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Cinema futuro (1.148): “Tron Legacy” 28/12/2010

Posted by Antonio Genna in 3D, Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Tron Legacy”

Uscita in Italia: mercoledì 29 dicembre 2010 (versione 3-D), mercoledì 5 gennaio 2011 (versione 2-D)
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italy

Titolo originale: “Tron Legacy”
Genere: azione / fantascienza / avventura
Regia: Joseph Kosinski
Sceneggiatura: Adam Horowitz e Edward Kitsis (soggetto di Adam Horowitz, Edward Kitsis, Brian Klugman e Lee Sternthal; basato sui personaggi creati da Steven Lisberger e Bonnie MacBird)
Musiche: Daft Punk
Durata: 124 minuti
Uscita negli Stati Uniti: 17 dicembre 2010
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Garrett Hedlund, Jeff Bridges, Bruce Boxleitner, Olivia Wilde, Michael Sheen, James Frain, Beau Garrett, Conrad Coates, Chris Logan, Edie Mirman, Owen Best, Donnelly Rhodes, Belinda Montgomery, Jeffrey Nordling, Cillian Murphy, Christine Adams

La trama in breve…
Walt Disney Pictures presenta TRON: Legacy, un’avventura high-tech, ambientata in un mondo digitale diverso da qualsiasi altro sia mai apparso finora sul grande schermo. Il film è diretto da Joseph Kosinski, interpretato da Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Bruce Boxleitner, James Frain, Beau Garrett, Michael Sheen ed è prodotto da Sean Bailey, Jeffrey Silver e Steven Lisberger, con Donald Kushner come executive producer e Justin Springer e Steve Gaub come co-produttori. La sceneggiatura è di Edward Kitsis e Adam Horowitz; soggetto di Edward Kitsis & Adam Horowitz e Brian Klugman & Lee Sternthal; basato sulla serie di personaggi creati da Steven Lisberger e Bonnie MacBird.
Presentato in Disney Digital 3D™, Real D 3D e in IMAX® 3D, con la colonna sonora composta dal duo Daft Punk, premiati ai Grammy Awards, TRON: Legacy è un concentrato di alta tecnologia, con effetti speciali e scenografie in grado di portare in vita un’avventura epica, attraverso un mondo digitale così affascinante e meraviglioso che va oltre ogni immaginazione. Alla base della vicenda c’è un legame padre-figlio che si snoda sia nel mondo digitale sia in quello reale: Sam Flynn (Garrett Hedlund), un ventisettenne esperto di tecnologia, indaga sulla scomparsa di suo padre Kevin Flynn (interpretato da Jeff Bridges, premiato agli Oscar® e ai Golden Globe) e si ritrova catapultato nello stesso mondo di crudeli programmi e giochi di gladiatori in cui il genitore ha vissuto per 20 anni.
Insieme alla leale amica di Kevin e abitante del mondo di Tron, Quorra (Olivia Wilde), padre e figlio si lanciano in un viaggio fra la vita e la morte, attraversando lo spettacolare universo cibernetico di Tron estremamente avanzato e pericoloso, perfezionato dallo stesso Kevin ora più avanzato, in cui c’è uno spietato criminale che non si fermerà davanti a nulla per impedire la loro fuga.
I visionari

Distribuito per la prima volta nel 1982, il film originale TRON, fu un successo della Walt Disney generato dalla visionaria fantasia dello scrittore e regista Steven Lisberger, oggi produttore di TRON: Legacy. Con TRON si è sperimentato per la prima volta l’utilizzo della computer grafica, dei set virtali e degli effetti di retroilluminazione. La perfetta combinazione di materiale girato in live action in 70mm, di computer grafica e di animazione a mano hanno dato vita a TRON divenuto oggi un film classico di culto della storia cinematografica mondiale per oltre 25 anni, riconosciuto come un momento di svolta per gli effetti speciali nella cinematografia. Gli sviluppi tecnologici moderni sono un’esilarante possibile visione di un TRON dedicato al pubblico dei giorni nostri.

