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Libri – Daniela Cardini “La lunga serialità televisiva – Origini e modelli” 17/01/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Libri, Soap opera.
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“La lunga serialità televisiva – Origini e modelli” (Carocci Editore, 232 pagine, prezzo di copertina 20,70 € – Acquista “La lunga serialità televisiva” – quando sarà disponibile – su Amazon.it), scritto nel 2004 da Daniela Cardini, docente di Teoria e tecniche del linguaggio televisivo e di Format e prodotti radiotelevisivi presso la IULM di Milano, ed attualmente giunto alla seconda ristampa, punta a far luce su un genere televisivo che in Italia è ancora visto come prodotto di secondo piano.
Quelle che comunemente vengono definite “soap opera”, perchè inizialmente sponsorizzate negli Stati Uniti dalle grandi aziende di saponi e detersivi come la Procter & Gamble, sono adorate dal pubblico e svalutate dai critici, ed esemplificano la relazione tra il successo di un genere popolare e le resistente culturali molto forti nei confronti della lunga serialità televisiva, valutata come formula deteriore di importazione in modo abbastanza superficiale.
L’autrice, fin dalla nascita del primo esperimento di soap italiana della Rai con “Un posto al sole” (1997) ha seguito con l’interesse della studiosa di fenomeni televisivi e la passione della spettatrice l’evoluzione del genere che fino a quel momento era assente dai nostri teleschermi, e che è poi proseguito con “Vivere” (concluso ormai da diversi anni) e “Centovetrine” (dal 2000, ed ancora in onda su Canale 5 con ottima salute).
La prima sezione del volume ricostruisce le radici della serialità nei Paesi di lingua anglosassone, la seconda parte affronta invece la serialità televisiva vera e propria, a partire dalla questione della sua stessa definizione: in Gran Bretagna il genere è popolarissimo (vedi le longeve “Coronation Street” e “Emmerdale”), con indici di ascolto molto elevati, è stato identificato come “serial drama” o “continuous serial” e valutato molto bene dalla critica; negli Stati Uniti, le soap opera sono state centrali nello sviluppo del sistema televisivo, fin dall’epoca di “Sentieri (Guiding Light)”, nato nel 1937 alla radio e poi transitato sul piccolo schermo (dove è proseguito ininterrottamente fino alla chiusura definitiva di due anni fa). La terza ed ultima parte del volume esamina il panorama italiano, dagli sceneggiati Rai degli anni 1950/70 alla fiction degli anni Novanta (da “Un medico in famiglia” a quella d’importazione, spesso maltrattata dalle reti Rai e Fininvest), per giungere in modo più dettagliato ai tre floridi esempi di soap italiane degli ultimi quindici anni (una delle quali, come detto, ha nel frattempo chiuso i battenti).
Un percorso molto interessante, che parte dunque dalle origini della serialità nell’industria culturale e giunge alla sua affermazione come cifra distintiva del linguaggio televisivo, cercando di spiegare le ragioni della resistenza culturale della televisione italiana verso la produzione di lunga serialità, riconoscendo ora l’esistenza di un solido percorso di lunga serialità made in Italy.

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