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Cinema futuro (1.100): “Devil” 06/11/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Devil”

Uscita in Italia: venerdì 12 novembre 2010
Distribuzione: Universal Pictures Italy

Titolo originale: “Devil”
Genere: horror / thriller
Regia: John Erick Dowdle
Sceneggiatura: Brian Nelson (soggetto di M. Night Shyamalan)
Musiche: Fernando Velázquez
Durata: 77 minuti
Uscita negli Stati Uniti: 17 settembre 2010
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): nessuno
Cast: Chris Messina, Logan Marshall-Green, Geoffrey Arend, Bojana Novakovic, Jenny O’Hara, Bokeem Woodbine, Matt Craven, Jacob Vargas, Joshua Peace, Joe Cobden

La trama in breve…
Cinque estranei a Filadelfia cominciano la loro giornata con la più banale delle routine. Entrano in un palazzo di uffici e poi nell’ascensore. Trovandosi tutti in questo luogo, sono costretti a condividere lo spazio con estranei. Nessuno conosce gli altri.  Staranno insieme solo per pochi attimi. Ma quello che sembrava essere un evento casuale diventa tutt’altro che una coincidenza quando l’ascensore si blocca. Il destino li chiama. E questi estranei riveleranno i loro segreti e si troveranno  davanti al computo delle loro trasgressioni.
Lentamente e metodicamente, la loro situazione si trasforma da mero fastidio a pura impotenza e abietto terrore. Cose terribili cominciano a succedere a ognuno di loro, uno dopo l’altro, e il sospetto si sposta da uno all’altro per scoprire chi dei cinque è il responsabile di quello che sta succedendo… fino a quando tutti non comprendono l’indicibile verità: uno di loro è il Diavolo...
Mentre quelli all’esterno tentano invano di liberarli, i passeggeri imprigionati si rendono conto che l’unico modo per sopravvivere è confrontarsi con la malvagità che li ha portati alla situazione presente. Devil è il primo episodio di The Night Chronicles, una serie di storie spaventose concepite da M. NIGHT SHYAMALAN (Il sesto senso, Signs) che ora vengono trasformate in film da promettenti filmmaker. Mentre questi sceneggiatori e registi di talento danno vita alle storie di Shyamalan, lui lavora con loro su nuove maniere per spaventarci tutti a morte in The Night Chronicles.

Devil è diretto da JOHN ERICK DOWDLE (Quarantine, The Poughkeepsie Tapes) da una sceneggiatura di BRIAN NELSON (Hard Candy, 30 giorni di buio) e soggetto di Shyamalan.
I protagonisti del thriller sono CHRIS MESSINA (Julie & Julia, Vicky Cristina Barcelona), LOGAN MARSHALL-GREEN (Brooklyn’s Finest, Across the Universe), GEOFFREY AREND ((500) Giorni insieme, Trust Me in televisione), BOJANA NOVAKOVIC (Drag Me to Hell, Fuori controllo), JENNY O’HARA (Mystic River, Il genio della truffa), BOKEEM WOODBINE (The Last Sentinel, Three Bullets) e JACOB VARGAS (Death Race, Jarhead).

Devil è prodotto da Shyamalan e SAM MERCER (Signs, Unbreakable – Il Predestinato); i produttori esecutivi sono DREW DOWDLE (Quarantine, The Poughkeepsie Tapes) e TRISH HOFMANN (Rovine, The New World – Il Mondo nuovo).
L’esperta squadra dietro le quinte include: il direttore della fotografia TAK FUJIMOTO (Il sesto senso, Il silenzio degli innocenti), lo scenografo MARTIN WHIST (Cloverfield, Smokin’ Aces), il montatore ELLIOT GREENBERG (Quarantine, Patto di sangue), la costumista ERIN BENACH (Half Nelson, Sugar) e il compositore FERNANDO VELÁZQUEZ (The Orphanage, Shiver).

LA PRODUZIONE

Capitolo Uno:

Cominciano The Night Chronicles

“Tutti crediamo un po’ che esista.
Anche quelli come te che fanno finta di no.”

