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Cinema futuro (1.160): “Animals United” 17/01/2011

Posted by Antonio Genna in 3D, Animazione, Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Animals United”

Uscita in Italia: venerdì 21 gennaio 2011
Distribuzione: Moviemax

Titolo originale: “Konferenz der Tiere”
Genere: animazione
Regia: Reinhard Klooss, Holger Tappe
Sceneggiatura: Oliver Huzly, Reinhard Klooss, Klaus Richter, Sven Severin (basato sul libro di Erich Kästner)
Musiche: David Newman
Durata: 93 minuti
Uscita in Germania: 7 ottobre 2010
Sito web ufficiale (Germania): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: (doppiatori originali) Ralf Schmitz, Thomas Fritsch, Christoph Maria Herbst, Oliver Kalkofe, Bastian Pastewka; (doppiatori italiani) Gianfranco Miranda, Stefano Mondini, Franco Mannella, Gianni Musy, Vittoria Febbi, Federico Bebi, Luigi Ferraro, Francesca Manicone

La trama in breve…
L’uomo sta distruggendo l’habitat naturale coinvolgendo tutti gli esseri viventi. Nel Delta dell’Okavango, Billy, il dispettoso lemure, ed il suo migliore (e unico) amico Socrates, un socievole leone, avendo atteso invano l’annuale piena, essenziale per la vita sul Delta decidono di andare a cercare l’acqua. Durante il loro viaggio incontreranno un buffo gruppo di animali alla ricerca di una nuova casa visto che la loro è stata distrutta dall’inquinamento dell’uomo. Scopri se Billy e questo sfortunato gruppo di animali riusciranno a salvare il Delta e a inviare un messaggio agli umani. Un emozionante racconto in 3D di creature grandi e piccole che contro tutte le avversità si uniscono per difendere i loro diritti.

I PROTAGONISTI

BILLY
La mangusta

Billy è l’unica mangusta nera di tutta Okavango e, come ogni pecora nera, ha idee folli ed è sempre pronta a combinare guai.

La sua ultima trovata è giocare a golf con la pupù di una iena, peccato che questo passatempo gli abbia fatto dimenticare cosa avrebbe dovuto fare: cercare l’acqua per la sua famiglia.

La vera passione di Billy è suonare la batteria, ma nessuno lo prende mai sul serio. Grazie a questa avventura dimostrerà a tutti che anche un piccoletto può realizzare grandi cose.

BONNIE & JUNIOR

Bonnie è la moglie di Billy. È la mangustina più carina della zona ed è sempre pronta a perdonare il marito per le sue marachelle. Junior, il figlio di Billy, adora le storie fantasiose di suo padre, ma quando capirà che tutte quelle eroiche gesta in realtà sono solo bugie rimarrà profondamente deluso. Billy rischierà ogni cosa per ridare speranza al piccolo.

SOCRATE
Il leone

Socrate è il migliore amico di Billy.

Contrariamente ai suoi amici leoni, Socrate non ucciderebbe una mosca, ama i fiori, le farfalle, la meditazione e giocare con i fili d’erba ma soprattutto ama la musica. Cantante mancato, fa più paura quando miagola una canzone che quando mostra gli artigli. Il suo passatempo preferito è fantasticare su quando tutte le creature grandi e piccole si riuniranno insieme sul palco per un bel concerto. Ma presto Socrate capirà che è ora di smettere di passare il tempo a meditare e aiutare gli abitanti di Okavango nella ricerca dell’acqua.

ANGIE
L’elefante

Angie è la leader di tutti gli animali di Okavango, il sindaco non ufficiale del Delta, la cui autorità nessuno mette in discussione. Al contrario il suo gusto in fatto di acconciature e il suo costante bisogno di attenzioni sono quantomeno discutibili. Il suo massaggiatore preferito è il macho gallo francese Charles.

GISELLA
La giraffa

Gisella è la migliore amica di Angie. Piuttosto timida di natura, le piace prendersi cura di sé stessa facendo pedicure giornaliere, perfezionando l’abbronzatura e allungando le sue ciglia. Ma quando si trova di fronte il peggior nemico che gli animali di Okavango abbiano mai incontrato, Gisella molla il mascara per essere in prima linea.

GRUGNO
Il bufalo

Grugno è il leader della gang di bufali.

Come Rino, preferisce usare la forza che il cervello. Ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e Grugno e Rino uniranno le loro forze per aiutare gli animali di Okavango.

RINO
Il rinoceronte

Rino è il leader della gang dei rinoceronti, bestioni marroni, cornuti e con un cervello un po’ sottodimensionato. Lui e i suoi amici sono sempre in cerca di una scusa per combattere contro il loro acerrimo rivale, Grugno.

PARDO
Il leopardo

Tutti gli animali di Okavango temono il leopardo.

Nella loro ricerca dell’acqua, Billy e Socrate dovranno attraversare la Valle della Morte dove vive Pardo. Alla fine anche il temibile Pardo metterà da parte i suoi istinti per il bene comune dimostrando di avere un cuore.

DIABLO
Il diavolo della tasmania

Diablo il diavolo della Tasmania è l’ultimo esemplare della sua specie. I suoi tratti distintivi sono un’enorme dentatura, un muso bavoso e un ruggito assordante. Quando le sue orecchie diventano rosse e i suoi occhi escono dalle orbite è il caso di darsela a gambe.  Diablo fa continuamente puzzette per colpa di un  ormone che scatena un cattivo odore  quando è stressato.

