarda il look, dire che Tremotino abbia un suo stile personale ed unico, sarebbe un eufemismo. Prima di impadronirsi del regno d Molto Molto Lontano, si decise che i vestiti e i colori del suo abbigliamento dovessero essere simili al suo ambiente, quindi grigi e noiosi nei toni. Ma una volta ottenuto il potere a Molto Molto Lontano elabora un make-over sia al palazzo reale sia al suo abbigliamento, sono passati i vestiti grigi, ora indossa abiti bianchi sgargianti spruzzati di oro e rosso sangue. “Ha tutte le sembianze della ricchezza ma nulla in fatto di buon gusto”, afferma il regista Mike Mitchell.

Sono a metà tra Pinball Wizard e Maria Antonietta, gli abiti di Tremotino per ogni incontro, festa e occasione. Incluse nel suo guardaroba ci sono parrucche intercambiabili progettate per soddisfare non solo la situazione, ma il suo umore ed il suo temperamento al meglio “C’è una parrucca business, parrucca vittoria e la parrucca arrabbiata”, dice il produttore Gina Shay.” Noi di solito abbiamo scarpe da lavoro e scarpe da festa”, “con lui siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio nell’armadio del perfetto cattivo”.

Il risultato finale (l’aspetto, la progettazione e la voce) di Tremotino ha ricevuto elogi da tutto il cast. “Ho avuto il grande piacere di lavorare con Walt”, ricorda Diaz. “Fa tutte le voci quando siamo in registrazione e lui è semplicemente fantastico. Lui è un grande attore e mi ha dato tanto in termini di prestazione vocale nelle letture per le nostre registrazioni. ”

“Tremotino è un cattivo meraviglioso”, osserva il supervisore degli effetti visivi Doug Cooper. “E ‘difficile e affascinante al tempo stesso, egli è ridicolmente scandaloso, tutte cose che non ci si aspetterebbe da un maestro della cattiveria ed è questo che lo rende molto divertente da vedere”. Aggiunge la produttrice Gina Shay,” Egli è così subdolo e così intelligente e dall’aria innocente che può prendersi la fiducia della gente solo attraverso dei trucchi.

… VERAMENTE Molto Molto Lontano …

Si può pensare che il termine “realtà alternativa” abbia dato al team carta bianca riguardo l’aspetto e il design del film, quasi come a riprogettare tutto dall’inizio, in realtà non è proprio cosi. “E’ stata una vera sfida quando abbiamo deciso di ri-definire l’aspetto del film”, dice Mitchell. “Volevamo dare a questo film un look diverso e al tempo stesso, riallinearci al mondo di Shrek.” Aggiunge la produttrice Teresa Cheng, “Sapevamo che tutti sarebbero stati curiosi di vedere Molto Molto Lontano trasformato in un universo alternativo “.

Mitchell, Cheng, e Shay si sono ispirati al look che lo scenografo Peter Zaslav aveva creato per lo speciale “Shrek the Halls”, collaborando con Cheng, e si affidarono a Zaslav e al direttore artistico Max Boas nell’orientamento. “Shrek the Halls ” è stata la prima occasione per vedere la casa di Shrek e Fiona ricoperta di neve”, spiega Mitchell. “E’ stato molto familiare, ma sapevamo che potevamo tirar fuori una realtà ancora più alternativa dal punto di vista visivo e del design”.

Come modello visivo, Zaslav e Boas hanno iniziato con le forme e i colori familiari al linguaggio dei primi tre film. “Fondamentalmente, il film inizia come una continuazione visiva degli “Shrek” precedenti,” spiega Zaslav. Gli artisti hanno anche alzato i colori di un tono per mettere meglio in evidenza il drammatico contrasto quando Shrek si trova in una realtà alternativa. “E’ ancora più luminoso, più felice e più colorata di” Shrek 2″ e ” Shrek Terzo “, cioè fino a quando Shrek firma il suo contratto con Tremotino e noi intravediamo Molto Molto Lontano governato da Tremotino”.