La generazione di giocatori di X-Box connessi ad internet, telefoni che sono piccoli computer, la possibilità di giocare senza fili, questo mondo in cui viviamo era solo un sogno quando è nato TRON. Steven Lisberger era determinato nel cercare di far partire il progetto TRON: Legacy. “Con la Disney abbiamo iniziato a discuterne circa dieci anni fa. Ho visto tanti executive invecchiare in questi anni e lo stesso film ha attraversato diverse fasi cambiando di volta in volta. Fin quando di recente credo si sia raggiunto un momento in cui c’era quel gruppo di persone giusto al momento giusto. Prima di giungere al progetto finale abbiamo esplorato diverse strade possibili che persò non erano in linea con i tempi odierni. La storia che abbiamo creato adesso invece si”. Il produttore Sean Bailey, che allora era presidente della Idealogy Inc., riprende il racconto rivelando che insieme al suo team sono stati chiamati, circa quattro anni fa, per sviluppare e portare avanti il progetto. “Gli studi Disney avevano un paio di sceneggiature, bozze scritte negli anni ’90 che però non erano soddisfacenti, così siamo stati chiamati in causa per vedere cosa potevamo fare. Onestamente eravamo solo in fase di sviluppo, cercavamo idee e avevamo riunioni con gli sceneggiatori”.

Mentre il film, nelle prime fasi del suo sviluppo, era un gorgoglio di idee, è stato per il coproduttore Justin Spingrer un colpo di fortuna poter vedere il reel del regista Joseph Kosinski. Nonostante Kosinski non avesse una grande esperienza nel campo della regia di lungometraggi, il suo talento nella direzione degli spot commerciali per Halo, Gears of War e per Nike, ha messo in evidenza il suo approccio di visionario. Con una laurea in architettura alla Columbia University, Kosinski ha un talento per il design e l’estetica, noneché un particolare feeling con la tecnologia che emerge dal suo lavoro. “Le tecniche con cui si girano i film sono in cambiamento e sono convinto che Joe [Kosinski] è uno dei leader di questa rivoluzione”, afferma Bailey. Sean Bailey ricorda i primi giorni durante i quali ha incontrato il regista Joseph Kosinski. “Ho incontrato Joe e sono subito rimasto colpito dalla sua visione, dal suo particolare senso della storia e dalla sua fiducia. Siamo andati agli studi e abbiamo subito discusso di come avremmo voluto che il progetto andasse avanti. Proprio la fiducia che ci ha ispirati Joe ci ha spinti verso i primi esempi di effeti speciali”. Kosinski, Bailey e il resto della squadra hanno convinto gli executive Disney a creare un primo concept-test, cioè un cortometraggio in grado di mostrare cosa le moderne tecnologie avrebbero potuto fare con gli elementi del mondo digitale di TRON, come nel caso delle lightcycles (motociclette luminescenti) e i dischi per i duello. Il risultato è stato un footage che ha entusiasmato i partecipanti del Comic Con di San Diego nel 2008 e i filmmaker hanno subito intuito che la lavorazione del film poteva partire.

Anche la colonna sonora elettronica è stata reinventata grazie alla collaborazione dei Daft Punk, pionieri visionari delle forme musicali. Dal loro primo singolo uscito nel 1993, la combinazione del talento del DJs Guy-Manuel de Homem-Christo e di Thomas Bangalter è stata accolta come una grande innovazione della musica house. Il sound dei Daft Punk è una sfacciata combinazione tra l’house, il funk, l’elettronica e la techno. Dopo il brillante debutto nel 1997 (Homework), il duo ha prodotto due nuovi album (Discovery-2001, Human after All-2005) e due raccolte (Alive 1997, Alive 2007). Quando Joseph Kosinski ha preso parte al progetto TRON: Legacy, ha saputo che i Daft Punk, i cui lavori musicali erano stati influenzati dal primo TRON, erano interessati al progetto. Presto si è tenuta ad Hollywood una colazione di lavoro durante la quale i tre hanno parlato della visione di Kosinski del film. I tre artisti si sono ritrovati sulla stessa linea d’onda creativa, iniziando a lavorare alla colonna sonora molto presto in contemporanea con lo sviluppo del progetto filmico. La musica è stata composta nel corso dei tre anni ed è una combinazione unica di esecuzioni d’orchestra e musica elettronica. Il duo ha lavorato a stretto contatto con i filmmaker non solo allo sviluppo della colonna sonora, ma anche sul design dei suoni. È stato un approccio musicale sofisticato, una miscela stratificata che a volte sfuma il confine tra musica e desing in un modo molto interessante. “Abbiamo più di 100 minuti di musica in questo film. Ed è così legata alle immagini, perché è stata scritta in contemporanea alla realizzazione del film. Non posso imaginare il film senza di essa”, spiega Kosinski.

Tutte le moderne tecnologie offrono a TRON: Legacy quell’aspetto altamente tecnologico e all’avanguardia, da rendere evidente come i filmakers non abbiano posto limite all’utilizzo della computer grafica. Ma nonostante i vantaggi visivi, i produttori hanno cercato di mantenere intatto quello spirito visionario di Lisberger. Per rendere tutto ciò nel film sono adoperate sofisticate tecniche di ripresa disponibili oggi, tra cui telecamere moderne usate anche per Avatar, un mix di computer grafica e set reali. Con queste tecnologie in mano a filmmaker talentuosi, creativi e visionari, sopra e sotto la linea, TRON: Legacy mostra uno stile all’avanguardia ed effetti speciali spettacolari enfatizzati dalla moderna tecnologia 3D. Il film miscela riprese in live action ad animazioni computerizzati che in passato neanche erano immaginabili. Secondo quanto afferma il produttore: Jeffrey Silver: “È chiaro che TRON, che ha dato inizio alla rivoluzione negli anni ’80, abbia un sequel che sia all’avanguardia nel 21° Secolo”.

JOSEPH KOSINSKI (Regia) è un regista talentuoso, il cui stile inconfondibile mostra un approccio dinamico alla cinematografia.
Ha in passato diretto numerosi spot commerciali di successo, tra cui la campagna per XBOX “Gears of War” e “Halo,” Sony PlayStation, Lincoln, Hummer e Chevrolet. I suoi lavori presentano la combinazione tra la sua preparazione in architettura e il design, l’ingegneria la musica e il design.
Kosinski ha conseguito il diploma in ingegneria meccanica alla Stanford University prima di ottenere la laurea alla Columbia University con un master in architettura.

EDWARD KITSIS & ADAM HOROWITZ (Soggetto e sceneggiatura)
candidati agli Emmy Awards e vincitori dei Writers Guild Award come executive producers della serie tv prodotta dalla ABC Lost. Prima di Lost hanno lavorato a Felicity e Popular.
Sono alla lavorazione di Ouija per l’Universal, Hasbro, Bay Films e Platinum Dunes.

BRIAN KLUGMAN & LEE STERNTHAL (Soggetto)
sono nati e cresciuti a Philadelphia, in Pennsylvania. Amici dall’età di 11 anni, hanno lavorato per decenni insieme. Entrambi sono diplomati alla Sundance Screenwriters Lab e nelle vesti di attore Brian ha preso parte a più di 40 film e serie tv.
Tra i loro progetti recenti: Torero, basato sul rinomato romanzo di Larry Collins e Dominique LaPierre e l’adattamento del romano cyber-punk di George Alec Effinger “When Gravity Fails”.
Attualmente sono alla lavorazione dell’adattamento del fumetto “REX MUNDI” per la Warner Bros.
Sperimentando sempre nuovi orizzonti Klugman & Sternthal stanno preparando una sceneggiatura originale per il loro debutto alla regia The Words con Bradley Cooper.

Basato sui personaggi creati da STEVEN LISBERGER e BONNIE MacBIRD
Durante il corso di studi alla School of the Boston Museum of Fine Arts, Steven Lisberger ha dato vita al suo primo progetto, un corto d’animazione chiamato Cosmic Cartoon, che gli è valso la nomination agli Student Academy Award® nel 1973 permettendogli di fondare i Lisberger Studios. Sono numerosi gli spot commerciali e i documentari prodotti da Lisberger con l’ausilio del suo gruppo di
lavoro di Boston e molte dei cartoni animati Make a Wish per l’ABC.
Per i giochi olimpici del 1980, i Lisberger Studios hanno creato un corto d’animazione intitolato Animalympics, divenuto poi un musical animato di un’ora andato in onda sull’NBC.
Lisberger ha scritto la sceneggiatra e ha sviluppato il primo film TRON, distribuito da Walt Disney Company con Lisberger come regista.
Tra i suoi progetti successvi si ricordano Su e giù per i Caraibi con John Cusack, prodotto per Paramount e RKO, e Slipstream con Bill Paxton.

