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Cinema futuro (1.066): “The Town” 05/10/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“The Town”

Uscita in Italia: venerdì 8 ottobre 2010
Distribuzione: Warner Bros. Italia

Titolo originale: “The Town”
Genere: thriller / drammatico
Regia: Ben Affleck
Sceneggiatura: Peter Craig, Ben Affleck e Aaron Stockard (basato sul romanzo “Prince of Thieves” di Chuck Hogan)
Musiche: David Buckley, Harry Gregson-Williams
Durata: 120 minuti
Uscita negli USA: 17 settembre 2010
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Ben Affleck, Rebecca Hall, Jon Hamm, Jeremy Renner, Blake Lively, Slaine, Owen Burke, Titus Welliver, Pete Postlethwaite, Chris Cooper, Dennis McLaughlin, Corena Chase, Brian Scannell

La trama in breve…
Ogni anno a Boston ci sono più di 300 rapine in banca e la maggior parte dei rapinatori vive in un quartiere di un miglio quadrato chiamato Charlestown. Uno di loro è Doug MacCray (Ben Affleck), ma è diverso da tutti gli altri ladri, ha avuto un’occasione per evitare di seguire il percorso criminale di suo padre, ma poi è diventato il capo di una banda di rapinatori spietati, che si vantano di prendere quello che vogliono e di uscirne sempre puliti. Sono loro l’unica famiglia di Doug e Jem (Jeremy Renner), malgrado il carattere duro e suscettibile, è praticamente un fratello.
Le cose però cambiano con l’ultima rapina, quando Jem prende in ostaggio per breve tempo la dirigente di banca Claire Keesey (Rebecca Hall). Quando scoprono che anche lei vive a Charlestown, Jem diventa nervoso e vuole scoprire cosa la donna possa aver visto. Sapendo bene di cosa è capace Jem, Doug decide di occuparsi di lei e di conoscerla. Claire non immagina che il loro incontro non è casuale o che l’affascinante sconosciuto è uno degli uomini che l’hanno terrorizzata solo qualche giorno prima.
Il rapporto con Claire diventa una appassionata storia d’amore, al punto che Doug decide di lasciare quella vita e quella città ma, con i Federali guidati dall’agente Frawley (Jon Hamm) sulle sue tracce, e Jem che mette in dubbio la sua lealtà, capisce che non sarà facile e che questa decisione potrebbe mettere Claire in serio pericolo. Ha solo una scelta davanti a sé: tradire gli amici o perdere la donna che ama.

Il premio Oscar Ben Affleck (“Will Hunting – Genio ribelle”, “Gone Baby Gone”) dirige e interpreta “The Town”, un thriller su rapinatori e poliziotti, amicizia e tradimento, amore, speranza e fuga da un passato che non ha futuro.
Nel film anche Rebecca Hall (“Vicky Christina Barcelona”), Jon Hamm (“Mad Men”), il candidato all’Oscar® Jeremy Renner (“The Hurt Locker”), Blake Lively (“Quattro amiche e un paio di jeans”, “Gossip Girl” in tv), Titus Welliver (“Gone Baby Gone”), il candidato all’Oscar® Pete Postlethwaite (“Nel nome del padre,” “Inception”) e il premio Oscar® Chris Cooper (“Il ladro di orchidee”).
“The Town” è prodotto dal premio Oscar® Graham King (“The Departed — il bene e il male”) e Basil Iwanyk (“Scontro tra titani”), da una sceneggiatura di Peter Craig e Ben Affleck & Aaron Stockard, basata sul romanzo Prince of Thieves di Chuck Hogan. I produttori esecutivi sono Thomas Tull, Jon Jashni, William Fay e David Crockett, e Chay Carter il coproduttore. Il direttore della fotografia è il premio Oscar® Robert Elswit (“Il petroliere”), le scenografie sono di Sharon Seymour (“Gone Baby Gone”), il montaggio del candidato all’Oscar® Dylan Tichenor (“Il petroliere”) e i costumi di Susan Matheson (“The Kingdom”). Le musiche sono di Harry Gregson-Williams e David Buckley, il quale aveva già collaborato con Affleck in “Gone Baby Gone”.

