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Cinema futuro (1.109): “Un marito di troppo” 13/11/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Un marito di troppo”

Uscita in Italia: venerdì 19 novembre 2010
Distribuzione: Eagle Pictures

Titolo originale: “The Accidental Husband”
Genere: commedia / romantico
Regia: Griffin Dunne
Sceneggiatura: Mimi Hare, Clare Naylor e Bonnie Sikowitz
Musiche: Andrea Guerra
Durata: 90 minuti
Uscita in Gran Bretagna: 29 febbraio 2008
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): nessuno
Cast: Uma Thurman, Colin Firth, Jeffrey Dean Morgan, Sam Shepard, Nick Sandow, Lindsay Sloane, Justina Machado, Ajay Naidu, Jeffrey Tedmori, Michael Mosley

La trama in breve…
La star dell’etere Emma Lloyd (Uma Thurman)  e il suo fidanzato editore Michael (Colin Firth) hanno sempre pensato che sposarsi a New York sarebbe stato più facile che prendere la patente. In fondo non c’è bisogno di fare esami, o analisi del sangue, oltretutto hanno entrambi la maggiore età e non sono consanguinei. Devono solo presentarsi insieme al Municipio, tirare fuori i quattrini, ed è fatta. Giusto? Bé, non proprio, dal momento che Emma… è già sposata!
Oops. Ma come si fa a dimenticare di avere un marito? E poi proprio la Dottoressa Emma Lloyd, altrimenti detta “The Love Doctor”,  una donna praticamente perfetta sotto ogni punto di vista, il guru delle relazioni sentimentali di New York, autrice di un sensazionale nuovo manuale d’amore, il best seller R.E.A.L Love.
Emma dispensa, senza troppe cerimonie, le sue famose “ricette del cuore” attraverso le onde aeree della Grande Mela; ma quando un bel giorno, un suo fedele ascoltatore decide di seguire i suoi preziosi consigli,  Patrick Sullivan (Jeffrey Dean Morgan), vigile del fuoco di New York,  improvvisamente vede la sua vita sentimentale  letteralmente andare in fumo. A questo punto Patrick intende pareggiare i conti,  e dopo aver letto sui giornali delle imminenti nozze della famosa dottoressa, mette a punto una vendetta assai originale:  prendete un conduttore di un talk show televisivo del genere ‘so tutto io’, un pompiere di New York che ha un diavolo per capello, un hacker in grado di penetrare nei file più segreti del municipio ed … ecco fatto! Emma non potrà più sposarsi perché risulta già sposata,  e suo marito è . . . Patrick!
Scoppiettante e scintillante, Un marito di troppo dimostra che un’improvvisa passione travolgente è in grado di cancellare anche il migliore progetto matrimoniale in un batter d’occhio. Sostenuta da un cast di talenti del calibro di Sam Shepard e Isabella Rossellini, questa divertente commedia romantica rende omaggio alle coppie di Manhattan e all’amore in assoluto.

“MORIRE E’ FACILE, RIDERE E’ DIFFICILE”

Note alle celebrità di tutto il mondo, le ultime parole famose dell’attore e regista Sir Donald Wolfit sul suo letto di morte, si rivelano assai adatte a descrivere la sfida di Un marito di troppo, secondo il regista del film Griffin Dunne. “La commedia è senza dubbio un genere molto difficile, sia per il regista che per l’attore”, dichiara il regista nominato all’ Oscar® per The Duke of Groove. “Bisogna lavorare molto per renderla all’apparenza leggera e priva di forzature, ma in questo film ho avuto la fortuna di lavorare con un cast straordinario, che ha reso il mio lavoro non solo più facile ma anche molto divertente”.

