jump to navigation

Edicola – “Storica National Geographic” n°22, dicembre 2010: “Tiberio, l’imperatore che odiava Roma” 21/11/2010

Posted by Antonio Genna in Storia, Storica NatGeo.
trackback

storicangE’ in vendita in edicola, al prezzo di 3,90 €, il numero 22 – Dicembre 2010 del mensile “Storica National Geographic”, edito da RBA Italia e certificato dal marchio “National Geographic”, autorevole in campo divulgativo storico e geografico e già presente in Italia con l’omonimo mensile.
A seguire, la copertina del numero e l’editoriale del direttore Giorgio Rivieccio.

L’IMPERATORE ESULE

Non era nato per governare; si trovava più a suo agio sui campi di battaglia che al cospetto del Senato. Tiberio sapeva di essere stato scelto da Augusto come suo successore soltanto a causa della morte prematura, uno di seguito all’altro, dei cinque candidati che il primo imperatore di Roma aveva designato al suo trono. E ciò inasprì ulteriormente il suo carattere cupo e taciturno. Visse più tempo fuori della sua patria che a Rona, per motivi militari o esilii volontari che si autoinflisse. O meglio, che rappresentarono l’unica via di fuga da un mondo che non aveva mai sentito appartenergli.

A seguire, l’editoriale del direttore Giorgio Rivieccio.

Giovanna la Pazza e la recita della follia

Nabonide, l’ultimo re caldeo babilonese, secondo le cronache dell’epoca mangiava solo erba e pensava di essere una capra; Caligola è passato alla storia per il suo cavallo-senatore; lo schizofrenico Carlo VI di Francia soffriva di disturbi bipolari; la regina Maria I di Portogallo era convinta di vivere all’inferno; di Giorgio III d’Inghilterra, dichiarato pazzo dai medici, si dice che una volta parlò con frasi prive di senso per 58 ore di fila, mentre Ludwig II di Baviera era preoccupato solo di costruire i suoi famosi castelli delle fate finché non fu trovato annegato in un lago assieme con il medico che doveva curarlo.
Tra tante persone insane dimente che occuparono i troni della storia, quella che reca la follia persino nel suo appellativo è Giovanna la Pazza, cioè Giovanna di Castiglia, protagonista di una delle Grandi Storie di questo numero. Internata per 46 anni dalla famiglia affinché non desse fastidio ai suoi giochi di potere, probabilmente non ebbe – come si direbbe oggi – un comportamento organico e integrato nel sistema, ma i suoi comportamenti fuori dai formalissimi canoni delle monarchie spagnole rappresentarono per suo padre Ferdinando d’Aragona, per suo marito Filippo il Bello e per suo figlio Carlo d’Asburgo (futuro Carlo V) un dono piovuto dal cielo per assicurare alla dinastia asburgica il dominio su mezza Europa, evento possibile soltanto se la si fosse tolta di mezzo.
La storiografia più recente ha ridimensionato notevolmente la pazzia di Giovanna di Castiglia. Come pure quella degli altri reges stultorum, non ultimo Ludwig II la cui malattia mentale, anche se non la sua eccentricità, viene ora messa in dubbio. Ma nella vicenda di Giovanna – non sappiamo se anche in quella degli altri – sembra di assistere a un Amleto, a un Re Lear o a un altro dramma di Shakespeare. Opere in cui la “Recita della follia”, come ha scritto l’anglista Vanna Gentili nel saggio che ha questo titolo, è un’alternanza della pazzia reale e contraffatta, e l’insania diviene il solo strumento per dire ciò che si pensa e per proclamare verità scomode. In certi casi, qualcosa di simile potrebbe essere avvenuto anche sul palcoscenico della storia. Come Shakespeare nell’Amleto fa dire appunto a Polonio, davanti all’ennesimo sproloquio del principe di Danimarca: “Sarà pazzia,ma non manca di logica”.

Annunci

Commenti»

No comments yet — be the first.

Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: