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TV – “Fuoriclasse” su Rai 1 23/01/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, TV ITA.
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Da questa sera, e per sei prime serate, Rai 1 propone una nuova fiction in 12 episodi di 50 minuti l’uno, “Fuoriclasse”. Al centro delle vicende le esilaranti giornate sui banchi di scuola del liceo scientifico “Caravaggio” di Torino: un intero anno scolastico raccontato con molta ironia, tra professori e ragazzi più o meno “problematici” alle prese con difficoltà didattiche ed esistenziali. La regia è curata da Riccardo Donna, tra i protagonisti Luciana Littizzetto, campionessa di ascolti nel suo spazio domenicale di “Che tempo che fa” su Rai 3 e qui nei panni della professoressa di lettere Isa Passamaglia, e Neri Marcorè, nel ruolo dell’ex-marito della donna, Riccardo Tramola.
A seguire, la presentazione della serie e dei personaggi curata dall’ufficio stampa Rai e le trame dei 12 episodi.

“Le cose a scuola vanno, ma nessuno sa dove.”
D. Starnone, Ex Cattedra

Anno scolastico 2010 – 2011. In una scuola ai margini della crisi ma ancora attiva e freneticamente immobile, professori e studenti danno vita alla loro spassosa “cattività” quotidiana. Volano insufficienze e voti alti, note e assenze ingiustificate, e non solo sul registro. Convivono indolenza e ispirazione, graffi e carezze, urli e risate. In uno scorrere di situazioni buffe praticamente vere, nelle quali è facile per tutti ritrovare qualcosa degli anni tragicomici della scuola.

Torino, liceo scientifico statale “Caravaggio”. Una scuola come tante altre in Italia, un istituto pieno di fermento, con corridoi brulicanti di ragazzi chiassosi con i loro zaini pieni di libri e la testa chissà dove e una fornita varietà di “professori”, ognuno con il suo vissuto e con i suoi “tic”. C’e l’insegnate “frustrato e vendicativo”, “l’insicura cronica”, “l’anziana ossessionata” e il cinquantenne “stanco e in crisi”. Ma ci sono anche tanti “colorati” ragazzini in preda alle tempeste ormonali tipiche di quell’età, che in classe tra compiti e interrogazioni, si apprestano a vivere le loro prime importanti esperienze di vita nell’attesa di diventare “grandi”. Tutto, quindi nella normalità, se non fosse che il “Caravaggio”, a causa di una precedente amministrazione “disinvolta”, rischia di chiudere bottega. Ad invertire la rotta, una suora, che diventa preside e che, nonostante le perplessità iniziali, riesce a risollevare le sorti dell’istituto.
E mentre al “Caravaggio” si riassestano i conti, in classe i conti si fanno con i voti e con i professori. Oltre ai “caratteriali” ci sono, ovviamente, anche insegnanti competenti, bravi, appassionati. Sono quelli che la propria materia non solo la conoscono a menadito ma la trasmettono con altrettanta bravura come la professoressa di lettere Isa Passamaglia interpretata da un’esilarante Luciana Littizzetto. Una donna con un carattere non facile, ironica, preparatissima, che crede profondamente nel suo lavoro nonostante la burocratizzazione della quotidianità scolastica e lo scarso riconoscimento del ruolo. Il suo rapporto con i ragazzi è “unico” e “dinamico”, fatto anche di battute ironiche capaci di attirare l’attenzione degli studenti. Un metodo didattico da “fuoriclasse”, efficace e apprezzato, capace di trascinare le “giovani menti” in un coinvolgente confronto anche dialettico nella ricerca di una visione delle cose più consapevole e sincera. Tutti la stimano, ragazzi e colleghi, compresi i professori più bacchettoni e intransigenti. E c’e’ anche chi la guarda con occhi languidi.

E’ il brillante professore di matematica Enzo Vivaldi (Fausto Sciarappa) che, dopo la separazione dalla moglie, corteggia la professoressa di lettere senza tregua e, almeno apparentemente, senza speranza.
La professoressa Passamaglia, infatti, deve ancora digerire l’esser stata lasciata dal marito, Riccardo Tramola (Neri Marcorè) scappato alle isole Mauritius con una ragazza molto più giovane di lui. Dopo l’abbandono, insieme al figlio quattordicenne Michele (Lorenzo Vavassori) , Isa tenta con fatica di affrontare e vincere le sfide quotidiane attraverso quel suo tipico inguaribile senso dell’umorismo. Per poter vivere una vita più agiata, decide di affrontare anche una nuova scommessa: un concorso per l’acceso al Ministero degli Esteri. Lo supera con successo, ma chi conosce Isa Passamaglia dubita fortemente sia possibile che lasci il “Caravaggio”. Sarà un anno difficile per lei, sia come donna che come insegnante, ma sarà anche un anno a lieto fine.
“Fuoriclasse” è una produzione Rai Fiction con ITC Movie, prodotta da Beppe Caschetto, liberamente tratta dai libri Ex cattedra, Fuori registro e Sottobanco di Domenico Starnone. Con Luciana Littizzetto, Neri Marcorè, Lorenzo Vavassori, Mariella Valentini, Fausto Sciarappa, Ninni Bruschetta, Fabrizia Sacchi, Blas Roca Rey e  Roberto Citran. Firma la regia un nome di spicco nelle produzioni televisive, Riccardo Donna. Su Rai1, in prima serata, da domenica 23 gennaio. Una distribuzione internazionale Rai Trade.
Una storia che racconta, il mondo giovanile, con i suoi piccoli e grandi problemi e non solo scolastici , come l’amore, le delusioni, la droga e le scelte sbagliate. Una storia che fotografa un’età in cui la vita porta i ragazzi a diventare grandi insieme a quei professori, uomini e donne, che continuano a crescere ogni anno con loro.