Ma a parte le puzzette, Diablo è un compagno socievole e leale.

TOBY
Il canguro

Toby, inguaribile ottimista vive con due semplici regole: don’t worry e be happy.  Ma non fatevi ingannare dalla sua natura sempre allegra, quando ci sarà da combattere, Toby con un gran salto non esiterà a mettersi alla guida dell’esercito di animali pronto alla battaglia.

KEN
Il koala

Ken , dall’indole docile, e’ stato separato dal suo gruppo a causa di un terribile incendio. E’ convinto che troverà i suoi amici  australiani in un pub a scolarsi una birra.

CHARLES
Il gallo

Charles è un gallo francese estremamente orgoglioso, un gentiluomo della vecchia scuola e uno strenuo difensore della libertà. È riuscito per un pelo a non finire nella pentola di uno chef e per questo si sente destinato a guidare gli animali di Okavango nella loro battaglia contro il nemico. Mentre conduce  il gruppo si prende una cotta per Angie, l’elefante. Anche se vengono da mondi e  specie differenti e le loro dimensioni sono  molto diverse, trionferà l’amore?

SUSHI
L’orso polare

Il riscaldamento globale favorisce lo scioglimento dell’habitat naturale degli orsi polari che vivono nell’Artico.

Sushi è sopravvissuto a malapena allo scioglimento dell’Artico e ad un’avventurosa traversata dell’oceano su una vasca da bagno. Ma adesso la sua più grande sfida sarà sopravvivere al calore africano.

WINSTON & GIORGINA
Le tartarughe giganti.

Winston & Giorgina, due tartarughe giganti delle Galapagos, sono inseparabili da più di 700 anni.

Durante tutto questo tempo hanno capito come gira il mondo.

Sono felici di appartenere l’uno all’altra. Dal primo giorno in cui si sono incontrati il loro amore è rimasto uguale e non passano mai un minuto separati, sempre zampa nella zampa. Tutti gli altri animali amano la loro tenerezza e la loro saggezza.

INTERVISTA CON REINHARD KLOOSS (sceneggiatore-regista-produttore)

Cosa l’ha spinta a trasformare il classico per bambini “La Conferenza degli Animali”, di Erich Kästner, in un film?

Anche se abbiamo cambiato molto – a livello della trama, dei personaggi, delle location e del tema di base – ci sembrava molto affascinante cercare di catturare l’essenza di questa favola classica attraverso una reinterpretazione completamente nuova e libera. Lo scopo di Kästner era mostrare in modo critico il mondo in cui viviamo, la nostra stupidità e la nostra vanità; mettere in guardia ma senza fare la morale, in modo ponderato, ma sempre con la fiducia  che sia possibile fare la differenza – soprattutto se non ci si prende troppo sul serio. La favola di Kästner è stata scritta sulla scia della Seconda Guerra Mondiale, come una sorta di appello appassionato per la pace; la base del nostro film, invece, è la minaccia ecologica dei nostri tempi: il cambiamento climatico causato dall’uomo, lo spreco delle risorse naturali, l’estinzione di migliaia di specie a seguito della spietata distruzione della natura. In altre parole, abbiamo aggiornato la storia di Kästner dal punto di vista tematico. Il tema alla base della storia, sfortunatamente, sembra non avere tempo: il fatto, cioè, che un giorno gli animali possano stancarsi degli eccessi della razza umana e si uniscano per riprendersi il mondo. Naturalmente, volevamo preservare il tono allegro e scherzoso di Kästner, e la sua ironia. Perché, ovviamente, ANIMALS UNITED è prima di tutto una commedia.

 

Come le è venuta l’idea di ambientare la storia nel Delta dell’Okavango?

Una volta all’anno, le acque dell’Okavango, che si formano sulle montagne dell’Angola, fuoriescono nel Deserto del Kalahari in Botswana, inondando il Delta dell’Okavango e formando un paradiso naturale unico – un’oasi gigante formata da milioni e milioni di laghi, fiumi, ruscelli e isole, che pullulano di forme di vita di ogni forma e dimensione: un vero e proprio Giardino dell’Eden sulla terra. Non riesco ad immaginare una location migliore per un film imperniato sulla minaccia della distruzione degli habitat naturali. Per quanto sia terribile, oggigiorno, la realtà ha superato la finzione. Oggi, il Delta dell’Okavango è minacciato dal progetto di una diga.

 

E’ difficile trovare dei finanziatori per un film che al suo centro ha temi come quello dell’ambiente e della sua conservazione?

Il nostro film è, prima di tutto, il classico intrattenimento per famiglie: è divertente, commovente e pieno d’azione,  e contiene un gran numero di personaggi spiritosi, che suscitano tenerezza e divertono il pubblico con il loro humour fisico e i loro dialoghi divertenti. Certamente, il film ha anche qualcosa da dire, ma è qualcosa nascosto sotto alla superficie di una storia emozionante e di stupefacenti effetti visivi. Per quanto riguarda il finanziamento, siamo riusciti a trovare i fondi per il film piuttosto rapidamente, grazie all’aiuto di Constantin Film e del (produttore esecutivo) Martin Moszkowicz, che ha accolto il progetto con grande entusiasmo sin dal principio. Ovviamente, anche il grande supporto da parte delle commissioni tedesche per il finanziamento del cinema è stato un elemento chiave: il Fondo Tedesco Per il Cinema (DFFF), il nordmedia Fund, lo Stato della Bassa Sassonia/N Bank, il Bavarian FilmFernsehFonds e il the Fondo Federale Cinematografico (FFA), a Berlino.