Appena Shrek si ritrova incagliato nella nuova realtà di Molto Molto Lontano, il look, il tono e il colore del film subiscono un cambiamento drammatico. Una volta rigoglioso e verdeggiante il paesaggio di Molto Molto Lontano diviene un po’ desolato, arido, deserto e buio, dominato da oro, verdi e grigi ispirati in parte ai colori del contratto che Shrek firma con Tremotino, in particolare l’inchiostro d’oro.

Oro, come ci si aspetterebbe per un racconto che coinvolge il personaggio delle fiabe che, una volta aveva promesso alla principessa che poteva girare il fieno in Oro 24 carati; è diventato un banco di prova importante per la progettazione della realtà alternativa, governata da Tremotino. “L’oro è diventato un tema visivo dominante associato a Tremotino e che di fatto viene propagato a tutto l’ambiente”, dice Zaslav. “Ci siamo abituati al mondo di Shrek con tutti gli alberi verdi, il verde dell’erba. Nella realtà alternativa, tutto quel verde lascia spazio al giallo e all’oro”.

Ma questo oro non luccica: è l’oro delle foglie che cadono in autunno, quando le cose cominciano a decadere, piuttosto che la primavera verde di crescita che anima in genere la combinazione di colori di “Shrek”. Questa differenza visiva ha concesso un sacco di opportunità per la creatività dei realizzatori. “E’ stato molto divertente girare il mondo alla rovescia e giocare il contrasto con la realtà normale e guardare Shrek navigare per la sua strada in questo mondo surreale, con vorticose nuvole ed alberi sterili”, afferma Boas.

L’oscurità del paesaggio rafforza, anche, lo squallore iniziale della storia. Lavorare in questo modo sull’ambiente e il suo senso generale è stata una sfida molto impegnativa. “Il mondo sta per essere un po’ più scuro e molta dell’azione del film si svolge di notte”, spiega Cheng. “Una delle nostre sfide più grandi è stata quella di lasciare che la storia si svolgesse in oltre ventiquattro ore, in modo che si sentisse il ticchettare dell’orologio, senza che l’azione si svolgesse per troppo tempo al buio”.

Come i personaggi, i colori, e il paesaggio iniziano a lavorare contro Shrek, creando una sensazione di intrappolamento, un barlume di speranza brilla ancora per l’orco isolato.

Una volta che ha ri-stretto amicizia con Ciuchino, Shrek e il suo fedele compagno trovano una clausola nel contratto firmato con Tremotino che permette loro di avere una finestra di ventiquattro ore per rimettere a posto le cose.

Per contrastare i toni scuri del film, i realizzatori hanno creato una serie di nuove sedi, ambienti e personaggi per il film, e hanno portato alcune novità che innalzano lo humor in questo mondo trasformato. Ciò ha comportato un approccio decadente all’assurdo Tremotino e al suo esercito di streghe, cosi come per il suo sgargiantissimo ed opulento palazzo.

Ma non è solo la location che ha ricevuto un notevole restyling. Tutto, dai personaggi del film al modo in cui tutto il film è stato girato ha subito un’alterazione.

Alla menzione pura di una “battaglia”, si immagina subito visivamente un’incredibile sequenza e “Shrek e Vissero Felici e Contenti” promette di offrire molto su questo fronte. Il primo dei film di Shrek ad essere girato in 3D visione stereoscopica, e gli effetti visivi del team, guidato da Doug Cooper, hanno avuto il loro bel da far. “Il 3D è un ausilio uguale in tutto ciò che facciamo. Noi non lo vediamo come un ripensamento”, spiega Cooper. “Abbiamo avuto molta cura nella rappresentazione delle scene prendendo il vantaggio dell’usare la tecnologia stereoscopica”.

Per il reparto d’arte, che intende concepire il mondo di Molto Molto Lontano da una prospettiva 3D. “Il fatto che stiamo facendo questo film in 3D ha accompagnato il nostro tentativo di espanderne l’universo”, dice lo scenografo Peter Zaslav. “Abbiamo letteralmente costruito i set in ogni dimensione, qualcosa che non avevamo mai fatto. In ultima analisi, la tecnologia serve la storia e la storia è il re”.

