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TeleNews #26 – La 7 chiude “Victor Victoria” Cabello – Dahlia TV in liquidazione – Ancora sulla chiusura di Jimmy su Sky – Mediaset, entro il 2011 un nuovo canale all news – Telecom Italia e Cubovision – Aldo Grasso: Parenthood – La TV in edicola: Gianna Nannini – Grande Fratello 2010/11 puntata 13: squalificati Pietro, Massimo e Matteo per bestemmia – Amici: arriva il serale, anche con Mara Maionchi 11/01/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Giornali e riviste, TeleNews, TV ITA.
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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” raccoglie – segnalandone le fonti di provenienza – notizie ed argomenti vari, legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che finora non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, scrivete subito all’indirizzo e-mail di questo blog.

  • La 7 chiude “Victor Victoria” Cabello
    Ha segnato il passaggio di Victoria Cabello da Mtv a La7 (nel 2009), ha raccolto l’eredità del fu «Markette» di Piero Chiambretti e ha presidiato la seconda (spesso terza) serata del canale del gruppo Telecom per quattro edizioni. Ora però, «Victor Victoria -Niente è come sembra» , ha definitivamente chiuso.
    Contrariamente a quanto succederà a breve con tutti i programmi forti della rete, che dopo la pausa natalizia riprenderanno la loro normale programmazione, il talk show condotto dalla Cabello ha abbassato per sempre la saracinesca. «Sono serena» , commenta la conduttrice che si è regalata una meritata vacanza all’estero. «Già prima di iniziare l’ultima edizione ci avevano informati di questa decisione, quindi la chiusura era una cosa che sapevamo già. Io però resto a lavorare a La7, rimango un volto della rete» , spiega Cabello.
    Nel futuro della brava presentatrice ci sono nuovi progetti: «Non c’è ancora nulla di pronto, ma un programma su cui sto lavorando che dovrebbe andare in onda il prossimo autunno. Insomma, farò qualcosa di nuovo. Forse dopo quattro edizioni rischiavamo di ripeterci. Cambiare può essere la cosa giusta» .
    Dalla rete non ci sono spiegazioni ufficiali ma fonti vicine al gruppo parlano di un re-indirizzamento delle risorse: piuttosto che investire una significativa somma di denaro nella seconda serata, La7 preferirebbe puntare su altre fasce orarie, prima fra tutte il preserale.
    E dopo alcune voci, è arrivata la conferma che a breve dovrebbe proprio partire una nuova trasmissione che fortifichi la programmazione in quel momento strategico che è il pre-telegiornale (fondamentale per La7 soprattutto da quando la direzione di Enrico Mentana ha fatto lievitare gli ascolti). E c’è già il nome di chi condurrà questa nuova trasmissione: Geppi Cucciari, che per tutte le edizioni di «Victor Victoria» è stata spalla proprio della Cabello.
    (fonte: “Corriere della Sera”, 8 gennaio 2011 – articolo di C. Maf.)
  • Dahlia TV, gli azionisti mettono in liquidazione la società
    Prima di Natale, il palinsesto di Dahlia Tv ha subito un “drastico ridimensionamento”.
    Una riduzione (decisa da Filmmaster, l’azienda che in outsourcing produce e manda in onda l’intera offerta sportiva di Dahlia Tv e che lamenta il mancato pagamento degli emolumenti necessari per il proseguo della produzione) che ha innescato conseguenze drammatiche come il mancato rinnovo di tutti i contratti in scadenza alla fine del 2010, il taglio di alcuni rami produttivi e la prospettiva di un futuro che ad oggi appare nerissimo”. In ballo c’e’ il destino di 150 lavoratori.
    Nonostante la grave situazione i giornalisti e l’intero corpo produttivo hanno preferito non tradire i propri telespettatori abbonati garantendo comunque i servizi essenziali e non ricorrendo al diritto di ogni lavoratore allo sciopero che avrebbe penalizzato ulteriormente quanti hanno scelto di sottoscrivere un abbonamento a Dahlia Tv”.
    “Un’agonia iniziata in silenzio l’estate scorsa – prosegue la redazione di Filmmaster Television – con l’inspiegabile perdita di tre squadre importantissime per il bouquet di Dahlia: Palermo, Bologna e Fiorentina, rispettivamente la quinta e la settima citta’ d’Italia per popolazione e la squadra tra le piu’ autorevoli fra quelle dell’offerta. Una diaspora pesantissima a favore del diretto (e potentissimo) competitor che ha innescato un’emorragia di abbonati e l’inizio della fine di un progetto che appariva ambizioso”.
    (fonte: Adnkronos – 9 gennaio 2011)
    Ecco il comunicato di Dahlia TV dopo il CDA di lunedì 10 gennaio:
    A seguito del mutato scenario di mercato che ha reso insostenibile lo sviluppo del proprio business, gli Azionisti di Dahlia Tv hanno deciso di mettere in liquidazione la Società.
    Non sono ancora state assunte decisioni in merito alla prosecuzione delle trasmissioni, che per il momento seguiranno la normale programmazione.
    (fonte: com. stampa – 10 gennaio 2011)

