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Libri – Simonetta Agnello Hornby “La monaca” 14/10/2010

Posted by Antonio Genna in Libri.
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“Agata sudava e le bruciavano gli occhi, come se vi fossero entrati i granelli di sabbia di un vento di scirocco che scendeva dalle lanterne sul soffitto e l’avvolgeva immobilizzandola. In quel momento e per la prima volta Agata percepì, come se fosse corporea, l’altera solitudine della clausura.”
E’ nelle librerie italiane da fine settembre “La monaca” (Feltrinelli, 304 pagine, prezzo di copertina 17 €), il nuovo romanzo scritto da Simonetta Agnello Hornby, nata a Palermo e residente dal 1972 a Londra, già autrice di premiati romanzi come “La Mennulara” (2002) e “Vento scomposto” (2009).
Ci troviamo il 15 agosto 1839 a Messina: a casa del maresciallo don Peppino Padellani di Opiri si preparano i festeggiamenti dell’Assunzione della Vergine. La tredicenne Agata, figlia del maresciallo, è innamorata del ricco Giacomo Lepre, ma, anche se ricambiata, deve rinunciare al suo amore, dato che le due famiglie non trovano un accordo. Alla morte del maresciallo, la madre porta Agata con sé a Napoli e la costringe ad entrare in convento.
Nel monastero benedettino di San Giorgio Stilita si intrecceranno amori, odi, rancori, gelosie, passioni illecite e vendette: dopo il periodo iniziale, Agata si appassiona allo studio e alla coltivazione delle erbe medicinali, impara a fare il pane e i dolci, ed abituandosi al rigido ritmo della vita monastica legge i libri che il giovane capitano James Garson – conosciuto sul piroscafo che l’ha condotta a Napoli – le invia regolarmente.
Agata ha imparato ad accettare la vita da monaca, ma non ha perso il desiderio di vivere nel mondo ed è incuriosita dai movimenti che ambiscono a far diventare unita l’Italia; mentre i sentimenti nei confronti di Giacomo Lepre cominciano a sbiadire, cresce in Agata l’attrazione nei confronti di James, presenza ormai fissa, anche se da lontano, nella sua vita. La donna non vuole dare un dispiacere alla zia badessa, ma non vuole nemmeno sacrificare il suo futuro…
Un po’ una “sorella mediterranea” delle eroine dei romanzi di Jane Austen (una delle letture più amate dalla protagonista), Agata è una giovane donna forte e determinata, ma fedele a se stessa e ai suoi sentimenti: una appassionante esistenza di una donna vissuta meno di due secoli fa, da leggere tutta di un fiato.

Commenti»

1. Vincenzo Calamia - 16/11/2010

“La monaca” è un romanzo deludente, sia per la storia sia per lo stile narrativo. Manca di spessore letterario, è scritto in modo elementare e con frequenti svarioni lessicali che denunciano una tessitura frettolosa.
Sorprende l’evidente mancanza di una attenta revisione editoriale che avrebbe dovuto e potuto correggere almeno i “refusi” più grossolani.
Un raccontino che non può che lasciare perplessi gli estimatori di Simonetta Agnello Hornby.
Dopo la delusione di “Bocca murata”, l’autrice, ancora una volta, resta lontana anni luce da “La mennulara” e da “La zia marchesa”, romanzi che avevano mostrato le qualità di grande scrittrice di S. A. H., qualità che dovrebbero consigliarLe di non indulgere alle sollecitazioni delle case editrici per pubblicare, frettolosamente, qualunque cosa.

2. Anna M. - 28/12/2010

Profondamente delusa.Non capisco se è stato scritto in italiano e l’autrice non sa più usare la sua lingua o se è stato scritto in inglese e tradotto malamente.


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