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TeleNews #29 – Simona Ventura e la nuova Isola dei Famosi – Mediashopping diventa semi-generalista per anticiparsi di posizione – Sky si allea con Fastweb – Situazione tesa in Rai: furto di palinsesti, black-out – I veri insegnanti bocciano Fuoriclasse – Il boicottato “Divo” arriva su La 7 – Body of Proof, troppo prevedibile – Tim Roth: ecco come scopro se dici le bugie – La TV in edicola: il ritorno dell’Isola – Grande Fratello 2010/11 puntata 16: l’amante di Nando giura che è tutto vero – Amici puntata 4: fuori Antonella Lafortezza, Jurman decide di lasciare il talent 01/02/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Giornali e riviste, TeleNews, TV ITA.
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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” raccoglie – segnalandone le fonti di provenienza – notizie ed argomenti vari, legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che finora non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, lasciate il vostro messaggio qui.

  • Simona Ventura: “l’Isola contro il GF? Sono contentissima”
    Simona Ventura lancia la sfida al «Grande Fratello» in una intervista esclusiva sul settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni” in edicola oggi martedì 1° febbraio.
    «Siamo tutti caricati a palla» dice la presentatrice della nuova edizione de «L’Isola dei Famosi», in partenza su Rai 2. E aggiunge: «Ci hanno messo contro il GF? Io sono contentissima. Nella sfida mi eccito e tutti lo sanno. E poi, che ci sia un po’ di concorrenza ogni tanto!». All’obiezione che il suo programma sembra aver un po’ esaurito la formula, risponde battagliera: «No, non si è esaurita. “L’isola” è un programma cult, da maggio a settembre le persone continuavano a fermarmi per strada e chiedermi quando ricominciava. È vero che ho avuto anch’io i miei dubbi: per esempio due anni fa non la volevo rifare, poi il direttore Marano e Giorgio Gori mi hanno convinto. Ma adesso parto entusiasta».
    Anche perché sta già pensando al futuro: «Il mio contratto con la Rai scade a giugno e c’è già un gran parlare, ma l’azienda vuole rinnovarmelo. Non credo che mi lasci andare via…»
    Tv Sorrisi e Canzoni ha raccolto anche le dichiarazioni di tutti i concorrenti Vip, e pare che il vero spauracchio sia… la fame. Vale per l’ex gieffina Raffaella Fico: «Voglio vedere la mia resistenza. Io mangio tanto…» come per il modello Thyago Alves: «Ci provo ora, dopo che avevo detto no tre anni fa. Mi spaventa solo la fame: sono un mangione!». Diverse le motivazioni di Eleonora Brigliadori («È un modo per tornare al mio primo amore, la tv, che ho abbandonato per il teatro») e del divo di «Beautiful» Daniel McVicar: «Il pubblico mi conosce come attore. Ora mi conoscerà come uomo».
    (fonte: “TV Sorrisi e Canzoni”, 1° febbraio 2011)