I registi sono stati impegnati a rimanere fedeli alla loro visione di raccontare una storia avvincente emotivamente. “Se abbiamo fatto il nostro lavoro, crederete in questo mondo, perché è così ben progettato, diretto ed eseguito ad arte”, dice il produttore Teresa Cheng . “Lo sentirete piuttosto che vederlo».

Ma i registi non voleva sacrificare la storia solo per l’uso spettacolare del 3D. Nell’affrontare le più emozionanti scene dello script dove lo stato mentale dei personaggi serviva fosse chiaramente illustrato, il capo alla storia Walt Dohrn e il regista Mike Mitchell, hanno invitato gli artisti a spogliarsi del lato “Campane e Fischi”, lo stile opulento, tipico delle produzioni 3D e concentrarsi sulla base del film, grezzo e minimale, inteso come espressione dell’agire. “Non minimale inteso come semplice”, spiega Dohrn, ma minimale nel senso che doveva trasparire un senso di cura e pura immediatezza dai personaggi disegnati con mano morbida, fatti con cuore e dedizione”.

Anche il più sottile spostamento della posizione di un sopracciglio può fare andare un personaggio dalla frustrazione al senso di rimpianto. “In ogni scena c’era sempre un sottesto, in particolare con un personaggio come Shrek, che in un momento difficile esprime i propri sentimenti”, dice Dohrn, “In una scena in cui lui sembra estremamente frustrato, sapevamo che in fondo lui è in lotta con problemi di autostima. Ciò consente di dettare una più accattivante prestazione stratificata delle nostre rappresentazioni visive”.

… Re-Immaginare gli abitanti di Molto Molto Lontano …

Nel momento in cui firma l’accordo con Tremotino, Shrek si sente un orco fuori della sua palude come si sentirebbe un pesce fuor d’acqua. Egli è catapultato in una realtà alternativa. La sua realtà, quella che gli era familiare viene strappata a brandelli; in un primo momento però la realtà che vive sembra essere la stessa, Shrek in un primo momento crede di aver fatto un affare ma ben presto scoprirà di essere stato ingannato.

L’ultima goccia nella realizzazione di quanto stava avvenendo si ha quando Shrek viene attaccato dall’esercito di donne di Tremotino, tutte streghe. Armate di fumogeni zucca, catturano Shrek e lo portano fuori per un faccia a faccia con Tremotino. Fortunatamente Shrek vede un raggio di speranza nel riconoscere il suo amico Ciuchino intento a tirare le gabbie che lo intrappolano. Questo Ciuchino non sembra comunque il suo amico, è in condizioni pessime, come se avesse passato la peggiore giornata della sua vita.

Prendere personaggi molto noti e amati, gettarli in circostanze del tutto diverse potrebbe sembrare scoraggiante ed impegnativo per ogni regista. Mitchell, il regista commenta cosi, ”Questo è ciò che ha reso così eccitante lavorare”. Aggiunge il produttore Shay, “Anche se era rischioso, Mike, Teresa e me abbiamo voluto sradicare completamente la nostra amata ciurma di abitanti di Molto Molto Lontano e metterli in un universo alterato drasticamente “.

Seppur i personaggi del mondo di Shrek sono alcuni tra i più belli e completi mai concepiti e realizzati, ora devono superare la prova del nove, le loro personalità; le loro ‘voci’, i nuclei dei personaggi debbono misurarsi con un ambiente straniero e una trama completamente nuova.

Nonostante questo fosse nella testa di tutto l’intero team, nessuno lo sapeva meglio del produttore esecutivo Aron Warner, che era al timone anche delle tre precedenti produzioni “Shrek”. “Il vero segreto era rimanere con i piedi per terra seppur l’azione si svolgeva in altre circostanze”, spiega, “in fondo sono gli stessi personaggi che abbiamo conosciuto ed amato per tanto tempo e si comporteranno allo stesso modo come se stessero in situazioni normali, rimarranno fedeli alle loro basi”.

Per illustrare questo punto, Warner si riferisce alla scena in cui Shrek e Ciuchino finalmente si incontrano nel nuovo Molto Molto Lontano. Shrek ha finalmente capito cosa è successo. “Shrek è al suo più basso livello di autostima”, spiega Warner. “Lui si riconnette con Ciuchino e nonostante il mondo alternativo, si vede che il nucleo del loro rapporto è lo stesso.”