    Segue la risposta ufficiale di Telecom Italia Media:
    Telecom Italia Media S.p.A. comunica che in data odierna l’assemblea di Dahlia Tv ha preso atto che è intervenuta una causa di scioglimento della Società ed ha conseguentemente deliberato la nomina di un liquidatore con il compito di elaborare a breve un piano di liquidazione.
    Gli effetti economico-patrimoniali su TI Media di tale situazione potranno essere determinati con esattezza solo all’esito della presentazione di tale piano. Tuttavia le valutazioni fin qui effettuate fanno comunque prevedere che l’Ebitda dell’intero esercizio 2010 di TI Media rimanga sostanzialmente sul livello di quello consuntivato al 30/09/2010. Gli effetti suddetti saranno inseriti nella proposta di Bilancio al 31/12/2010 che sarà approvata dal Consiglio di Amministrazione entro il prossimo mese di febbraio.
    (fonte: com. stampa – 10 gennaio 2011)
  • Ancora sulla chiusura di Jimmy su Sky
    In fondo negli addii un po’ di polemica ci può stare. Il canale Jimmy chiude e quindi, invece della normale programmazione, dal primo gennaio a tutto schermo si legge l’avviso: «Siamo morti dal ridere». E via l’elenco dei morti: la direzione, l’amministrazione, l’ufficio stampa eccetera, fino all’implorazione finale, un po’ santoresca: «Jimmy si spegne, non spegnetevi anche voi».
    A quanto si dice, i dirigenti hanno annunciato che prossimamente l’ex-Jimmy dovrebbe cambiare completamente palinsesto e virare a una programmazione destinata in senso lato a un pubblico maschile. Insomma, per adesso un altro canale televisivo, canale 140 di Sky, peraltro uno dei più conosciuti visto che è apparso già nel 1997 nel bouquet di Telepiù, è sparito dopo aver lanciato, tanto per dire, serie come Nip/Tuck e Californication.
    Roba di (triste) contabilità televisiva. Ma ciò che conta è che Jimmy era di proprietà del gruppo Rcs, che si è affiancato a Digicast nel 2006 e poi lo ha controllato per intero. Rcs è ciò tanti chiamano ancora Rizzoli, insomma un impero editoriale, lo stesso del Corriere della Sera e di tantissime altre pubblicazioni, lo stesso che gestisce anche il canale Lei.
    Per farla breve, la chiusura (temporanea o definitiva) di Jimmy smentisce il solito luogo comune che riempie le bocche di chi non se ne intende: per fare tv bastano le palanche, è sufficiente aprire il portafogli e arriva anche lo share. Non è così, altrimenti sai quante televisioni ci sarebbero. Ci vogliono, certo, i capitali.
    Ma c’è bisogno anche di una serie concomitante di condizioni (le idee, il favore dell’opinione pubblica, la fortunata contingenza di mercato eccetera) che fuggono qualsiasi catalogazione qualunquista.
    E gli esempi sono naturalmente tanti da riempire un libro.
    L’ultimo è quello di Red Tv, la rete vicina al Partito Democratico, anzi soprattutto a Massimo D’Alema, che ha staccato i contatori ad agosto dopo poco più di un anno di stentata attività, mandando a casa tutti i giornalisti e il personale, nel più totale silenzio di tutti i politici «di riferimento», insensibili persino agli strilli (comprensibili) del vicedirettore Mario Adinolfi.
    Di certo, non era un progetto nato nel deserto, visto che persino Lucia Annunziata era autrice e conduttrice di una trasmissione. Semplicemente, la rete non ha soddisfatto le aspettative di un pubblico al quale erano stati promessi informazione politica, cultura e musica. Idem forse per All Music di proprietà del Gruppo L’Espresso, un’altra potenza del settore, che a ottobre del 2009 ha smesso di trasmettere e ha lasciato spazio sul canale 128 a Deejay Tv.
    E vita complicata ha avuto anche la Tv della Libertà, voluta fortemente nel 2007 dall’attuale ministro Michela Vittoria Brambilla e poi obbligata a interrompere le trasmissioni a fine luglio 2008, salvo poi ripartire su di un altro canale (prima era l’818, poi il 920) ma con meno forza propulsiva. In fondo questo è il destino di tanti canali sin dalla notte dei tempi della televisione libera, ossia dalla madre di tutti i fallimenti, la Italia Uno lanciata dall’editore Rusconi il 3 gennaio 1982 e finita dopo appena undici mesi.
    E il funerale sarebbe stata colpa, si legge, dell’aggressiva politica pubblicitaria dei concorrenti (specialmente Canale 5) e anche della sottovalutazione iniziale degli astronomici costi di gestione degli impianti di trasmissione, a dimostrazione che, anche in questo campo, a far la differenza non sono soltanto i capitali.
    (fonte: “Il Giornale” – 10 gennaio 2011, articolo di Paolo Giordano)