NOTE DEGLI AUTORI

La scuola che raccontiamo non è quella che vorremmo. La scuola che vorremmo è un luogo in cui tutti possono esprimere e coltivare il meglio di sé, e tutti sappiamo che la scuola non è così.
La scuola che raccontiamo non è neppure quella che ricordiamo: la memoria seleziona gli eventi e trasforma la scuola in un luogo in cui accadevano solo cose belle, e tutti sappiamo che invece la scuola non è così.
La scuola che raccontiamo forse non è nemmeno “la scuola”. “La scuola” universale infatti non esiste: esistono invece migliaia e migliaia di scuole tutte diverse l’una dall’altra, dai professionali ai classici, da nord a sud, da una riforma alla successiva; e ognuna ha la sua storia, i suoi supplenti, il suo sgangherato campo di calcetto e il parcheggio che non si trova mai.
Quello che noi abbiamo provato a raccontare, invece, è una scuola. Una scuola vera, con dentro persone vere e storie vere, vere come quelle che accadono nelle migliaia di scuole diverse da questa. E abbiamo provato a guardare questa scuola attraverso gli occhi di una professoressa (Isa Passamaglia, insegnante di italiano) che la ama profondamente, e che proprio per questo combatte per cambiarla.
La nostra scuola è qui. Potete entrare per vedere se somiglia alla vostra, o a quella dei vostri figli. O magari solo per conoscere la sua storia, i suoi supplenti, il suo sgangherato campo di calcetto. E il parcheggio che non si trova mai.

NOTE DI REGIA
di Riccardo Donna

Ho accolto subito con entusiasmo l’invito a dirigere FUORICLASSE, la serie tv che attraverso il racconto di un intero anno scolastico ci restituisce un ritratto assolutamente reale della variegata umanità che ruota intorno alla scuola: i rituali, le frasi fatte, i tic, le disfunzioni, i piccoli crimini, le involontarie gag di professori e alunni.
FUORICLASSE segue le vicende degli insegnanti del liceo “Caravaggio” e degli alunni di due classi diverse (III e V B), alle prese con i problemi scolastici e le problematiche personali, raccontando tutto in chiave di commedia, con l’agilità e la freschezza di un punto di vista che privilegia sempre l’umorismo.
Al centro del racconto svetta la professoressa Passamaglia, una straordinaria Luciana Littizzetto, una grande professionista, una donna speciale. Insieme abbiamo lavorato affinché il suo personaggio avesse la stessa forza dirompente che accompagna la Littizzetto nelle sue uscite televisive, quando si misura con l’intrattenimento puro. Volevamo far dimenticare al pubblico il fatto che dietro Isa Passamaglia c’era Luciana Littizzetto; volevamo, insomma, che il pubblico si affezionasse, credesse al personaggio della professoressa scritto su di lei: una donna sola e all’apparenza travolta dagli eventi. E Luciana in questo, devo dire, è stata molto efficace. Con lei, l’intesa è scattata all’istante. C’è stato un feeling immediato e un dialogo continuo. Siamo due persone pratiche, che sanno quello che vogliono. In breve abbiamo trovato il registro giusto.
C’è stato, bisogna riconoscerlo, un ottimo lavoro di casting, che ha dato un’anima a questa scuola. Il cast è infatti composto da uno straordinario gruppo di interpreti, professionisti di spessore. E come un’affiatata e rodata compagnia teatrale, abbiamo goduto di un’atmosfera di complicità sul set che ha permesso a tutti di lavorare in serenità, compresi gli attori più giovani, alcuni al loro esordio.
I giovani attori di questa serie, sono il mio orgoglio: ragazzi pieni di entusiasmo che si stimolavano a vicenda, si caricavano e si sostenevano quando era necessario. Mi hanno seguito con attenzione, felici e grati della grande occasione che gli è stata offerta. E’ stato piacevole misurarsi con la loro vitalità.
Ho voluto che il vestito musicale di FUORICLASSE fosse particolare, immediatamente riconoscibile. Volevo che la musica ci parlasse del luogo in cui abbiamo ambientato la serie, che ci ricordasse le atmosfere di una città del nord.  La “Femme piège”, il giovane gruppo che firma la colonna sonora, accompagna le vicende dei nostri protagonisti con suoni, manouche, melodici e cadenzati; chitarre contrabbasso e violini che sembrano fatti apposta per sottolineare l’ironia e la leggerezza, che caratterizza tutto il racconto. Respirare il “clima” della scuola per 22 settimane, mi ha fatto ripensare alla mia “carriera” di studente. Credo che la regia di FUORICLASSE mi sia stata affidata per una beffarda legge del contrappasso, perché io sono stato un pessimo “scolaro”, con all’ attivo un nutrito palmarès di bocciature e rimandature. Quindi ho raccontato questa storia con un occhio “da ultimo banco”, senza indugiare nella nostalgia.
Per me il periodo della scuola non è sono stato facile: il solo entrare in una scuola mi faceva venire un nodo alla gola. Ora, grazie a questo lavoro sono guarito e sarei pronto a ritornare in aula…se solo potessi.
La mia “gloriosa” carriera scolastica si è consumata a Torino, dove sono nato e cresciuto per poi trasferirmi a Roma, dove vivo da vent’anni. Tornare nel capoluogo piemontese dopo tanto tempo è stata una specie di rivelazione.
Ho scoperto una nuova città, piena di fascino, con un’atmosfera cosmopolita, con un’alta qualità della vita, che ci ha accolto con affetto e con un autentico spirito di collaborazione. La produzione si è svolta quasi completamente a Torino, tranne una breve incursione in Valle d’Aosta dove è ambientata la gita scolastica e due settimane a Varigotti, in Liguria, dove si sviluppa l’ultimo episodio, quello delle vacanze estive dei nostri, docenti e discenti ormai spogliati di propri ruoli.
La prima fase delle riprese, nella quale abbiamo girato i primi 6 episodi da 50’, è stata realizzata nel capoluogo piemontese dal 6 al 26 settembre 2009, mentre i successivi 6 episodi (dal VII al XII) sono stati realizzati dal 14 giugno all’11 settembre 2010, per un totale di 22 settimane. Ovviamente abbiamo dovuto fare in modo che i tempi della produzione fossero compatibili con l’andamento regolare dell’anno scolastico e con la disponibilità dei locali dello storico liceo classico “Cavour” di Torino, dove abbiamo ambientato gli interni del nostro liceo scientifico “Caravaggio”. Credo che sia la prima volta che Rai1 dedichi una serie alla scuola, una fiction in cui la scuola è davvero protagonista e non un pretesto per dar vita a intrecci relazionali; una fiction che propone una riflessione sull’attualità di questa istituzione e su chi la abita tutti i giorni, attraverso il registro della commedia brillante e che vuole parlare anche ad un pubblico giovane.

I PERSONAGGI

Gli insegnanti

Isa Passamaglia. È la protagonista della serie. Ha quarant’anni ed è stata di recente lasciata dal marito, Riccardo Tramola, per una donna più giovane. Ha un figlio quattordicenne, Michele, che vive con lei e che ha iscritto al “Caravaggio”, primo anno. È corteggiata dal suo collega Enzo Vivaldi. La sua amica del cuore è un’altra collega, Nadia Mittolò. Per sfuggire alle delusioni della scuola, partecipa a un concorso come dirigente presso il Ministero degli Esteri. Insegna lettere in III e V B.
Enzo Vivaldi. Ha poco più di quarant’anni e corteggia Isa con devozione. Si è da poco separato dalla moglie, insieme alla quale aveva precedentemente avviato la pratica per l’adozione di un minore (fatto che ci riserverà delle sorprese). Insegna matematica e fisica in III e V B.
Nadia Mittolò. Ha quarant’anni. È una brava insegnante di lettere del biennio ed è una donna bella. All’improvviso scopre di essere più sola di quanto avrebbe voluto e cerca di movimentare la sua vita. Questo la porta a frequentare un collega (Giulio Polillo) e, dopo qualche delusione, a mettersi alla prova in una vera e propria relazione. Fa ripetizioni a Michele (il figlio di Isa) che si innamora di lei.
Salvatore Lobascio. È il cattivo. Vicepreside del “Caravaggio”, ha più di cinquant’anni. È arrivista e naturalmente scorretto. Schiacciato dall’insoddisfazione della moglie che lo vorrebbe impiegato in un lavoro più prestigioso e remunerativo, Lobascio è troppo affezionato al piccolo potere che esercita come vicepreside per lasciare il suo Liceo. Odia Passamaglia e gliene combina di tutti i colori.
Luigi Broccoletti. È l’ultracinquantenne compare di Lobascio. È deliberatamente e consapevolmente strafottente; adora prendersela con i più deboli e fare i comodi suoi a prescindere dal ruolo che ricopre. Solo che, a differenza di Lobascio, lui non lo fa con uno scopo, ma solo perché gli piace farlo. Ha una madre ingombrante che è peggiore di lui.
Mario Dal Bosco. Meno che trentenne, è al suo primo incarico in ruolo e quindi alla fine dovrà sostenere una valutazione. È bello e affabile e molte sono attratte da lui (Murialdi, Sangallo, Isa stessa, ma non soltanto), ma presto scopriamo che è un po’ vigliacco. Insegna storia e filosofia in III e V B.
Marcella Zara. Insegnante di lettere brava, ma stanca e divorata dalla voglia di fuga e dal desiderio di riscatto (vuole diventare consulente del Ministero). All’inizio scambia le classi con la Passamaglia: passa al biennio della sezione B. Diventerà l’insegnante di Michele (il figlio della Passamaglia) e questo porterà le due colleghe allo scontro.
Giulio Polillo. Dinamico quarantenne, uomo simpatico, amico di Vivaldi. Si innamora della Mittolò, ma viene baciato da una avvenente mamma (la signora Murialdi). Ci metterà un bel po’ a recuperare il rapporto con la Mittolò, ma alla fine ci riuscirà. Insegna educazione fisica in III e V B.
Filippo Gunardo. Cinquantenne stanco di insegnare: non spiega e governa la classe con i votacci. In piena crisi di mezza età si ritrova a importunare un’allieva (Petrocelli) e quindi viene allontanato dalla scuola, grazie alla denuncia della Passamaglia. Insegna scienze in III e V B.
Elisa Sangallo. Giovane, carina e inesperta. Entrare in classe per lei vuol dire entrare in panico ogni volta. Non sa come fare il suo lavoro e ne è nervosamente consapevole. Per questo in classe non fa altro che cantare ai ragazzi canzoni in inglese. Tuttavia questa consapevolezza la rende fragile e quindi stizzosa e vendicativa. Si fidanza con Del Bosco. Insegna inglese in III e V B.
Tina Cappoli. Anziana docente di scienze, prossima alla pensione. Anziana anche nel linguaggio aulico con cui si esprime. È ossessionata dal registro che teme di perdere. Ha subito un incidente e da allora è preoccupata per la salute. Gestisce il Cic, la struttura scolastica che fornisce sostegno psicologico ai ragazzi in difficoltà.
Dario Storca. È docente di religione e organizza un coro scolastico. Insegna in III e V B.

Gli studenti della III B

Marco Soratte. È lo studente difficile per antonomasia. È un armadio di muscoli pieno di rabbia, incolto, frustrato, violento. Il perché del suo carattere è legato a un episodio della sua infanzia, quando in un incidente automobilistico, da cui si salva soltanto lui, perde l’intera famiglia. Passamaglia lo aiuterà a distinguere il bene dal male, il giusto dall’ingiusto. E lui le sarà eternamente grato. Si innamora di Silvia Murialdi. Arriva al liceo quest’anno.
Emilio Frasca. È il bel timido primo della classe. Più di tutti è alla ricerca della propria identità. Scopre con serenità di essere omosessuale, ma la sua fatica sarà farlo accettare agli altri. Si innamora perdutamente del professor Del Bosco.
Silvia Murialdi. Le pesa una madre bella e attraente, ma anche volitiva e arrogante. Silvia è dimagrita di 12 chili nel corso di un’estate e ora non sa come gestire questo suo cambiamento. Corteggia diversi ragazzi (Tiburzio, l’unico con il quale ha una breve relazione, Ma’mbua e il professor Del Bosco) e si comporta da frivola e leggera, finché la costante corte di Soratte non la mette in crisi donandole equilibrio e di nuovo il sorriso.
Ermir Sabaji. Arriva quest’anno direttamente dall’Albania senza sapere una parola di italiano, ma innamorato perso di Viola (Ilenia Lazzarin), star di Un posto al sole. Diventerà amico di Soratte al punto di sostituirlo in una situazione pericolosa.
Abdul Ma’mbua. Solitario e autosufficiente, si disinteressa del vago razzismo che lo circonda. Finché non si scopre che è figlio dell’ambasciatore del Senegal. Allora il voltafaccia di tutti lo fa uscire allo scoperto. Dimostrerà quindi a tutti di essere in possesso di un’eloquente ironia.
Laura Bellotto. Disabile dalla nascita, è sulla sedia a rotelle. Maltrattata dalla sua assistente, l’Arpia, sopporta stoicamente. È di buon carattere e paziente, ma a volte la sofferenza diventa troppa anche per lei. Come quando si innamora di Soratte.
Sibilla Cagi. Eternamente in ritardo, eternamente innamorata di Frasca. Entra in crisi quando scopre che il suo amato compagno di banco è omosessuale.

Gli studenti della V B

Selvaggia Petrocelli. È la prima della classe: intelligente, colta, studiosa, mordace. Ma non è bella. E ne soffre. L’arrivo del bel Sergio Zanotto, di cui si innamora subito, la spinge a rifugiarsi nell’ambiguo corteggiamento del professor Gunardo. Alla fine l’amore trionfa, ma Petrocelli è la prima a non crederci fino in fondo.
Aldo Tiburzio. Bello e intelligente, ma svogliato e povero. Per corteggiare Murialdi (e regalarle dei gioielli da principessa) inizia a spacciare marijuana. Dopo essersi ravveduto attraversa un periodo difficile da cui uscirà grazie all’amore della bella e dolce Ciarella.
Ilaria Ciarella. È convinta di essere stupida, e forse un po’ lo è. Ma è davvero una brava ragazza, e poi è molto bella. Quando si accorge che Tiburzio la vede per quello che è, se ne innamora. Gestisce il bar a conduzione familiare sotto casa di Passamaglia e sin da piccola conosce Michele, il figlio di Isa.
Sergio Zanotto. Il “Caravaggio” per lui è una gabbia di matti. Affascinato dall’intelligenza di Petrocelli, lui, bel ragazzo, contro ogni previsione rapidamente se ne invaghisce. Riesce a mettersi con lei, ma il loro legame è pieno d’insidie.

Gli altri personaggi

Michele Tramola. È il figlio della Passamaglia e di Riccardo Tramola. Iscritto al I al  “Caravaggio”. Il conflitto con la madre nel corso dell’anno crescerà per diversi motivi: l’ingerenza di Isa nella sua vita, la fuga del padre, i problemi tra i genitori, l’affetto tra Passamaglia e Vivaldi, il suo amore per la professoressa Mittolò. Tutte ragioni condivisibili.
Suor Clotilde. Preside del “Caravaggio” da quest’anno, rileva una scuola a rischio di chiusura e cerca di salvarla. Il suo essere religiosa influenza le azioni degli altri più che le sue: lei, come preside, si comporta in modo del tutto laico, sorprendentemente. Nel suo passato di novizia c’è un cedimento amoroso; passato che ritornerà e con cui dovrà fare i conti.
Riccardo Tramola. Marito della Passamaglia, dentista, è sparito per fuggire con una giovane collega alle Mauritius. Quando il figlio lo chiama Riccardo torna a Torino, ma solo per avere la conferma di non essere in grado di restare. Nel corso dell’ultima serata chiede a Passamaglia di concedergli la separazione.
Espedito Carrocci. Bidello di mezza età. Non vive del suo lavoro, ma grazie alla ben avviata lavanderia monoprezzo gestita dalla moglie. È tendenzialmente subordinato al potere (e quindi a Lobascio), ma con il tempo intraprende con suor Clotilde un rapporto di confidenza che fa emergere le sue qualità migliori.
La terza B. È composta da ventidue studenti. Il corpo insegnante è così assemblato: Isa Passamaglia, italiano e latino; Enzo Vivaldi, matematica e fisica; Mario Del Bosco, storia e Filosofia; Elisa Sangallo, inglese; Filippo Gunardo, scienze; Giulio Polillo, educazione fisica; Dario Storca, religione.
La quinta B. È composta da sedici studenti. Il corpo insegnante è così assemblato: Isa Passamaglia, italiano e latino; Enzo Vivaldi, matematica e fisica; Mario Del Bosco, Storia e Filosofia; Elisa Sangallo, inglese; Filippo Gunardo, scienze; Giulio Polillo, educazione fisica; Dario Storca, religione.
Il liceo scientifico “Caravaggio”. Illustre passato di primo liceo scientifico di Torino fuori dal centro, ma ha avuto negli ultimi anni una sciagurata gestione che l’ha portato a  una drammatica decadenza. La chiusura della scuola è oggetto di riflessione da parte del Provveditore e del Ministero. Il che, nella maggior parte dei casi, significa che la sorte è segnata.

A seguire, le trame dei 12 episodi.