—Ramirez

Nel corso degli anni, il filmmaker di blockbuster M. Night Shyamalan ha buttato giù molte idee per storie che pensava di trasformare un giorno in film. Mentre le pagine dei suoi quaderni si riempivano, ha capito che non avrebbe mai potuto trasformare tutti questi trattamenti in sceneggiature e dirigere i film da solo. Shyamalan dice: “Puoi mettere tutto il tuo amore in ognuna di loro e sapere che non potrai dirigerle tutte tu. Ho deciso di prendere alcune di queste idee e renderle una serie di film con registi e attori promettenti e intraprendenti.”

Shyamalan si è di nuovo associato con il produttore Sam Mercer e la Media Rights Capital (MRC) per produrre The Night Chronicles, una serie di film che si basano sulle sue idee originali. Nell’accordo, MRC si è impegnata a produrre alcune delle idee originali di Shyamalan, e Devil è il primo dei tre film che verranno realizzati con questa società. Shyamalan spiega: “Devil era il film più spaventoso, quello davvero super-pauroso. Era quello che avevo più in testa quando abbiamo deciso di creare The Night Chronicles.”

Quando gli si chiede come gli è venuta l’idea di far realizzare le sue idee ad altri artisti, Shyamalan ride: “ Potrebbe sembrare una cosa da filantropo, ma non lo è. Io voglio essere ispirato e stimolato e in comunicazione con il pubblico, ed è bello avere delle persone più giovani che vivono nel presente e ne conoscono bene gli umori e i sentimenti. E’ meraviglioso mettersi in gioco, assumersi dei rischi e avere delle persone che ti sfidano continuamente; è una maniera per restare vivi e all’erta.”

L’idea di Shyamalan per il film era esplorare cosa sarebbe successo se il Diavolo avesse manipolato e intrappolato un gruppo di persone in uno stesso luogo e le avesse sistematicamente punite per le loro malefatte. Shyamalan voleva esplorare come il Diavolo si nasconda tra noi e porti delle persone legate da una comune malvagità in una situazione problematica … e come le metta sistematicamente alla prova prima di rivelare la sua identità.

Il filmmaker ha usato l’ambiente di un comune ascensore di un ufficio come luogo in cui far incontrare i cinque malcapitati. E spiega perché: “Di solito quando sei su un ascensore, non guardi nessuno e poi le porte si aprono e esci. Ma se rimani bloccato in quello spazio limitato, devi guardare tutti e chiederti, ‘Con chi sono qua dentro?’ Poi quando succedono le prime cose brutte, tutte le facce che ti circondano diventano una minaccia.”

Il produttore Sam Mercer è stato spinto a collaborare a Devil perché ha pensato che questo raccontasse “una storia familiare per il pubblico, una storia abbastanza usuale. A tutti potrebbe capitare di entrare in un ascensore e rimanere bloccati con altre quattro persone per sei ore e avere una reazione emotiva molto forte.

“Uno dei peggiori incubi è quello di rimanere intrappolati da qualche parte,” continua Mercer. “E sicuramente un luogo dove non si vuole rimanere imprigionati è un ascensore bloccato tra il 21mo e il 22mo piano. Quando la luce si spegne e la stupida musichetta di sottofondo non tace, c’è il caos – e poi le persone cominciano a morire – è spaventoso! Ecco cosa fa questo film: sfrutta le nostre paure.”

Shyamalan confessa che ha creato questa serie ispirandosi ad un modello e dice: “Agatha Christie è una scrittrice le cui storie io aspiro a emulare. Voglio che il pubblico veda molte mie storie che raccontano qualcosa di un periodo della mia vita o qualcosa in cui credo. The Night Chronicles mi hanno dato questa possibiltà.”

Riflettori sul sospetto:

Lo sviluppo di Devil

Per Shyamalan, scegliere gli sceneggiatori e i registi per The Night Chronicles è diventata una vera e propria scuola di cinema. Quando ha iniziato la sua ricerca, ha scoperto un tesoro nascosto di talento. Il filmmaker dice: “Ho potuto vedere tutti i nuovi e spaventosi film horror e thriller che non erano ancora usciti nelle sale, parlare con i loro autori e registi e capire il loro pensiero.”