  • Mediashopping diventa canale semi-generalista per anticiparsi di posizione
    Chi si nasconde dietro il cartello Me? La nuova emittente che occuperà lo spazio del canale 35 sul digitale terrestre è un’altra sorella Mediaset. Non si tratta di un nuovo canale, ma di Mediashopping che fa un bel balzo avanti nella numerazione grazie alla decisione di diventare un canale semi-generalista. Per due terzi della programmazione continueranno le televendite, mentre nel restante terzo (soprattutto di notte) andranno in onda film e contenuti. Un altro cambiamento di Mediashopping riguarda le televendite, si cercherà di elevare il target di riferimento.
    (fonte: “Italia Oggi”, 28 gennaio 2011, articolo di Marco Castoro)
  • Sky si allea con Fastweb, dal 14 febbraio l’offerta TV e Internet
    Sky e Fastweb si alleano per far convergere tv satellitare, telefonia e Internet a banda larga. Nella battaglia senza quartiere con Mediaset per contendersi il mercato della tv a pagamento, gli uomini di Rupert Murdoch virano sulla multipiattaforma con cui conquistare nuovi clienti.
    «Home Pack» – questo il nome dell’offerta comune che partirà dal 14 febbraio – gioca le sue carte su un prezzo modulabile e «molto più accessibile rispetto all’acquisto dei singoli servizi» delle due società, come pure sulla presenza di un solo conto per tutti i servizi (tv via parabola, Internet, telefonia fissa e mobile) e di un solo call center per l’assistenza.
    Insomma, secondo i due attori in campo, si tratta di un accordo con «una valenza strategico-commerciale». Sia Sky che Fastweb, controllata dagli svizzeri di Swisscom), contano via via di sviluppare servizi congiunti, che sfruttino il connubio del decoder satellitare con la banda larga via fibra ottica (dove c’è) o l’Adsl. Questo per fare più clienti. Quanti? Uno studio consultato dai due operatori stima in quattro milioni il bacino di persone interessate ad avere il doppio servizio proposto con l’iniziativa. Di fatto Sky può guardare agli 1,7 milioni di clienti di Fastweb, quest’ultima ai 4,8 milioni di Sky.
    Questo accordo è «una naturale evoluzione» di quello riguardante l’Iptv, ovvero la tv trasmessa via Internet che, in generale, fatica a decollare. Colpa della diffusione a macchia di leopardo della banda larga che rende il servizio televisivo offerto via Internet molto discontinuo. Funziona bene, o benino, nelle grandi città; male nelle aree rurali, quelle che in gergo sono in «digital divide», ovvero prive della possibilità di accedere alle nuove tecnologie. Unendo invece parabola e cavo, l’alta definizione è salva, così come gli altri servizi di Sky non utilizzabili con il protocollo Internet. Un connubio come quello annunciato ieri non è un unicum per Sky.
    Se Mediaset preferisce il modello dell’Iptv, scegliendo la via degli accordi multipli e non in esclusiva con un provider, questo è un modello di business importato dalla Gran Bretagna, dove nel 2005 BSkyB (altra società di NewsCorp) aveva acquisito una società Internet. Su un altro fronte caldo del mercato televisivo, Dahlia, ieri si è giunti a un passo dalla chiusura definitiva della pay tv del digitale terrestre finita in liquidazione dopo la decisione degli svedesi di Airplus (loro l’80% della società) di non ricapitalizzare.
    Al termine di un’assemblea dei soci decisiva e assai animata, il destino della tv sembrava segnato. Di fronte alle richieste di Telecom Italia e di MadeFilmmaster di versare 800 mila euro al giorno (600 mila, con lo sconto) per sopravvivere altri due giorni, in attesa di capire le mosse della Lega calcio, s’era giunti al no deciso degli svedesi. Al termine dell’assemblea al liquidatore non restava altro che chiudere.
    Poi, fuori tempo massimo, un’offerta scritta degli svedesi (113 mila euro al giorno, 226 mila in tutto per coprire le spese di banda e di gestione per due giorni) permetterà a Dahlia di capire se oggi l’assemblea della Lega calcio concederà o meno una moratoria sui diritti tv. Se così sarà, i soci di Dahlia decideranno se attendere che, con la regia della stessa Lega, si concretizzi il piano di salvataggio.
    (fonte: “La Stampa”, 1° febbraio 2011, articolo di Francesco Spini)
  • Situazione tesa in Rai: rubati i palinsesti primaverili, prosegue la querelle tra Masi e Santoro
    Alla Rai può accadere anche questo. Che nella notte tra sabato e domenica qualcuno si aggiri ai piani alti di viale Mazzini, entri negli uffici di Angelo Teodoli, direttore dei palinsesti, riesca a forzare un cassetto: e rubi le sole tre copie esistenti dei palinsesti primaverili, ovvero della programmazione fino all’estate, che verrà discussa e approvata giovedì in Consiglio. Teodoli ha sporto denuncia. Mistero sul senso del furto. Sabotaggio? Spionaggio interno? Sfregio? Difficile capirlo.
    Comunque in azienda l’aria è tesissima. Ieri il direttore generale Mauro Masi ha trascorso varie ore nell’ufficio legale occupandosi del caso Santoro dopo la puntata di giovedì. Masi e Garimberti saranno ascoltati dall’Autorità garante per le comunicazioni e occorre una documentazione.
    E proprio oggi Santoro dovrebbe ricevere dal dg una lettera in cui lo si invita a fornire la scaletta (cioè il piano) della puntata non più il giovedì, poco prima della messa in onda, ma il mercoledì «per poter valutare temi e contenuti», fa sapere Masi, «in tempi adatti a un confronto».
    Come reagirà Santoro? Un eventuale scontro, si dice, potrebbe portare a una sospensione del programma. Ma sono per ora solo voci. Giovedì il Consiglio potrebbe affrontare il «caso Minzolini», direttore del Tg1. Tutto dipenderà dal presidente Paolo Garimberti che ha il potere di porre un argomento all’ordine del giorno. Diverso il caso Santoro, forse oggetto di una delle «comunicazioni» di Masi.
    Molte le novità, nei palinsesti primaverili. Bruno Vespa in prima serata su Raiuno il mercoledì, dopo 6 puntate, sempre di mercoledì, con Pippo Baudo sull’Unità d’Italia dal 16 marzo. Un nuovo programma dedicato ai poteri su Raitre condotto da Lucia Annunziata: non un talk show ma «temi alti».
    Infine spazio ai programmi per l’Unità d’Italia firmati da Giovanni Minoli nelle seconde serate di Raidue e Raitre (se ne parla da luglio, ma senza risultati). Serena Dandini, tra marzo e fine aprile, potrebbe ridursi a tre puntate settimanali. Nomine? Slittano forse alla prossima settimana.
    (fonte: “Corriere della Sera”, 1° febbraio 2011, articolo di Paolo Conti)
  • La Rai va in black-out per oltre un’ora
    Maledetto digitale, avrete esclamato per l’ennesima volta stamattina quando non siete riusciti a sintonizzarvi sulle previsioni di Paolo Fox su Rai2. Ma la colpa stavolta più che dell’agognato switch off era tutta di Mamma Rai. Un’avaria alla rete di distribuzione elettrica in uno degli impianti dell’azienda a Roma, secondo quanto spiegano da Viale Mazzini, ha creato disservizi per oltre un’ora che hanno impedito la regolare diffusione dei programmi televisivi della Rai in diverse regioni.
    Per lo stesso motivo si sono riscontrati altresì problemi di connessione con i siti Internet dell’azienda. Una situazione assai critica, spiegata in una maniera semplicistica secondo Carlo Verna. Il segretario dell’Usigrai, interpellato a riguardo, così si esprime:
    “Semplicistica e gravemente minimizzante la spiegazione ufficiale della Rai sul black out di alcuni canali. Sarebbe andata bene forse negli anni Sessanta. Nel 2011 parlare di avaria alla rete di distribuzione elettrica come fatalita’ senza rimedio non sembra accettabile. Riprovino a convincere sindacati ed utenti. Sono in Rai da quasi 30 anni e non ricordo una cosa del genere. L’Usigrai ha gia’ chiesto un incontro urgente all’Azienda, in cui sollecitera’ anche indagini scrupolose sull’accaduto, che non puntino verso capri espiatori, ma che verifichino se ci siano problemi di impianti obsoleti e di investimenti non fatti. Siamo stanchi di figuracce e balbettii, allarmati per i ritardi su tutto”.
    Dichiarazioni, queste, che non fanno una grinza e che non possiamo non sottoscrivere. Per la più importante azienda culturale del Paese, lautamente finanziata da noi cittadini, la parola disservizio dovrebbe non esistere o quasi.
    (fonte: DavideMaggio.it – 31 gennaio 2011, articolo di Mattia Buonocore)
  • Emanuele Filiberto: presto un programma TV tutto mio
    “In tv per ora sono solo un ospite: di Pupo, di Milly Carlucci… È un percorso. Mi piace ridere di me. Sto passando da qui per andare altrove”. Lo dichiara Emanuele Filiberto a Grazia, il settimanale diretto da Vera Montanari, in edicola oggi martedì 1 febbraio.Emanuele Filiberto, 38 anni, dopo balli, canti e performance sanremesi, è di nuovo in tv a fianco di Pupo ne I Raccomandati e farà l’inviato di Ballando con le stelle nelle piazze italiane, ma pensa ad un suo talk show: “Sto preparando un programma tutto mio: una serie di interviste a personaggi famosi. Stranieri che raccontano l’Italia attraverso la sua cucina: da Maradona a Rania di Giordania, da Felipe di Spagna a Pierre Casiraghi, capi di Stato, figli di re…”
    Il “giovane Savoia” sta vivendo un periodo sereno: “adesso ho una vita più adatta a me, sono più forte”, merito dell’amore, del lavoro e di un “pizzico” di superficialità: “Forse non mi fa onore ma io sto bene anche perché non mi soffermo sui dolori del mondo. Clotilde è il mio opposto”.
    (fonte: “Grazia”, 1° febbraio 2011)
  • I veri insegnanti bocciano “Fuoriclasse”
    «Tutto appare un po’ troppo caricato, speriamo che nei prossimi episodi oltre al lato comico emergano anche i veri problemi della scuola». Maria Clelia Zanini, preside del Liceo Classico Cavour, set di «Fuoriclasse», «rimanda» la fiction interpretata dalla Littizzetto dalle pagine del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, che ai prof dell’antico e prestigioso liceo torinese ha chiesto di giudicare la serie di Rai 1.
    Giudizio severo (come da tradizione cavourina) anche quello di Paola Amato, docente di latino e greco, che evidenzia anacronismi («Sono almeno dieci anni che il vicepreside non viene più eletto dagli altri insegnanti bensì scelto dalla preside») e auspica che negli episodi a venire «possa emergere anche la fatica del nostro mestiere, che è quella di trasmettere sapere, comportamenti e gestire un rapporto con una classe. Un impegno che, soprattutto oggi, meriterebbe di essere rivalutato».
    Anche per Rossella Cortese, che al Cavour insegna matematica, la fiction non supera l’esame di realismo: «Una scena come quella della ragazza che arriva in ritardo con una scusa ridicola e viene accolta in classe, da noi è fantascienza, così come il giovane che si sbatte la testa sulla lavagna. Ma già, la scuola della fiction è uno scientifico…  forse noi del classico siamo più seriosi».
    Promossa a pieni voti, invece (non a caso ha un passato da insegnante), la protagonista Luciana Littizzetto, giudicata dal «collega» Luigi Giaccone «davvero credibile».
    Tv Sorrisi e Canzoni racconta inoltre l’esperienza della giovane attrice Gaia Messerklinger che, uscita dal Cavour tre anni fa, è rientrata nella «sua» scuola come componente del cast della fiction.
    (fonte: “TV Sorrisi e Canzoni”, 1° febbraio 2011)
  • Il boicottato “Divo” arriva su La 7
    «Chi ha paura del “Divo” cattivo?”» titolò in prima pagina il “Secolo XIX” del 24 giugno scorso. La questione era semplice: a due anni dall’uscita nelle sale, dove aveva incassato 5 milioni di euro, dopo un premio prestigioso al festival di Cannes, vari riconoscimenti internazionali, più 7 David di Donatello, 5 Ciak d’oro e 4 Nastri d’argento, “Il Divo” di Paolo Sorrentino curiosamente non faceva gola a nessuna tv generalista.
    Non alla Rai, che pure era in trattativa con la distributrice Lucky Red per un pacchetto di titoli; non a Mediaset, che pure attraverso Medusa stava per produrre il nuovo film di Sorrentino, quel “This Must Be The Place” girato tra Irlanda e Usa, protagonista Sean Penn. Strano, no? Abbastanza per autorizzare qualche sospetto: non sullo scarso appeal televisivo del film, semmai sul tema, Andreotti, considerato delicato, controverso, diciamo pure politicamente scomodo. Infatti Andrea Purgatori, sceneggiatore ed esponente dei “100autori”, parlò di «boicottaggio sospetto».
    Sette mesi dopo arriva la buona notizia. La7 manda in onda “Il Divo” mercoledì prossimo, 2 febbraio, alle 21.10, facendolo seguire da un dibattito in studio pilotato da Enrico Mentana. Ancora da definire gli ospiti, probabilmente ci sarà il regista. «Non una cosa su Andreotti, semmai una chiacchierata sul potere di oggi, su come si autorappresenta, su come potremo raccontarlo tra qualche anno, mettiamo nel 2015» fa un po’ il misterioso “Chicco mitraglia”. Il cui interesse per “Il Divo” viene da lontano.
    Quando era a “Matrix” caldeggiò più volte l’acquisto del film da parte di Mediaset, scontrandosi ogni volta con risposte evasive. Non dissimili da quella, gentilmente sbrigativa, fornita al “Secolo XIX” da Guido Barbieri, responsabile degli acquisti Mediaset. «Censura politica? Ma va! Non vedo questioni politiche o di incoerenza editoriale. Vuole sapere la verità? Banalmente, non s’è trovato un accordo economico».
    Non è andata così. Di soldi neanche si arrivò a parlare. La differenza è che la piccola ma agguerrita tv crede nel film di Sorrentino. Al punto da proporlo in prima serata, senza timore di misurarsi con avversari come “The Millionaire” su Raiuno e “Prima ti sposo, poi ti rovino” su Rete4. «Siamo molto contenti che arrivi finalmente sul piccolo schermo. Per noi che facciamo cinema è una grande opportunità che si crei uno spazio alternativo al duopolio. Un ringraziamento sentito a La7, perché ne faranno un evento. Un modo inedito e intelligente di portare i film in tv» commenta Andrea Occhipinti, produttore del film insieme a Francesca Cima e Nicola Giuliano.
    Non che “Il Divo” sia un caso isolato. Anche “Magdalene”, il film di Peter Mullan sui conventi irlandesi trasformati in case di correzione per fanciulle “traviate”, nonostante il Leone d’oro a Venezia e un incasso di 3 milioni e mezzo di euro, non è mai stato preso da una tv (con l’eccezione di Sky, al pari del “Divo”). Il Vaticano molto protestò, magari si preferì non urtare una certa sensibilità cattolica.
    Col “Divo” alla fine è andata meglio. Anche se ci si chiede perché aspettare tanto tempo per proiettare in tv un film che lo stesso Andreotti, sbollito l’iniziale moto di irritazione racchiuso nella frase «è cattivo, maligno, una mascalzonata», alla fine accettò perfino con una punta di malcelata soddisfazione.
    Ironizzando così: «Capisco che la storia va caricata, la mia vita è talmente tranquilla che sarebbe venuto fuori un prodotto piatto e senza pepe». Il senatore non diede battaglia, non fece l’offeso, non invocò oscuramenti. Neanche dopo aver saputo che il film aveva usufruito di un finanziamento ministeriale di 1 milione e 700 mila euro. Perfino Sandro Bondi, allora in buoni rapporti col cinema italiano, confessò di aver apprezzato.
    Del resto, non ci sono dubbi sulle qualità di un film che rievoca, con toni ora grotteschi ora spiazzanti, la vicenda politica e umana del gran capo democristiano, lo statista definito di volta in volta la Sfinge, il Gobbo, La Volpe, il Papa nero, Belzebù, appunto il Divo Giulio. Basta tirar fuori le recensioni da Cannes o consultare il cine-dizionario Morandini. Vi si legge: «L’Andreotti di Sorrentino è un uomo che ha consacrato tutto se stesso al Potere, un politico che ha saputo vincere anche quando perdeva, un essere umano profondamente solo che ha trovato nella moglie l’unica persona che ha creduto di poterlo conoscere».
    In effetti la sequenza in cui i due siedono mano nella mano davanti al televisore mentre Renato Zero canta “I migliori anni della nostra vita” entra di diritto nella storia del cinema italiano. Al pari della prova di Toni Servillo, in bilico tra prodigiosa imitazione fisica e scavo interiore del personaggio.
    Tuttavia, per dirla alla Andreotti, a pensare male si fa peccato ma di solito ci si piglia. Non sarà stato oscuramento politico in senso stretto, magari siamo di fronte solo a un mix di distrazione, scarso entusiasmo, timore legati agli ascolti. Però senza La7 “Il Divo” non sarebbe mai arrivato in tv.
    (fonte: “Il Secolo XIX”, 31 gennaio 2011, articolo di Michele Anselmi)

