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TV DIG – Su Iris la maratona domenicale “Il cinema secondo Hitchcock” 13/02/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Comunicati, Film, TV ITA.
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Per chi trascorrerà la domenica a casa davanti alla TV, oggi il canale digitale Iris propone un’ottima scelta per gli appassionati cinefili: dalla mattina e fino ad oltre la mezzanotte, Iris trasmetterà la maratona “Il cinema secondo Hitchcock” con otto capolavori (da vedere o rivedere) del maestro del brivido inglese Alfred Hitchcock, che ha riscritto i canoni del genere e che spesso amava anche apparire brevemente nelle sue creazioni.
Si parte alle ore 09.55 con “Topaz” (1969) con Frederick Stafford e Dany Robin; alle 12.35 (e in replica alle 02.25) arriva “Frenzy” (1972) con Barry Foster e John Finch; alle 14.35 va in onda “Gli uccelli” (1963) con Tippi Hedren e Richard Deacon; alle 16.40 tocca a “L’uomo che sapeva troppo” (1956) con James Stewart e Doris Day; alle 18.45 spazio a “La donna che visse due volte” (1958) con James Stewart e Kim Novak; in prima serata, alle 21.00 c’è “La finestra sul cortile” (1954) con James Stewart e Grace Kelly; alle 23.05 tocca a “Psyco” (1960) con Anthony Hopkins e Janet Leigh; infine, alle 01.00 la maratona si conclude con “Nodo alla gola” (1948) con Farley Granger e Cedric Hardwicke.
A seguire, il comunicato dell’ufficio stampa di Iris che introduce i film della maratona domenicale.

Per chi ama il grande cinema

Per chi ama il brivido

Per chi ama lo stile

IL CINEMA SECONDO HITCHCOCK

Un’occasione unica per rivedere tutti assieme 9 autentici capolavori di Alfred Hitchcock

Iris, domenica 13 febbraio 2011, dalle ore 11.30 sino a notte fonda

“Un dramma è come la vita, ma con le parti noiose tolte”
(Alfred Hitchcock)

Un redattore indaffarato. Un semplice passante. Un passeggero della metropolitana infastidito da un bambino durante la lettura del giornale. Una foto su un giornale che mostra gli effetti di una dieta dimagrante. Un giocatore di bridge dalla mano insolita, 13 carte di picche. Un reporter all’ingresso della Corte di giustizia. Una fotografia di vecchi compagni di scuola. Il compagno di viaggio di Cary Grant su un autobus. Un uditore a un comizio. Un’insegna al neon riflessa sulla finestra di un appartamento. L’ombra di se stesso. Semplicemente Alfred Hitchcock.

Questi, solo alcuni dei brevi, famosi, cameo che il rivoluzionario regista del giallo, prima per vezzo, poi per superstizione e infine per gag, riservava al suo pubblico.

Proprio al geniale, ironico, intelligente, avanguardista, filosofico “maestro del brivido”, Iris, il canale free del Dtt Mediaset diretto da Miriam Pisani, domenica 13 febbraio 2011, dalle ore 11.30 sino a notte fonda, dedica una lunga retrospettiva (9 capolavori assoluti) dal titolo Il cinema secondo Hitchcock.

Un regista costante, ma non certo rassicurante, nelle apparizioni, nelle scelte narrative, stilistiche, simboliche e psicologiche che danno vita ad un vero e proprio genere, quello hitchcockiano.

Il regista inglese è stato “artigiano” del grande schermo, inventore della suspence cinematografica, pioniere delle inquadrature vertiginose (ingegnoso l’effetto ottenuto con un simultaneo carrello all’indietro e uno zoom in avanti in La donna che visse due volte), sperimentale nel montaggio (70 posizioni di macchina in 45 secondi per l’omicidio di Marion sotto la doccia, la scena più celebre di Psycho, o il finto unico piano sequenza in tempo reale per il film Rope-Nodo alla Gola), spiazzante per le inusuali soluzioni narrative (la protagonista di Psycho muore ad un terzo del film), insondabile per gli innumerevoli livelli di lettura dei suoi chef-d’oeuvres, che raggiungono l’apice nei rimandi alla filosofia esistenzialista sartriana e alla psicanalisi freudiana.

In prima serata, è di scena il capolavoro emblematico de La finestra sul cortile (1954).
In questo caso Hitchcock scrive una sorta di statuto del cinema: mostra la macchina “cinema” e indaga il ruolo voyeuristico dello spettatore.
La soggettiva, infatti, lo sguardo, l’occhio del protagonista, della telecamera o dello spettatore, assumono capitale importanza nell’opera del regista. Basti pensare che nell’ultima inquadratura del suo ultimo film (Complotto di famiglia-1976), è una strizzata d’occhio, rivolta direttamente allo spettatore.

In locandina, per Il cinema secondo Hitchcock anche: Topaz (1969), una delle pochissime opere di Hitchcock che trascende il privato e narra fatti realmente accaduti a Cuba; Frenzy (1972), unico film del regista inglese ad essere stato vietato all’epoca ai minori di 18 anni.

E poi, la violenza animale de Gli uccelli (1963). E ancora, il remake de L’uomo che sapeva troppo (1956) e poi La donna che visse due volte (1958).

In seconda serata è la volta del clamoroso successo di Psycho (1960), seguito da Nodo alla Gola (1948).

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Commenti»

1. albert - 13/02/2011

Sicuramente è uno dei migliori canali free del digitale.
Belle queste maratone dedicate ad attori,registi o generi filmici.


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