jump to navigation

Libri – Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale “Troppu trafficu ppi nenti” 09/02/2011

Posted by Antonio Genna in Libri.
trackback

Ci sono teorie, esposte più volte in programmi televisivi tipo “Voyager” (Rai 2), secondo le quali un filo unisce Messina e Stratford upon Avon e potrebbe rivoluzionare la storia della letteratura: il bardo William Shakespeare, la cui vita è avvolta da un impenetrabile alone di mistero, potrebbe essere in realtà uno pseudonimo di Michele Agnolo Florio Crollalanza, un messinese in fuga dalla sua città e dalla Sicilia a causa di una persecuzione religiosa, che nel suo viaggio verso Nord si fermò a Venezia dove venne a sapere la storia di un assassinio commesso da un moro per gelosia…
Una delle commedie shakesperiane più rappresentate nei teatri, “Molto rumore per nulla”, potrebbe essere una valida testimonianza di questa tesi: lo scrittore Andrea Camilleri, insieme con il regista e direttore del Teatro Stabile di Catania Giuseppe Dipasquale, ha pensato di riscrivere in dialetto siciliano la commedia, reintitolandola “Troppu trafficu ppi nenti” (Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 224 pagine, prezzo di copertina 11 € – Acquista “Troppu trafficu ppi nenti” su Amazon.it).Immaginiamo una Messina in mezzo al Mediterraneo come se la poteva immaginare Shakespeare: una cittadina esotica e crocevia di magheggi, che avrebbero fatto di una festa nuziale il complicato intreccio per una giostra di intrighi. Nel vivo di un dialetto carico di umori e ambiguità si dipanano le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. Si potranno leggere in siciliano, sotto forma di testo teatrale, le vicende di Don Petru, principi di Aragona, Eru, figghia di Lionatu, guvernaturi di Missina, di Carrubba, capu di la runda di la notti, e di tutti i personaggi della storia, che richiede al lettore una discreta conoscenza dell’idioma siculo.
Per chi non capisse qualche termine, nella seconda parte del volumetto è riportata la traduzione italiana di “Molto rumore per nulla” a cura di Masolino D’Amico, così come “è stata recitata pubblicamente dai servitori dell’onorevolissimo Lord Ciambellano”: merita sicuramente il confronto tra le due versioni della stessa storia, con i ritmi diversi di siciliano ed italiano e la diversa poesia di varie espressioni utilizzate.

Commenti»

No comments yet — be the first.

Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: