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Graphic novel – “Mauro Rostagno – Prove tecniche per un mondo migliore” 24/12/2010

Posted by Antonio Genna in Fumetti, Libri.
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Mauro Rostagno (Torino, 6 marzo 1942 – Lenzi di Valderice, 26 settembre 1988) è stato un sociologo e giornalista; di umili origini, e figlio di due dipendenti Fiat, Rostagno ha tra l’altro fondato il movimento politico Lotta Continua, ed è stato barbaramente ucciso dalla mafia all’età di 46 anni, dopo le denunce contro alcuni boss dai teleschermi di un canale locale.
Una vita da non dimenticare: per questo motivo è da acquistare per leggerla e regalarla la graphic novel “Mauro Rostagno – Prove tecniche per un mondo migliore” (BeccoGiallo; 208 pagine, prezzo di copertina 16,90 € – Acquista “Mauro Rostagno” su Amazon.it), di Nico Blunda, Marco Rizzo e Giuseppe Lo Bocchiaro.
Un verità storica, che 22 anni dopo non è ancora stata accertata pienamente,  sulla morte di un uomo che ha visto la rivoluzione sempre al centro della propria vita. Lo splendido racconto a fumetti del volume, in realtà, comprende poco sulla morte di Mauro Rostagno (la storia inizia proprio con l’epilogo della sua breve vita), ma  molto di più sulla sua vita con i suoi colori: il rosso (che spicca sulle pagine in bianco e nero) della ribellione giovanile nella Trento del 1968, con le contestazioni ai professori, l’unione con le lotte operaie, l’idea di Lotta Continua e la sua amicizia con Curcio, Adriano Sofri e Boato, l’apertura di Macondo a Milano, la laurea con il massimo dei voti, l’amore per la compagna Chicca e per la figlia Maddalena.
Segue l’arancione del periodo indiano, con l’archiviata accusa per droga, la chiusura di Macondo, il trasferimento nella comunità dei Sannyasin in India, ed il nuovo trasferimento in Sicilia, dove in un antico baglio a Lenzi fonda una comunità, Saman. Infine, il bianco dell’ultimo periodo della vita, con la trasformazione di Saman in una comunità di recupero per tossicodipendenti e l’avvio della collaborazione con l’emittente RTC (Radio Tele Cine), dove Mauro inizia ad occuparsi dei problemi che non vanno nel territorio, compresi gli intrecci tra politica, mafia e massoneria, con nomi e cognomi dei responsabili. Utopistica la conclusione del racconto, con Mauro e il nipote Pietro insieme e “Cuanta pasiòn”, una famosa canzone di Paolo Conte, in sottofondo.
Il volume, introdotto da uno scritto di Adriano Sofri, è completato da una dettagliata cronistoria, un backstage sulla realizzazione (di Nico Blunda e Marco Rizzo), un intervento di Benedetta Tobagi, un’intervista a Calogero Germanà, ed un’interessante intervista a Elisabetta Roveri e Maddalena Rostagno, rispettivamente compagna e figlia di Mauro, realizzata da Marco Rizzo.
Uno spaccato della storia di un uomo, tre vite intersecate e legate tra loro narrate con passione: un racconto che parte da lontano e dalle proteste degli anni Settanta contro il sistema porta alla denuncia e alla lotta contreo la mafia di quasi un trentennio dopo: un volume fondamentale per far rimanere nella storia un personaggio davvero unico della cultura del Paese.

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