LA PRODUZIONE

Charlestown, Massachusetts: solo un miglio quadrato, ma una fama che va oltre le sue dimensioni. Il monumento che la contraddistingue, il Bunker Hill Monument, ricorda la famosa battaglia della Guerra d’indipendenza, ma le battaglie più recenti della città sono state quelle fra poliziotti e rapinatori.
E’ su questo sfondo che è ambientato il film “The Town”, di cui Ben Affleck è regista, co-autore e protagonista, nel ruolo di Doug MacRay. “E’ interessante, perché, da un lato l’aspetto esteriore del film è quello di un poliziesco, ma in realtà è la storia di un uomo che si trova incastrato in un luogo dal quale vorrebbe andar via per cambiare vita, e questo mi ha colpito molto. Parla delle radici, di come si cresce e di come i figli paghino le colpe dei genitori. Molti ci si possono identificare in questa storia, anche quelli di noi che non hanno mai avuto problemi di criminalità”, dice Affleck.
“The Town” è tratto dal romanzo “Prince of Thieves”, di Chuck Hogan, che viene dal Massachusetts, e ha ambientato la storia a Charlestown per un motivo: il sobborgo di Boston ha prodotto più rapine in banca e a furgoni portavalori di ogni altro miglio quadrato nel mondo. Le radici di questa caratteristica risalgono forse a quando la zona divenne sede di un carcere di massima sicurezza. “Una sorta di porta girevole”, dice Affleck, “gli uomini andavano in galera e le famiglie li seguivano, poi uscivano e rientravano, insomma intorno alla prigione si è sviluppata una comunità. Nel libro si ipotizza – e noi l’abbiamo messo nel film – che le rapine in banca siano diventate un’attività passata di padre in figlio”.
Jeremy Renner, che interpreta il ruolo di Jem, complice e miglior amico di Doug, aggiunge: “E’ una comunità molto piccola, chiusa, che ha sviluppato un codice del silenzio molto rigido. Tutti sanno tutto, ma nessuno parla, e questo rende più facile il successo del loro tipo di lavoro”.
Pubblicato nel 2004, “Prince of Thieves” ha vinto l’Hammet Prize della International Association of Crime Writers e ha attirato l’attenzione del produttore Graham King. “Quel tipo di storia, con criminali e poliziotti, era perfetta per il mio progetto”, dice King. “Ma mi sono piaciuti anche gli altri elementi del romanzo, l’amicizia di quegli uomini che vivono e lavorano insieme, a parte la specificità della loro occupazione. L’amore di Doug per la donna che hanno preso in ostaggio e quindi il dover prendere delle decisioni che avranno un impatto forte su tutti loro. Un mix molto interessante”.
Rebecca Hall, che interpreta Claire, la donna di cui Doug si innamora, afferma: “E’ un vero thriller, nel senso che è avvincente e c’è molta azione. Ma ha anche un lato romantico che riserva qualche sorpresa. E’ un racconto molto bello”.
Il produttore Basil Iwanyk è d’accordo. “La storia ha tanti aspetti. I rapporti tra quelli che sono amici da una vita e anche se commettono reati ti preoccupi per loro. Hanno una energia, un orgoglio e una fiducia tali che ti trascinano, poi una storia d’amore fuori del comune che mi ha subito attirato”.
Lo sceneggiatore Peter Craig dice che adattando il romanzo di Hogan ha dato la precedenza alle relazioni che si sviluppano. “Ogni singolo rapporto è complicato. Al centro c’è una storia d’amore, ma Doug ha anche rapporti con Jem, con il padre, con la sorella di Jem e gli altri della banda, tutti essenziali ai fini della storia. Il mio obiettivo è stato quello di mantenere inalterato l’intreccio e la profondità dei rapporti”.
King ha inviato un primo abbozzo della sceneggiatura a Affleck dopo aver visto “Gone Baby Gone”, che ha segnato l’esordio dell’attore nella regia. “Ben ha fatto un lavoro magnifico con “Gone Baby Gone”, quindi ci ha fatto piacere fargli conoscere il progetto”, afferma King. “E poi lui è di Boston e la conosce come le sue tasche”.
Comunque Affleck e il suo amico e sceneggiatore Aaron Stockard hanno scoperto presto che, malgrado la vicinanza a Boston, Charlestown era un mondo a parte. “Ben ed io siamo cresciuti a Cambridge, che è a poca distanza da Charlestown, ma  in realtà non ne sapevamo molto”, dice Stockard, che ha collaborato con Affleck anche per  la sceneggiatura di “Gone Baby Gone”. “Conoscevamo la sua dubbia reputazione, ma pensavamo  che ci fosse molta esagerazione, e invece abbiamo scoperto che quelle che consideravamo  leggende erano la realtà e questo ha fatto aumentare il nostro interesse per la storia”.
“Abbiamo compiuto molte ricerche”, ricorda Affleck. “Ci siamo recati nelle prigioni e abbiamo parlato con ex rapinatori di banche e abbiamo anche incontrato agenti dell’FBI, per approfondire il personaggio dell’agente Frawley, interpretato da Jon Hamm. Poi abbiamo inserito quello che avevamo imparato nell’architettura della storia, per ottenere il massimo dei dettagli e della verosimiglianza”.
“Sia come attore che come regista, il livello di preparazione di Ben è incredibile. Ha studiato ogni momento del film”, dice Iwanyk. “Ha anche avuto la  saggezza di circondarsi di un cast e una troupe straordinarie e ha stimolato un’atmosfera creativa sul set, con la sua disponibilità ad accogliere le idee degli altri”.
Per accentuare il realismo voluto dai realizzatori, “The Town” è stato girato quasi interamente in location a Boston e nei dintorni, e, ovviamente, a Charlestown, nel North End, a Cambridge e nel Fenway Park, lo stadio più antico della Major League di Baseball ancora in attività, dove sono state girate le sequenze d’azione più intense del film. Molta gente del posto è stata scelta per ruoli secondari o come comparse, anche ex poliziotti e ex detenuti.