Una volta deciso di realizzare la serie, Shyamalan ha cercato uno sceneggiatore per lavorare sul trattamento che aveva scritto: cinque estranei legati da un filo comune restano bloccati in un ascensore di un edificio di uffici a Filadelfia. Sfortunatamente per quattro di loro, uno è il Diavolo in persona. Data questa semplice ma agghiacciante premessa, Shyamalan voleva uno sceneggiatore con una sensibilità in grado di sviluppare questa idea al meglio.

Ha trovato quello che cercava in Brian Nelson, la cui sceneggiatura per il provocatorio film del regista David Slade, Hard Candy, ha contribuito a far decollare la carriera di una giovane attrice di nome Ellen Page.  “Ho amato Hard Candy di Brian Nelson,” commenta Shyamalan.  “Era scritto in maniera eccezionale, per questo l’ho ingaggiato come sceneggiatore di Devil.  Ha trasformato il mio trattamento di 14 pagine in un copione completo ed eccitante.”

Scritta la sceneggiatura, era arrivato il tempo per Shyamalan e Mercer di decidere chi avrebbe diretto Devil.  Quando si è saputo che The Night Chronicles era alla ricerca di nuovi registi di talento in grado di trovare il giusto equilibrio tra storie di uomini e dramma e brivido, la società è stata inondata di candidature.

Shyamalan ricorda come ha selezionato i fratelli John Erick e Drew Dowdle per il progetto: “Mi è stato inviato un film molto inquietante dal titolo The Poughkeepsie Tapes, e questa pellicola è stata la prima che ho visto nella mia nuova casa. E’ stata una decisione terribile, perché mi ha spaventato a morte. Mi è piaciuta molto la regia e ho pensato che questi ragazzi fossero incredibili. Ho saputo che stavano facendo un altro film, così ho pregato la Screen Gems di farmi vedere Quarantine prima che uscisse.”

Il grado di paura che i fratelli erano capaci di provocare in quel thriller lo ha stupito. Raccontato dalla prospettiva di una troupe televisiva che si ritrova in un appartamento di Los Angeles messo in quarantena perché gli inquilini hanno contratto un orribile virus, il film è diventato una new entry di successo nella tradizione horror.

“Ho amato Quarantine e ho capito che la combinazione di questi due film dava ai Dowdle il punto di vista perfetto per Devil,” dice Shyamalan.  “Sono ragazzi molto simpatici, acuti, hanno un gran senso dell’umorismo e sono intelligenti.” E aggiunge: “E sono abbastanza pazzi e squilibrati per questo progetto. Quando si sono accese le luci ho pensato, ‘Loro sono quelli giusti!’”

Cedere la sedia da regista usata per dirigere grandi successi come Il sesto senso, Unbreakable – Il Predestinato e Signs si è dimostrato “più difficile e più facile” di quello che Shyamalan si aspettava. Il filmmaker ammette: “Sono abituato ad essere l’unico responsabile dei miei film. Ma è sano riuscire a demandare. E questo è molto più facile quando hai piena fiducia nei registi che hai scelto, ed è stato divertente perché ho imparato molto dai punti di forza di altre persone.”

John e Drew Dowdle hanno collaborato ad ogni fase dello sviluppo, del casting e delle riprese. John Dowdle ricambia la fiducia nel suo produttore: “Night è stato incredibile. E’ intelligente, entusiasta e ha tenuto il guinzaglio molto lento, cosa che ci ha fatto molto piacere. Night è per prima cosa un regista e poi un produttore, per questo ci ha dato quello che un regista sogna di avere. Ci ha lasciato essere creativi e fuori dalle righe e ci ha incoraggiato a divertirci. Quello che ha reso il tutto ancora più bello è stato che noi eravamo convinti che la storia fosse perfetta per noi; come i nostri film precedenti, ha molti elementi stile reality.”

Drew Dowdle ha amato la sfida presentata dalla storia di spostare continuamente “il riflettore del sospetto” su tutti i passeggeri dell’ascensore. Il pubblico non è sicuro di chi sia il Diavolo fino all’ultima rivelazione. Il regista riflette: “E’ una situazione molto rara quella di avere il tuo boss che ti esorta a essere più artistico e ad alzare il QI del film. Ci ha spinto a dare il meglio di noi in ogni particolare e ci ha permesso il lusso di una produzione molto più grande di quelle che abbiamo mai avuto.”

