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Edicola – “Wired” #20, ottobre 2010: “Ritorno al futuro elettrico” 09/10/2010

Posted by Antonio Genna in Scienza e tecnologia, Wired.
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E’ in vendita in edicola dallo scorso 5 ottobre il numero 20 – Ottobre 2010 dell’edizione italiana del mensile “Wired”, che parla di innovazione e nuove tecnologie in modo originale e divulgativo. La rivista è edita da Condé Nast e disponibile in tutte le edicole al prezzo di 4 €.
Vi presento di seguito la copertina ed uno speciale sul nuovo sito web della rivista che è stato lanciato ieri.

Ecco l’editoriale del direttore Riccardo Luna.

«Un altro sito?».

Il mio amico mi guardava perplesso e divertito.

Ma come, era il senso della sua espressione, mi parli di cambiare il mondo tutti i giorni e ora ti vuoi dedicare a fare yet another website?

In fondo aveva ragione. Qualche giorno prima ero rimasto a fissare per un tempo infinito un contatore trovato appunto su un sito, che misurava in tempo reale la nascita di nuovi siti Internet nel mondo. 150 mila al giorno. Perché farne un altro? Perché finalmente l’editore mi aveva chiesto di provarci, intanto.

«Mi dia una idea per Wired-punto-it». Erano due anni esatti che aspettavo quel momento.

E poi perché in qualche raro caso la vita ti offre la possibilità di mettere in pratica quello che hai sempre pensato. Ovvero che il Web è molto più grande e ricco di idee e tecnologicamente potente della fantasia degli editori («Quante pagine mi fa? E quanti unique visitors?»).

E che in fondo non si tratta di inventare nulla, ma di avere l’umiltà di copiare bene. Capire quello che vent’anni di storia hanno dimostrato.

Primo, la semplicità vince: Google si impose con una pagina bianca dove scrivere una parola. Qui avveniva il miracolo di ottenere una risposta in pochi millesimi.

Secondo, la socialità è ormai un presupposto: in Rete non si vuole solo leggere, ma parlare, criticare, capire. Costruire. E quindi niente piedistalli per chi scrive.

Terzo, la facilità è obbligatoria: un iPhone lo usa un bambino, perché un sito dovrebbe essere diverso?

Quarto, la collaborazione ci rende migliori: io avrei potuto avere ottime idee ma sicuramente fuori dal mio ufficio c’era qualcuno che le avrebbe rese migliori. Bastava ascoltarlo.

Quinto, i recinti non ci proteggono ma sono muri da abbattere: fare il sito su una piattaforma aperta vuol dire partecipare a un movimento che migliora la tecnologia al servizio di tutti. E poi, adottare una licenza Creative Commons vuol dire dimostrare di aver capito che nell’era della condivisione della conoscenza il copyright non ha più senso.

Siamo partiti da qui. Con l’obiettivo di fare una cosa di successo, certo, che macini pagine e utenti.
Ma con la speranza di dare finalmente agli innovatori italiani uno strumento per sentirci tutti una Rete e rendere questo paese un posto migliore. E con una certezza: aver reso un omaggio al World Wide Web, che sarà pure in declino, ma resta la più grande, imprevedibile, formidabile piazza del mondo.

Il Web è vita!

A seguire, uno speciale sul nuovo sito web Wired.it, che è partito proprio ieri 8 ottobre 2010.

IL WIRED DNA
Sei follower o fanatic?

Ogni utente registrato al nuovo sito avrà un suo “codice genetico”, il Wired Dna. Questo elemento viene costruito sulla base di tre attività che i nostri lettori possono compiere online guadagnando un punteggio.
1. La lettura degli articoli (un punto per ogni pageview misurata).
2. La discussione sui contenuti pubblicati (otto punti sono per ogni commento postato).
3. L’abbonamento agli articoli previsto dal sistema Follow the content (cinque punti per ciascuno dei contenuti, autori o tag seguiti).

La somma dei punteggi derivati da queste attività (svolte da lettori “loggati”) contribuiranno a comporre il Dna a cui saranno associati otto profili diversi:
• Newbie (“novellino”)
• Enthusiastic Reader (“Lettore entusiasta”)
• Terrific Commenter (“Formidabile commentatore ”)
• Dedicated Follower (“Seguace fedele”)
• Wired Fanatic (“Fanatico di Wired”)
• Informed Discussant (“Relatore ben informato”)
• Experienced Supporter (“Sostenitore esperto”)
• Brilliant Observer (“Acuto osservatore”)

La redazione può attribuire altri riconoscimenti: Wired Contributor (“collaboratore di Wired”) e Wired Reporter che si baseranno sul numero di articoli proposti e pubblicati. E infine Wired Nerd o Wired Geek che sono relativi al numero di widget pubblicati. Sia il Wired Dna che i badge saranno visualizzabili sulla pagina personale e periodicamente, previa autorizzazione per motivi di privacy, sarà pubblicata la lista dei lettori più attivi. O, per dirla meglio, i più Wired.

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MYPAGE
La prima pagina? Te la fai tu ogni giorno

Ogni utente registrato avrà una pagina personale su cui sarà visualizzata una serie di elementi. Oltre al Wired Dna saranno elencati, come fosse la lista di un blog, tutti gli aggiornamenti degli articoli ai quali l’utente si è abbonato attraverso il meccanismo Follow the content. Non solo. Ci sarà una timeline con il numero di commenti (degli utenti o dell’autore dell’articolo), degli aggiornamenti e dei servizi correlati di tutti i contenuti che si è deciso di seguire. Infine ci sarà una parte dedicata a 1Ring dove verranno salvati tutti i link che l’utente avrà selezionato attraverso una semplice (e gratuita) telefonata. Al momento tutti gli utenti del nuovo Wired.it non fanno parte di un network: i loro contenuti non sono messi in contatto tra di loro. Ma solo per ora…

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GEO-CREDITS
Da Treviso a Cagliari e in Argentina

Il nuovo sito di Wired è stato un grande lavoro collettivo. Avevamo auspicato un Dream Team e così è stato. Al centro di tutto ci sono stati gli esperti di H-Art, la web factory di Max Ventimiglia recentemente passata da H-Farm al gruppo WPP. Max ci ha mandato da Treviso i suoi ragazzi migliori: coordinava Pierpaolo Bardoni, al suo fianco si sono avvicendati Andrea Pia, Umberto Rasia e Silvio Cioni (quest’ultimo è quello che ha fatto decollare il progetto). Dal punto di vista dello sviluppo della piattaforma (system integration), il nostro partner è stata una eccellente società di Cagliari, Softfobia: il capo team Luca Muceli. La grafica – oltre che dall’art director di H-Art Valentina Zanatta – è stata curata da un’altra società del gruppo H-Farm, Shado.tv ma in questo caso il lavoro è stato svolto in Argentina da Leandro Castelao.La piattaforma della web tv è stata sviluppata dal team di Bruno Pellegrini (TheBlogTv). A tenere le fila di meeting infiniti e a risolvere problemi di ogni tipo, Paolo Interdonato (Visiant). A tutti va il nostro grazie di cuore.

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IL MAGAZINE

Su Wired.it si troveranno tutti i numeri (e i relativi articoli) della rivista di carta. Gli abbonati, inserendo il proprio codice, potranno sfogliare una copia digitale del giornale. Così, non dovranno aspettare la posta. Il nuovo sito consentirà al lettore anche di accedere ai backstage degli articoli, di rimanere agganciato alle storie con aggiornamenti online che coinvolgeranno direttamente anche gli autori degli articoli e di seguire tutta la discussione (on e offline) che i servizi del giornale scateneranno.

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