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Il museo di Nunziante (34) – Il cofanetto LP della colonna sonora di “Fantasia” 14/12/2010

Posted by Antonio Genna in Disney, Il museo di Nunziante, Musica.
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Il museo di NunzianteSu mio invito, Nunziante Valoroso, uno dei massimi esperti italiani in merito ai film Disney e al cinema del passato e grande collezionista di cimeli, apre ogni tanto il suo “museo privato” per i visitatori di questo blog, per presentare uno dei reperti della sua collezione di rarità acquistate nei mercatini in giro per il mondo, veri pezzi unici da collezione che in pochi possono dire di conoscere.
Questa volta è il turno del raro cofanetto LP della colonna sonora del film “Fantasia”, pubblicato nel 1978 in occasione della riedizione stereofonica del film.
A seguire una presentazione della rarità scritta da Nunziante, che ringrazio come sempre per la collaborazione.

Ha appena festeggiato  i suoi primi settanta anni nello splendore dell’alta definizione, con l’uscita in blu ray: è un piacere dunque recensire questo piccolo gioiello del collezionismo disneyano, il box di 3 Lp edito nel 1978 in occasione della riedizione stereofonica di “Fantasia” , distribuito dalla CGD su etichetta Buena Vista, con numero di catalogo 3BV5009.
In un elegante cofanetto cartonato che in copertina riproduce il manifesto del film sono contenuti i 3 dischi ed un album illustrato con  testo ed illustrazioni riprese dal programma originale che veniva distribuito nelle sale americane in occasione delle proiezioni.
Il film, come è noto, visualizza in disegni animati otto celebri composizioni musicali, spaziando dalla Toccata e fuga di Bach all’Ave Maria di Schubert, con la direzione di Leopold Stokowski. Topolino è il simbolo indiscusso del film nel ruolo dell’Apprendista Stregone, sulle celebri note di Paul Dukas; il balletto di fate, fiori e frutti della natura sulle note dello Schiaccianoci di Ciaikowsky è ancora strabiliante, i dinosauri della Sagra della Primavera di Stravinsky e il demonio della Notte sul Monte Calvo di Mussorgsky sono inquietanti oggi come nel 1940; le tinte delicate delle ambientazioni mitologiche della “Pastorale” di Beethoven  surclassano qualsiasi creazione digitale odierna, il balletto di struzzi, coccodrilli ed ippopotami della “Danza delle Ore” di Ponchielli è esilarante. Al cinema, quello vero e immortale non si può chiedere di più. La particolarità di questa incisione della colonna sonora è che nella stereofonia del vinile era riprodotta l’esatta sensazione percepibile durante la proiezione, cioè che la musica si spostasse da una cassa all’altra o fosse concentrata nel mezzo dello schermo a seconda del movimento delle figure.

Commenti»

1. Paolo - 14/12/2010

Che meraviglia!
Grazie di condividere con noi questi gioielli del passato.


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