Era importante per entrambi i produttori che i fratelli Dowdle sapessero che stavano entrando in un progetto in cui non sarebbero stati microdiretti. Shyamalan dice: “Io li considero davvero dei pari, e abbiamo sempre discusso. Se c’era una divergenza d’opinione, io articolavo il mio pensiero e loro il loro. Abbiamo giocato ad armi pari. Volevo uguaglianza e stimoli, non dettare legge. Volevo imparare tanto quanto gli altri.”

Shyamalan riassume la sua esperienza con i fratelli: “Lavorare con i Dowdle è stata un’esperienza stimolante. Nel corso dello sviluppo e del casting del film, la loro visione e la loro creatività mi hanno continuamente sorpreso. Insieme abbiamo trovato un gruppo di attori di talento che, crediamo, diventeranno le star di domani.”

Riunione con il Diavolo

Sceglieri gli interpreti del thriller soprannaturale

Gli attori principali di Devil sono cinque personaggi intrappolati in un ascensore di un palazzo di uffici, l’angosciato agente della polizia di Filadelfia e due guardie giurate che tentano di farli uscire solo poche ore dopo che un suicidio ha preparato la strada per l’arrivo del Diavolo.

Per i fratelli Dowdle era importante trovare proprio gli attori giusti, senza curarsi del loro cache professionale al tempo della preproduzione. John Dowdle nota: “Abbiamo fatto molti provini e abbiamo trovato i migliori attori per i ruoli. Per l’ascensore dovevamo sceglierli come gruppo; era importante trovare cinque tipi di persona molto differenti per portare un’energia unica ma sottolinenando le differenze. Ci siamo resi conto che questi cinque attori hanno ognuno uno stile di recitazione diverso, e un diverso senso della loro arte.”

Scegliere gli attori per questi personaggi non è stato facile. I ruoli sono strettamente collegati e i realizzatori del film hanno approcciato ognuno come parte di un insieme. Sono stati preferiti volti nuovi per fare in modo che il pubblico non avesse delle aspettative legate ai ruoli precedenti interpretati dagli attori. Centinaia hanno fatto il provino e, alla fine, solo otto sono rimasti.

Shyamalan riassume l’importanza del casting: “Devil è la quintessenza del cast corale perché la trama del film è incentrata sullo scoprire chi dei cinque nell’ascensore è il protagonista, per questo dovevano essere cinque persone che avrebbero ognuna potuto essere il protagonista del film… o venire uccisa in ogni momento. Anche i tre personaggi a terra dovevano essere ugualmente convincenti. Gli otto attori che abbiamo scelto sono pari in termini di capacità attoriali e presenza sullo schermo, e tutti potranno diventare le star di domani.”

I personaggi intrappolati nell’ascensore sono:

Il venditore (Geoffrey Arend): Sicuro di sé e arrogante perché capace di vendere qualsiasi cosa a chiunque, ha una battuta sarcastica sempre pronta. Sfortunatamente per lui, nasconde dei segreti molto cattivi.

Donna anziana (Jenny O’Hara): Stanca di dover stare continuamente attenta a un mondo inaffidabile, ha la scioccante capacità di dare voce al suo razzismo senza vergogna. Ma dietro la sua apparenza insignificante e irritabile, sorprende con una volontà di ferro.

Il meccanico (Logan Marshall-Green): Fisicamente forte, lui lavora sodo ma ha un complesso d’inferiorità. Non capisce perché il mondo continua a fregarsene di lui ogni volta che lui cerca di mettere insieme la sua vita. Ma fino a quando sarà convinto di avere anche una sola possibilità di riscatto, continuerà a spingere.

La giovane donna (Bojana Novakovic): Moglie giovane, snella e da esibire, lei è più pungente del suo spirito; l’intelligenza e il suo aspetto non l’hanno portata più in là di un matrimonio con un ricco CEO che non la rispetta. Ma lei non si lascia prendere in giro ed è determinata a scoprire chi, o cosa, l’ha punta.

La guardia giurata (Bokeem Woodbine): Curato ma, sotto l’uniforme, solo muscoli. Divorziato con figli, lavora nella sicurezza perché è l’unico posto in cui può esercitare una qualche autorità.