  • “Stasera non è sera” per Barbara D’Urso
    Da dove partire per commentare il nuovo sciagurato programma di Barbara D’Urso, “Stasera che sera!”, Canale 5, già ribattezzato “Stasera non è sera”? Vediamo… Forse dall’orario? Trasferire il classico format del pomeriggio, perché questo è, nella prima serata della domenica quando c’è un pubblico completamente diverso e non tiene la tv semplicemente accesa mentre stira, telefona ai parenti e sbriga le faccende domestiche, è un’ope – razione decisamente insensata.
    O dobbiamo spendere due parole sulla scelta di Aldo Busi? Vederlo ballare in modo sexy ha fatto molto ridere, vederlo mentre leccava il materno davanzale di Anna Falchi un po’ meno, vederlo bisticciare con l’ultima delle pupe su futili questioni è stato francamente deprimente. E poi le solite parolacce, la “passera”, il “fringuello”, i doppi sensi triti e ritriti… Barbara D’Urso e prima di lei Simona Ventura hanno creduto che le capriole lessical-sporcaccione di Busi facessero lievitare gli ascolti ma non è così.
    Il pubblico fugge appena lo sente sproloquiare. Si annoia. Lo avevano capito dopo 2 puntate gli autori de “l’Isola dei famosi”, che si mangiavano le mani per averlo scelto nel cast. Alla gente non frega nulla di Busi. Ecco.
    E Checco Zalone, il primo ospite? L’idolo delle masse, l’uomo dai 18 milioni di euro di incasso sembrava spaesato. E stiamo parlando di uno che fa ridere anche solo a starnutire. «Se calano gli incassi non vengo più in televisione», ha minacciato dopo l’intervista di domenica. Scommettiamo che per 2 anni rispetterà la promessa. Checco, sì, ha registrato il picco d’ascolti, ma stiamo parlando non del 30% ma del 15%.
    L’intervista di Anna Falchi ha toccato invece l’abisso: 10% di share, è stata l’affossatrice della trasmissione con le sue ninna nanna in finlandese (ma chissenefrega) e la sua esibizione in pancera per dimostrare che dopo la maternità è una donna vera cui non serve il perizoma per essere sexy. Poi ci sono stati il body painting (ancora?), i balletti di quella bomba erotica di Nora Mogalle, le “Barbara’s Angel” Veronica, Serena e Patrick. Mah…
    Ma ciò che ha mandato in vacca un programma fino a un certo punto guardabile è il stato il talk show su Avetrana, di cui francamente speravamo di esserci liberati. Mattina, pomeriggio, domenica, e ora pure in prima serata. Premessa: questa è stata la parte più seguita (16% share) per la solita vecchia sindrome del gatto spiaccicato per strada: fa orrore, ma lo guardi.
    Si parlava dello “scandalo” del calendario del canile voluto dal fratello di Sarah Scazzi con la presenza di testimonial quali Giuseppe Conversano e le pupe Mary Carbone (cui andrebbe proibito di andare in tv per legge) e Silvia Abbate, quella andata a letto con un imprenditore per 1000 euro (vedi la prima Vallettopoli).
