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Edicola – “Wired” #23, gennaio 2011: “Play” 29/12/2010

Posted by Antonio Genna in Scienza e tecnologia, Videogame, Wired.
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E’ in vendita in edicola da oggi il numero 23 – Gennaio 2011 dell’edizione italiana del mensile “Wired”, che parla di innovazione e nuove tecnologie in modo originale e divulgativo. La rivista è edita da Condé Nast e disponibile in tutte le edicole al prezzo di 4 €.
Vi presento di seguito la copertina ed un’anticipazione dei principali contenuti.

Questo mese, tra l’altro:

  • GIOCO SPA
    Perché l’industria dei videogame dominerà l’economia del XXI secolo
    Hai passato le vacanze ad agitarti con Kinect o la Wii. Perdi ore su Facebook a coltivare l’orticello di Farmville. Hai scaricato Angry Birds per l’iPhone. Forse non lo sai ma stai contribuendo alla grande rivoluzione della nostra epoca: la scienza del divertimento non è mai stata così precisa, potente, tecnologica e ricca di talenti. Neppure la pirateria le può far paura.
  • PLAY BOY
    C’era una volta un ragazzo tutt’ossa e rock’n’roll
    Un giorno ha messo su muscoli ed è partito per diventare uno degli sviluppatori più leggendari di videogame. Da Asti alla California, la storia avventurosa del gigante Andrea Pessino.
  • DIECI ANNI DI ENCICLOPEDIA
    Happy birthday Wikipedia 
  • CINEMA
    Tron: bentornati a cyberland Il primo TRON ci fece scoprire un intero nuovo mondo digitale. Dove ci porterà LEGACY?

Infine, un’anticipazione del servizio di copertina.

C’era una volta un ragazzo tutt’ossa e rock’n’roll

Un giorno ha messo su muscoli ed è partito per diventare uno degli sviluppatori più leggendari di videogame. La storia di Andrea Pessino da Asti (alla California), protagonista della copertina di gennaio di Wired

Andrea Pessino, 44 anni, sembra sbucato da un videogioco: alto, muscoloso ai limiti del culturismo, testa pelata, sguardo intenso, potrebbe sembrare Kratos di God of War oppure un orco di WarCraft particolarmente combattivo. E questi due titoli non sono citati a caso perché Andrea Pessino di mestiere fa lo sviluppatore, nello specifico sviluppa videogiochi e tra quelli a cui ha messo mano ci sono WarCraft III per Pc e due titoli per Psp della saga God of War: Chains of Olympus e Ghost of Sparta.

Il personaggio di Andrea non stupisce solo per la sua fisicità (siamo abituati a pensare ai maghi dell’elettronica da intrattenimento come filiformi geek cianotizzati dalla luce dello schermo, non è questo il caso), ma anche per il suo curriculum. E’ nato in Italia, non nella Silicon Valley. Se la sua ambizione non lo avesse spinto oltre si sarebbe fermato a Varese, dove ha lavorato a programmi gestionali e di contabilità. Niente male, in fin dei conti. E invece è volato negli Usa. Se la sua passione non lo avesse spinto ancora oltre, sarebbe rimasto alla Blizzard dove ha preso parte alla programmazione di WarCraft III. La Blizzard? Esatto.

Se non fosse stato pazzo, non avrebbe deciso di fondare una company, a Irvine, in California la Ready at Dawn. Ma alle volte la pazzia paga. E difatti la sua company ha prodotto alcuni dei titoli di maggior successo per console portatile e da 3 dipendenti iniziali è passata agli attuali 47. Wired di gennaio racconta la sua storia, insieme a quella di un business, i videogiochi, che ormai traina il mercato dell’intrattenimento e condiziona i trend culturali della nostra epoca.

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