TELEFILM USA

  • “Body of Proof”, troppo prevedibile
    Una serie americana testata prima in Europa? Qui gatta ci cova. È evidente che Abc, non soddisfatta dell’esito produttivo, cerca di capire quali siano i giorni e le fasce migliori per programmare Body of proof, l’ennesimo medical drama che ha per protagonista la vita privata e la carriera della dottoressa Megan Hunt (Dana Delaney), neurochirurgo di successo, costretta ad abbandonare la sua professione dopo un incidente automobilistico (Fox Life, canale 114 di Sky, martedì, ore 21.00).
    La prima impressione è quella di trovarsi dentro a un gioco di specchi, come se il telefilm vivesse di altri telefilm: l’attrice Delaney è la Katherine Mayfair di Desperate Housewives e qui si porta dietro una vita privata non facile e, con essa, una fragilità emotiva da nascondere; la dottoressa Hunt ha un carattere spigoloso e intollerante molto simile a quello del Dr House; come capacità interpretativa da anatomopatologo, ricorda però gli scienziati di CSI.
    Dopo l’incidente che le ha procurato gravi conseguenze nel suo lavoro di neurochirurgo (un paziente muore sotto i ferri), trova occupazione come medico legale presso il dipartimento di polizia di Philadelphia. Intanto il marito, tanto per gradire, ha ottenuto il divorzio e la custodia della figlia di sette anni. Il racconto è come offuscato da una nube nera: il senso di giustizia di Megan Hunt è acuito dalla volontà di espiare la colpa di aver ucciso un paziente in sala operatoria. Così comincia a combattere una lotta solitaria contro tutti e contro tutto, a nascondere la sua fragilità psicologica dietro una scorza dura, a indossare la maschera dell’antipatica: «Non credete a quello che si dice su di me, in realtà sono molto peggio». L’idea di una che ha più facilità a parlare con i morti che con i vivi non è male. Peccato che lo svolgimento narrativo sia spesso prevedibile e che la risoluzione del caso sia altrettanto meccanica.
    (fonte: “Corriere della Sera”, 27 gennaio 2011, articolo di Aldo Grasso)
  • Tim Roth: ecco come scopro se dici le bugie
    Non è mica una rete per vecchi, Rete4. Mai fidarsi dei luoghi comuni, tanto meno se riguardano la tv. Quello che veniva considerato per antonomasia il canale «anziano» del pacchetto Mediaset, ha di recente proposto Apocalypse, la serie di documentari sulla seconda guerra mondiale realizzati con immagini recuperate in archivi e collezioni private di tutto il mondo, secondo uno schema d’avanguardia, alla «social network». Adesso è in arrivo, mercoledì 5, in prima serata, una delle più sofisticate serie in circolazione, già trasmessa da Fox: Lie to Me, interprete uno straordinario Tim Roth, uno alla Hoffman, alla Dreyfuss, tanto piccolotto quanto bravo. Che in Italia ha la voce e la recitazione bellissima del ronconiano Massimo Popolizio. E questo telefilm è bello davvero, un cult per gli appassionati, come il vecchio Csi prima maniera, o il Dr. House. Qui le indagini avvengono con la fisiognomica. L’ex Iena di Tarantino è il dottor Cal Lightman, specializzato nell’analisi del linguaggio del corpo. Non soltanto la mimica facciale, ma le posture, il modo di appoggiare le gambe, di alzare le spalla. Chissà che direbbe degli ospiti dei talk show. E dei conduttori. Tutto è rivelatore. E con tutto si può mentire. Anzi, proprio il corpo, a saperlo leggere, è colui che mente meno, che meno si fa condizionare dalla volontà.
    Siamo a Washington. Succede qualcosa di particolarmente complicato, o scabroso, ed ecco che la competente autorità si rivolge al piccolo Tim per sbrogliare la matassa. E lui la sbroglia, naturalmente, sennò non facevano il telefilm; e intanto che la sbroglia, per meglio far capire, si mostrano alti esempi, fronti aggrottate e labbra arricciate: Bush che mente, Clinton che prova vergogna, Sarah Palin che ha paura della stampa. In un episodio c’è il presidente della commissione etica del senato accusato di aver pagato per fare sesso. Verrà fuori che con quella escort non faceva sesso, era la figlia un tempo data in adozione, e ora voleva solo aiutarla. Mirabili intrecci tra realtà e fantasia. Frase celebre: «Non lasciare mai che i particolari blocchino la verità». È lo stesso Tim Roth a raccontare che cosa accadrà in questa stagione.
    Come si evolve il personaggio?
    «Si accentua l’importanza della sua storia personale, della famiglia, si analizza meglio il suo rapporto con l’autorità».
    Com’è stato interpretare il dottore delle menzogne?
    «È difficile interpretare un personaggio soltanto quando non ti piace. E non era questo il caso. Il più delle volte è persino divertente. È dura ma va bene. Decisamente, recitare non è il modo più difficile per guadagnarsi da vivere. È molto semplice: in sostanza, vivi finché il pubblico ti guarda».
    La serie sostiene che il linguaggio non verbale può comunicare più di tante parole. È d’accordo?
    «Sì, certo. È per questo che i film muti avevano successo ed è per questo che il teatro funziona».
    Chi mente meglio, gli uomini o le donne?
    «Le donne».
    C’è un personaggio storico famoso che ha detto più bugie e perché?
    «E lo dico a lei che viene dall’Italia… Secondo me la religione è la più grossa bugia di tutte. Ho detto religione, ma avrei dovuto dire superstizione: ha devastato il mondo. Sì, certo, ha salvato menti e vite, ma ha anche diffuso il caos».
    Chi interrogherebbe per scoprire verità mai svelate: Clinton, Bush o Obama?
    «Nessuno dei tre. Bush è il peggior bugiardo, o forse fin troppo schietto, a ben pensare. Gli altri due sono più bravi a mentire, direi. Clinton è stato forse il migliore, anche se credo che Obama possa arrivare al suo livello, è molto intelligente».
    Pensa che mentire sia infine una cosa positiva?
    «Sì, decisamente».
    (fonte: “La Stampa”, 31 gennaio 2011, intervista di Alessandra Comazzi)