 

ANIMALS UNITED verrà distribuito anche in 3D. L’animazione 2-D è finita?

Non penso, no. Il 3D offre tremende possibilità per ogni genere cinematografico: a iniziare dall’animazione in CGI, ma anche per i fantasy, la fantascienza, i film d’azione, gli horror e i documentari. Un film drammatico, probabilmente, avrà meno da guadagnare dal 3D. Alla lunga, la tecnologia del 3D e la digitalizzazione di tutte le fasi produttive – dalle riprese, alla distribuzione fino alla proiezione – allargherà sicuramente l’orizzonte del cinema. Nel corto e medio termine, credo che il 3D detterà legge nel mercato, iniziando dalle sale e proseguendo con l’home entertainment e la TV.

 

Il 3-D è il rimedio universale dell’industria cinematografica?

Il 3D è una mera rivoluzione tecnica in una lunga serie di innovazioni tecniche che hanno continuamente ridefinito il cinema sin dalla sua nascita. A prescindere dal significato dalla storia, dalla trama, dalla regia e dalla recitazione, l’arte cinematografica è sempre stata una piattaforma per le arti e i mestieri tecnici. Con l’avvento del sonoro, molte persone profetizzarono la definitiva fine del cinema. Le reazioni all’introduzione del colore nei film non furono tanto diverse.

Allo stesso modo, l’enorme influenza della CGI, in anni recenti, è stata foraggio per ogni sorta di profeta di sventure che temeva la fine della civiltà per come la conosciamo. Oggigiorno, difficilmente si vedono film che non ricorrono all’uso della CGI. Essa ha rivoluzionato il modo in cui guardiamo i film, come nessun’altra tecnologia nella storia del cinema. I film Stereoscopici avranno un effetto simile. Ma la novità e l’eccitazione svaniranno sicuramente  nel medio termine. Non importa cosa accadrà, anche se, ultimamente, è la qualità della sceneggiatura che decide se un film avrà successo oppure no. Che sia un melodramma, una commedia romantica, un fantasy o un film d’amore, è la storia che deve toccare il pubblico, farlo ridere o farlo avvinghiare alla poltrona. Il pubblico deve potersi identificare con i personaggi. E non c’è niente che la tecnologia 3D possa cambiare riguardo a queste leggi fondamentali del cinema.

 

Perché i film di animazione raggiungono anche un pubblico più adulto?

Forse perché tutto è possibile nel mondo dell’animazione. Le leggi della fisica non hanno senso. Un nanerottolo può avere una forza bruta. E poi, si può ridere senza sentirsi in colpa di fronte al dolore fisico e alle difficoltà di un personaggio animato. In un certo senso, l’animazione permette agli adulti di tornare bambini.

 

Proprio come in IMPY E IL MISTERO DELL’ISOLA MAGICA e IMPY SUPERSTAR MISSIONE LUNAPARK, lei e Holger Tappe avete fatto fare tutta l’animazione in Germania. Come mai non risparmiate il denaro facendola fare in Asia o in Europa dell’Est ?

Per funzionare un film ha bisogno di essere un pezzo unico, e il miglior modo di ottenere ciò è quello di far sì che tutto quanto venga realizzato nel medesimo luogo. Siamo molto orgogliosi e felici di poter rimanere in Germania e di riuscire ancora a competere a livello internazionale. Abbiamo sviluppato una collaborazione straordinaria tra Constantin Film, a Monaco, e lo studio di animazione Holger Tappe, creato ad Hanover, presso la Ambient Entertainment.

 

 

 

INTERVISTA con HOLGER TAPPE (regista-produttore)

Come si fa un film in 3D?

In realtà, qualsiasi film o foto è tridimensionale, perché la macchina da presa o la macchina fotografica che usiamo è localizzata in uno spazio tridimensionale, con un’altezza, una profondità e una larghezza. E’ questa la parte più incredibile dei film in 3D: l’illusione della profondità, dello spazio. Ma uno schermo cinematografico o televisivo ha solamente un’altezza e una larghezza. Allora come facciamo ad aggiungere la profondità all’immagine? Per capirlo, dobbiamo capire come funzionano i nostri occhi. Preso da solo, ogni occhio vede solo un’immagine bidimensionale, con un’altezza e una larghezza. L’impressione della profondità è prodotta dal nostro cervello, che mette a confronto queste due immagini, ognuna da una prospettiva leggermente differente. Potete provare da soli, tenendo chiuso prima l’occhio sinistro e poi il destro. Noterete una leggera differenza nella vostra prospettiva. Il nostro cervello ha imparato a dedurre la profondità da quella differenza. E’ questo l’effetto che usiamo nei film in 3-D. Proiettiamo sullo schermo due fotogrammi separati, uno per l’occhio sinistro e uno per l’occhio destro. Voi, poi, indossate degli occhiali con lenti speciali polarizzate. Ciascuna lente lascia passare solo la luce che è diretta a quell’occhio specifico. E’ come se doveste tenere gli occhi chiusi alternativamente per 24 volte al secondo. E’ qualcosa di troppo rapido perché l’occhio possa registrarlo. Il cervello, quindi, viene colpito da due immagini diverse, che gli permettono di estrapolare la profondità.