Deliberando questo in ambienti nuovi o circostanze nuove è una cosa, ma quando si è dovuto modificare l’aspetto di Ciuchino o del Gatto con gli Stivali, il team degli animatori ha dovuto riprogettare il loro approccio alla realizzazione dell’animazione, con una differente modellazione. “Abbiamo dovuto immaginare come sarebbe stata la vita dei personaggi e il loro modo di agire, adesso che in quel mondo capovolto non avevano mai incontrato Shrek”, spiega Mitchell.

Ri-immaginare Ciuchino ha rappresentato una nuova serie di ostacoli per il team. “E’ stato un lavoro delicato, perchè volevamo restare fedeli al personaggio”, spiega Jason Reisig, responsabile dell’animazione dei personaggi. Per mantenere la sua personalità gli animatori hanno mantenuto il marchio di Ciuchino, l’entusiasmo, e nel Gatto con gli stivali hanno mantenuto l’intelligenza e il suo essere sornione. Nel risultato finale troviamo Ciuchino che con entusiasmo è schiavo delle streghe e Gatto con gli stivali vive la sua vita di gatto viziato e grasso.

Per il team degli effetti visivi, tuttavia, l’aspetto nuovo di Ciuchino e del Gatto con gli stivali hanno prodotto altri ostacoli. “Ciuchino ha rappresentato una sfida, in quanto ora il suo pelo è più lungo”, spiega Oliver Finkelde, responsabile degli effetti del personaggio. “ Dal momento che la pelliccia è più lunga, dobbiamo assicurarci che non si sovrapponga, e non chiedere al dipartimento di animazione di aggiustare eventuali discrepanze tra, esempio, la pelle della gamba e quella del petto”, continua “Gli animatori hanno riscontrato simili sfide anche nella realizzazione della pelliccia di Gatto con gli Stivali, vinte attraverso una rimodellazione del felino”.

Naturalmente, tali ostacoli hanno comunque innalzato il potenziale comico del film. “Il Gatto con gli stivali è questo grosso, grasso gatto coccolato, dall’apparenza isterica”, dice Eddie Murphy. “Ciuchino ha aiutato in una scena il Gatto con gli stivali a pulirsi la schiena, e questa visione vale da solo il prezzo del biglietto”.

…Fiona, Principessa, Orca, Moglie, Madre… Guerriero! …

Per una principessa che un giorno sognava di diventare la signora Fiona Azzurro, “Shrek e Vissero Felici e Contenti” re-immagina l’Orca come un leader coraggioso, deciso a rovesciare Tremotino e garantire la libertà per tutti gli orchi.

Dal grido lontano dalla principessa viziata introdotta nel primo film, Fiona ha scambiato la sua tiara per un coltello e un ascia da guerra e il suo abito per un giubbotto di pelle e armature da battaglia. Fiona è diventata una forza da non sottovalutare, è temuta.

“Fiona abbraccia il suo essere orco in questo film, e nasconde la sua forma umana agli esseri intorno a lei”, osserva Jason Reisig, responsabile dell’animazione del personaggio. “Lei è stata colpita molto acutamente da tutti i problemi provocati da Tremotino e questo le fornisce le motivazioni per diventare una leader”.

Per migliorare ulteriormente il passaggio alla principessa guerriera, Reisig e il suo team hanno lavorato diligentemente per aggiungere piccole modifiche al modo in cui è stata animata Fiona e al tempo stesso rimanere fedeli al nucleo del personaggio.

“È sempre stata una principessa potente e non un avversario facile in nessun modo”, spiega Reisig “Ma questo la porta ad un livello completamente nuovo, dove lei è un guerriero. Doveva inoltre rimanere Fiona seppur raggiungendo un livello di statura diverso. E’ stato nostro il compito duro di trovare il giusto equilibrio nei movimenti e nelle espressioni dandole un qualcosa in più, mentre allo stesso tempo non cambia quello che è. Tutte quelle sottigliezze hanno fornito all’animazione un ottimo complemento per l’aspetto e le linee guida che avrebbero trasformato Fiona da una principessa ad un guerriero”.