GENTE DEL POSTO E YUPPIE
Quando incontriamo il personaggio di Doug Macray, lui e la sua banda sono in un furgone fermo davanti alla Cambridge Merchant Bank, qualche secondo prima che inizi la rapina. Secondo le parole di Affleck, Doug “cerca disperatamente di uscire da quella vita, sa perfettamente che quello che sta facendo non va bene, ma è incapace di cambiare”.
“Ha avuto l’opportunità di un futuro diverso”, continua Affleck, “è stato giocatore professionista di hockey, ma si è rovinato da solo, si è drogato ed è tornato al vecchio ambiente, dove lo troviamo. Ora è pulito, vuole cambiare, ma non riesce a sfuggire a quella situazione”.
“L’aspetto più interessante di Doug”, afferma Stockard, “è l’essere perfettamente consapevole che se non se ne va non potrà mai cambiare. Non si tratta solo del fatto che potrebbe andare in galera o essere ucciso, cose abbastanza inevitabili se resterà a Charlestown e continuerà a rapinare banche, ma che vuole essere una persona diversa”.
“Quello che è dipende anche da come e dove è sempre vissuto”, dice Affleck. “Sua madre se n’è andata, suo padre faceva quel mestiere e Doug si è ritrovato fare le stesse cose degli amici con cui è cresciuto. Questa non è una scusante, ma permette di capire meglio perché sia finito così”.
“Ben ha capito perfettamente il percorso psicologico  ed emotivo di Doug”, afferma King, “e quando ha detto di essere interessato a interpretare quel ruolo sapevamo che nessuno l’avrebbe fatto meglio d lui. E mi ha colpito molto non solo come Ben ha interpretato il personaggio, ma l’intensità della sua performance”.
La storia della vita di Doug è in netto contrasto con quella di Jem, il suo amico più caro, una sorta di compagno d’armi, anche se dal lato sbagliato  della legge. A differenza di Doug, Jem accetta la sua vita e non ha alcun rimorso per quello che fa.
“Jem e Doug si sono aiutati sempre, sono più fratelli che amici”, osserva Jeremy Renner. “Ma ora Doug si sta allontanando dall’unica vita che Jem ha mai conosciuto e Jem cerca quindi di trattenerlo, vorrebbe dirgli ‘siamo rapinatori di banche, è questo quello che facciamo’. Questo è il nodo del loro conflitto”.
“Doug e Jem hanno una storia complicata alle spalle”, commenta Affleck. “Sono amici fin dall’infanzia, poi sono diventati persone diverse… persone fra cui non nascerebbe l’amicizia se si incontrassero oggi. Comunque il fatto che condividano una storia di lealtà e affetto mette molta pressione a Doug. Jem è sempre sul punto di perdere il controllo e Doug è l’unico che riesce a impedire che vada troppo oltre”.
Anche Renner pensa che Jem sia una ‘scheggia impazzita’ e che la propensione del personaggio per la violenza lo renda ancora più sfaccettato. “Ha dei difetti, forse molto più di altri, ma ci sono momenti in cui vediamo anche i suoi pregi. Per me era importante che apparisse come essere umano e non solo come un tagliagole. Può essere un uomo che fa paura, ma ho voluto anche aggiungere umorismo e cuore”, dice l’attore.
Secondo Iwanyk, “Jeremy è stata una rivelazione. Ha  trasformato Jem in qualcuno che ti coinvolge emotivamente. Ho sofferto per lui e non mi era successo quando ho letto la sceneggiatura per la prima volta”.
“Jeremy ha colto la dicotomia di quest’uomo, che commette atti imperdonabili, ma nello stesso tempo ti piace”, dice Affleck. “Noi riusciamo a vedere perché è così grazie all’interpretazione che ne fa Jeremy. E’ un attore straordinario e una persona dolce e la sua umanità emerge pienamente nella sua performance”.
Renner dice che Affleck, sia come regista che come attore, è riuscito a rendere naturale l’amicizia tra Jem e Doug. “Mi sembrava di lavorare con uno dei miei migliori amici. Ben mi ha dato la possibilità di fare quello che ritenevo giusto e se funzionava era il primo ad esserne felice. Ci ha fatto sentire tutti a nostro agio e rilassati, è stato grande”.
Il sottile solco che si è aperto tra Doug e Jem si è  allargato quando, durante la rapina alla Cambridge Merchant Bank, Jem ha picchiato brutalmente un impiegato e poi, con una mossa dettata dalla disperazione, ha preso in ostaggio la direttrice della banca, Claire Keesey. Anche se poi la banda libera subito la donna, Jem in  particolare diventa nervoso quando scoprono che Claire vive a Charlestown, a pochi isolati da loro. Cosa potrebbe succedere se lei avesse visto o sentito qualcosa che li metta in relazione con la rapina? Jem non vorrebbe aspettare di scoprirlo, ma, sapendo cosa potrebbe significare, interviene Doug. “Per cercare di calmare i compagni, Doug dice che se ne occuperà lui”, spiega Affleck, “e inizia a seguire Claire, fino a che ha con lei un incontro inaspettato. E questo da il via a una serie di eventi che cambieranno la sua vita”.
In realtà un altro tipo di ‘cambiamento’ è l’innocuo motivo per cui si conoscono, quando Claire si avvicina a Doug in lavanderia per chiedergli se ha qualche moneta per la lavatrice. Claire non sa chi sia Doug o che esiste una connessione tra loro. E  invece è proprio questa connessione, la rapina in banca e l’essere stata presa in ostaggio, che fa da catalizzatore per il loro amore.
Rebecca Hall spiega: “E’ ciò che accade quando le relazioni nascono in situazioni estreme: i legami sono più stretti. Il fatto che Claire stia piangendo quando incontra Doug fa scoccare una immediata scintilla tra loro, non perché esista una chimica particolare, ma perché lei in quel momento ha bisogno di qualcuno e c’è lui, uno sconosciuto, che le sorride e la fa ridere. Forse in altre circostanze non sarebbe uscita con lui, ma in quel momento è disponibile e vulnerabile e lui le appare un po’ come un cavaliere in un’armatura scintillante”.
Affleck dice di aver scelto Hall per il ruolo di Claire non solo “perché è bella e piena di talento, ma perché appare molto naturale, si sente la sua sincerità, la sua normalità e questo era importante per il ruolo. Può essere benissimo una persona che lavora in banca, la ragazza che è appena arrivata nel quartiere”.
“E’ stato interessante per me interpretare quella che definirei, scusate ma non trovo un altro termine, una yuppie, che la gente del posto, i Townies, definisce Toonie, che si è trasferita a Charlestown e continua a viverci anche dopo quello che è successo. Dimostra una grande forza e si rifiuta di diventare una vittima”, fa notare Hall.
Quando il rapporto tra Doug e Claire si approfondisce, “Lei diventa la persona che può aiutarlo a cambiare la sua vita”, dice Affleck.
Più Doug cerca alternative alla sua vita, più diventa una minaccia per la sua banda, come per Krista, la sorella di Jem, anche se non per la stessa ragione. Blake Lively, che la interpreta, afferma: “Tutto quello che Krista vuole è che Doug l’ami e la porti via da lì. E’ cresciuta con quei ragazzi che fanno cose sbagliate, ma erano il suo unico modello. Ora è una mamma single e vuole andarsene”.
Lively aggiunge che di Krista le è piaciuto il mix di intelligenza e fragilità. “Alterna momenti di cupezza e vulnerabilità, durezza e disperazione e, anche se può apparire non facile da recuperare, ho voluto ritrarla come un personaggio simpatico, di cui si riesce a comprendere il comportamento”.
“Blake ha espresso con Krista una combinazione perfetta di pathos, sensualità, tristezza e aggressività”, dice Iwanyk.