Desiderosa di esordire in una commedia, l’attrice nominata all’Oscar® per Pulp Fiction, Uma Thurman, ha capito sin dalle prime pagine del copione di Un marito di troppo, di aver finalmente trovato un ruolo con cui esprimere le sue qualità comiche. A metà strada fra Katherine Hepburn in The Philadelphia Story e Lucille Ball in “The Marriage License”, il personaggio di Emma richiedeva un’attrice comica di grande talento,  a proprio agio nella commedia romantica, a tratti ‘demenziale’, che tutti conoscono come ‘slapstick comedy’. La Thurman ha colto al volo l’occasione e non solo ha interpretato Emma, ma ha anche prodotto il film.

Tutto è iniziato dieci anni fa, quando l’agente dell’attrice, le consegnò un copione  firmato da due scrittrici ancora sconosciute, Mimi Hare e Clare Naylor.  Thurman ne rimase subito colpita perché, al di là della storia originale e divertente, poteva essere il veicolo  giusto per esordire come produttrice, e per dimostrare al pubblico anche il suo spiccato lato comico, come attrice.

“Mi piaceva tutto rispetto al copione: il titolo, l’ambientazione, la trama, il dialogo”, spiega la Thurman. “Mi sono sempre sentita dire che il pubblico mi percepisce come un’attrice molto seria, perciò quando ho letto il copione, ho pensato che si trattasse del film ideale per esprimere il mio senso dell’umorismo. Fin dalla prima lettura del copione, ero convinta che mi sarei divertita un mondo nei panni di Emma”.

Questo è quindi l’inizio del primo progetto della Thurman come produttrice, nonché il suo esordio nello sviluppo di un film. L’attrice ha subito intrapreso il processo creativo della scrittura delle varie versioni. “Ho scoperto che mi piace molto sedermi intorno a un tavolo e discutere rispetto alle scene e al dialogo”, spiega la Thurman. “E’ stato meraviglioso poter contribuire alla creazione di qualcosa”.

Nota soprattutto per Kill Bill, The Producers e Prime, Uma Thurman dichiara di essere rimasta conquistata da Un marito di troppo perché il film evoca l’atmosfera e le situazioni delle famose commedie  anni ’30 e ’40; inoltre le è piaciuto il suo tema centrale e cioè l’incontro del tutto casuale con il vero amore.

“Emma è all’apice della sua carriera e sta per sposarsi con un uomo affidabile, attraente, interessante. Proprio quando pensa di avere avuto tutto dalla vita, esplode nella sua vita questo ‘marito per caso’, che getta un totale scompiglio nella sua esistenza. L’idea è formidabile: c’è una donna che controlla perfettamente la propria vita e in qualche modo anche quella degli altri, che all’improvviso resta invischiata in una situazione assurda e totalmente imprevista”, ride Thurman. “Adoro questo genere di situazioni, in cui qualcuno pensa di sapere tutto e poi quando meno se lo aspetta, si scopre totalmente vulnerabile e può imparare ancora qualcosa dalla vita. Mi sono molto identificata in lei: una donna di grande successo, che tutti conoscono, sicura di sé ma in realtà totalmente sprovveduta!”

La sceneggiatura ha ricordato a Dunne la commedia classica del 1938 Bringing Up Baby, che nessuno se non Katherine Hepburn poteva interpretare; allo stesso modo il regista riusciva a vedere solo la Thurman nel ruolo protagonista di Un marito di troppo.

“Uma ha una presenza molto intensa sullo schermo, è bellissima e magnetica e probabilmente il suo aspetto allontana il pubblico dal pensare che in realtà possa essere dotata di un grande senso dell’umorismo”, spiega Dunne. “Ma l’idea di questa donna così elegante che viene spinta giù per le scale, o che riceve una torta in faccia o che vive una qualsiasi altra situazione estrema come un Bar Mitzvah indiano, era davvero irresistibile!!”, conclude il regista.

La produttrice Jennifer Todd, che conosce e frequenta la Thurman, e ha lavorato con lei in Prime, dichiara anche lei di aver immediatamente visualizzato l’attrice nei panni di Emma.