Dopo anni spesi in attesa di trovare il vero amore, Fiona ha fatto la pace con il fatto che l’amore vero non era il suo destino. Tirando fuori il suo coraggio, è fuggita dal nascondiglio del drago e ha iniziato la sua vita al di fuori, abbracciando l’orco che era in lei e facendo abbracciare e conoscere tutti gli orchi solitari che vivevano nel terrore di Tremotino. Ispirata dalla sua famiglia ritrovata, ora ha incanalato tutta la sua passione ed energia nel suo lavoro, decisa a rovesciare Tremotino e le sue streghe.

“Anche se Fiona ha abbandonato il vero amore e lei è riuscita a fuggire dalla torre, le mura della torre sono ancora erette nel suo cuore. Shrek dovrà rompere quei muri per arrivare a lei “, dice il produttore Gina Shay.

Superare le barriere del cuore di Fiona si rivela essere una sfida più grande per Shrek di quello che si riteneva inizialmente. Quando incontra per la prima Fiona al campo-orco, lui è chiaramente preso alla sprovvista dalla trasformazione causata da questa nuova realtà realizzata da Tremotino, colpa diretta di Shrek.

“Ci sono alcuni momenti belli tra Shrek e Fiona dove stanno cercando di capire perché la loro connessione è così forte, ma lei non conosce Shrek in questo universo alternativo. Sono solo messi insieme dalla chimica”, spiega il produttore Gina Shay. “C’è una scena in cui sono insieme e la loro chimica mi ricorda due ragazzi delle scuole superiori che, non sapendo cosa fare al riguardo si prendono a pugni a vicenda. Gli animatori hanno veramente catturato la sottigliezza dinamica di questo rapporto “.

Uno dei cambiamenti fisici più importanti della Principessa Fiona è la sua acconciatura. “I suoi capelli sono un personaggio vero e proprio”, dice il regista Mike Mitchell. “Come molti nel campo della animazione possono attestare, eseguire i capelli  in CG è uno dei compiti più complessi da realizzare, e la maggior parte saranno d’accordo che i capelli lunghi aumentano questa verità”.

“I capelli di Fiona  sono certamente tra i più lunghi mai animati in DreamWorks”, dice il supervisore degli effetti visivi Doug Cooper. “I suoi capelli non solo sono lunghi, ma anche ondulati e ricci, ed è ancor più complesso rendere credibile una capigliatura ondulata e riccia “.

Per affrontare i capelli ondulati e ricci di Fiona, Cooper si rivolse al team che lavorava al personaggio, guidato dal supervisore degli effetti Oliver Finkelde.

Al fine di conseguire gli effetti desiderati, Finkelde e il suo team hanno effettivamente trattato i capelli di Fiona come un personaggio separato e hanno creato un intero sistema di modellazione indipendente per i blocchi rossi. L’impianto di perforazione, però, non è stato senza problemi specifici, infatti l’intero team di animazione ha dovuto collaborare a strettissimo contatto con il team supervisore al personaggio per garantire che i capelli e il personaggio di Fiona non si sovrapponessero mai durante il movimento.

“E ‘importante assicurarsi che i riccioli e le onde non si intersecano tra loro o taglino in un’altra parte del personaggio, come la spalla, il braccio o il collo”, spiega Finkelde. “L’intero team ha fatto un lavoro davvero eccezionale su Fiona, principessa guerriero”, dice il regista Mike Mitchell. “Non potrei esserne più orgoglioso”.

Anche se hanno fondamentalmente lavorato con gli stessi personaggi dei film precedenti, l’equipaggio si rallegra dei loro disegni alterati. “E’ come se fossero stati creati per la prima volta, anche se tutti noi li conosciamo”, dice il supervisore animatore Marek Kochkout.

L’espansione del mondo di Shrek e di Molto Molto Lontano, l’introduzione di nuovi orchi è stata praticamente un’ evoluzione naturale per i cineasti. “A un certo punto, si deve pensare solo, ‘Ci deve essere qualcosa di più di Shrek e Fiona, vero?'” Dice il produttore Teresa Cheng.