    Bene, queste 2 parodie di donna entrano ballando mezze nude sul tavolo mentre il tema era la terribile morte di una ragazza. Chi guardava la tv in quel momento non ci poteva credere. Un incubo. E poi insulti, «fate schifo», «vergognati», «vip di serie B», «io sono perbene», opinionisti che si alzavano in piedi, urla, e l’assurdo è che Busi, invece di defilarsi, ha sentito l’esigenza di intervenire e mettersi allo stesso livello della pupa Mary. Il “grande” Busi.
    Speriamo solo che i genitori di Sarah Scazzi in quel momento fossero sintonizzati su un’altra rete, cosa probabile visto il nano share raggranellato da “Stasera che sera”. TRAGICO 12% Ma il tragico 12% in prima serata è colpa della D’Urso? No. O almeno non del tutto. Lei è la sola che si salva.
    Certo, ha accettato di condurre tale bislacco show. Ma lei, si sa, è un soldatino, un’aziendalista peggio di Pippo Baudo in Rai, e se Mediaset chiama scatta sull’attenti. Magari, poi, il programma non ha nemmeno quei budget di Chiambretti o Signorini. Barbara la guerriera ha fatto meno facce contrite del solito, il look era rigoroso e sexy, in tailleur nero, le unghie rosse, con Zalone è stata spiritosa e poi carismatica, effervescente, eccetera. Tutto vero. Ma i balletti su Avetrana, per favore, no.
    (fonte: “Libero” – 11 gennaio 2011, articolo di Alessandra Menzani)
  • Mediaset, entro il 2011 un nuovo canale all news
    Il gruppo Mediaset punta a creare un canale all news già a partire da quest’anno. Nel corso del suo intervento al XXVI Congresso della Fnsi a Bergamo, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha sottolineato che il gruppo “ha creato un’agenzia in casa, News Mediaset, e speriamo che già quest’anno possa tradursi in un canale all news”. Confalonieri ha ricordato che nel settore dell’informazione italiana “è entrato il più forte editore al mondo, sappiamo – ha concluso – a chi facciamo riferimento”.
    ”I nostri giornalisti devono diventare multimediali e digitali”. Per il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri è questa la sfida che hanno di fronte i professionisti dell’informazione. Un discorso che ”vale non solo per i giornalisti della tv, ma anche per quelli della carta stampata”.
    ”Con la trasformazione tecnologica dovuta a internet e al digitale abbiamo preso atto che dovevamo ampliare l’offerta”. Per farlo però, occorre chiedere ai giornalisti ”flessibilità e capacità di trasformarsi”. Ed è per questo che in Mediaset ”ci si è convertiti”, dato che ”siamo riusciti a fare accordi molto importanti con i nostri rappresentanti sindacali che hanno capito il momento storico”. Da Confalonieri un appello rivolto agli addetti ai lavori: ”Bisogna guardare anche indietro e lanciare un monito a chi fa il celodurista sia da una parte che dall’altra”.
    (fonte: Asca – 11 gennaio 2011)