Un marito di troppo è una commedia alla Carol Lombard,  piena di eccessi e stravaganze”, afferma Todd. “Così come la Lombard entrava perfettamente in tutti i suoi personaggi dei film, anche Uma ha incarnato Emma Lloyd al 100% – una donna bella e di successo, che ha il totale controllo di una vita pressoché perfetta”.

Thurman concorda, aggiungendo che le disavventure che conducono alla caduta di Emma dal suo stato di grazia, rendono il suo personaggio molto divertente da interpretare, e inoltre sono molto utili per imparare qualcosa sull’amore.

“Ricordo di aver pensato, ecco un film che non parla solo d’amore ma soprattutto della ricerca della vera felicità”, dichiara Thurman. “E’ un argomento che interessa a tutti perché chi non ha mai passato ore a parlare di un amore, ad analizzare un rapporto, a cercare di capirne il valore e il significato?  Tutti noi vorremmo sapere come fare a diventare felici, e trattare questo argomento in modo comico è una delle grandi trovate di questo film”.

Colin Firth, che interpreta il fidanzato di Emma, un uomo fedele e costante, nonché l’editore del suo libro R.E.A.L. Love, concorda:  “C’è un vecchio detto fra gli attori, secondo il quale la commedia è più seria del dramma, e questo film senz’altro lo dimostra. Il mio personaggio doveva oscillare fra il gradevole e il ridicolo, e lavorare con Uma e Griffin mi ha gratificato moltissimo”.

Noto per la sua versatilità, che l’attore ha espresso soprattutto nei personaggi di Bridget Jones’ Diary, Love Actually, e Pride and Prejudice, Firth aggiunge che i ruoli comici sono senza dubbio i più difficili. “Non c’è dubbio”, dice, “è certamente più difficile far ridere la gente”.

Firth spiega che non stava cercando un ruolo del genere ma che dopo aver letto l’ottima sceneggiatura e aver saputo che Thurman e Dunne erano coinvolti nel progetto, “sarebbe stato inconcepibile dire di no!”.

“Uma mi ha colpito moltissimo. Trasmette una grande carica sul set perché è così intelligente e così viva, e la sua presenza è in grado di motivare molto tutti gli altri”, racconta Firth. “Griffin è da tempo uno dei miei attori preferiti, ricordo con estrema simpatia le sue performance in An American Werewolf in London e After Hours. In effetti cerco di imitarlo da anni. Ora è diventato uno dei miei registi preferiti, e lo trovo particolarmente adatto per questo genere di commedia. Per un attore, essere diretti da un altro attore, che conosce il mestiere, è un’esperienza meravigliosa”.

Thurman è totalmente d’accordo. Ha pensato che Dunne fosse il regista perfetto sin dal momento in cui ha deciso di produrre Un marito di troppo. Dopo aver  perfezionato il copione, in un processo che è durato diversi anni, finalmente l’ha consegnato a Dunne, un amico con cui aveva sempre voluto lavorare perché lo considera un abile narratore di storie e di rapporti.

“Griffin è molto divertente e un ottimo narratore”, dice Thurman. “Sa come dare vita ai rapporti e sa cogliere tutte le sottigliezze e le sfumature della commedia”.

I produttori Jason Blum e Jennifer Todd erano felici della scelta di Dunne per la regia del film, e non potevano essere più felici della presenza della Thurman nel ruolo protagonista. “Mi piaceva molto l’idea di Uma che interpreta un personaggio la cui vita perfetta a un certo punto va a rotoli”, dice Blum. “Per quanto riguarda la regia di Griffin… bé le sue performance parlano da sé. Tutti hanno fatto un ottimo lavoro”.