Alla fine, gli animatori hanno commentato gli altri orchi e il loro aspetto, “Loro non sono così sofisticati come Shrek”, continua Cheng. “Lui è un orco addomesticato, ha avuto moltissimi contatti con gli umani”. La produzione alla fine ha optato per un disegno più orchizzato, per disegnare i nuovi orchi, per mettere in risalto la maggiore evoluzione di Shrek.

Quando Shrek inciampa in un campeggio popolato da orchi, non solo si rende conto che non è solo al mondo, si rende conto che è anche il più piccolo della popolazione degli orchi. I disegni per il secondo in comando di Fiona illustrano un orco estremamente grande e grosso, la versione più dura di Shrek, Brogan, doppiato da una new entry nella famiglia Shrek, Jon Hamm. “Siamo abituati a vedere Shrek come una sorta di grande orco massiccio e tutto d’improvviso lo vediamo accanto a Brogan e lui somiglia a suo fratello minore”, dice Hamm. “E ‘stato un viaggio incredibile lavorare sul film ed io sono entusiasta di farne parte!”

Altri membri del clan orco comprendono personaggi come: lo chef del campo, giustamente intitolato Cookie, doppiato da Craig Robinson e il divertente Gretched, doppiato da Jane Lynch. “Cookie è molto orgoglioso del suo carro Chimichanga e senza dire troppo, diciamo solo che è una buona cosa se lo porta in battaglia”, dice Robinson.

La battaglia che Fiona e la sua banda di orchi si stanno preparando a combattere è contro Tremotino e il suo esercito di streghe. “Le streghe sono gli scagnozzi di Tremotino”, spiega Cheng. “Lui ha due tipi di streghe, le streghe con cui parte per uscire dal palazzo e le streghe di pattuglia, che sono fondamentalmente quelli che cacciano gli orchi per Tremotino”.

Hanno prestato le loro voci per la banda di streghe Lake Bell, Kathy Griffin, Mary Kay Place, Kristen Schall e Meredith Vieira nel ruolo di Broomsie. “In Madagascar 2, ho interpretato una giornalista, questo mi ha aiutato molto”, dice Vieira. Per “Shrek e Vissero Felici e Contenti”, Vieira ha avuto modo di sgranchirsi le doti di recitazione e di sviluppare un personaggio fuori dalla sua persona, entrare in un mondo nuovo con altri attori. “Questo è un po’ diverso dal mio solito lavoro, ed ora apprezzo il processo che si compie giocando con un personaggio”.

Il cacciatore di taglie di Tremotino è il Pifferaio Magico, i cui brani melodici e ipnotici attirano gli orchi facendoli uscire dalla clandestinità, come in trance, e sono sotto il controllo del menestrello. “E’ in realtà una sequenza piuttosto elaborata e complessa”, dice Mitchell. “Siamo stati abbastanza fortunati ad ottenere Michael Rooney e farlo entrare come coreografo nella sequenza della danza”.

Da parte sua, Rooney ha portato circa 30 danzatori davanti ai team della storia e della fotografia, oltre ad una videocassetta di riferimento. “L’obiettivo era quello di avere una parte della storia attraverso una sequenza di danza”, dice Rooney, “Per cui abbiamo la musica del Pifferaio Magico che funge da dispositivo per servire tutti i desideri di Tremotino”.

“Ed è proprio quello che ha fatto Michey”, aggiunge Mitchell. “Ha portato arte in tutta la scena e sta raccontando una piccola storia. Inizia con questi orchi rapiti dalla musica del Pifferaio, e infine ingabbiati. È il modo più divertente per mettere qualcuno in una gabbia che io abbia mai visto!”.

…Palazzi Estremi…

Per molti aspetti potrebbe essere una benedizione il fatto che Re Harold e la Regina Lillian non siano in giro a verificare le trasformazioni alquanto sgargianti avvenute all’interno del loro bene amato castello medievale da quando Tremotino ha assunto il ruolo di governante a Molto Molto Lontano. Con uno stravolgimento immane e orribile ha trasformato il castello in un esempio di “cattivo gusto”, portandolo ad un livello nuovo.

