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Edicola – “Le Scienze” n°508, dicembre 2010: “La nostra evoluzione” 01/12/2010

Posted by Antonio Genna in DVD, Le Scienze, Libri, Scienza e tecnologia.
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Ecco la copertina, i principali contenuti ed una descrizione degli allegati facoltativi del numero 508 – Dicembre 2010 del mensile “Le Scienze”, edizione italiana del prestigioso “Scientific American”, in edicola da domani.
La rivista, che con questo numero propone un restyling grafico dei suoi contenuti, è pubblicata dal Gruppo Editoriale L’Espresso ed in vendita al prezzo di 3,90 €.

I principali contenuti di questo numero, che adatta il dossier principale del numero di ottobre 2010 di “Scientific American”:

Nel numero di «Le Scienze» di dicembre in edicola:

Come ci stiamo evolvendo
La nostra evoluzione è ancora in atto, ma in modo diverso rispetto a quanto ipotizzato dagli scienziati. Come dimostrano alcuni studi di genetica delle popolazioni, buona parte della recente selezione nella nostra specie, cioè avvenuta a partire da 60.000 anni fa quando Homo sapiens lasciò per la prima volta il continente africano, avrebbe fatto registrare un ritmo più lento del previsto. Una scoperta che offre indizi anche sul futuro evolutivo prossimo degli esseri umani, in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia.

Su numero di «Le Scienze» di dicembre inoltre:

Acqua di casa nostra. Buona, con poche eccezioni: è il risultato di uno studio che ha analizzato la qualità dell’acqua di rubinetto di tutta Italia.

Osservatorio a nido d’ape. Il James Webb Space Telescope promette di offuscare i successi di Hubble. Una visita esclusiva dietro le quinte del progetto astronomico più audace degli ultimi decenni.

Una rivoluzione posticipata. Il Progetto Genoma Umano non ha ancora prodotto i miracoli medici promessi dagli scienziati, che ora sono divisi su che cosa non ha funzionato e su quale dovrà essere la prossima mossa.

Il buon robot. Presto le macchine autonome avranno un ruolo importante nella nostra vita. È ora che imparino a comportarsi come si deve.

Sul sito web di «Le Scienze» (www.lescienze.it) e sulla rivista i risultati delle analisi su 157 campioni di acqua di rubinetto prelevati da altrettante località divise per regione, per un totale di 105 Province su 111, e rappresentativi dei consumi quotidiani degli italiani.

Inoltre, con Le Scienze di dicembre 2010, a richiesta e a pagamento:

– il secondo dei due DVD della serie “L’universo elegante”, un documentario tratto dal libro scientifico di Brian Greene, diventato un bestseller in tutto il mondo, che il professore di matematica e fisica alla Columbia University ha pubblicato nel 1999.

Non capita tutti i giorni che un libro scientifico diventi un bestseller da milioni di copie vendute in tutto il mondo. E non capita tutti i giorni che un fisico teorico diventi una star mediatica planetaria. Tanto più illustrando una teoria ancora discussa e controversa come la teoria delle stringhe. Eppure è quello che è accaduto a Brian Greene, con L’universo elegante, il libro che il professore di matematica e fisica alla Columbia University ha pubblicato nel 1999.
A partire da quel grandioso successo editoriale, Greene ha tenuto conferenze e incontri pubblici dappertutto, affinando le sue già straordinarie doti naturali di divulgatore e arricchendo via via lo «spettacolo» con nuovi «effetti speciali». Al punto che dal suo lavoro di divulgazione sulla teoria delle stringhe è nato un lungo documentario che «Le Scienze» vi propone in due puntate.
L’universo elegante. Parte 1 – il DVD in edicola con il numero di questo mese – è la migliore introduzione «visuale» disponibile per una teoria visionaria, che sfida l’intuizione e l’immaginazione più di quanto già non facciano la relatività e la meccanica quantistica, le due grandi rivoluzioni del Novecento che proprio la teoria delle stringhe cerca di riconciliare. Grazie alla capacità di Greene di rendere comprensibile una delle materie più ostiche mai elaborate dal pensiero umano, e al supporto di immagini che illustrano con ammirevole semplicità l’intricato universo popolato dalle stringhe, si riescono a intuire le profonde conseguenze della più ambiziosa teoria fisica mai elaborata.
Già, perché secondo Greene e molti altri teorici di livello mondiale la teoria delle stringhe potrebbe portare a compimento «il sogno di Einstein» – è questo il titolo della parte introduttiva del DVD – di unificare tutte le forze conosciute della fisica in un’unica descrizione.
Di qui parte il viaggio che dalla relatività generale e dalla meccanica quantistica ci porta a indagare quei misteriosi, minuscoli filamenti di energia che, vibrando in modi diversi, darebbero forma a ogni particella dell’universo che conosciamo, producendo l’armonia della grande sinfonia cosmica. Greene spinge poi la speculazione della teoria alle sue estreme conseguenze, dalle undici dimensioni di cui sarebbe composto lo spazio-tempo fino all’esistenza di universi paralleli, in un crescendo narrativo che ci porta a esplorare la migliore candidata a diventare «la teoria del tutto».

