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Libri – Garibaldi, Massari, Preve, Salvaggiuto, Sansa “La colata” 09/11/2010

Posted by Antonio Genna in Libri.
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E’ in vendita nelle librerie da inizio estate l’interessantissimo “La colata – Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro” (Chiarelettere – collana “Principio attivo”, 544 pagine, prezzo di copertina 16,60 €), scritto dall’inviato de “Il Fatto Quotidiano” Ferruccio Sansa (anche curatore del volume), dall’inviato del “Corriere della Sera” Andrea Garibaldi, dal giornalista de “Il Fatto Quotidiano” Antonio Massari, dal giornalista de “La Repubblica” Marco Preve e dal giornalista de “La Stampa” Giuseppe Salvaggiulo.
L’Italia è uno dei paesi più belli al mondo: ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, e le più famose città d’arte. Questa è la nostra ricchezza, ma rischiamo di perderla per sempre: infatti il partito del cemento avanza senza sosta, dal Nord al Sud del Paese, coinvolgendo tutti, sindaci e banchieri, cardinali e deputati di destra e di sinistra.
In questo modo la ricchezza degli italiani si esaurisce: soltanto tra il 1990 e il 2005 ben 3,5 milioni di ettari (un’estensione di territorio maggiore di Lazio e Abruzzo messi insieme) sono stati divorati dal cemento, e tra il 1990 e il 2005 la sola Liguria ha consumato quasi la metà del territorio ancora libero.
Mentre in Germania 11.000 ettari all’anno vengono cementificati, in Italia la cifra è ben più cospicua ed ammonta a 244.000 ettari annui. Nel frattempo, tanti italiani sono senza casa perché mancano gli alloggi “sociali” (solo il 4% sul totale, contro il 18% della Francia ed il 21% del Regno Unito), e ben 5.500 comuni su 8.000 sono a rischio di dissesto idrogeologico.
Gli autori di questo libro, tutti giornalisti di maggiori quotidiani nazionali, per un intero anno sono andati in giro per l’Italia, raccontandola con nomi e cognomi di affaristi, banchieri, cardinali, sindaci e deputati. Il viaggio comprende l’invasione di seconde case sulle Alpi (costruzioni anche sulla Marmolada), la Sardegna di nuovo in mano agli speculatori edilizi, le Langhe trasformate in shopville, il Brenta violentato, gli affari della Chiesa nelle città liguri, le grandi operazioni di Ligresti e di altri nomi noti a Milano, di Caltagirone ed altri a Roma, la triste storia di Bagnoli, il ritorno della febbre da stadi e autodromi, con nuove occasioni per ulteriori speculazioni.
Non manca per fortuna una nota di ottimismo: comitati di cittadini si stanno formando in Veneto, Toscana, a Milano, in tanti centri grandi e piccoli. La legge del 1986 che stabilisce le norme per danno ambientale è dalla loro parte (e per questo motivo in molti la vogliono cambiare).
In quarta di copertina, una frase scritta dal meteorologo Luca Mercalli riassume lo spirito con cui gli autori hanno deciso di scrivere queto volume: “Indignatevi, rapidamente. Non lasciate che deturpino il vostro bene più prezioso, il territorio, chiamate a raccolta tutti!”

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