Making of

Joseph Kosinski è molto chiaro quando spiega il suo approccio alla realizzazione di TRON: Legacy: “Il mio obbiettivo è stato quello di rende tutto molto reale. Ho voluto dare l’idea di essere entrato nel mondo di Tron con le macchine da presa per riprendere gli ambienti. Per questo ho deciso che si costruissero quanti più set possibili. I materiali devevano essere reali: vetro, cemento, acciaio proprio per dare quella qualità che cercavo”. Per ottenere l’elettrizzante e immaginario stile di TRON: Legacy, Kosinski si è circondato di artisti di varie discipline. “Abbiamo chiamato esperti in architettura, esperti nel design di macchine, persone che non avevano mai lavorato ad un film prima. Persone da tutto il mondo”, spiega Kosinski. Kosinski e la sua squadra sapevano che si sarebbero spinti ben oltre ciò che le moderne tecnologie possono permettere di fare per dare vita a TRON: Legacy, in linea con lo spirito di TRON. Il risultato è una combinazione perfetta di tecninche attuata da Kosinski e dal suo team, dall’utilizzo del blue screen alle telecamere per il 3D.

Spiega il regista: “Ho seguito molto più l’istinto che l’esperienza, anche se molta della tecnologia che abbiamo usato l’avevo in parte sperimentata per alcuni spot. È comunque la prima volta che adoperiamo tutto insieme a questi livelli”. Secondo Bailey la forza motrice di tutto è la storia. “Abbiamo adoperato le tecniche più avanzate al massimo livello possibile, ma non ho mai pensato alla tecnologia come qualcosa fine a se stessa, anzi se nel film era necessaria unaparticolare svolta, questa ci permetteva di renderla in un modo del tutto nuovo. Spero che il pubblico resti sorpreso non solo nel modo classico oh questo si che è bello, un effetto eccezionale ma anche non l’ho mai visto così prima d’ora” .Oltre alle complessita tecnologiche di TRON: Legacy, il film è stato prodotto in 3D. Secondo quanto afferma Bailey: “Il 3D è sicuramente una grande sfida; le macchine da presa sono più grandi e più pesanti e ci sono molte più variabili da prendere in considerazione, per questo il processo produttivo è più lento. Ma credo che valga la pena sperimentarlo in un film perchè è qualcosa che non si può ricreare sul proprio iPhone, sul portatile o a casa”. “Era importante per me che il 3D fosse vero”, spiega Kosinski. “Ci sono molti film in giro che sono stati convertiti dal 2D solo dopo. Ma con le ambientazioni che abbiamo ricreato, cercando di rendere la giusta atmosfera e vedute di campo molto ampie, non potevano esser fatte se non in con macchine da presa real-3D”.

Continua Kosinski, “C’è molto più lavoro da fare quando si gira un film in 3D, gli effetti speciali devono essere finalizzati in 3D e questa è un’altra sfida. Creare una griglia visiva per i singoli occhi richiede molto più lavoro”. Per le riprese in 3D di TRON: Legacy, i filmmakers hanno impiegato macchinari di ultima generazione, costruiti apposta, adoperando una combinazione di tecnologie unendo la tecnica del motion-capture a riprese in live action.

Gli effetti speciali

TRON: Legacy” è una vetrina per le moderne tecnologie e presenta alcune novità assolute nella storia del cinema: è il primo film in 3D a integrare una testa ed un corpo completamente in digitale per dare vita al giovane personaggio di Jeff Bridges; il primo film in cui è usata una serie di costumi autoilluminati; il primo film in cui i costumi sono stati creati a partire da modelli digitali, adoperando la tenologia CNC (Computer Numerical Cutting); il primo film in 3D girato con lenti 35mm e macchine da presa con sensori 35mm.
In TRON: Legacy è stata adoperata a livelli eccezionali anche la tenologia nota come facial-capture. Usando una scansione tridimensionale di Jeff Bridges, è stato realizzato uno stampo del suo viso e da esso una maschera con 52 sensori, utilizzata come marcatore facciale per quattro camere da presa legate ad un casco di fibra di carbonio.