“Questo era uno dei nostri set più elaborati per il film”, spiega lo scenografo Peter Zaslav. “Forse uno dei set più elaborati in uno qualsiasi dei film di Shrek”. Basato sull’architettura e sul modello del palazzo reale, Zaslav e l’Art Director Max Boas hanno ripreso il motivo della forma ovale che era stato introdotto nel parcheggio carrozze dove Tremotino viveva, il motivo dell’ovale è stato esteso anche a tutto il palazzo.

Zaslav spiega, “Abbiamo voluto allontanarci dal tradizionale modo di ritrarre un cattivo molto spigoloso, così invece di usare forme dure e taglienti abbiamo optato per l’uso di forme sinuose e morbide facendo grande uso di cerchi e ovali tutte intorno a lui”.

Una volta all’interno del palazzo, ori sgargianti, bianchi luminosi, rossi e lavande dominano i toni del colore. Il look dell’oca da compagnia Fifi  fornisce l’ispirazione delle decorazioni in tutte le camere, inclusa la sala VIP di Tremotino che si trova vicino la discoteca e vicino le numerose alcove dove le streghe si riuniscono per chiacchierare, stare insieme e soprattutto ballare.

Spiega il direttore artistico Max Boas. “Il pavimento della discoteca si illumina di arancione e la musica vibra, e in una delle più grandi sorprese del film, il pavimento lascia scoprire che in realtà l’arancione è il bagliore del fuoco di un drago”.

Il palazzo offre anche la location per due delle sequenze visivamente più impegnative del film, nella scena ad alto tasso di adrenalina con le scope volanti, che vede Shrek e Chiuchino inseguiti dalle streghe di Tremotino e la scena finale del film che vede impegnati Shrek, Fiona e un drago…

… Gli effetti visivi …

In quella che sarà probabilmente ricordata come una delle seguenze più agghiaccianti viste nei film di Shrek che finirà nel libro dei record, vediamo volteggiare una scopa volante nel palazzo di Tremotino. Un novello del volo su scopa, Shrek deve affrontare il volteggiare senza controllo attraverso le anguste caverne del palazzo mentre è inseguito da una dozzina di streghe con zucche bomba. Ah! E lui è in sella con Ciuchino.

In seguito, la sequenza è stata rivista dal team di Walt Dohrn, e il regista Mike Mitchell riguardò il layout e gli effetti visivi per creare una sequenza realmente selvaggia.

“Il lavoro della macchina fotografica è incredibilmente dinamico, e rende la scena in modo efficace”, afferma Doug Cooper, responsabile degli effetti visivi. “Abbiamo girato in 3D  le sfide create nel film, completando la luce che avevamo approntato sino ad allora, usando lo spazio e i personaggi affinchè fossero integrati alla perfezione con l’ambiente”.

Fin dalla scena che vede Shrek inseguito su una scopa da una dozzina di streghe che gli sparano, si è stretta la collaborazione tra la squadra della pre-visualizzazione e il team di animazione dei personaggi, con a capo, rispettivamente, Yong Duk Jhun e Jason Reisig.

Per il team, che imporrebbe di utilizzare la fotocamera stereoscopica nel modo più efficace possibile. “Ogni colpo composto con la fotocamera stereoscopica viene accuratamente controllato dagli artisti layout”, spiega Yong Duk Jhun, capo del layout. “In sequenze d’azione complicate come il volo sulle scope volanti, la profondità di campo della fotocamera sarà meno del solito perché la distanza effettiva stereoscopica coprirà il resto delle informazioni di profondità”.

La complessità del dettaglio visivo nello stesso palazzo: ornato, ed oltremodo ostentato, potrebbe avere ostacolato la sequenza d’azione, ma invece, il team degli effetti visivi ha utilizzato i dettagli per completare le riprese d’azione.

Lavorando con il direttore artistico Max Boas e lo scenografo Peter Zaslav, il team degli effetti visivi ha creato nei dettagli il palazzo cosi che il pubblico possa essere in grado di comprendere cosa accade tra i personaggi, il team ha speso ore nella realizzazione dei ricchi particolari visivi dell’ambiente e del palazzo reale, in modo da poter rendere chiaro agli spettatori ogni movimento ed interazione dei personaggi.