PRIMA SERATA

Episodio 1
La candidata
Settembre. In casa Passamaglia, Isa e il figlio Michele sono al grado zero della comunicazione. La fuga d’amore di Riccardo alle Mauritius, con una collega dentista molto più giovane di lui, ha provocato un terremoto. Isa, passata la furia iniziale, cerca di far tornare alla normalità la sua vita di madre e di professoressa. La donna resterà per un po’ in fase di riflessione. Michele, dall’alto dei suoi irrequieti quattordici anni, non le facilita il lavoro addossandole pure la colpa della rottura col padre. Intanto, al “Caravaggio”, inizia un nuovo anno scolastico. Prima novità: la preside, appena arrivata per risollevare le sorti del liceo in atavica crisi d’iscrizioni, è una suora, regolare vincitrice di concorso. La notizia provoca stupore e sconcerto tra i professori. Seconda novità: Isa passando dal biennio al triennio, grazie a uno scambio con la collega Zara, “vince” Soratte, lo studente storicamente più ingestibile che la scuola abbia mai avuto. Terza novità: Salvatore Lobascio, nonostante la collezione in gestioni fallimentari, vuole essere rieletto vicepreside. Ci riuscirà, anche se per un solo voto: candidata contro di lui la stoica Passamaglia che, oltre a perdere la sfida, incamera la minaccia di vendetta: “mi hai offeso davanti a tutti – le dice Lobascio – te la devo far pagare”. A farne le spese sarà Michele, che Isa, per complicarsi ulteriormente la vita, ha ovviamente iscritto al “Caravaggio”. Per finire, l’amore. Enzo Vivaldi, il prof di matematica, da sempre innamorato di Isa, durante l’estate si è separato dalla moglie: la sua corte sarà quindi molto più impegnativa per Isa, anche lei guarda caso libera da legami, ma non certo da problemi. Tra gli studenti molti batticuori: Aldo Tiburzio, V B, per esempio, s’innamora di Silvia Murialdi, che torna in aula, III B, con  12 chili di meno. Nessuno infatti la riconosce.

Episodio 2
La vendetta di Lobascio
Per Isa e Michele la convivenza a casa più la convivenza a scuola si rivelano pesanti. Isa cerca di tutelare il figlio in ogni passaggio della sua crescita. Michele per tutta risposta, ogni volta che è possibile, fa finta di non conoscerla.
Intanto i lavori d’inizio anno prendono il via.
I docenti, proprio come i peggiori discenti, si contendono le adesioni degli studenti sui corsi extracurricolari: la classifica finale  vede al primo posto il progetto surreale dei professori Broccoletti/Gunardo dedicato a Del Piero (proprio il calciatore).
Alla Passamaglia non ne va dritta una. Anche il rapporto con la III e la V B è tutto in salita: in III ci pensano Soratte, detto il “mammuth”, ed Ermir, l’unico albanese approdato nella Penisola senza conoscere una parola d’italiano, a ostacolarle il cammino; l’intera V, o quasi, le è ostile perché avrebbero voluto essere portati all’esame di Stato dalla Zara, passata felicemente al biennio. Tra le due colleghe, per questo e per altro, non scorre più molta stima. E il vicepreside Lobascio, a cui non sfugge il profumo di vendetta nei confronti della Passamaglia, se lo appunta. E appena può fa trasferire Michele nella I della Zara. Michele che vorrebbe cambiare scuola e scappare lontano da tutti, deluso com’è, soprattutto dai grandi.Ma Isa non molla. E’ una battagliera dal cuore sensibile e una “fabbrica” di battute che arrivano a conquistare anche la Preside, effettivamente meno “suora” del previsto. Battute che iniziano timidamente a far breccia anche nei suoi allievi più refrattari.

SECONDA SERATA

Episodio 3
I pagellini
La scuola è in preda al fervore che la compilazione dei pagellini scatena ogni anno. Le lezioni della Passamaglia in V e in III B non diventano per questo spiegazioni meccaniche. Anzi, è grazie a quelle lezioni che la prof conquista definitivamente la V; è sempre grazie a quelle lezioni che Soratte, il mammuth della III B, scopre l’esistenza del “cor gentile”, fino a sentirne i battiti nel petto ogni volta che incontra Silvia Murialdi, innamorata e fidanzata con Tiburzio.
Purtroppo Soratte non ha ancora gli anticorpi per la gestione di quel sentimento e l’indifferenza di Silvia lo fa infuriare: mette in pericolo Laura Bellotto, sulla sedia a rotelle dalla nascita e segretamente innamorata di lui; dietro pagamento, diventa complice di Broccoletti tutto teso a mortificare la Cappoli, l’integerrima anziana del gruppo docente. Sapremo però perché Soratte si comporta in questo modo, conosceremo in questo episodio il trauma che l’ha segnato da bambino.
Restando sul fronte del cuore, anche la professoressa Mittolò, amica di Isa, single da sempre, viene sorpresa dall’amore. Tra lei e il collega di educazione fisica Polillo sembra nascere qualcosa. Tutto questo mentre la Preside, chiusa fra le mille carte in presidenza, scopre che il “Caravaggio” versa in condizioni davvero drammatiche, tant’è che un fax annuncia un’imminente ispezione ministeriale.
Ma non è solo il bilancio della scuola a essere in negativo, anche quello familiare della Passamaglia non brilla. Senza il contributo economico dell’ex marito, Isa è costretta a cambiare automobile, ad accettare da Vivaldi un nuovo televisore (Isa aveva rotto per rabbia quello vecchio) e soprattutto decide di cambiare lavoro: partecipa al bando di un concorso del Ministero degli Esteri, con grande preoccupazione di Vivaldi che non vuole perderla, almeno come collega.