 

Fare un film in 3-D è diverso da un film di animazione tradizionale?

La differenza principale è il fatto che si riprende tutto con due macchine da presa. Anche se facciamo l’animazione, abbiamo anche una specie di macchina da presa, con la quale riprendiamo i nostri personaggi e gli scenari generati al computer (o due macchine da presa nel caso del 3D). Il che fa un’enorme differenza. Ad esempio, se facciamo un primo piano di un personaggio per sottolineare l’emozione della scena, in 2D, non ci sono problemi. I nostri occhi rimangono focalizzati su un unico punto dello schermo, diciamo, a 10 metri di distanza. In realtà, invece, la macchina da presa si è avvicinata all’attore e la distanza adesso probabilmente è solo di un metro. In un film in 3D, quel salto è trasmesso dall’informazione della profondità visiva, e, se eccessivo, può diventare discordante. Se i filmmaker non fanno attenzione, una cosa del genere può farti venire il mal di testa.

Esistono centinaia di esempi simili: nel campo del cinema stereoscopico c’è ancora molto da imparare.

 

Come siete riusciti a creare dei paesaggi Africani così altamente realistici?

Quando si cerca di ricreare il mondo ‘reale’, si inizia a capire quanto sia complessa e intricata la natura, quanti dettagli ci siano, e non da ultimo quanto sia bella e stupefacente.

Grazie a dei computer sempre più potenti, siamo riusciti ad aggiungere sempre più dettagli senza mandare in crash i nostri programmi. Questa è una delle ragioni per le quali i nostri paesaggi sono così realistici. Inoltre, siamo andati in Namibia e Botswana – e nel Delta dell’Okavango – e abbiamo fatto delle foto del cielo con una tecnica speciale, e in momenti diversi del giorno. Poi, i nostri artisti e i programmi informatici hanno utilizzato quelle immagini per capire come ‘funziona’ la luce Africana. Questo ci ha permesso di mettere quella particolare luce Africana nel film.

 

Qual è stata la difficoltà maggiore di ANIMALS UNITED?

Beh, è stata la cosa più stupefacente di questa produzione: il fatto che quasi ogni giorno, si è presentato un nuovo problema, che non avremmo mai immaginato potesse verificarsi. Naturalmente, all’inizio è un po’ scioccante, ma è anche incredibilmente emozionante. La sfida più grande in assoluto è stata il fatto di dire, “Facciamolo in 3D!”, nonostante nessuno di noi  avesse la minima idea di come fare. Avrebbe potuto essere un disastro. Ma ci siamo impegnati molto per far sì che andasse tutto bene. Ma ad essere proprio onesti, non sapevamo se avrebbe funzionato.

 

Qual è la cosa di cui è maggiormente fiero?

Il nostro team, che ha saputo superare tutte le difficoltà e gli ostacoli.

 

INTERVISTA con DAVID NEWMAN (Compositore)

ANIMALS UNITED è la prima produzione non statunitense di cui ha composto la colonna sonora. Come è accaduto?

Reinhard  Klooss mandò la sceneggiatura al mio agente e a me la storia piacque molto. Perciò siamo andati assieme a Los Angeles, dove vivo, per scambiarci le nostre idee. Reinhard Klooss conosceva la colonna sonora che avevo composto per L’ERA GLACIALE. Perciò sapeva che conoscevo quello che, per certi versi, è l’inusuale flusso di lavoro associato all’animazione.

 

Che differenza c’è tra lavorare in un film statunitense e in uno tedesco?

Nelle produzioni statunitensi, spesso ho la sensazione che la musica non venga valorizzata sufficientemente. Mentre la musica è sempre stata centrale nella cultura tedesca, e questo vale anche per il lavoro che abbiamo fatto in ANIMALS UNITED. La cosa migliore è stata che ho avuto otto settimane per comporre e arrangiare la colonna sonora. Negli stati Uniti, in genere, ho solo quattro o cinque settimane a disposizione, e trascorro dalle 15 alle 17 ore al giorno in  studio. Questa volta ho avuto degli orari di lavoro più regolari e ho avuto a disposizione il tempo sufficiente per assicurarmi che tutto fosse perfetto.

 

Come si fa a comporre la colonna sonora per un film che viene fatto in un altro continente?

A causa della differenza di fuso orario tra Los Angeles e la Germania, abbiamo comunicato principalmente via e-mail. Mi mandavano delle versioni molto grezze delle scene, sulle quali ho iniziato ad abbozzare la colonna sonora. Quelle bozze grezze venivano poi inviate a Reinhard Klooss, che le ascoltava in Germania, e che poi mi diceva se voleva dei cambiamenti: più alto, più basso, più bassi, meno percussioni, e cose del genere.

Dopo di ché, in genere, riuscivo sempre ad ottenere la versione giusta.

 

 

Ci sono state delle difficoltà particolari in ANIMALS UNITED?

Ci sono film per i quali comporre la colonna sonora è semplicemente favoloso.  Questo è certamente uno di quelli. Ha una storia emozionante, molti personaggi fantastici. La musica può riuscire molto bene ad amplificare lo humour, e anche la drammaticità.