LA TV IN EDICOLA

  • “SORRISI E CANZONI TV” n°6/2011
    Il numero in edicola dedica la copertina al cast di concorrenti dell’ottava edizione del reality show di Rai 2 “L’isola dei famosi”, sempre condotto da Simona Ventura.

SPAZIO REALITY

GRANDE FRATELLO 2010/11 puntata 16

  • L’amante di Nando giura che è tutto vero
    I nodi d’amore vengono al pettine. Durante la sedicesima puntata del Grande Fratello sono stati aggiunti ultieriori tasselli al presunto tradimento di Nando. Margherita ha infatti incontrato Alessandra, la ragazza che sostiene di aver avuto un flrt con il ragazzo di Pomezia. Difficile dire che stia dicendo la verità o meno. A pagarne le conseguenze la speaker varesina che, al termine del confronto, ha una crisi di ansia che ha fatto tenerezza. Nella serata dei confronti, si sono poi sprecate le urla di Giuliano e Pietro che, sebbene usciti dalla Casa, continuano a nutrire sentimenti a metà tra il rancore e la gelosia per qualche inquilini.
    Signorini attacca Angelica: «Godi a mettere in subbuglio la Casa»
    In settimana i ragazzi sono stati separati. Una parte è rimasta nella Casa, l’altra è scesa nel Tugurio. Fra questi ultimi c’erano anche Davide e Angelica. La ragazza napoletana ha approfittato dell’assenza del suo amato per sviscerare tutto il suo rancore con il catanese. Da qui due profonde litigate. Tornata nella Casa, Angelica ha raccontato al suo Ferdinando l’accaduto scatenando una reazione a dir poco violenta nei confronti del catanese. Di fronte all’accaduto, Angelica si giustifica con la Marcuzzi: «Sono stata la prima a reagire male, ammetto di essere andata fuori di testa, ma sono cento giorni che trattengo e covo questo rancore». Davide però non è d’accordo: «La reazione di Ferdinando è normale in un uomo che vede la sua donna aggredita. Non ce l’ho con lui. E’ Angelica ad avermi attaccato. E’ lei che si deve vergognare».
    Nella querelle interviene anche Alfonso Signorini che, dopo aver stigmatizzato la reazione troppo violenta di Ferdinando, attacca duramente Angelica: «E’ più deprecabile l’atteggiamento da signorina per bene di Angelica che non convince più nessuno. Cara la mia Angelica , è inutile che hai quell’aria da santerellina come se fossi la vittima della situazione. Tu godi a inzigare, tu godi veramente a mettere in subbuglio la Casa. Ho visto perfettaemente come ti sei comportata all’interno del Tugurio. Le tue reazioni non hanno senso, sono assolutamente ingiustificate. Per giunta tu sapevi che, andando a parlare con Ferdinando, avresti avuto da lui una reazione incontrollata. E Ferdinando, mi spiace dirtelo, hai fatto la figura del burattino».
    Giuliano attacca Ferdinando e Angelica: «La vostra storia è falsa»
    A rincarare la dose sulla coppietta della Casa è Giuliano chiamato in causa dalla Marcuzzi. L’ex gigolò, fuori da ogni schema, urla contro Ferdinando: «L’unica cosa che sei riuscito a fare è mettere un lenzuolo su due divani (riferendosi alla capannetta in cui i due avrebbero avuto rapporti intimi n.d.r.). La vostra storia è falsa». Il salernitano torna a ironizzare sull’eliminazione del comasco: «Giuliano, da quanti giorni sono qui dentro? Da 105 e tu dove sei?». Ma il ragazzo continua a urlare e inviere contro di loro: «Sei solo un bugiardo. In cento giorni che sei lì dentro non hai combinato nulla!»
    Il confronto fra Margherita e Alessandra
    Giunge il momento forse più atteso della serata. Dopo aver mostrato una canzocina irriverente che Guendalina e Margherita hanno realizzato per la presunta amante di Nando, la speaker varesina viene lasciata sola in salotto per incontrare Alessandra, la ragazza che sostiene di aver avuto un flirt con il ragazzo di Pomezia. Il confronto è subito diretto: «Non non siamo amiche, però tu mi ha seguito in tv e non si fa comunque una cosa del genere perchè io ho amato Nando con tutto il cuore. Non fare agli altri quello che non vorresti che venisse fatto a te» esordisce Margherita. Pronta la replica di Alessandra: «Se io mi sono permessa, e te lo sto dicendo con il cuore in mano, è solo e unicamente perchè Nando mi ha detto che questa storia era basata su un contesto nato qui dentro e che non gliene importava nulla al di fuori».
    Alessandra: «Sono salita in albergo e ci siamo baciati»
    Margherita vuole sapere e le sue domande sono sempre più dirette, quanto le risposte: «Ti dico la verità – dice Alessandra -. Sono tornata con lui in albergo dove mi ha chiesto di salire. E’ lui che si è buttato tra le mie braccia e ci siamo baciati. Ma non siamo andati a letto insieme». La speaker varesina è sempre più sconcertata e si gioca la sua ultima carta: «Chi è la persona a cui tieni di più? Tua madre? Tuo padre?». Alessandra risponde: «Mia nipotina e comunque lascia stare la mia famiglia!». «Allora giura su di lei che quello che hai detto è tutto vero» le chiede la concorrente del Grande Fratello. Purtroppo per lei la risposta è positiva: «Te lo giuro».
    Un televoto per Margherita
    Al termine del confronto, la Marcuzzi apre un televoto per chiedere ai telespettatori che cosa pensino sulla storia che coinvolge Margherita e Nando. In particolare viene chiesto loro se la speaker varesina debba ancora fidarsi del ragazzo di Pomezia. Il risultato finale è schiacciante: secondo il 79% del pubblico che ha votato la ragazza dovrebbe ancora fidarsi.
    La reazione di Nando e la stoccata di Pietro
    In studio, intanto, Nando è scatenato. Già prima dell’intervento di Alessandra aveva tentato di dire la sua: «Io non voglio avere niente a che fare con te, non mi va nemmeno più di parlarti, mannaggia al giorno che ti ho conosciuta! Che cosa stai a dire, sei una buffona!». Di fronte poi al confronto, il ragazzo cerca di isolare la presunta amante: «Non mi interessa niente. Io sto aspettando solo Margherita per chiarirmi. Non mi interessano altre donne». Proprio sul finire di questa parte del programma, c’è un breve intervento di Pietro che lo infiamma: «Mi da fastidio – dice il toscano -che si dia per scontato che Alessandra stia dicendo delle cose che non sono vere. Io ho dormito a casa di Alessandra e lei è tornata alle sette del mattino. Quindi qualcosa avrà fatto, o no?». Nando rimbrotta: «Con me non è stata. Ma statte zitto!».
    Olivia in studio e il segreto di Davide
    Eliminata lunedì scorso, fa il suo ingresso in studio Olivia. «Ho fatto un errore orribile con una persona orribile. Non volevo stare neanche un secondo di più con lui» così commenta il suo flirt lampo con Davide che gli è costato anche l’essere lasciata dal suo fidanzato con cui, in realtà, il rapporto era già in crisi. La Marcuzzi chiede alla bionda austriaca quale fosse il segreto che il catanese le ha confidato nell’orecchio quando erano in piscina. «Era appena passato un aereo con la scritta “ascolta il tuo cuore”. Mentre eravamo in piscina – risponde Olivia – gli ho detto “ascolta il tuo cuore vai da Rosa” e lui, abbracciandomi, mi ha risposto “sto ascoltando il mio cuore”». In difesa del catanese arriva anche Pietro che non le risparmia commenti negativi. La ragazza ancora una volta esprime tutto il suo rammarico: «Ci dovevo pensare prima, sono sempre stata una ragazza seria e la figlia perfetta, mio padre ora è deluso dal mio comportamento».
    Il confronto tra Pietro e Guendalina
    La mamma romana viene mandata nella stanza video dove le viene mostrato lo scontro tra suo fratello e Pietro avvenuto in studio la scorsa settimana. Guendalina ricorda allora alcune frasi dette dal ragazzo toscano: «Una volta che stava tornando dal confessionale e dove aveva visto un video di Ilaria, mi disse “mi sa che la lascio” e poi a me ha detto “qua fuori sarà per sempre”». Pietro commenta: «Sogna. Tu stai sognando. Ora racconto una cosa che forse non sa nessuno. Quando siamo andati fra i preferiti. Lei mi ha detto: continuiamo con questa storia, perchè piacciamo fuori. Perchè a lei interessa il gioco. Guendalina, ti annoii così tanto lì dentro che parli sempre di me e Ilaria?». La romana replica pepata: «Veramente, mi sa che Ilaria piaceva a mio fratello. Tu sei un bugiardo, sono successe cose che tu non hai il coraggio di dire!». Il toscano chiude con una stoccata: «Forse in un’altra vita staremo insieme, non in questa!»
    Raoul e lo scherzo a Guendalina e Margherita
    Il Grande Fratello, in chiusura di puntata, ha organizzato uno scherzo a Guendalina e Margherita. I genitori di Raoul le attendono con un atteggiamento molto arrabbiato per aver preso di mira il figlio per la sua ‘”sse moscia”. Le due ragazze non hanno assolutamente idea di chi siano i due signori, e iniziano a temere il peggio. Poi però, dopo qualche titubanza, i genitori di Raoul intervengono: «Voi vi siete permesse di offenderlo, poiché parla in quel modo!» esordisce il padre a cui la madre aggiunge: «Non si fa, specialmente tu Guendalina, che sei anche madre». Lo scherzo è perfetto e le tue concorrenti ci cascano in pieno. La situazione divertente lascia il campo al romanticismo. Negli ultimi giorni, infatti, è stato proprio Raoul ad ammettere , in confessionale, di provare sentimenti molto forti nei confronti della concorrente romana: «E’ molto donna. Mi piace proprio. Fisicamente poi è tanta. Al posto del mandolino ha un contrabbasso. Mi vorrei innamorare. E’ una donna verace»
    Tre concorrenti in nomination
    Ieri è stata l’ultima serata in cui è valsa l’immunità attribuita circa un mese fa ad alcuni concorrenti. La Marcuzzi anticipa già che, dalla prossima puntata, nei loro confronti ci saranno molte sorprese. Intanto i nominabili della serata sono stati: Biagio, Valentina, Andrea, Jimmy e Raoul. Tra questi vengono nominati tre concorrenti: Biagio, Valentina e Raoul
    (fonte: “La Stampa”, 1° febbraio 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)