Todd si dice d’accordo e spiega di essere stata particolarmente attratta da questo progetto per via del suo argomento e dell’intelligente premessa. “L’idea di base del film, la storia della licenza matrimoniale di Emma – non è  solo interessante e divertente, ma anche credibile”, dice Todd. “Infatti, svolgendo le ricerche per il film e parlando con i funzionari del Municipio, abbiamo scoperto che più di una volta è successo quello che raccontiamo nel film!”

Con due star di indiscusso successo, il regista giusto, una squadra di abili produttori, e una commedia romantica sapientemente concepita, cos’altro serviva per rendere Un marito di troppo il film di successo che è destinato ad essere?

Restava da trovare la star adatta a incarnare il ‘focoso’ vigile del fuoco di New York City.

CHI E’ IL MARITO DI TROPPO?

Affinché una commedia romantica funzioni, il pubblico deve percepire la sintonia fra i personaggi principali, ma nel caso di Un marito di troppo, i protagonisti sono tre: Emma, Richard . . . e l’uomo che si intromette fra loro, il vigile del fuoco di  New York City, Patrick Thomas Sullivan.

“Non sono molti gli attori odierni, in grado di risultare credibili nel ruolo di un tizio impegnato sia a spegnere incendi nella città, che a restare coinvolto nelle risse di strada, restando sempre incredibilmente affascinante”, afferma Dunne. “Perciò trovare Jeffrey Dean Morgan non è stato un fortunato ‘incidente’, ma proprio un miracolo!”

Tutto è iniziato quando Dunne ha visto Morgan in una puntata di Grey’s Anatomy. “Morgan recitava il ruolo di Denny, un paziente malato di cuore”, racconta Dunne, “che,  nonostante abbia recitato per lo più sdraiato e inerme, è stato  in grado di rubare la scena per dieci puntate di fila, e io sono rimasto totalmente conquistato dalla sua bravura”.

Ma Dunne non è l’unico a pensarla così. Dopo aver svolto una breve ricerca rispetto all’attore, Dunne ha scoperto che milioni di donne di tutto il mondo sono innamorate di “Denny”, cioè di Jeffrey Dean Morgan.

“E’ stato un attimo, ho capito che lui era il nostro marito ‘per caso’”, racconta Dunne “e quindi gli abbiamo mandato il copione”.

Quando Morgan lo ha letto, ha fatto una sola domanda: “Che devo fare per ottenere un ruolo in questo film?” E’ volato immediatamente a New York per fare un provino insieme alla Thurman, e la ‘chimica’ fra loro era innegabile. L’attore è stato immediatamente scritturato per il ruolo di Patrick.

“Mi sentivo il ragazzo più fortunato al mondo”, confessa Morgan, la nuova promessa del cinema americano che presto reciterà al fianco di Hillary Swank in P.S., I Love You. “Lavorare con Uma è stato straordinario, e nonostante fossi piuttosto preoccupato di dover lavorare al fianco di un professionista come Colin, quando l’ho conosciuto ho scoperto una persona autentica, e molto simpatica. E mi sono impegnato per  riuscire a essere alla sua altezza”.

Morgan si è calato completamente nel ruolo di questo pompiere americano, una persona semplice, amante del divertimento,  che gioca a calcio, a biliardo e beve la birra. Per diventare veramente Patrick, si è trasferito a New York e ha trascorso sei settimane insieme ai suoi ‘colleghi’ del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di New York e con la loro squadra di calcio.

“E’ stata un’esperienza bellissima conoscere questi ragazzi e ho imparato molto da loro”, dice Morgan. “Ora li stimo ancora più di prima”.

Per quanto riguarda il calcio, Morgan non sfodera lo stesso entusiasmo.  Alla terza ripresa del primo giorno si è stirato un muscolo, e qualche settimana dopo, quando avrebbe dovuto tirare un goal, è finito lungo  per terra.

“Ho fatto molto sport nella mia vita ma devo confessare che erano 20 anni che non toccavo un pallone”, ride Morgan. “E dopo aver giocato a calcio in questo film, di una cosa ormai sono certo: non ci giocherò mai più”.

Gli spettatori che lo vedranno giocare  in Un marito di troppo, però, penseranno che Morgan non solo è un bravo calciatore, ma è anche candidato a diventare una vera star.

UN CAST DI ‘STELLE’ NON PROTAGONISTE

Se un film presenta come protagonisti attori del calibro di Uma Thurman, Colin Firth e Jeffrey Dean Morgan, avere nel cast ‘secondario’ l’attore nominato all’Oscar® Sam Shepard (The Right Stuff) e l’elegante Isabella Rossellini (Blue Velvet) è la ciliegina sulla torta. Dunne afferma che avere l’opportunità di dirigere  queste due superstar, è stato veramente realizzare un sogno.

“Sam è una delle ragioni per cui mi sono trasferito a New York per fare l’attore”, rivela Dunne. “Non posso credere di aver avuto l’opportunità di dirigere un uomo che ammiro da così tanto tempo. Ero un po’ intimidito, ma Sam è straordinario, e molto rilassato, infatti ha reso il lavoro facile per tutti. Prende molto sul serio la recitazione e la commedia.

“Il ritmo è la cosa più importante”, dice Shepard, che interpreta Wilder, lo stravagante padre di Emma.  “Una battuta non viene colta se non c’è il ritmo giusto. Griffin ha fatto un ottimo lavoro per trovare il giusto ritmo del film”.

Per quanto riguarda la Rossellini, Dunne voleva una raffinata donna europea, allegra ed eclettica, tutte qualità che, come ha scoperto, l’attrice italiana ha da vendere. “Sono entusiasta all’idea di aver lavorato con Isabella. E’ brillante e piena di energia, è perfetta per il suo ruolo, e tutti la ricorderanno in questo film soprattutto per la sequenza della torta”, dice Dunne. “E’una delle mie scene preferite del film e Isabella l’ha interpretata splendidamente”.

Anche la Thurman afferma che le sue scene preferite sono quelle con la Rossellini, un’attrice che ammira da sempre. “Isabella ha soddisfatto tutte le mie aspettative”, afferma Thurman. “La sua presenza sul set è immensa così come la sua grazia e la sua classe. Tutte qualità che trasmette sullo schermo”.

Rossellini è stata felice di far parte del cast. “Adoro le commedie, ma non ne ho mai fatte tante. In effetti per me è più facile far piangere la gente anziché farla ridere, ma lavorare con questo cast e questo regista meravigliosi, ha reso tutto molto più semplice”.

Rispetto a Dunne, la Rossellini dichiara: “Griffin è stato simpatico e divertente, qualità necessarie sul set, quando si vuole far ridere la gente. Spesso lo osservavo nel monitor e vedevo che pronunciava ogni battuta facendo le facce più strane, durante le riprese. Credo che abbia recitato ogni ruolo, nella sua testa”.

Dunne ride, sentendo questo commento. “Ogni ruolo è fondamentale per me. Ho l’illusione che se riesco a recitare ogni battuta, gli attori riusciranno a dare ancora di più nella loro performance”.

A giudicare dal modo in cui ogni attore fa vivere il suo personaggio sullo schermo in Un marito di troppo, non sarà certo un caso se il film sarà un enorme successo ovunque. Dunne crede che questo sia in parte dovuto al direttore della fotografia William Rexter e allo scenografo Mark Ricker, con cui aveva già lavorato negli ultimi suoi due  film, Lisa Picard is Famous e Fierce People.

“William è sempre molto previdente, e alla fine del film mi fornisce talmente tanto materiale che non penso mai che manca qualcosa; con Mark invece i miei film sembrano  produzioni con un grande  budget!”, dice Dunne. “Sono grato a entrambi come a tutti quelli che hanno lavorato in questo film, perché hanno cercato di esprimere l’energia e le scintille descritte nel copione e il loro impegno e spirito collettivo sono il cuore di questo film”.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

 

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