Episodio 4
Gli ispettori
L’imminente arrivo degli ispettori mette in subbuglio l’intera scuola. La Preside controlla compulsivamente i registri dei professori: ci tiene a non perdere l’Istituto ottenuto al suo primo incarico. Anche Broccoletti è preoccupato, ma perché teme che si possa scoprire la sua bravata contro la Cappoli (ha pagato Soratte per farle sparire il registro). Solo la Mittolò e Polillo, teneramente presi l’una dall’altro, sembrano non essere toccati dalla tensione che si respira da giorni in sala professori. Isa invece non può permettersi distrazioni. Zara è ingiusta con Michele che porta un pessimo pagellino a casa;  la segretaria dell’ex marito (sempre alle Mauritius) telefona a ogni ora perché vuole essere pagata; Vivaldi che desidera starle vicino, ma che allo stesso tempo non riesce a staccarsi da un progetto legato al passato, ovvero la richiesta di adozione fatta insieme alla moglie molti anni prima e che ora sembra essere in dirittura d’arrivo. Non ce la fa a dire che nel frattempo si è separato, vuole diventare padre. Tra i ragazzi: Zanotto flirta con Petrocelli, corteggiata in modo prudente anche dal professor Gunardo, il quale le propone di lavorare assieme al documento di classe. Murialdi è felice dei  gioielli che Tiburzio le regala, Tiburzio che si finge ricco per lei e che ha spacciato marijuana per poter sembrare di esserlo. Scoprirà tutto Soratte quando per caso troverà i soldi e l’erba che il suo primo nemico in amore ha nascosto nella carrozzina di Laura. L’ispezione che inizia male finisce ancora peggio. Si chiude infatti con le urla di Broccoletti, il quale capirà di fronte agli ispettori che il registro che Soratte ha fatto sparire non è quello della Cappoli, ma il suo.
L’unica nota positiva della tanto temuta ispezione è legata a Lobascio: pur restando un opportunista e un millantatore (ha affermato di avere avuto, da giovanissimo, una relazione con la ministra Caletta) arriva alla conclusione che il suo destino è fare l’insegnante. Riesce finalmente a dire di no a un ruolo da dirigente nell’azienda del cognato che la moglie caldeggia da tempo.

TERZA SERATA

Episodio 5
Studenti a rischio
Riccardo, chiamato più volte da Michele, torna a casa per Natale. Isa, sorpresa, lo accoglie puntandogli un coltello: temeva in realtà fosse un ladro. Riccardo si allea con Michele, ma la complicità tra i due s’interrompe perché Riccardo riparte, stavolta per Roma, senza dirgli niente. Sarà Isa a dover dare al figlio la triste notizia. Isa sempre più convinta dell’opportunità del concorso al Ministero: vincerlo le darebbe sicurezza economica e riconoscimento professionale. Avesse solo il tempo per studiare! Gli altri: durante le vacanze Mittolò e Polillo si mettono insieme. In una Torino con le luminarie Soratte spende tutti i soldi di Tiburzio: compra innanzitutto un diadema per l’amata Murialdi (che verrà rubato a scuola da Emilio Frasca, studente della III B, omosessuale non dichiarato, di cui Sibilla Cagi, sua compagna di banco, è innamorata). Tiburzio passa tutto il tempo chiuso in casa; non risponde nemmeno alle telefonate della Murialdi. E quando torna a scuola viene lasciato, mentre due brutti ceffi lo minacciano perché vogliono i soldi ricavati dallo spaccio. A stenderli ci penserà Soratte, aiutato dall’ignaro Ma’mbua e col contributo decisivo della Passamaglia e di Vivaldi, la coraggiosa coppia di professori che per un allievo sfida ogni tipo di pericolo. Non è proprio lo stesso per Vivaldi sul fronte assistenti sociali: continua infatti a fingere di essere sposato pur di avere un bambino in adozione. Ultimi due aggiornamenti.
Petrocelli è frastornata dall’interesse di Zanotto, ne è felice, ma allo stesso tempo non riesce a credere che lui sia interessato davvero a lei che si vede così brutta. Cede allora alle lusinghe del professor Gunardo, ma in tempo per tornare indietro. La Preside viene a sapere che gli ispettori hanno presentato una pessima relazione sul “Caravaggio”. Bisogna allora darsi da fare per salvare la scuola.

Episodio 6
I fannulloni
Strappata a Isa la promessa di fornirgli l’indirizzo del padre partito all’improvviso, Michele accetta di prendere ripetizioni dalla professoressa Mittolò: e subito ne subisce il fascino. La Mittolò invece sorprende il suo Polillo mentre si bacia con la seduttiva madre della Murialdi: la donna ferita non sente ragioni e si sottrae ad ogni possibile confronto con lui.
Tra i ragazzi, mentre la giovane Murialdi non vuole più saperne di Tiburzio, che sta riconquistando pian piano la fiducia di Passamaglia e Vivaldi, di lui inizia a interessarsi Ilaria Ciarella, bella ma da tutti considerata un po’ stupida.
Intanto si forma una nuova coppia, quella di Zanotto e Petrocelli: la ragazza ha messo da parte le sue insicurezze e accoglie con entusiasmo la proposta del suo compagno di classe. Ma la Petrocelli subisce di nuovo le avance del professor Gunardo: per fortuna se ne accorge Vivaldi che subito mette a parte della situazione Isa. Per i due colleghi è arrivato il momento di inchiodare Gunardo alle sue responsabilità. Così, nel corso dello scrutinio, non potendo più contare sulla testimonianza di Frasca, che intimorito fugge via, Isa, per arginare l’ingiusta severità e l’intolleranza che Gunardo esprime verso le sue classi, gli fa intendere di essere a conoscenza del comportamento compromettente nei confronti della Petrocelli. Intanto, la Preside ha intrapreso la sua strategia per salvare il “Caravaggio” dalla chiusura. Ma per lei sono in arrivo altri problemi, questa volta di natura personale, che hanno a che fare col suo passato di novizia.

QUARTA SERATA

Episodio 7
La Ministra
E’ arrivato il grande momento della Zara. La ministra Caletta verrà al “Caravaggio” per presentare la rivista “Insegnare oltre” su cui la professoressa ha pubblicato un articolo. La Preside vede nell’evento la possibilità di chiedere aiuti per la scuola (ma la sua felicità verrà compromessa da Ottavio, l’installatore delle macchinette che pare abbia di che ricattarla). Lobascio teme invece che si scopra, come puntualmente avverrà, che non ha avuto alcuna relazione intima con la Ministra. L’incontro in aula magna è rivelatore di altri slanci sentimentali: Michele dichiara il suo amore alla Mittolò, Frasca a Del Bosco. Isa, infine, conquista tutti col suo discorso, compresa la Caletta che abbraccia con gioia la sua compagna delle Elementari. Questo gesto cancella come per magia l’ostilità di Zara e di Lobascio, non quella di Gunardo perché non è più a scuola: è stato allontanato a causa delle avance nei confronti della Petrocelli. Tra i ragazzi di III scorrono confidenze importanti. Soratte scopre che è stato Frasca a rubare il diadema alla Murialdi e coglie l’occasione per sdrammatizzare sull’omosessualità del compagno e per parlare dell’incidente da piccolo in cui ha perso l’intera famiglia. Durante i colloqui con i genitori si viene a sapere che Ma’mbua, il ragazzo di colore della III B, è figlio dell’ambasciatore del Senegal.
Non lo sapeva nessuno e questo colpisce molto la Murialdi che, vittima di pregiudizi, mai lo avrebbe immaginato.  Vivaldi? Vivaldi è andato avanti nel progetto di adozione, inventando scuse sull’assenza della moglie. Lo confessa a Isa aggiungendo alle sue un’altra preoccupazione: Michele è sempre più strano e distante, l’ex marito non si fa più sentire e la famosa via d’uscita del concorso al MInistero, di cui ha appena affrontato la prova scritta.