“Quando ho incontrato Blake”, ricorda Affleck sorridendo, “ho detto ‘ecco qualcosa che non si sente spesso a Hollywood: stiamo cercando una persona più vecchia e meno bella’. Ma lei è stata incredibile, ha passato del tempo con la gente di Charlestown e ha lavorato per capire il personaggio e cosa arriva a fare Krista per sopravvivere”.
“Per molti aspetti Krista è la peggior nemica di se stessa”, afferma Lively. “Fa di tutto per rendere infelice Doug, senza rendersene conto. Quando appare Claire nel film, Krista non sa nulla, ma sente che Doug di sta allontanando e combatte con tutte le sue forze per trattenerlo”.
Neppure l’agente speciale Frawley dell’FBI, che guida la task force che indaga sulle rapine in banca a Boston, sa della relazione tra Doug e Claire. “Lui non è dell’idea che facciano parte della cultura di Charlestown”, dice Affleck, “pensa solo che siano dei criminali e vuole arrestarli”.
“E’ un outsider”, dice Jon Hamm del suo personaggio. “Anche se non è di Boston, ha una notevole esperienza e sa come muoversi”.
L’ultima serie di rapine è frustrante per Frawley, perché sa chi sono i colpevoli, ma non ha le prove per inchiodarli. “Questo crea una dinamica interessante tra il mio personaggio e quello di Ben”, continua Hamm. “L’elemento fondamentale di un buon film poliziesco è l’interazione tra i buoni e i cattivi. Chi vincerà? Ma qui, la linea che divide i buoni e cattivi è meno chiara e si può far il tifo per entrambi”.
“Sono un fan di Jon, quindi mi reputo fortunato ad  averlo avuto nel cast”, sostiene Affleck. “Quando ho incontrato dei veri agenti dell’FBI mi sono reso conto che emanavano un’aura di potere e intelligenza e Jon è riuscito a coglierla. E’ molto perspicace e c’è qualcosa in lui che incute rispetto. Non riesco a pensare a un attore migliore per questo ruolo”.
A differenza di Frawley, il detective Dino Ciampa è un Townie, nato e cresciuto a Charlestown ed è interpretato da Titus Welliver, che aveva già lavorato con Affleck in “Gone Baby Gone”. “Dino è cresciuto a Charlestown, ma ha fatto scelte diverse da quelle di Doug e Jem”, dice l’attore. “Ora è una specie di emarginato e in una scena vediamo che è considerato un traditore. Hanno lanciato la sfida e per Dino arrestarli tutti diventa una questione personale”.
Cresciuto in quell’ambiente, Dino sa come rendere personale la questione quando interroga Doug: gli fa incontrare il padre, che sta scontando una condanna nel carcere di massima sicurezza di Walpole. Stephen MacRay, interpretato dal premio Oscar Chris Cooper, appare nella prima scena mai girata a Walpole.  “Avevo lavorato con Chris in un film qualche tempo prima di “The Town” e sapevo che viveva in Massachusetts, quindi l’ho chiamato e gli ho chiesto di interpretare il padre di Doug. Abbiamo finito col restare quattro ore al telefono per definire il passato e i rapporti dei nostri personaggi”.
Per puro caso, il giorno in cui Cooper doveva girare, il vero padre di Affleck ha fatto una delle sue rare visite sul set. “Ho visto Chris osservarlo con  grande attenzione”, dice Affleck. “Mio padre ha gli occhiali e Chris è andato a comprarne  un paio simile e ha assunto con me un atteggiamento autoritario. In breve è diventato il personaggio. Gli agenti di custodia che erano lì quel giorno hanno detto che sembrava che stesse a Walpole da dieci anni. Siamo rimasti tutti affascinati dalla sua performance”.