Nel frattempo una versione digitale tridimensionale di Bridges è stata creata nel dominio digitale con decine di foto di Bridges all’età di 30 anni mosso dai 52 sensori della maschera creata apposta. È stato il più grande ostacolo tecnico dei filmmaker. Afferma Kosinski: “Non credo ci sia qualcosa di più complesso che ricreare un personaggio digitale che deve presenziare in un scena con un attore reale. In più è un personaggio che il pubblico conosce… e per questo abbiamo dovuto cogliere tutto il carisma di Bridges”.
Quando interpreta Clu, Bridges indossa la maschera con i 52 sensori l’Helmet Mounted Camera (HMC); i movimenti del suo volto sono trasferiti ad un computer e vengono adoperati per controllare le espressioni e i movimenti del volto digitale. Per questo la recitazione del giovane Bridges è controllata dal Bridges reale come se il giovane Bridges fosse realmente sullo schermo. I dati inviati al computer hanno reso possibile le espressioni e i movimenti della bocca proprio come se Bridges fosse sul set.

Clu doveva sembrare, respirare e recitare esattamente come il giovane Jeff”, commenta il Premio Oscar Eric Barba, supervisore agli effetti visivi. “Jeff ci ha fornito una performance eccellente per rendere possibile tutto ciò, ma doveva essere credibile, un uomo reale e in questo caso un perfetto Jeff Bridges dei primi anni ’80.
Con l’utilizzo della tecnologia E-motion Capture spingendola molto più il là di quanto non sia mai stato fatto prima”. TRON: Legacy è il primo film ad usare la tecnologia con l’Helmet Mounted Camera in live action, permettendo all’attore di interagire con gli altri sull scena. La tecnica, come puntualizza il produttore Sean Bailey “ci permette di poter girare scene che un tempo non era possibile fare. E rispetto al “Curioso caso di Benjamin Button” la sfida era differente: in quel caso come potesse essere Brad Pitt all’età di ottanta anni era immaginazione, nel caso di Bridges il pubblico sa com’era lui nei primi anni ottanta avendo recitato nel film Due vite in gioco. Non era tecnologia e basta, andava utilizzata in modo del tutto nuovo”.

Jeff Bridges ha abbracciato la nuova tecnologia su un piano personale. “Mi piace andare al cinema e ogni qualvolta vedo un film epico in cui un personaggio da ragazzo diventa vecchio, generalmente vengono chiamati più attori ad interpretare le varie fasi. Ma in questo caso per me, in qualità di attore, è molto gratificante sapere di poter interpretare me stesso o un personaggio a qualsiasi età, dall’infanzia alla vecchiaia. È molto eccitante soprattutto essere parte di una tecnologia così d’avanguardia”.
Mentre la tecnologia tenta di creare un’esperienza molto più realistica e coinvolgente la domanda che viene da porsi è quanto potesse funzionare l’interazione tra uomini e computer. Ma le premesse di TRON: Legacy hanno un nesso con la realtà? I filmmaker volevano un film fortemente reale ma che desse anche un senso altamente
scientifico. Sentivano che se il pubblico avesse sospettato che alcune premesse scientifiche fossero state intaccate allora la storia non sarebbe stata credibile.

Così grazie all’aiuto del produttore Jeffrey Silver i filmmaker si sono avvalsi dell’aiuto del National Academy of Sciences’ Science and Entertainment Exchange a cui hanno rivolto domande del tipo: è possibile iniettare in un computer la versione digitale di un essere umano? E può una personalità digitale essere convertita in un essere umano? Hanno incontrato scienziati per parlare di alcune questioni fondamentali alla base di TRON: Legacy. Le risposte li hanno letteralmente sorpresi. Sembra che se si ha abbastanza potenza di calcolo, con l’ausilio della fisica quantistica e basandosi sulle teorie del teletrasporto quantistico, allora ciò potrebbe accadere. “Eravamo estasiati, tutto ciò ha dato l’input alla nostra immaginazione. La fantascienza non è detto che debba essere realtà. È un’esplorazione di ciò che ptorebbe essere possibile”, afferma Silver.
Aggiunge il regista Kosinski: “È stato straordinario poter sentir dire da molti scienziati che il film TRON potrebbe ispirare le loro ricerche, portandoli a pensare da una prospettiva differente. È stata un’esperienza bellissima”.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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