La resa dei conti finale tra l’esercito degli orchi e Tremotino e le sue streghe, è stata una delle scene più complesse, se non la più complessa, da animare. Con centinaia di asce, scudi e catene, orchi e streghe che volano nel palazzo facendo esplodere zucche; il team degli effetti visivi è andato in over-drive.  “La complessità della sequenza della battaglia finale è enorme”, dice Alex Ongaro, responsabile degli effetti.

Al centro della battaglia c’è la brillante, lucida, nuova palla da discoteca che Tremotino installa sopra la pista da ballo. Solo che non si rende conto che è come un ‘Cavallo Di Troia’, pieno zeppo di orchi armati pronti alla battaglia. La palla sotto il peso di Ciuchino e del Gatto con gli stivali cede, rivelando così il suo interno: l’armata verde e le sue armi. La rivelazione dell’esercito degli orchi si è dimostrata essere una scena estremamente complicata da eseguire e a ha richiesto una strettissima collaborazione tra la squadra degli effetti visivi e quella dell’animazione.

“Hai bisogno di personaggi che formino con i loro scudi una palla”, spiega Doug Cooper, responsabile degli effetti visivi. “Per ottenere un aspetto credibile, la squadra ha orchestrato la coreografia fin dall’inizio della scena”, un compito normalmente gestito dal team di animazione. “Il team degli effetti speciali ha reso la scena come se la palla scoppiasse in seguito allo spingere degli orchi, creando cosi l’effetto esplosivo”, dice Jason Reisig, responsabile dell’animazione. Una volta liberati dalla palla da discoteca, la squadra di Reising ha continuato il lavoro. “Abbiamo creato cicli di animazione legati agli scudi degli orchi, e abbiamo girato il tutto con la nostra squadra di animazione”.  Aggiunge inoltre, che la collaborazione tra i due dipartimenti ha portato alla realizzazione di una scena mozzafiato sia per l’animazione, magica, che per gli effetti visivi.

… E vissero felici e contenti …

Si completa così il viaggio di un orco verde che ha avuto inizio nel 1995, quando Jeffrey Katzenberg e il suo team DreamWorks Animation iniziarono il processo di sviluppo per portare il racconto di William Steig sul grande schermo per la prima volta. Quattro film teatrali, un oscar® come miglior film d’animazione, due speciali televisivi (uno ancora in lavorazione), un musical a Broadway, attrazioni nei parchi a tema e numerosi riconoscimenti da parte dell’industria degli effetti visivi più tardi, Shrek è diventato un’icona globale amato da milioni di persone.

“E’ davvero straordinario”, osserva Cameron Diaz. “Quello che Shrek, Ciuchino, Fiona e il Gatto con gli stivali hanno compiuto, e quello che hanno dato al pubblico è qualcosa di straordinario e di cui siamo tutti molto orgogliosi, in primis io, che ho fatto parte di questo viaggio fin dall’inizio”.

In una complessa sfida per il film finale di Shrek, Shrek deve ancora una volta salvare il regno di Molto Molto Lontano, vincere sul cuore della principessa Fiona, e dimostrare che è degno del bacio del vero amore. Solo cosi lui potrà salvare se stesso e ritrovare il suo vecchio e familiare mondo. In tal modo, Shrek riaffronterà la vita che per breve tempo si è lasciato alle spalle, e scegliendola ancora diverrà realmente pronto per viverla appieno e per sempre…

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”
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Commenti»

1. enry - 20/08/2010

Adoro il Gatto con gli stivali!! *_*

2. cescocesto - 20/08/2010

dopo l’orrore del terzo film, questo me lo perdo volentieri. il gatto con gli stivali è l’unica cosa che si salva.

@enry: sapevi che faranno uno spin off a lui dedicato?

enry - 20/08/2010

Si, non vedo l’ora!!!!

3. elly98 - 20/08/2010

ciao raga!!!!!!!!!!!!!!!! io nn vedo l’ora ke mi vedo Sherek 4 penso ke deve essere bl!!!!!!!!!!!

4. vampireddie - 21/08/2010

Noioso, prevedibile e quasi senza idee. Già il terzo era superfluo figuriamoci questo. Toy Story 3 visto poco prima stravince il confronto.


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