 

Nel febbraio del 2010 ha trascorso una settimana a Berlino, per registrare la musica assieme all’orchestra. Come è stato?

Favoloso! L’orchestra, lo studio di registrazione, il livello tecnico: era tutto all’altezza di quello che facciamo a Hollywood. Per registrare la colonna sonora di un film, sono necessari professionisti a tutti i livelli, in quanto la colonna sonora deve essere in sincronia perfetta con ciò che si vede nel film. Fino ad ora, avevo sempre registrato a  Los Angeles,  New York o Londra, perché è lì che si trovano i musicisti che in genere vengono assunti per suonare nelle colonne sonore dei più importanti film. Ma l’orchestra di Berlino è un vero gioiello. Mi piacerebbe moltissimo tornare a lavorare con loro.

 

 

NOTE DI PRODUZIONE

Inspirati dal racconto per bambini “La Conferenza degli Animali” (1949) di Erich Kästner, Reinhard Klooss e Holger Tappe – il team di produttori e registi dietro ai film di successo IMPY E IL MISTERO DELL’ISOLA MAGICA e IMPY SUPERSTAR MISSIONE LUNAPARK – hanno realizzato un film per famiglie avventuroso, sfrenato ed epico, dal tema molto attuale, che vanta la più moderna animazione in computer grafica 3D.

Nel film, alcuni teneri eroi in CGI vivono una scatenata avventura in un favoloso scenario africano.

La colonna sonora originale è stata composta da David Newman (L’ERA GLACIALE). ANIMALS UNITED è prodotto da Constantin Film in associazione con Ambient Entertainment e White Horse Pictures.

Il film è stato finanziato dal Fondo Cinema Tedesco, dal nordmedia Fund, dallo Stato della Bassa Sassonia / N Bank, dal Bavarian FilmFernsehFonds e dal Federal Film Fund (FFA).

 

 

Aggiornare un Classico per Bambini

Erich Kästner (1899-1974) è uno degli scrittori per bambini più amati di tutti i tempi, non solo per la sua coraggiosa opposizione contro il Terzo Reich, ma anche per fiabe divenute dei classici, come “Emilio e i Detectives” e “Carlottina e Carlottina” (dal quale la Disney ha tratto due adattamenti cinematografici dal titolo “Genitori in Trappola”). Ma come si può fare un adattamento cinematografico per spettatori del 21° secolo di un classico per bambini di 60 anni fa? I produttori-registi Reinhard Klooss e Holger Tappe hanno impiegato tre anni per adattare la fiaba di Erich Kästner “La Conferenza degli Animali” e trasformarla in un action-adventure in CGI 3D. ANIMALS UNITED è il più grande film Europeo in CGI 3D mai prodotto. Un team di circa 60 disegnatori ha lavorato per oltre due anni presso gli studi di animazione della Ambient Entertainment, di Hanover, per dar vita al complicato procedimento di animazione  (il design dei personaggi e delle scenografie, lo storyboarding, i modelli di pre-visualizzazione, l’animazione, il lighting design, il texturing[1] e così via) fino ad ottenere i fotogrammi definitivi. La dimensione sonora del film si è rivelata un’altra grande sfida. Gli ingegneri del suono e i sound designers della Cinepost, che ha base a Monaco, si sono occupati di supervisionare il complessissimo sound design del film e di mischiare le oltre 230 tracce audio. Il doppiaggio è stato effettuato a New York, Londra e Berlino; il compositore David Newman e il suo team, che ha base a Los Angeles, si sono uniti alla Berlin Score Orchestra per registrare la colonna sonora presso i Teldex Studios di Berlino.

Prima di iniziare a lavorare all’animazione, gli sceneggiatori si sono trovati di fronte alla difficoltà di riuscire a trovare una storia e dei personaggi che fossero realizzabili. “Più che una narrazione drammatica di una storia avvincente e piena di azione, ‘La Conferenza degli Animali’ di Kästner è un manifesto politico sul genere de ‘La Fattoria degli Animali’ di Orwell: un modello ironico e intellettuale di un’utopia, dove gli animali si alleano e decidono di non lasciare il destino del mondo nelle mani della razza umana”, spiega Reinhard Klooss. Pacifista convinto sin dalla Prima Guerra Mondiale, quando all’età di 18 anni fu arruolato nell’esercito, Kästner scrisse “La Conferenza” – un appassionato appello alla pace nel mondo – nel 1947, attingendo dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale e dalla nascita della Guerra Fredda. Come spiega Reinhard Klooss, “Abbiamo deciso che l’equivalente moderno dell’appello alla pace scritto da Kästner – e della sua utopia ottimista, in cui gli animali si ribellano e sfidano l’uomo – fosse l’attuale dibattito sul tema dell’ecologia. La distruzione dell’ambiente, l’estinzione delle specie, lo spreco delle risorse naturali: sono queste le tematiche che formano parte dello sfondo socio-politico del nostro film. Ma sono solo lo sfondo. Al centro del film c’è, infatti,  una commovente storia padre-figlio, e la forza trainante della narrazione è il tentativo da parte dei protagonisti di salvare la propria casa, le loro famiglie e i loro amici dalla distruzione. L’energia del film deriva dallo humour fisico dei suoi protagonisti, i quali perseguono un obbiettivo molto grande, e sono caratterizzati da innumerevoli vanità e vezzi: sono teneramente matti, megalomani oppure timidi, e toccano il cuore di tutti noi”.