Episodio 8
La gita scolastica
Il “Caravaggio” non ha soldi. La gita della III B ha quindi come meta i castelli della vicina Valle d’Aosta con tappa a Saint-Vincent, dove si svolge un premio televisivo e dove quest’anno, per la felicità di Ermir, viene premiata l’ amata Viola di Un posto al sole. Isa e Vivaldi accompagnano la classe insieme alla Sangallo, a Del Bosco e a Broccoletti, che ha avuto da Lobascio l’”incarico” di fotografare i colleghi in atteggiamenti compromettenti, Passamaglia per prima. Vivaldi spera molto di potersi avvicinare più intimamente a Isa. Stessa cosa per la Murialdi e per Frasca nei confronti di Del Bosco, che però si fidanza con la Sangallo; per Laura Bellotto nei confronti di Soratte, che invece insegue la Murialdi; per Sibilla Cagi nei confronti di Frasca che alla fine la lascerà a bocca aperta perché assisterà al outing. Frasca infatti arriverà alla festa di chiusura vestito da donna e col diadema della Murialdi tra i capelli. Ma non sarà solo in questo passaggio difficile. Al suo fianco: Isa vestita da uomo e Soratte infilato in un abito femminile leopardato. Per tutti, soprattutto per Sibilla e per Del Bosco, la sorpresa sarà grande. Della festa Broccoletti scatterà molte foto, che finiranno subito sulla scrivania della Preside e sotto il sorriso beffardo di Lobascio. Molti saranno i fatti da spiegare e da mettere a posto al rientro a Torino, dove nel frattempo sono successe tante cose. Michele ha ricevuto e subito dimenticata la raccomandata del Ministero indirizzata alla madre. Polillo e la Mittolò non sono riusciti a parlarsi. Ottavio ha messo in atto il ricatto a suor Clotilde, con la quale ha avuto un legame quando lui era in carcere e lei come novizia era una volontaria. E se la Preside non vuole che questo episodio si sappia dovrà passare l’appalto delle macchinette della scuola a Ottavio. Decide di non cedere, anche grazie al consiglio di Tiburzio, che sa come comportarsi con i tipi violenti, e di rivolgersi a un investigatore privato.

QUINTA SERATA

Episodio 9
Il soccorso dello psicologo
Le foto della gita non avranno vere conseguenze per Isa e per Vivaldi, pongono invece in primo piano l’outing di Frasca. Il padre molto severo fatica ad accettare l’omosessualità del figlio e il consigliato ricorso allo psicologo della scuola. Psicologo, il bravo e bello dottor Bianchi, con il quale il ragazzo stabilirà un ottimo rapporto. E non sarà il solo: Murialdi, Petrocelli, Ciarella, Soratte, Michele e la stessa Isa avranno, ognuno a suo modo, un confronto con lui.
Ovviamente, quando il dottor Bianchi comincia a mettere sotto osservazione Isa e non più i suoi allievi o suo figlio, Isa si ritrae. Tra tutti il più problematico resta comunque, come prevedibile, Soratte, ora alle prese con l’assistente di Laura Bellotto, soprannominata da tutti Arpia a causa del suo brutto carattere e del modo aggressivo con cui tratta la studentessa in carrozzina. Succede a un certo punto che l’Arpia sparisce. La Passamaglia teme che Soratte sia intervenuto in veste di giustiziere. Timore non del tutto immotivato, perché grazie al generoso intervento di Ermir il peggio viene evitato. Ilaria Ciarella entra in crisi con l’avvicinarsi dell’Esame di Stato. Pensa di non farcela e decide di non provarci nemmeno. Sarà Tiburzio a farle cambiare idea, a farle vedere i tanti lati buoni che lei non vede. Ilaria e tutta la V B viene ammessa all’Esame. Michele è alle prese con il suo amore impossibile per la Mittolò. Come se non bastasse si accorge per puro caso di non aver mai consegnato la raccomandata del concorso alla madre. Chiede aiuto a Vivaldi: “dagliela tu, con te non si arrabbia”. Purtroppo non sarà così, anche perché il subdolo Lobascio ci mette lo zampino: mostra a Michele una foto della madre che sembra baciare Vivaldi. Vivaldi che arriva ad accettare un incontro per l’adozione con gli assistenti sociali alla presenza di sua moglie. Una moglie che non ha più.