I tre personaggi principali che tentano di riportare a terra l’ascensore (e far uscire i suoi occupanti) sono:

Bowden l’investigatore della omicidi (Chris Messina): Serio e affidabile, Bowden è un pofessionista consumato. I suoi demoni del passato e il suo bisogno di sentirsi responsabile di ogni morte a cui ha assistito per lavoro lo hanno portato all’alcolismo. Anche se è sobrio da sei mesi, Bowden è ancora perseguitato dalla morte brutale della sua famiglia avvenuta cinque anni prima.

Ramirez la guardia giurata (Jacob Vargas): Cattolico devoto, Ramirez, che è immigrato di recente, è superstizioso ed è il primo a comprendere gli aspetti demoniaci di quello che sta accadendo nel suo edificio. Lui cerca di convincere gli altri che le immagini registrate dalle telecamere per la videosorveglianza non sono di questo mondo.

Lustig la guardia giurata  (MATT CRAVEN): Rozzo ex-marinaio veterano, Lustig trova il lavoro di guardia poco impegnativo. Collega di Ramirez, vuole solo trascorrere gli anni che lo dividono dalla pensione senza lavorare troppo.

Il regista Dowdle parla dei cinque attori scelti per interpretare i personaggi nell’ascensore:  “Bokeem era una stella splendente; ha un carattere unico. E’ così singolare, e noi l’abbiamo amato per il personaggio della guardia. Per il meccanico abbiamo visto molti attori che leggevano le scene con aggressività e rabbia. Logan Marshall-Green è entrato e ha quasi sussurrato; era il contrario di tutto quello che avevamo visto fino ad allora e abbiamo immediatamente capito che lui era l’attore giusto per il ruolo. Con il personaggio di Geoffrey volevamo portare nel film dell’umorismo. Come si può vedere in Super Troopers, Geoffrey è divertentissimo.  Aggiunge a questo film una meravigliosa dose di umorismo e pathos.”

Per i ruoli delle due donne intrappolate insieme al meccanico, al venditore e alla guardia giurata, la squadra ha trovato la giovane attrice australiana Bojana Novakovic — straordinaria nella sua interpretazione in Drag Me to Hell— e la veterana caratterista Jenny O’Hara.  John Dowdle descrive la scelta di queste attrici: “Bojana è meravigliosa da guardare. E’ un’attrice straordinaria e intensa e da’ al ruolo una grande carica emotiva. I suoi occhi parlano e la sua presenza scenica è molto forte, anche se in gran parte del film sta zitta. E Jenny O’Hara è sempre una delizia; è così divertente lavorare con lei. Jenny ha alle spalle una lunga esperienza teatrale ed è un’attrice semplicemente meravigliosa.”

Chris Messina è stato scelto per il ruolo dell’investigatore Bowden, il poliziotto di Filadelfia mandato a gestire la crisi. Molto del film è visto dalla sua prospettiva nell’ufficio della sicurezza. Noi lo seguiamo mentre guarda attraverso le videocamere gli eventi che si svolgono nell’ascensore. Mentre Bowden può vedere i cinque passeggeri ma non può sentire quello che dicono, i cinque intrappolati nell’ascensore possono solo sentirlo.

Questo attore ha già lavorato con filmmaker come Woody Allen e Nora Ephron.  Della sua scelta, Shyamalan ricorda: “Chris è arrivato e ha fatto un provino fantastico, e tutti abbiamo pensato, ‘Questo tizio è straordinario!’. Lo avevo visto in Vicky Cristina Barcelona e in Julie & Julia, e quando mi sono seduto con lui ho pensato che fosse un vero protagonista.”

Insieme a Messina, ci sono le guardie giurate Ramirez e Lustig, interpretate da Jacob Vargas e Matt Craven.  Il regista Dowdle commenta: “Chris, Jacob e Matt erano grandi insieme. Loro tre avevano una chimica così naturale che quello che ho dovuto fare io nell’ufficio della sicurezza è stato solo non intralciarli. Erano tre tipi molto differenti e tenevano in pugno i loro personaggi.”

Spazi angusti e superfici riflettenti:

La scenografia di Devil

Quando, nell’autunno 2009, è iniziata la produzione di Devil, il Teatro 4 dei Pinewood Studios di Toronto è stato la location ideale. Ha permesso ai realizzatori di costruire i set con le esatte caratteristiche richieste dalla sceneggiatura. A questo proposito, John Dowdle dice: “Abbiamo cinque personaggi in un ascensore, e una delle regole del cinema è: più il set è piccolo, più difficili saranno le riprese.”

Un film di M. Night Shyamalan non girato a Filadelfia?  Proprio così, e questo è quello che lui ha da dire in proposito: “Toronto è speciale per me perché è la prima città in cui ho fatto vedere il mio primo film. Quando avevo 21 anni, ho fatto un film no-budget in India. L’avevo appena finito e l’ho candidato al Festival Internazionale di Toronto dove l’hanno preso e mostrato. Mi ricordo il mio viaggio a Toronto a 21 anni e la mia sensazione che questa fosse la città più bella del mondo. Ritornare e fare qui il primo Night Chronicles è poetico.”

Creare l’ascensore per Devil è stato complesso, ma la maggior parte dei film thriller soprannaturali sono ambientati in spazi piccoli e angusti. Il set doveva essere realistico ma anche offrire al pubblico uno spazio in cui proiettare le sue peggiori paure. I fratelli Dowdle hanno dato il compito di raggiungere il giusto equilibrio allo scenografo di Cloverfield, Martin Whist, e alla sua squadra. Per i realizzatori del film era anche importante dare a ogni personaggio una scena sull’ascensore in cui la storia di Devil sarebbe stata raccontata dal suo punto di vista.

Il regista Dowdle spiega: “L’ascensore era un set totalmente flessibile e malleabile. Quando giravamo, toglievamo le pareti di sinistra e poi quelle di destra. Potevamo entrare dal soffitto; potevamo alzare il tetto.  Gli specchi si muovevano in modo da tenere noi fuori dall’inquadratura, o da includere qualcuno nell’inquadratura.”

Drew Dowdle spiega la loro ceazione di uno spazio che doveva provocare il panico tra i personaggi: “E’ fondamentale che ci sia, con il progredire della storia, un crescente senso di claustrofobia nell’ascensore, per questo volevamo il più piccolo ascensore possibile, che fosse però anche realistico – la dimensione è stata adattata ai personaggi. Per esempio, in un momento critico del film, il meccanico raggiunge e rimuove il pannello del soffitto. Abbiamo costruito l’ascensore adattandolo alla sua altezza, cosicché lui possa facilmente raggiungere il soffitto e rimuovere il pannello. Stessa cosa quando il venditore si stende per terra; era importante che toccasse le pareti con tutte e due le estremità.”

Un altro interessante elemento scenografico è stata la decisione di costruire un ascensore profondo piuttosto che ampio come la maggior parte degli ascensori. Si è raggiunto l’effetto desiderato; più sono lontane dalla porta le cinque persone intrappolate, più ognuna di loro si sente sepolta viva. John Dowdle conferma: “Credetemi, ci si sente malissimo in quell’angolo laggiù.”

Dato che nel film ci sono pochi ambienti, quelli creati dovevano essere impeccabili, specialmente l’ascensore e la stanza di controllo. Il produttore Sam Mercer dice: “Questi ambienti sono stati difficili da creare. Dovevamo rendere l’ascensore realistico – ma abbastanza buio da essere spaventoso quando doveva esserlo. Nello stesso tempo, non volevamo renderlo né troppo né troppo poco caratterizzato per non farlo diventare fastidioso o una distrazione per il pubblico. Poi c’è il mondo che ci guarda dentro attraverso gli occhi del personaggio di Chris Messina nella stanza di controllo.

“Pensare a come creare questo set – dove mettere le cineprese e dove avere angolazioni comuni — è stato molto impegnativo” continua Mercer.  “Vuoi mostrare al pubblico la possibilità di essere intrappolato e impaurito e non fare le riprese da tante diverse angolazioni che renderebbero l’esperienza troppo debole e confusa.”

Fortunatamente per i realizzatori del film, il cast è stato malleabile e flessibile quanto l’ambiente creato per l’ascensore. Prima di girare, i fratelli Dowdle hanno chiesto agli attori di mettersi davanti all’ascensore per comprovare le decisioni sui costumi, il trucco e il parrucco che erano state prese dalla costumista Erin Benach, la hairstylist KAROLA DIRNBERGER e la makeup artist CHRISTINE HART. Drew Dowdle dice: “Era importante vedere tutti gli elementi insieme per assicurarsi che risultassero un’unita coerente e coesa. Non volevamo nulla che si mischiasse troppo con le pareti né elementi che risaltassero troppo.”