  • Telecom Italia e “Cubovision”
    Sarà molto più di un modo nuovo e interattivo di guardare la tv. Cubovision, il servizio in banda larga di Telecom Italia che trasforma il televisore in una multipiattaforma per i contenuti digitali su misura, senza vincoli di palinsesto, porterà infatti nel 2011 ben altro. Telecom starebbe infatti trattando anche con i big player della grande distribuzione, come le Coop per esempio, per rendere disponibile attraverso la piattaforma anche la possibilità di fare la spesa online. Ancora, secondo quanto risulta al Mondo, ci sarebbero trattative con i principali gruppi bancari per attivare l’opzione banking online via tv e, in futuro, con il cubo di Telecom si potranno pagare i contributi Inps (trattative sono in corso con la Pa).
    Senza contare che già a fine mese decollerà un e-store sul quale comprare oltre ai prodotti dell’operatore di tlc anche televisori e prodotti hi-tech. Insomma, l’ad di Telecom Italia Franco Bernabè con Cubovision prepara un centro multimediale che consentirà pure di governare la casa. E infatti Telecom, che sta trattando anche con BTicino, pensa pure alla domotica.
    (fonte: “Il Mondo” – 7 gennaio 2011, articolo di Enrica Roddolo)
  • “Parenthood”: i drammi familiari di quattro fratelli
    Tutte le famiglie felici si somigliano, parafrasando Tolstoj e l’incipit di Anna Karenina. Ogni famiglia televisiva invece, e quella dei Braverman non fa eccezione, è disgraziata a modo suo.
    Parenthood (Joi, Mediaset Premium, giovedì, ore 21) ci racconta le storie di quattro fratelli e del mondo che ruota loro intorno. La ribelle Sarah, due figli e un matrimonio fallito alle spalle, dopo varie difficoltà ritorna a vivere nella grande casa dei genitori. Julia, concentratissima sulla carriera, sente il legame con il marito e la figlia indebolirsi. Crosby, il più giovane, sfugge da ogni legame sentimentale, ma scopre all’improvviso di avere un figlio. Mentre Adam, impeccabile padre di famiglia, prima si rende conto che la figlia adolescente non è perfetta come sembra, e poi che il figlio minore, Max, è affetto dalla sindrome di Asperger. Persino tra i due patriarchi, Zeek e Camille, si registra più di uno screzio. La serie è un family drama, genere di storie familiari agrodolci, dai risvolti sociali importanti, che anche qui non mancano: dall’autismo alla difficoltà di essere genitori, dal tradimento alla mancanza di una figura paterna, dall’uomo «casalingo» all’inseminazione artificiale. Il modello, in fondo, è quello di «Brothers and Sisters»: ma se là prevalgono i segreti creati, continuamente ripetuti e svelati, della soap opera, qui le tinte, almeno per il momento, sono più drammatiche e seriose. Nel cast si distinguono star tv di tutto rispetto, da Lauren Graham di «Una mamma per amica» a Peter Krause di «Six Feet Under» e «Dirty Sexy Money». Ma il reale valore aggiunto è dato, più ancora che dalla coppia di produttori Ron Howard e Brian Grazer (che recuperano un progetto precedente, già film e poi serie tv nei primi anni Novanta), dall’uso della musica: annotazione inevitabile, se la sigla è «Forever Young» di Bob Dylan.
    (fonte: “Corriere della Sera” – 7 gennaio 2011, articolo di Aldo Grasso)