AMICI 2010/11 puntata 4

  • Fuori Antonella Lafortezza, Jurman decide di lasciare il talent
    Antonella Lafortezza è la cantante eliminata dalla scuola di Amici. Nella quarta puntata del serale del talent show condotto da Amici, la ragazza barese ha avuto la peggio nella valutazione finale ed è stata ritenuta «meno meritevole» di continuare questa esperienza. Il tutto è accaduto nella serata che ha visto i cantanti del programma esibirsi nei duetti con quattro grandi della musica italiana: Ornella Vanoni, Mario Biondi, Francesco Renga e Lorendana Bertè. L’inizio però è stato una sorta di “tributo” a Diana Del Bufalo, la ragazza eliminata nella scorsa puntata a cui però sarà data un’opportunità in “Mai dire Amici” di dimostrare di essere un vero «talento televisivo».
    Diana in versione Marilyn Monroe
    «E’ un inizio un po’ diverso». Così Maria De Filippi apre la puntata chiedendo a Rudy Zerbi se sia appassionato di Marilyn Monroe e chiedendogli se il suo compleanno sia vicino. Ovviamente la domanda non prevede risposta negativa anche perchè gli viene dato un “cavaliere”, il cartellino con il nome che viene messo sul tavolo, con l’aggiunta del titolo di “presidente”. Entra così in scena una torta dalla quale spunta Diana Del Bufalo in versione Marylin con tanto di abito da sera nero e luccicante (anche se lei si sente «di nuovo un insaccato»). Di lì l’interpretazione di “Happy birthday Mr president” con tanto di bacio finale. «Ho mai ricevuto degli auguri del genere. Però non credo di meritameli e quindi li voglio condividere con tutti i presenti che per un’intera settimana hanno atteso il suo ritorno» commenta Zerbi chiamando il pubblico all’applauso per l’estroversa romana.
    Il duetto Vanoni-Virginio con “Senza fine”
    Iniziano le sfide e iniziano i duetti. Virginio dovrà confrontarsi con Ornella Vanoni. Nell’rvm iniziale la cantante racconta le sue difficoltà degli inizi e consiglia al 25enne di «spalancare il cuore e lasciarti andare» per poter vincere la paura e arrivare alla gente. Il giudzio di Platinette è decisamente positivo: «Non so se la Vanoni ti è servita come terapia d’urto, ma questa sera eri sicuro come non ti ho mai visto. Complimenti, evidentemente il fisico reagisce».
    Il duetto Biondi-Annalisa con “I’ve Got You Under My Skin”
    La voce soul di Mario Biondi piomba sulla scena di Amici. Annalisa deve duettare con il cantante catanese sulle note dell’impegnativo “I’ve Got You Under My Skin” targata Frank Sinatra. Il risultato piace alla Maionchi: «Quando sei stata sullo swing hai liberato una tua comunicazione, una tua anima precisa e piacevolmente interessante. E’ stato il tuo momento migliore. Quando sei tornata un attimo in alto seguendo il tuo istinto pop, lì ti sei indebolita»
    Seconda prova, il ballo: Giulia vs Debora
    In una serata nuovamente incentrata sul canto, la prima sfida di ballo nasce da una richiesta di Giulia contro Debora. La ragazza nata di Firenze ha chiesto questa sfida ancora una volta per dimostrare che è una non è solo «una pantera» ma che è anche ballerina lirica anche se non ha «le punte». Garofalo, che ha scelto la coreografia per le due ballerine, apprezza di più l’esibizione di Giulia: «Debora, tu sei arrivata tardi a buttarti su queste cose. Comunque ci hai provato. Giulia è un impatto visivo impressionante».
    Il duetto di Renga-Antonella su “Le nuvole”.
    Ritorna il momento dei cantanti. Antonella, che in settimana ha avuto dei problemi di salute, si trova a dover duettare con Francesco Renga. La prova della ragazza non è delle migliori e la coppia Platinette-Maionchi sottolineano la difficoltà nel trovare la «tonalità giusta». Interviene la De Filippi a difenderla: «Va detto che lei ha provato solo oggi perchè ha avuto tutta la settimana la febbre a 39»
    Il duetto di Bertè-Annalisa su “Non sono una signora”
    I colori stravaganti di Platinette ieri sera non sono gli unici a essere messi in mostra. Loredana Bertè fa il suo ingresso in studio con un look bianco e nero che molto si addice al suo personaggio, per non parlare della lunghezza della gonna che scopre ampiamente le calze autoreggenti nere. Al termine della prova, che ha visto le due esibirsi sulle note di “Non sono una signora”, Platinette parte con un elogio tutto personale: «Loredana è l’esempio di chi ha il coraggio di non fermarsi di fronte alle difficoltà, nemmeno quando la riguardano personalmente. Loredana è l’esempio che una carriera anomala può avere una durata come la sua lunghissima. E mi commuove ieri come oggi. Però mi fa incaz***, ieri come oggi, che il pubblico ti vuole bene»
    Quarta prova, ballo: Debora vs Giulia
    Debora sceglie la “Coda dello schiaccianoci” per sfidare Giulia. Dopo la dimostrazione di Anbeta con Alessandro, viene mostrato un rvm quando Cannito, nella scorsa puntata, fece riferimento a Elisabetta Terabus. Ed è proprio la grande etoille della danza internazionale a fare il suo ingresso in studio per fare alcune puntualizzazioni, soprattutto in favore di Alessandra Celentano: «Io ho lavorato molto con Alessandra, ho avuto la fortuna di lavorare con lei. Perchè lei è una grande professionista. E’ bravissima. Sa quello che dice perchè conosce profondamente questo mestiere. In più, cosa che non guasta, Alessandra è una persona seria ed è onesta. Questa è Alessandra, non un incompetente». Poi arriva l’attacco a Cannito sulla questione dei “fouetté”: «Io non ne facevo otto, ne facevo trentadue. E visto che non vengono così per niente, ci lavoravo duramente. Non si possono dire le cose come hai fatto tu, in un programma così popolare. Non si possono dire, perchè non sono vere. Nè che Alessandra è un incompentente, nè che io facevo neanche otto “fouetté”». Cannito replica facendo sponda sui sentimenti: «Tu sai benissimo che noi ti venivamo a vedere non per i “fouetté”, ma perchè ballavi con il cuore». L’etoillè rimane in studio e segue l’esibizione di Debora («Sei bravissima, hai ballato benissimo…») e di Giulia («Trovi che sia speciale. Ha una luce, una personalità e poi non preoccuparti della tecnica. Però rimani sempre attaccata al classico, perchè quelle sono le tue radici»).