Episodio 10
Promossi e bocciati
Dopo la prova orale del concorso al Ministero degli Esteri, per Isa Passamaglia   altre faticose prove sono all’orizzonte. L’inquieto figlio Michele e il fedele spasimante Vivaldi non le danno tregua.Michele, pur di continuare a prendere ripetizioni dalla Mittolo’, va male intenzionalmente alle interrogazioni con la Zara. Inoltre, certo che  la madre abbia una relazione con Vivaldi, il ragazzo  la affronta e la rimprovera duramente. Inutili i tentativi di Isa di far chiarezza col figlio.
La professoressa si  rivolge allora a Vivaldi e lo  mette al corrente  della novità: per il futuro sarà meglio fare attenzione a non urtare la suscettibilità del figlio. Vivaldi invece, proprio alla presenza di Michele, finisce per coinvolgere Isa nel suo tentativo di nascondere agli assistenti sociali la sua separazione coniugale: per non rinunciare alla sua richiesta di adozione chiede a Isa di fingere di essere sua moglie. La goffa messa in scena non ha buon esito e il povero Vivaldi e’ costretto a rinunciare definitivamente al suo sogno. Non lo fa invece Polillo che riesce finalmente a riconquistare la Mittolo’.
A scuola c’e’ una novità: professori e studenti si confrontano su un campo inusuale, quello di pallavolo. Una sfida all’ultimo colpo, con i ragazzi decisi a vincere a costo di mettere in pericolo l’esito degli scrutini.
Le insistenze di Zara con Isa perché interceda in suo favore presso l’amica ministra si rivelano inutili. La minaccia di una sua vendetta a danno di Michele induce Vivaldi a intervenire e minacciare Zara e Lo Bascio: Michele è salvo ma in sede di scrutinio per Ermir e Soratte  si decide la bocciatura. La preside apprende che il destino della Caravaggio è segnato: il liceo sarà chiuso.
Finale di episodio amaro anche per la giovane Petrocelli che nel corso della festa di fine anno sorprende il suo Zanotto mentre bacia appassionatamente Ilaria: si tratta in realtà del  maldestro tentativo della ragazza di far ingelosire Tiburzio di cui ormai è decisamente innamorata. Ma la Petrocelli questo non lo sa.

SESTA  SERATA

Episodio 11
L’esame di stato
La scoperta della bocciatura scatena l’ira di Soratte e la sua violenta reazione finisce su internet. Isa ora deve sostenere, oltre al suo senso di fallimento, la mortificazione provocata dalle severe parole dello zio del ragazzo e l’assalto della televisione accorsa a intervistarla perché, naturalmente, la vicenda è già diventata di dominio pubblico. Ma non bastano i ragazzi: anche i genitori mettono il loro carico. La signora Murialdi attacca la Passamaglia rimproverandole di aver riservato un trattamento di riguardo a Laura Bellotto a causa della sua disabilità. La giovane Murialdi assiste imbarazzata alla scena proprio con Laura che con generosità riesce a sollevare la compagna dal suo disagio. Anche i professori hanno le loro prove da superare: è la volta di Del Bosco, alle prese con la valutazione dei colleghi per l’ammissione in ruolo, ma anche di Gunardo che da poco rientrato a scuola è costretto a lasciarla definitivamente.
Suor Clotilde, la preside, ha ottenuto per lui un cambio di ruolo in altra sede: è la punizione per il suo scorretto comportamento con la Petrocelli.
Le vicende sentimentali dei ragazzi hanno degli ulteriori sviluppi: mentre Ciarella continua a corteggiare caparbiamente  Tiburzio, Frasca frequenta finalmente  con serenità un ragazzo e Sibilla rincorre un nuovo segreto amore.
E Petrocelli perdona finalmente l’innocente Zanotto: i due ragazzi tornano insieme.Michele invece riceve un’imprevista visita di Vivaldi. Indispettito dagli infondati sospetti del ragazzo che ora lo ritiene anche responsabile di averlo raccomandato presso i colleghi per favorirne la promozione, Vivaldi affronta il ragazzo per un definitivo chiarimento.
L’esame di stato è l’ultima prova dell’anno anche per Isa, alle prese con un inflessibile presidente di commissione che mette in difficoltà anche  tutti gli altri membri della commissione e mette in pericolo la promozione e la votazione degli studenti. Ma Vivaldi,  in un fiero e appassionato intervento, riesce ad arginare il minaccioso presidente. E a conquistare definitivamente Isa che, sollevata dalla separazione appena  concessa al marito e spiazzata dalla gelosia suscitata da un’avvenente collega ma  soprattutto libera ormai da ogni dovere, rompe gli indugi e si dichiara a Vivaldi. E lo invita a trascorrere le vacanze insieme.

Episodio 12
Passamaglia al bivio
Le vacanze, finalmente. E tutti insieme. Ma proprio tutti.Felici e rilassati al mare, Isa e Vivaldi vivono sereni  la loro relazione con la benedizione di Michele, pure lui  spensierato almeno fino  all’arrivo imprevisto del padre in compagnia della sua nuova fidanzata, Martina: e’ arrivato anche  il momento del confronto definitivo  tra padre e figlio. Ma non è questa la sola visita della giornata. Un’altra inaspettata sorpresa infatti l’attende: la famiglia Lobascio al completo, con tanto di fastidiosi e indisponenti figli. Inutile  il tentativo di Isa di nascondersi: Lobascio vede lei e Vivaldi e non perde tempo a importunarli.Adeguatamente annunciata invece arriva la travolgente schiera di studenti, primo fra tutti Soratte desideroso di riconciliarsi con la sua amata professoressa. E Soratte arriva in compagnia della Murialdi, che alla fine ha ceduto al suo delicato ma costante corteggiamento. Come pure Ermir ha ceduto alla stravagante Sibilla. Anche loro in visita dalla professoressa. Chi sembra non essere minimamente toccato dal piacere della seduzione è Tiburzio che, nel corso del lungo viaggio per raggiungere gli amici e i professori, continua a resistere alle insistenti avance di Ilaria Ciarella.Intanto Isa ha  ricevuto  la notizia tanto attesa e sperata: ha vinto il concorso. Piena  di gioia ma anche di ansia all’idea di doverlo rivelare, Isa sente  tutta l’intensità’ e la profondità del legame che la lega ai ragazzi.  Come pure, suo malgrado,  con la scuola tutta. E infatti quando Soratte apprende della decisione i Isa di lasciare la scuola si scatena di nuovo il finimondo. A questo punto Isa non sa proprio cosa fare.

Commenti»

1. Jo3y - 23/01/2011

Fantastici i comunicati stampa che sputtanano nel dettaglio il lavoro degli sceneggiatori con le trame dettagliate di tutti gli episodi!

2. ABREdoskoi - 23/01/2011

io lo vedrò!


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