Il cast e la troupe sono stati colpiti anche da un altro attore, Pete Postlethwaite, che interpreta il ruolo di Fergie Colm, un fioraio il cui negozio è uno schermo per il riciclaggio di denaro sporco, lo spaccio di droga e altre attività criminali. Anche se non è fisicamente imponente “era importante che Fergie avesse un aspetto minaccioso”, afferma Graham King. “Pete, anche quando sorride, ti fa capire che può essere pericoloso attraversargli la strada e questo era esattamente quello di cui avevamo bisogno”.
“Chris Cooper e Peter Postlethwaite hanno reso assolutamente credibili i loro personaggi”, aggiunge Affleck. “Lavorare con attori del loro livello è stato un onore per me”.
A sua volta Postlethwait dice del suo regista: “La capacità di Ben di riflettere la tecnica di recitazione nella sua direzione è il sogno di ogni attore. Lui sa quando senti che non è andata bene e vuoi ripetere la scena, ma soprattutto sa quando ha funzionato. Ho accettato subito di lavorare con lui nel suo prossimo film”.
I realizzatori hanno inserito nel cast alcune persone del posto che non erano mai state davanti a una macchina da presa. “Il mio obiettivo”, dice Affleck, “era quello di far immergere il pubblico in quell’ambiente e avere gente del luogo è stato di grande aiuto, come dice il personaggio di Gloansy nel film ‘è più autentico’”.
Slaine, che è nato a Boston e ha esordito nel cinema con “Gone Baby Gone”, è stato scelto per interpretare Albert ‘Gloansy’ Magloan, che fa parte della banda di Doug e Jem. “Ben conosce bene la zona e la gente che ci vive e questo nel film emerge”, dice Sloane che nel film interpreta anche la canzone “Run It”.
Scoperto durante un casting a Charlestown, Owen Burke ha avuto il ruolo di Desmond Elden, detto Dez, il quarto membro della banda. Burke aveva una certa conoscenza dell’argomento del film. “Per caso ho incontrato dei rapinatori di Charlestown”, rivela, “e mi hanno raccontato delle cose che avevano fatto, così posso assicurarvi che il film è molto realistico”.
Un altro esordiente originario del luogo è Dennis McLaughlin, che interpreta Rusty, la guardia del corpo di Fergie, ed è stato scoperto per caso. “L’abbiamo incontrato durante i sopralluoghi. Sono entrato in un appartamento e c’era quest’uomo enorme, sdraiato sul divano a guardare la
tv. Sul braccio aveva un tatuaggio del Massachusetts, con i colori della bandiera irlandese e il codice postale di Charlestown, e ho pensato ‘Questo tipo è fantastico’. Gli ho chiesto se voleva fare un’audizione e si è rivelato perfetto. E’ stato in prigione, è uscito e ha lavorato sodo per cambiare vita. Come Rusty è inquietante, come Dennis è un tesoro”, ricorda Affleck.
Le trasformazioni sono state la regola nel casting di “The Town”. Parecchi abitanti del posto che in passato avevano avuto guai con la legge sono stati scelti per il ruolo di poliziotti e hanno lavorato al fianco di molti poliziotti veri che hanno fatto le comparse nel film.
Il produttore esecutivo David Crockett afferma: “Molte delle persone che vedete nel film sono di Boston e la maggior parte viene da Charlestown. Durante le riprese, alcuni di loro si sono avvicinati a Ben e gli hanno detto ‘Sai, io l’avrei detto così’, oppure ‘Io lo farei in questo modo’ e Ben rispondeva subito ‘Allora fammi vedere’. La cosa essenziale per Ben è l’autenticità”.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

Brad Peyton
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Commenti»

1. enry - 05/10/2010

Mi ispira molto…
Ben Affleck come attore non mi è mai piaciuto, ma la sua prima prova da regista è stata ottima.
Gone Baby Gone è uno dei film più belli degli ultimi anni, imho.

2. advanced85 - 05/10/2010

2 opere da regista e 2 capolavori..bravo Ben…;)


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