Per assicurare il crescente senso di claustrofobia e di terrore, ogni volta che si doveva girare una scena dell’ascensore è stata richiesta la presenza di tutti e cinque gli attori – anche se si riprendeva solo un attore — in modo che tutti potessero continuamente sentire la presenza degli altri. Anche se a volte è stato molto stancante, ognuno dei cinque attori intrappolati nell’ascensore era pronto a lavorare in luoghi chiusi per molto tempo, e questo li ha aiutati tutti nelle loro performance.

Anche Chris Messina, che non ci sta mai dentro nel film, era sul set durante tutte le riprese sull’ascensore. L’attore spiega perché questo era necessario: “Visto che le persone sull’ascensore possono sentirmi dall’ufficio della sicurezza, i fratelli Dowdle e io abbiamo pensato che se io avessi letto le mie battute là, vcin aloro, il tutto sarebbe risultato più realistico. Poi quando arrivava il momento di girare le nostre scene – la maggior parte dall’ufficio della sicurezza – rispondevamo a quelle dell’ascensore. Era molto immediato e realistico.”

Drew Dowdle continua: “Quando le persone cominciano a morire, c’è ovviamente meno spazio e si ha quindi la sensazione che le pareti si chiudano sempre di più. Lo spazio inizia già molto piccolo e diventa sempre più piccolo, come quando l’acqua sale e ti affoga.”

Il leggendario direttore della fotografia Tak Fujimoto—alla sua quarta collaborazione con Shyamalan—ha addirittura chiesto al reparto macchina di indossare dei camici bianchi da laboratorio per far riflettere la luce. Era una scena bizzarra da vedere sul set, ma John Dowdle spiega: “Se la nostra troupe avesse indossato il suo solito nero sul set, le pareti specchiate dell’ascensore avrebbero risucchiato la luce.  I camici bianchi hanno invece mantenuto la luce forte funzionando come elementi riflettenti che illuminano meglio gli attori senza distrarli né influenzarli.”

Drew Dowdle fa eco all’eccitazione di suo fratello nel lavorare con il direttore della fotografia Fujimoto: “Lui è incredibile.  Lavorare con un direttore della fotografia che è un’icona del cinema e che ha girato film leggendari è un sogno che si avvera. La sua fotografia in questo film è migliore di quello che avrei mai sperato.”

Il pubblico che vede Devil deve aspettarsi un giro sulle montagne russe che offre anche una storia avvincente e convincente sul prendersi le proprie responsabilità nella vita — messaggio che anche gli attori e la troupe hanno fatto proprio. Durante le riprese hanno cercato in tutti i modi di mantenere segreta la storia; molti di loro hanno infatti deciso di non leggere la fine del copione fino all’ultimo momento possibile. Certo, c’era un barlume di idea di cosa sarebbe successo quando si vedevano passare i corpi perfettamente ricreati di alcuni attori, corpi realizzati da ROBERT HALL, il responsabile dei make-up effects. Inutile dire che, in quel periodo, la maggior parte di loro ha evitato gli ascensori … giusto per sicurezza!

****

Universal Pictures e Media Rights Capital presentano la produzione The Night Chronicles di Devil, con Chris Messina, Logan Marshall-Green, Geoffrey Arend, Bojana Novakovic, Jenny O’Hara, Bokeem Woodbine, Jacob Vargas.  Il casting del film è di Debra Zane, CSA; la costumista è Erin Benach.  I co-produttori di Devil sono Ashwin Rajan, John Rusk; la colonna sonora è di Fernando Velázquez.  Il montatore è Elliot Greenberg; lo scenografo Martin Whist.  Il direttore della fotografia è Tak Fujimoto, ASC, e i produttori esecutivi sono Drew Dowdle e Trish Hofmann.  I produttori di  Devil sono M. Night Shyamalan e Sam Mercer.  Il thriller supernaturale si basa su una storia di M. Night Shyamalan, e la sceneggiatura è di Brian Nelson.  Devil è diretto da John Erick Dowdle.

Il trailer italiano:

“The Night Chronicles”:

“Story”:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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