– il 43° volume della collana “Biblioteca delle Scienze”, il libro “Lo scienziato come ribelle”, il burrascoso rapporto tra scienza e società nella visione di Freeman Dyson.

Dimenticate la figura di scienziato placido e distante dalle questioni della società. Una figura artefatta che non ha riscontro nella realtà, perché da sempre chi fa ricerca ha un ruolo rivoluzionario su temi che riguardano grandi e piccole questioni quotidiane.
È il filo che lega i capitoli di Lo scienziato come ribelle di Freeman Dyson, fisico teorico di fama mondiale, allegato a richiesta con «Le Scienze» di dicembre. Il volume è una raccolta di recensioni, prefazioni e saggi in cui l’autore affronta il tema dei risvolti etici e sociali di innovazioni scientifiche e tecnologiche, dell’impegno degli scienziati per la pace, del rapporto con la religione.
Testimoni della visione di Dyson sono diversi protagonisti del rapporto burrascoso tra scienza e società del passato vicino e lontano. Tra le pagine affiorano le storie e le vicissitudini di Giordano Bruno, Galileo Galilei, Charles Darwin, Benjamin Franklin, Joseph Priestley, Andrej Sakharov.
Tutti personaggi che riassumono un concetto semplice e potente allo stesso tempo, messo nero su bianco da Dyson: «Se la scienza smette di essere una ribellione contro l’autorità, non merita il talento dei nostri figli migliori. […] Oggi dovremmo cercare di introdurre i nostri figli alla scienza come a una ribellione contro la miseria e l’abiezione e il militarismo e l’ingiustizia economica».

Infine, l’editoriale del direttore Marco Cattaneo.

Le nostre promesse

Vi avevamo promesso un giornale nuovo, a partire da questo numero. Ed eccolo qui. Nuovo nella forma e più ricco nei contenuti. Ci sono nuove rubriche di grande impatto grafico (Coordinate, a p. 113) e fotografico (Scienza per immagini, a p. 22). E ci sono nuovi compagni di viaggio: Giorgio Manzi, paleoantropologo all’Università «La Sapienza» di Roma, con Homo sapiens (a p. 37) seguirà per noi gli sviluppi della ricerca sull’evoluzione umana; e Paolo Attivissimo, giornalista informatico e blogger tra i più apprezzati del Web italiano, si dedicherà alla caccia alle bufale scientifiche con la sua Povera scienza (a p. 120).
Non cambia invece – e non potrebbe essere diversamente – la filosofia del rigore e della qualità che è il marchio di «Le Scienze» da più di quarant’anni. Come testimonia anche la scelta di unirci a «Scientific American» nell’adottare un Comitato scientifico che, tra molti grandi nomi della scienza italiana e internazionale, può vantare due premi Nobel per la fisica del calibro di David Gross e Steven Weinberg.
A proposito di promesse, ve ne avevamo fatta una anche qualche mese fa, sul numero di maggio, pubblicando un articolo sulla qualità delle acque minerali. E oggi la manteniamo, presentandovi a p. 76 i risultati dell’indagine condotta da Benedetto De Vivo e dai suoi colleghi sulle acque di rubinetto di tutti i capoluoghi di provincia italiani.
La buona notizia è che, con poche eccezioni, l’acqua che arriva nelle nostre case è di ottima qualità, e rispetta quasi sempre i limiti stabiliti per legge. La cattiva notizia, se vogliamo trovarne una, sono le deroghe con cui alcune Regioni hanno innalzato i limiti imposti dalla normativa nazionale per specifici elementi o composti, rendendo idonea al consumo umano acqua che, secondo le regole valide per tutti, non lo sarebbe. Sarebbe stato certo più opportuno – per tutelare la salute delle persone – migliorare le operazioni di potabilizzazione. Fortunatamente le località in cui i limiti per alcune sostanze nocive sono superati non sono molte, e forse le pubbliche amministrazioni sentiranno l’urgenza di intervenire per garantire ai propri cittadini un’acqua migliore di quella a cui hanno accesso oggi.
Scorrendo le pagine del giornale che sta per andare in stampa, sarebbero tante altre le storie che vi vorrei segnalare. Dal servizio di copertina, che fa luce sui meccanismi della selezione naturale nella nostra specie, ai lavori in corso del James Webb Space Telescope, l’erede di Hubble, dalle promesse mancate – ma solo temporaneamente – delle applicazioni mediche del Progetto Genoma alle idee di Stephen Hawking sugli ultimi sviluppi della teoria delle stringhe, dalla ricerca di cure efficaci per l’autismo alla scommessa (quanto mai azzardata…) di svelare in anticipo le rivoluzioni che scienza e tecnologia porteranno nella nostra vita.
Ma, soprattutto, mi chiedo se abbiamo fatto un buon lavoro, se anche questa volta incontreremo il gradimento dei nostri lettori, giudici unici e insindacabili della qualità del giornale.

Commenti»

1. tommybond - 01/12/2010

Caro Antonio, mi presento sono Tommaso. Mi dispiace doverti correggere ma il libro della collana della Biblioteca delle Scienze, allegato con il numero 508 , non è il 43° ma piuttosto il 44°.
COntrolla personalmente per eventuale rettifica..


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