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TV DIG – Doctor Who su Rai 4 14/01/2011

Posted by Antonio Genna in Articoli, Cinema e TV, TV ITA.
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Come avevo anticipato in questo post, da questo pomeriggio il canale digitale Rai 4 propone per la prima volta in chiaro la diramazione moderna della serie inglese Doctor Who, in onda sull’emittente inglese BBC One dal novembre 2005 con molto successo e finora composta da 69 episodi (cinque stagioni) più svariati special natalizi e non.
Il telefilm fino ad oggi ha avuto tre diversi protagonisti nel ruolo del Dottore: Christopher Eccleston (foto sopra) nella prima stagione, David Tennant nelle stagioni 2-4, e Matt Smith dalla quinta stagione, ed in Italia ha avuto una trasmissione inizialmente regolare, tra il novembre 2005 e l’ottobre 2008 sull’ex-canale satellitare pay Jimmy, e poi dalla quarta stagione mai giunto nel nostro Paese.
Per presentare degnamente il telefilm ho chiesto aiuto a Gabriella Cordone, webmistress del sito DoctorWhoItalia.it, che ringrazio per il testo seguente in cui racconta la storia del franchise ed introduce le vicende che vedremo da oggi in TV su Rai 4.

Quando, nel 2004, lo scrittore Russell T Davies venne incaricato di rinnovare Doctor Who, alla BBC non potevano neppure immaginare che il suo lavoro avrebbe portato la serie TV a comparire per ben due volte nel Guinness dei Primati come la serie di fantascienza di più successo al mondo.
L’azzardo, però, è stato premiato e dall’ormai lontano 26 marzo 2005, data di prima trasmissione di “Rose”, il nuovo Doctor Who ha ottenuto un successo sempre crescente, stravincendo premi di critica e pubblico, accumulando un’audience enorme fatta di intere famiglie: nonni e genitori cresciuti con le serie “classiche” e figli e nipoti che scoprivano le avventure di questo strano alieno simpatico e un po’ ficcanaso!

Doctor Who era infatti nato nel lontano 1963, a opera di Sydney Newman e Verity Lambert, come programma d’intrattenimento e divulgazione, e grazie all’idea della rigenerazione (un processo che permette al Dottore di ingannare la morte… cambiando faccia!) nel corso dei decenni aveva vissuto e si era evoluto grazie all’opera di grandi attori (tutti gli interpreti del Dottore avevano un solido background teatrale), grandi ospiti (come John Cleese) e grandi scrittori (tra tutti citiamo Douglas Adams), diventando un vero e proprio “cult” della TV britannica. Nel 1989, per varie ragioni, la produzione di Doctor Who era stata interrotta e da allora c’era stato solo un tentativo (non riuscito) di resuscitarla, con un film per la TV di co-produzione americana del 1996.

Nonostante il silenzio di anni, l’amore per il viaggiatore del tempo che esplora l’universo a bordo di un’astronave che si mimetizza come una cabina telefonica della polizia britannica (il famoso Tardis) e incontra personaggi storici partecipando ai più disparati eventi della Terra, non si era però mai esaurito nel pubblico del Regno Unito. E quando Doctor Who tornò sui teleschermi UK fu subito il benvenuto!

La bravura di Russell T Davies, showrunner dal 2005 al 2009, è stata quella di coniugare tutte le caratteristiche del vecchio personaggio (un po’ eclettico e pasticcione, a volte arrogante, ma sempre compassionevole e tanto curioso da risultare a volte impiccione) con i nuovi ritmi e le nuove regole del panorama televisivo moderno. Liberandolo dal fardello dei suoi “compatrioti” Signori del Tempo e facendolo sopravvivere a una terribile Guerra Temporale che ha distrutto il suo pianeta natale gli ha inoltre dato una vena di profondità e solitudine che lo rende ancor più interessante. Mantenendo lo spirito arguto delle serie classiche e l’umorismo del personaggio, lo ha circondato di comprimari vecchi e nuovi popolari quanto lui.

Proprio dei comprimari hanno dato vita ai due spin-off: Torchwood e Le avventure di Sarah Jane. Entrambe ideate dallo stesso Russell T Davies, toccano gli estremi di una bilancia di cui Doctor Who (destinato all’intera famiglia) è il perno. Torchwood è destinata a un pubblico più adulto, tratta temi più difficili ed esasperati, le sceneggiature sono più crude. Le avventure di Sarah Jane è invece destinato solo ai ragazzi, con avventure più divertenti e sceneggiature pulite ed educative.

In Italia Doctor Who è apparso per la prima volta proprio sugli schermi di Mamma Rai, nel lontano 1980, con solo sei avventure dell’allora Dottore numero quattro, interpretato dal bravissimo Tom Baker (foto a fianco, che molti appassionati conoscono anche per essere la voce narrante originale di “Little Britain”). Per gli amanti della fantascienza italiani, il viaggiatore con la lunghissima sciarpa, il cappello floscio, gli occhi sgranati e il sorriso a cento denti è stata per molto tempo l’unica immagine del Dottore. Noi italiani non ci rendevamo neppure conto che quella era già la quarta incarnazione del personaggio! E quei pochi episodi (26 di venticinque minuti ciascuno, trasmessi prima del TG) non furono sufficienti a creare lo stesso grande fenomeno esistente nel Regno Unito. Per questo il film del 1996 uscì in sordina a noleggio in VHS e in pochissimi capirono che si trattava dello stesso personaggio (anche perché quella del film era l’ottava incarnazione del Dottore… dov’erano le altre?).