 

 

Esplorare il Regno Animale

 

La nostra storia è ambientata in uno degli ultimi paradisi naturali vergini del mondo, il meraviglioso Delta dell’Okavango in Botswana, che il filmmaker Reinhard Klooss conosceva bene grazie ai suoi numerosi viaggi in tutta l’Africa. “Bisogna avere il senso del paesaggio, della luce e della fauna di quei luoghi, se si vuole scrivere una storia credibile, divertente e commovente, che sia ambientata in quel luogo”, specifica il filmmaker. Naturalmente, il nostro scopo non era il realismo documentaristico.

 

I personaggi ANIMALS UNITED sono antropomorfici e sono caratterizzati da un effetto comico. I filmmaker hanno valorizzato l’onestà e l’autenticità tanto quanto la commedia demenziale, nell’affrontare argomenti che toccano una corda sensibile in tutti noi. Il team di sceneggiatori, formato da Reinhard Klooss e Oliver Huzly, che avevano collaborato nei film di successo della serie di IMPY, hanno scelto il classico protagonista perdente per il loro eroe, Billy, la mangusta. E’ piccolo, smemorato ed è l’unica mangusta della Savana con la pelliccia nera. Non è una grande figura paterna, e anche suo figlio Junior ha perso la speranza nei suoi confronti. Perciò Billy decide di andare per il mondo, per riconquistare l’amore e il rispetto di suo figlio, e salvare l’habitat di tutti gli animali nel Delta dell’Okavango.

 

 

L’Inizio della Produzione

 

Mentre i film in live-action possono essere girati in settimane o mesi, ci vogliono almeno due anni prima che la sceneggiatura di un film di animazione venga trasformata, fotogramma dopo fotogramma, in un’immagine generata al computer. Bisogna riempire 24 fotogrammi al secondo, che a loro volta sono formati da diversi strati ed elementi individuali, come personaggi, set, oggetti scenici, trame (come la pelliccia, la pelle o gli abiti), sfondi e superfici (come l’acqua e la sabbia). “Non c’è mai un momento di monotonia  nel processo dell’animazione”, dice Reinhard Klooss. “E’ come un folle giro sulle montagne russe che, però, dura due anni, e offre infinite possibilità di perfezionare sempre di più ogni singola scena”. Prima di tutto vengono i personaggi. Partendo dalla sceneggiatura, da migliaia di foto e video, Oliver Kurth e Peter Oedekoven – i capi disegnatori che si occupano dei personaggi – e il loro team, hanno disegnato dozzine di bozzetti di Billy, Socrate e di tutti gli altri eroi o cattivi, piccoli e grandi che popolano la storia. Questa fase del processo viene effettuata a mano, con carta e matita. Le versioni digitali arrivano solo dopo. Per aiutare a dar vita ai personaggi, il doppiatore originale tedesco ha fatto un doppiaggio dei personaggi ancor prima che l’animazione fosse terminata, già nel 2008. “Abbiamo doppiato i personaggi molto prima di iniziare ad occuparci dell’animazione”, dice Reinhard Klooss. “In quel modo gli attori, i comici e i doppiatori possono dare un contributo molto grande ai loro personaggi. Sono loro i primi a dar vita ai personaggi, dandogli un’anima, poi intervengono gli animatori”. In seguito, un cast di doppiatori Britannici di grande fama ha registrato la versione inglese. La fase finale per il completamento della produzione inglese di ANIMALS UNITED è stata quella dell’animazione dei movimenti labiali per garantire un perfetto sincronismo.

 

 

Creature al Computer

 

I disegni bidimensionali che Oliver Kurth e Peter Oedekoven hanno realizzato di ogni personaggio del film servono come base per il character modeling. “Gli artisti del character modeling creano i modelli wireframe[2] tri-dimensionali”, spiega Holger Tappe.

“Hanno lavorato assieme ai disegnatori dei personaggi per assicurarsi che  il modello in 3-D fosse uguale a quello disegnato su carta”. I modelli erano forniti di  scheletri digitali, affinché, in seguito, i loro movimenti apparissero realistici. “Molti degli animali avevano fino a 50 articolazioni nel loro scheletro”,  spiega Holger Tappe. Ma non è tutto: “Abbiamo anche dotato gran parte degli animali di un apparato scheletrico. In molti film di animazione, il movimento viene mostrato solo a livello superficiale, mentre noi avevamo una struttura più profonda e complessa, che fa sì che il pubblico possa avvertire i tendini che lavorano sotto alla pelle”.

Il “team della pelliccia” ha determinato quanto dovesse essere lunga la pelliccia degli animali e come dovessero muoversi i ciuffi di pelo quando gli animali si muovono in un determinato modo. Anche i vestiti degli esseri umani sono stati creati digitalmente negli studi di animazione Ambient Entertainment, e sono stati adattati ai movimenti di Smith, il manager dell’hotel, ad Hunter, il capo della sicurezza, e al reporter televisivo Peter Cook.