LA TV IN EDICOLA

  • “SORRISI E CANZONI TV” n°3/2011
    Il numero in edicola vede in copertina Gianna Nannini , da poco diventata mamma per la prima volta, e tornata nnei negozi con il suo nuovo album “Io e te”.

SPAZIO REALITY

GRANDE FRATELLO 2010/11 puntata 13

  • Squalificati Pietro, Massimo e Matteo per bestemmia
    «Al Grande Fratello tutto può succedere» è solita ripetere spesso Alessia Marcuzzi nelle puntate serali del reality. Frase mai più veritiera dopo quanto accaduto ieri sera. Intervento diretto dell’editore Mediaset che squalifica, in un solo colpo, tre concorrenti – Pietro, Massimo e Matteo –  cercando così di porre un freno al livello sempre più basso di questa edizione del reality.
    Per tre concorrenti che lasciano la Casa, ne arrivano altri sei: tre ragazze e tre ragazzi. Fra questi ultimi anche un ragazzo scelto attraverso il casting online. Rimane, per ora, nel Tugurio Agostino, l’ex fidanzato di Rosa che ha vinto la sfida con Remo, l’ex di Guendalina.
    Il comportamento inaccettabile dei ragazzi
    Nei giorni scorsi era stato annullato il televoto settimanale senza spiegarne nei dettagli la motivazione. Sul web però si era subito diffusa la notizia: l’ennesima bestemmia pronunciata dentro le mura della Casa, questa volta ad opera di Pietro. «E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso» commenta Alessia Marcuzzi che aggiunge: il comportamento dei ragazzi rischia di «offuscare quanto di buono è stato fatto in questi anni nel programma, fra amori nati, alcune addirittura sposate e rapporti ricongiunti dopo anni di silenzio». Un comportamento «talmente inaccettabile che l’editore del programma ha ritenuto di dover intervenire direttamente con una decisione che non ha precedenti nella storia del Grande Fratello». A puntare il dito contro «l’arroganza, l’ignoranza e la maleducazione» dei concorrenti del Gf11 anche Alfonso Signorini, ospite fisso del programma, che ha ammesso: »È la prima volta che di fronte a certe scene a cui assisto mi viene voglia di alzarmi ed andarmene».
    La risposta alle accuse di “combine”
    La Marcuzzi risponde anche alle accuse di “combine” avanzate da un quotidiano: «Quello che io ci tengo a precisare, soprattutto nella situazione di Pietro, è che c’è qualcuno che ha osato dire che in qualche modo gli autori di questo programma potessero incitarvi a bestemmiare per poter fare più ascolto. Questa è una cosa che in alcun modo voglio commentare perchè mi sembra talmente brutta e talmente stupida che reputo come tali le persone che hanno potuto, in qualche modo, pensare questa cosa»
    Il comunicato di Mediaset: fuori Pietro, Massimo e Matteo