Grazie alla TV satellitare (Canal Jimmy) e a un ardito quanto poco illuminato esperimento DVD (della DNC), in Italia sono arrivate anche rispettivamente le serie nuove e le avventure del Dottore numero uno.
Gli appassionati hanno comunque continuato a crescere e oggi si può dire che i “whovians” sono anche italiani.

La trasmissione in chiaro sul canale digitale Rai 4 è un regalo per gli appassionati, che vedono tornare in forze Mamma Rai a riprendere Doctor Who che aveva lasciato negli anni 80, continuando e completando la visione delle serie nuove dove Jimmy aveva mollato.
Ma è anche l’occasione di presentare questa serie a chi non l’ha mai vista: i nuovi spettatori si troveranno di fronte a una perfetta amalgama di senso di meraviglia, divertimento ed emozioni per l’intera famiglia.

Doctor Who è giunto oggi, nel Regno Unito, alla sua Undicesima incarnazione, con l’interprete Matt Smith (il più giovane attore ad avere interpretato il Dottore, foto sopra) che ha raccolto il testimone dei suoi due strepitosi predecessori, Christopher Eccleston (il Dottore numero Nove)e David Tennant (Dieci). Le sue avventure ora sono scritte da Steven Moffat, vincitore di numerosi premi Hugo come miglior autore televisivo e showrunner della serie dopo Davies, e non accennano a finire, con l’ultimo episodio trasmesso solo poche settimane fa il giorno di Natale in UK. Gli episodi di Doctor Who del 2011 sono già in produzione e quel che da appassionati e spettatori possiamo dire è..

Mamma Rai… non ci deludere!

Commenti»

1. ABREdoskoi - 14/01/2011

io non so molto di questo dottore non avendolo mai visto, ma lessi una volta la wikipedia inglese. Se ho capito bene, molti degli episodi sono andati persi e che questo dottore ha un numero limitato di resurrezioni, quindi arrivati ad un determinato numero la serie dovrà finire.

Paul - 14/01/2011

Gli episodi persi non sono moltissimi, e la maggior parte sono stati riprodotti dalla BBC con dei cartoni animati in audio originale, essendo che quest’ultimo non era andato perso. Per quanto riguarda il numero di resurrezioni è vero, ad un punto la serie dovrà terminare, almeno che la BBC non studi qualche escamotage, o l’ultimo dottore non duri per molti anni.

Laz - 14/01/2011

L’hanno già trovato, in realtà. In un recente episodio delle Sarah Jane Adventures (con ospite il Dottore), è stato detto che le rigenerazioni sono sempre un numero finito, ma circa 500. Era una battuta, ma sostanzialmente anche le 13 affermate una volta non erano una cosa particolarmente importante (dire 13 allora era come dire 500 adesso).

2. Paul - 14/01/2011

Io che ho seguito tutti gli episodi del “nuovo” dottore, ed anche qualcuno dei vecchi, devo dire mi fa veramente piacere. Certo, su jimmy andava in onda ad un orario per me più comodo, la sera. Magari quando la Rai sarà in pari con le stagioni, trasmetterà la nuova di sera. vedremo!

3. Skull - 14/01/2011

ovviamente io li ho già visti tutti (e aspetto la sesta stagione che arriverà in primavera)

ma è sicuramente un buon modo per recuperare una serie che DEVE essere vista se vi piace lo sci-fi

4. gibi7 - 14/01/2011

Grazie a Rai4 finalmente Doctor Who sbarca in chiaro in Italia, una bella serie che sui grandi canali, per via degli ascolti, sarebbe stata trasmessa a notte fonda.

Spero che Rai4 trametta anche Torchwood, e recuperi altre serie Sci-fi e Fantasy, trasmesse in orari assurdi o ancora inedite in chiaro.

Paul - 14/01/2011

Se RAI4 trasmetterà Torchwood lo farà a notte fonda, visti i contenuti.

5. Dave1311 - 14/01/2011

Mi dite se è necessario vedere la serie originale?
oppure si può partire a vederla dalla serie del 2005.
Grazie per eventuali risposte

Laz - 14/01/2011

Parti pure da questa!

6. Matteo - 14/01/2011

tra le serie principale e i 2 spin off c’e’ qualche crossover??

Laz - 22/01/2011

Ci sono personaggi delle altre due serie che fanno comparsate in questa e il Dottore compare due volte nelle SJA.

Ma nulla che obblighi a vedere tutto, non dei vero crossover (che cominciano da una parte e finiscono dall’altra).

7. Alberto Maione - 19/01/2011

Si sanno i dati Auditel dei primi episodi di Doctor Who su Rai 4?

8. anto - 22/01/2011

ciao, gli episodi speciali saranno trasmessi da rai 4? tipo children in need che però dura solo 7 minuti, magari nello stesso giorno dell’episodio natalizio successivo

Laz - 22/01/2011

Gli episodi speciali lunghi (tutti quelli di Natale e quelli del 2009) verranno trasmessi. Invece i due brevi Children in Need no.


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