 

 

Burattinai Fantascientifici

Solo questi preparativi hanno richiesto sei mesi di pre-produzione. Poi è stato il turno degli screen test – che hanno lo scopo di individuare e correggere gli errori e apportare i necessari miglioramenti – solo dopo è arrivato il turno dei 16 animatori. “Gli animatori sono come i burattinai del Muppet Show”, spiega Holger Tappe. “L’animazione consiste nel dar vita ai personaggi, solo che noi non usiamo dei fili attaccati alle loro estremità, ma controlliamo i personaggi digitalmente e gli facciamo fare quel che vogliamo”. Per creare una versione grezza del film, chiamata animatic (serve a vedere quale sarà l’effetto finale), come linea guida, gli animatori hanno usato diverse migliaia di storyboard, oltre a registrazioni di voci e attacchi musicali.

Successivamente, la truppe ha avuto due anni a disposizione per trasformare questa prima versione molto grezza e in bianco e nero, in animazione in CGI di prima qualità, composta da molte migliaia di fotogrammi della durata di anche solo pochi secondi, come in un grande puzzle.

La Luce dell’Africa

 

Altri dipartimenti si sono occupati dei paesaggi, che sono stati riempiti di animali e persone, fotogramma dopo fotogramma. E’ stato necessario oltre un anno e mezzo per aggiungere tutti i complessi dettagli dello scenario digitale del film: il Delta dell’Okavango, la costa delle Isole Galapagos, i Ghiacciai dell’Artico, l’Entroterra Australiano e i grattacieli di Manhattan.

Alberi, cespugli, arbusti, foglie d’erba, sabbia del deserto, rocce, massi: tutto quanto doveva essere ricreato digitalmente. “Tutti i paesaggi sono animati”, afferma Reinhard Klooss. “Anche se abbiamo cercato di perseguire un look altamente fotorealistico, sono dei mondi totalmente artificiali”. Ma c’è un elemento del mondo reale che è stato incluso nel film: il cielo. “Non c’è nulla di simile alla luce dell’Africa. E’ qualcosa che crea un forte senso di nostalgia che nessun altra luce del mondo riesce ad ispirare, soprattutto la luce artificiale”, spiega Reinhard Klooss. Assieme a Holger Tappe, Reinhard Klooss è tornato in Botswana ed ha anche visitato la Skeleton Coast in Namibia. Nel corso di due settimane, hanno scattato centinaia di fotografie di panorami, nelle più remote località.

“Normalmente, le persone vanno lì per fotografare gli animali o i paesaggi. Noi, invece, volevamo solo delle foto del cielo”, scherzano i filmmaker. “Abbiamo catturato la luce dell’Africa e l’abbiamo portata a casa con noi per metterla dentro ad ogni scena del nostro film”.

Un’Altra Dimensione

 

I singoli 130.000 fotogrammi del film finito, su cui hanno lavorato fino a 70 diversi esperti, hanno richiesto l’uso di circa 3000 gigabyte di memoria. “Fino a quel punto, tuttavia”, ricorda Holger Tappe, “i set digitali, i personaggi, la geometria e le strutture occupavano già circa 100.000 gigabyte di spazio di memoria. Per ottenere un film completo da questa vasta quantità di dati, oltre 1000 processori da 2.8 gigahertz hanno impiegato più di 1 anno di tempo. ANIMALS UNITED era stato concepito come un film in 3D sin dall’inizio.

“Abbiamo potuto dare l’ok finale per il 3D solo a metà del 2009”, racconta Reinhard Klooss. “Dovevamo essere certi che ci sarebbero stati abbastanza schermi 3D, l’anno dopo. Ma siccome era già chiaro che AVATAR di James Cameron avrebbe messo a soqquadro il mondo del cinema, abbiamo deciso di prenderci il rischio e di perseguire quella strada”. Per i filmmaker era essenziale che la terza dimensione non fosse solamente aggiunta a film finito. “Già nelle fasi di sceneggiatura, utilizzavamo location come gole e canyon, che non sono solo vitali per la storia, ma sono anche perfette per gli effetti del 3D”.

 

 

La Colonna Sonora

 

Reinhard Klooss e Holger Tappe erano già stati ad Hollywood per la colonna sonora di IMPY E IL MISTERO DELL’ISOLA MAGICA, del quale Hans Zimmer (IL GLADIATORE, MADAGASCAR) e Jim Dooley avevano composto le musiche. Per ANIMALS UNITED, Reinhard Klooss incontrò a Los Angeles David Newman, autore della colonna sonora de L’ERA GLACIALE: un biglietto da visita di alto profilo nel campo della CGI. “Sin dall’inizio”, ricorda Reinhard Klooss, “David Newman è entrato in contatto con il senso profondo di questo film”.

Il Supervisore delle Musiche Christoph Becker ha avuto l’idea di reinterpretare classici del pop come “King of the Road”, “Hokey Pokey”, “Splish Splash” e “Move on Up” in modo assolutamente unico: usando il talento vocale del gruppo a-cappella newyorkese dei Naturally 7. Questi sette artisti hanno imitato tutti gli strumenti con le loro corde vocali, il che ha conferito a questi brani pop, così diversi tra di loro, uno stile e un tocco uniforme. Inoltre, i Naturally 7 hanno accompagnato la star tedesca del soul, Xavier Naidoo, nel brano dei titoli di coda, intitolato “A New Horizon”, da lui scritto appositamente per ANIMALS UNITED.

 

Dopo oltre tre anni di lavoro, più di 130.000 fotogrammi e oltre 230 tracce audio sono stati legati assieme alla perfezione, e hanno dato vita al più grande film Europeo in CGI 3D di tutti i tempi: ANIMALS UNITED, una commedia avventurosa che farà impazzire tutta la famiglia!

 

 

 

 

INFORMAZIONI

Il Delta dell’Okavango

 

L’Okavango, o Fiume Kavango, come viene chiamato in Namibia, è lungo circa 1700 chilometri, e ha origine in Angola. I locali lo chiamano “il fiume che non raggiunge mai il mare”. Molto tempo fa, si riversava nell’Oceano Indiano, ma, poi, tutti gli sbocchi a mare furono bloccati a seguito di un terremoto. Oggi, queste acque dal valore inestimabile si riversano nel bacino di 20.000 chilometri quadrati che si trova lungo il confine tra la Namibia e il Botswana, dove si dividono in innumerevoli torrenti, ruscelli e rigagnoli diversi, per poi evaporare nel deserto del Kalahari. Il Delta dell’Okavango copre un’area delle dimensioni del Galles o del New Jersey, ed è il delta interno più grande del pianeta. La dimensione delle  terre inondate e il fatto che il fiume raggiunga il suo livello di picco, proprio quando le regioni circostanti sono estremamente aride, attrae una fauna enormemente diversificata. Sono state identificate circa 1300 specie di piante nel delta, 71 specie di pesci, 33 di anfibi, 64 di rettili, 444 di uccelli e 122 di mammiferi. Il delta attrae una vasta gamma di animali dagli aridi deserti vicini, tra cui elefanti, bufali e gnu. Assieme a loro arrivano anche i predatori: leoni, leopardi e iene. Si pensa che il Delta dell’Okavango sia il primo luogo in cui gli esseri umani si siano stanziati nell’Africa del Sud, e dove ha avuto origine l’allevamento delle mucche. Gli archeologi hanno datato entrambi questi eventi attorno al 200 A.C.

Qui, nel 17° Secolo, furono trovate le prime tracce della presenza di boscimani (popolo indigeno dell’Africa meridionale) di fiume. Diverse tribù immigrarono nel 18° Secolo, dal nord e dal sud, come anche diverse tribù Batawana, e si stabilirono lungo il delta. Tuttavia, nonostante questa immigrazione, il delta rimase piuttosto sottopopolato. Oggigiorno, il Delta dell’Okavango è una destinazione molto popolare tra gli amanti degli animali. Il governo del Botswana ha imposto delle  norme di conservazione molto severe su questa industria turistica, assicurando la continuità dell’esistenza di questo paradiso Africano unico, che vanta perciò un modello di turismo a basso impatto.


[1] N.d.T. Rivestire la superficie di un oggetto virtuale, tridimensionale, o bidimensionale, con un apposito programma di grafica.

[2] N.d.T. In informatica, wireframe indica un tipo di rappresentazione grafica da computer di oggetti tridimensionali. Con questo metodo vengono disegnati soltanto i bordi dell’oggetto, il quale di fatto resta trasparente al suo interno.

ANIMALS UNITED E WWF INSIEME PER SALVARE GLI ANIMALI

Il 21 gennaio 2011 uscirà nelle sale italiane il film di animazione ANIMALS UNITED, diretto da  Reinhard Klooss e Holger Tappe e liberamente ispirato al libro “La Conferenza degli Animali” di Erich Kästner, uno dei più importanti autori per ragazzi del ventesimo secolo.
Tema centrale del film è la crisi ecologica che caratterizza il nostro periodo storico e che vede la terra sempre più provata dalle attività umane.

Impoverimento delle risorse naturali, inquinamento ambientale, uso inefficiente dell’acqua, cambiamento climatico ed estinzione di molte specie animali sono alcune delle tematiche che ANIMALS UNITED affronta alternando ironia e azione, momenti commoventi con personaggi adorabili, il tutto reso più realistico e spettacolare dall’avanzata tecnica 3D.

Viste le tematiche affrontate nel film Moviemax Italia ha voluto collegare il lancio di ANIMALS UNITED ai progetti di tutela e di attivazione del grande pubblico svolti dal WWF per le specie più a rischio nel mondo.
A livello internazionale il WWF si batte per salvare le specie  a maggior rischio di estinzione nel programma “20 SPECIES FOR A LIVING PLANET” e attivare i principali canali di comunicazione sui temi della conservazione delle specie. In particolare, di queste 20 specie le balene, i delfini e le tartarughe marine (quest’ultima tra i protagonisti di ANIMALS UNITED) beneficiano nel Mediterraneo delle azioni concrete del WWF Italia attraverso una campagna in corso proprio in questi giorni e inserita nell’ambito delle iniziative per l’Anno della Biodiversità dichiarato dall’ONU.
Le specie animali soffrono degli stessi problemi degli umani: carenza di risorse naturali e di spazi vitali, ambiente inquinato e  cambiamenti climatici.
Nel corso delle attività di promozione del film ANIMALS UNITED è possibile da subito per il pubblico italiano aiutare il WWF ad allontanare lo spettro dell’estinzione delle specie simbolo partecipando alla campagna adozioni attraverso il sito www.wwf.it/adozioni.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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