    «Grande Fratello ha provato a offrire una seconda possibilità a chi ha sbagliato cercando la via di un ravvedimento consapevole e condiviso – si legge nel comunicato di Mediaset -. Ma in questi ultimi giorni si è verificato un nuovo discusso episodio che spinge l’editore a intervenire. Mediaset non accetta comportamenti dei concorrenti che, in modo volontario o involontario, offendano la sensibilità del pubblico o anche solo di una parte di esso. Chiunque, per qualsiasi motivo, incorre in espressioni blasfeme deve essere immediatamente allontanato dalla trasmissione senza eccezione alcuna. Da questo momento quindi i tre concorrenti del Grande Fratello 11, coinvolti a vari livelli, in questa spiacevole vicenda non fanno più parte del programma. I concorrenti, ragazzi, lo sapete sono Pietro, Massimo e Matteo».
    Massimo non ci sta, ma la Marcuzzi non sente ragioni
    Ma anche di fronte a una decisione così netta c’è chi, come Massimo, non accetta fino in fondo le motivazioni: «Non funziona così… Non ho parole… Non funziona così… Mannaggia… Veramente, vabbeh… dai… io gliela spacco la Casa…mi hanno dato solo il cioccolatino…». E, una sempre più agguerrita Marcuzzi, risponde al “Pitbull” pugliese: «Ti ricordo che tu sei entrato grazie a un televoto relativo al tuo ingresso nella Casa, ma che comunque, come ti ho letto in studio, tu eri stato squalificato dal Grande Fratello per la bestemmia. Non è che il Grande Fratello è tornato sui suoi passi. Ora sei squalificato perchè fai parte di un gruppo di persone che ha usato queste espressioni che sono state giudicate bestemmie e queste persone non possono più far parte di questo programma».
    Davide fra amore e insulti
    In una serata come quella di ieri sera ogni tentativo di trattare altri temi diventa difficile. Si potrebbe parlare del triangolo fra Olivia, Rosa e Davide, ma non vi è nulla di nuovo. La concorrente austriaco è stata messa da parte, il catanese cerca a piccoli passi di riavvicinarsi alla casertana e quest’ultima da brava “innamorata e lasciata” ammette di «non essere indifferente» al ragazzo, almeno «non quanto come a chi ha sbagliato con lui (Olivia ndr)». Proprio questo tema scatena una violenta litigata fra Davide e Guendalina dove il ragazzo la definisce “marcia”, mentre la romana replica cercando di attirare l’attenzione della Marcuzzi: «Mi ha dato della prostituta e in camera bestemmia».
    I sei nuovi concorrenti
    Come anticipato alla vigilia, la serata ha visto l’ingresso nella Casa di sei nuovi concorrenti (clicca sul cognome e nome per vederne la scheda): Biagio D’Anelli, 28 anni di San Giovanni Rotondo; Valentina Costanzo, 25 anni di Roma; Erinela Bitri, 23 anni di Bologna; Roberto Manfredini, 29 anni di Carpi ma residente a Milano; Rosy Maggiulli, 22 anni di Andria. Ma anche Agostino Piccoli, 21 anni di Pompei, l’ex fidanzato della bella Rosa, è entrato nel tugurio e verrà televotato per tutta la settimana dal pubblico. E Nathan Lelli, 24 anni di Castel San Pietro Terme (Bologna), uno dei finalisti del casting online.
    I due nominati della serata
    Come di consuetudine la puntata si è conclusa con la nomination dei concorrenti che, per tutta la settimana, saranno sottoposti al televoto: la situazione è rimasta la stessa della scorsa settimana con Giuliano e Olivia a rischio eliminazione.
    (fonte: “La Stampa”, 11 gennaio 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)

AMICI – parte il serale

  • Mara Maionchi nella sera di “Amici”
    Dopo mesi di scuola pomeridiana, domani torna in prima serata su Canale 5 Amici di Maria De Filippi. Quest’anno si celebra il decennale, data importante, che richiedeva i giusti inserimenti spettacolari. Tanto per cominciare fra i banchi dei nuovi studi della Titanus Elios (il contratto di affitto con Cinecittà è scaduto il 31 dicembre) oltre a professori, discografici e Platinette si siederà anche Mara Maionchi. La discografica è stata per anni anima di X Factor, il rivale programma di Raidue, del quale non si conosce il futuro. Mara ha mollato la Rai e, per suo dire, è entrata a far parte della squadra di Maria perché: «qui potrò continuare a fare il mio lavoro di discografica. Se per il serale mi limiterò alle opinioni sui ragazzi della scuola, l’anno prossimo farò parte del pool dei discografici con l’obiettivo di trovare un talento per la mia etichetta “Non ho l’età”». Un tiro mancino per Magnolia, l’azienda che produce X Factor, tanto che la stessa Maionchi ha raccontato di un vero assedio telefonico da parte dei manager che tentavano di dissuaderla.
    Dunque, Amici 10 parte forte di un cast pesante e dodici allievi, fra ballerini e cantanti divisi nelle ormai tradizionali squadre Bianca e Blu. Rispetto al passato quest’anno c’è stata una rivoluzione nel regolamento che la conduttrice spiega così: «I due circuiti saranno distinti, uno per il canto e uno per il ballo che produrranno il rispettivo vincitore. Anche i titolari sopravvissuti a selezioni durissime, hanno dovuto dimostrare di meritare il banco in cui sono seduti. Inoltre una commissione esterna formata da discografici ed esperti di settore, liberi dal coinvolgimento professore-alunno, ha avuto il potere di giudicare, attraverso voti espressi in stelline, chi tra gli allievi poteva proseguire l’avventura iniziata sabato 2 ottobre. Per il serale sovrano sarà come sempre il pubblico da casa grazie al televoto (con sms al numero telefonico 4770000 oppure da fisso all’ 894100) e anche quello sarà parte dello spettacolo».
    Al vincitore della categoria «canto» andrà un importante premio in danaro e un disco con una Major o etichetta indipendente mentre al vincitore del «ballo» oltre al premio in moneta si aggiungerà un contratto di lavoro con una rinomata compagnia di danza nazionale o internazionale. Fra i dodici ragazzi in gara si segnala Annalisa Scarrone di Savona. La ragazza usa la voce e modula le note con maestria candidandosi per questo ad essere tra favoriti. Nel ballo sono invece due le ballerine più talentuose. Debora Di Giovanni e Giulia Pauselli che, secondo gli addetti ai lavori, hanno un talento da tenere d’occhio.
    Ancora una volta l’orchestra di quarantadue elementi che seguirà le esibizioni dei cantanti sarà diretta dal maestro Beppe Vessicchio mentre per le coreografie che faranno da contorno a ballerini e cantanti Maria De Filippi ha chiamato ancora una volta la star Daniel Ezralow.
    Nonostante la partenza del serale, proseguono gli appuntamenti pomeridiani su Canale 5 (dal lunedì al venerdì alle 16 e il sabato alle 14,10) e sul digitale terrestre su La5 (lunedì/venerdì alle 18,15 e sabato alle 18,10).
    (fonte: “La Stampa”, 11 gennaio 2011 – articolo di Luca Dondoni)


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Commenti»

1. folies - 11/01/2011

Antonio,
ti ricordo che, per quello che riguarda il canale all news di Mediaset, c’e’ già. Il canale 51 in ECN sul DTT si chiama Mediaset News che ripropone, poco dopo la messa in onda in diretta, a rotazione e di continuo, di tutti i TG Mediaset delle ultime ore.

Non e’ malvagia come idea, in attesa del canale All news vero e proprio.

2. Fasbi - 11/01/2011

Uuuuh i prodotti di News Mediaset, sono il fiore all’occhiello dell’informazione, ricordate Bikini? Ecco è un loro prodotto….

3. felice87 - 11/01/2011

noooooooo la chiusura di Victor Victoria noooooo :-(

4. Paolo - 11/01/2011

Non riesco ad essere contento per la Maionchi ad Amici. Mi sa di “venduta”…

Basta con Gianna Nannini e la sua bambina. Non se ne può più!

Concordo con Grasso circa Parenthood. Un gioiello di serie.

enry - 11/01/2011

Oddio io ancora devo iniziare a vederla!
Mara vs. Platinette, ci sarà da ridere!

Paolo - 11/01/2011

Ti piacerà, ne sono certo.

5. aliasmike - 12/01/2011

Credo che mettere News e Mediaset nella stessa frase fosse vietato già ai tempi di Dante: blasfemia pura!!!

Aspetto anch’io di vedere Parenthood!!!

6. zia-assunta - 13/01/2011

ma Jimmy non potrebbe essere ingloabata nel gruppo Fox e diventare un canale stupendo come era un tempo.

7. massimo deca - 14/01/2011

che boiata espellere massimo dal grande fratello.allora felipe melo della juventus che era stato espulso ed aveva preso tre giornata quando ritornerà a giocare l arbitro dovrà espellerlo di nuovo perche nella partita precedentemente giocata aveva fatto un fallo di reazione,uno che esce di galera deve ritornare dentro perche aveva commesso un reato precedentemente alla galera.voglio indietro i soldi del televoto.una grande truffa.siamo in tanti e ci siamo gia rivolti agli avvocati.grande fratello trema.è tutto truccato.marcuzzi vergognati.


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