    Quinta prova, canto: Antonella vs Annalisa su “Anche un uomo”
    Ritorna il canto. Rudy Zerbi ha scelto “Anche un uomo” di Mina per la sfida fra Antonella e Annalisa. La scelta riceve le critiche di Platinette che lo definisce «quasi inaccessibile» e Zerbi «crudele come nessun altro. Dategli il premio “mister sadico dell’anno». La prova di Antonella non piace alla Maionchi: «La divisione della canzone ti ha fatto appoggiare in maniera sbagliata. Eri completamente affaticata, non respirava nel momento giusto». Giudizio che non trova d’accordo Jurman: «Ha rispettato la parte molto bene». Il giudizio di Platinette su Annalisa rimarca ancora la difficoltà della canzone e consiglia alla ragazza di «sciogliere le briglie» e di lasciarsi andare. La diretta interessata però si è sentita «presissima» dal brano e così Platinette parte spiegando che la canzone parla di come usare gli uomini e «voglio spingerti a diventare un po’ più zoccola» per interpretarla correttamente.
    Sesta prova, ballo: Vito vs Denny
    Il ragazzo siciliano ha scelto un assolo di “Uccello di fuoco” per sfidare il concorrente della squadra Blu. La prova di quest’ultimo sembra perfetta tanto da spingere la Terabust a un commento davvero speciale: «Senza nulla togliere agli altri, se io dirigessi una compagnia oggi, lo prenderei subito». Positivi anche i commenti su Vito: «Ha una potenzialità fisica che ha pochi eguali. Ha un corpo splendido. L’esecuzione è stata impeccabile all’inizio, si è perso un po’ nel finale» dice Cannito.
    Settima prova, canto: Virginio vs Francesca su “Io nego”
    La Maionchi è soddisfatta dell’esibizione di Virginio sulle note di “Io nego” («Mi sei piaciuta, l’hai cantata bene»), mentre Francesca ancora una volta mostra il suo “caratterino” arrabbiandosi per aver sbagliato la canzone e per le solite diatribe con il cantante di Fondi. «Ogni tanto va bene, ma se ti arrabbi sempre diventa faticoso e diventa uno spreco di energia su cose non necessarie. Devi contenerti».
    Ottava prova, ballo: Giulia vs Denny
    I due ballerini si sfidano su una coreografia scela dalla Celentano. Garrison è entusiasta della prova della ballerina: «Questa è la luce di Giulia di cui parlava Elisabetta. La luce che a me piace. Denny è splendido, veramente un ballerino di prima categoria. Veramente bravo»
    Nova prova, canto: Antonella vs Annalisa sull’inedito
    Antonella sceglie “Nell’immensità”. Jurman è sbigottito su come la ragazza riesca a cantare nonostante abbia tracheite, bronchite e otite e ci tiene a sottolinerarlo. E’ il turno di Annalisa che si esibisce sulle note di “Inverno”.
    Denny e Vito, coreografia di Garrison con il musical “Nine”
    Dopo un po’ di imbarazzo per il ritardo dei ballerini che non sono ancora pronti, si esibiscono Vito e Denny. I commenti di Garrison sono ancora una volta da incorniciare: «Come Elisabetta ha detto che lo prenderebbe in una compagnia, io prenderei Denny per un musical, subito». Ancora più esplicito con Vito: «Cosa ti è successo? Ti sei illuminato. Stai ballando da Dio!» e il siciliano risponde: «Me lo voglio godere fino alla fine».
    Vince la squadra Blu
    Le sfide sono terminate e viene chiuso il televoto. Il giudizio del pubblico a casa premia la squadra Blu seppur di un risicato 51%. Partono così le sfide di fronte (tranne Giulia che è immune) alla commissione esterna per meritarsi il diritto a rimanere nel talent show. Per tutti i componenti dei Bianchi il giudizio è positivo e quindi bisognerà scegliere la “meno meritevole”.
    Esce Antonella, Jurman se ne va
    Arriva la busta. Vito e Virginio rimangono, Antonella deve uscire. La ragazza, in lacrime, riesce a parlare con difficoltà: «Ci tenevo a ringraziare tutti. Ringrazio te Maria perchè ieri nonostante fosse così tardi e stavo male, eri lì con me. Grazie a tutta la redazione». Mentre si consuma il dramma della barese, Jurman prende la scena decidendo di lasciare il programma perchè ha perso tutti i suoi allievi. La De Filippi prova a convincerlo a restare, ma lui non vuole cambiare idea: «Ho voluto restare nel programma finchè potevo e dovevo seguire gli allievi. Ho accettato alcune cose, ho un caratteraccio… La musica comunque è anche fuori da qui, c’è molto da fare per loro anche fuori»
    (fonte: “La Stampa”, 31 gennaio 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)


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Commenti»

1. Mattia88 - 01/02/2011

Io ho visto il pilot di Body of proof e mi ha conquistato, sicuramente seguirò le prossime puntate, Dana Delany è splendida.

2. zia-assunta - 01/02/2011

la forza di body of proof è proprio quella di mescolare sapientemente tanti generi.
Penso che alla ABC abbiano preso una grossa cantonata (e non è la prima vedi Ugly Betty e Ghost Whisperer).

3. Trisha - 01/02/2011

Io ho perso Body of Proof!!! Devo rimediare.


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