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TeleNews #32 – Auditel, domenica 13 febbraio il Tg5 ha superato il Tg1 – Mentana supera il muro del 10% – Signorini sogna la direzione di Canale 5 – Le nuove regole nei talk-show Rai – I Gialappi arrivano al punto più basso – La TV in edicola: Sanremo è qui – Grande Fratello 2010/11 puntata 18: eliminata Erinela, Nando tradito dal test della verità – L’isola dei famosi 2011 puntata 1: occhi puntati su Raffaella Fico, spunta Sara Tommasi – Amici puntata 6: Giulia Pauselli in finale 15/02/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Giornali e riviste, TeleNews, TV ITA.
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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” raccoglie – segnalandone le fonti di provenienza – notizie ed argomenti vari, legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che finora non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, lasciate il vostro messaggio qui.

  • Auditel, domenica 13 febbraio il Tg5 ha superato il Tg1
    Il Tg5 delle 20, ieri sera, ha battuto il Tg1 nella gara degli ascolti. Senza un evidente motivo, il telegiornale di Mediaset ha avuto uno share commerciale del 23,37% con 6 milioni di telespettatori, mentre quello di Augusto Minzolini ha totalizzato il 22,05% con 5 milioni 899 mila telespettatori. Il sorpasso sorprende ancora di più se si guardano le statistiche di domenica scorsa quando il tg diretto da Clemente Mimun aveva tenuto davanti agli schermi 5.527 telespettatori (share 20,65%), contro i 6.497 (24,36 di share) della prima rete Rai.
    “Il sorpasso del Tg5 ai danni del Tg1 segna un punto di non ritorno nella caduta degli ascolti del telegiornale diretto da Minzolini – ha detto Roberto Giachetti, del Pd-. Il 23.37% Del tg di Canale 5 contro il 22.05% del Tg1 è un dato senza precedenti che impone una profonda riflessione alla Rai. È impensabile – prosegue – che un patrimonio informativo come quello del primo telegiornale del servizio pubblico finisca dilapidato in una preoccupante caduta libera di ascolti. I vertici Rai intervengano con urgenza perché questa incredibile emorragia di ascolti e di credibilità possa essere tamponata”, conclude l’esponente del Pd.
    Secca la risposta di Minzolini, direttore del Tg1: “Al sottoscritto le polemiche non dispiacciono, ma quando sono talmente faziose e strumentali da cambiare i dati della realtà diventano insopportabili. Chi ha gridato allo scandalo perchè ieri il Tg5 ha superato il Tg1 dello 0,3% di share dovrebbe dare un’occhiata ai dati di questi anni. Quando sono arrivato nel 2009 il Tg1 perdeva puntualmente tutte le domeniche – prosegue Minzolini -. Per raddrizzarlo ci ho messo qualche mese: per cui dall’ottobre del 2009 non abbiamo più perso (nei mesi precedenti dello stesso anno aveva perso 25 volte) fino a ieri, cioè tutto il 2010.  Per più di un anno non abbiamo subito una sconfitta e per ritrovare una simile performance bisogna risalire al 1997. Questi sono i dati”.
    I numeri degli altri programmi della serata dimostrano che il problema riguarda specificatamente il tg di Minzolini. Fuoriclasse, la fiction di Rai1, con protagonista Luciana Littizzetto, ha battuto la concorrenza, sfiorando i 6 milioni di telespettatori (5.905.000, con il 19,90% nel primo episodio, scesi a 5.534.000 -21,91% – nel secondo). Su Raitre, Che tempo che fa, con Fabio Fazio che la domenica ha tra gli ospiti fissi proprio la Littizzetto ha avuto 5 milioni 158 mila spettatori e il 17,04%. Dal lato della concorrenza, Amici su Canale 5 è stato seguito da 4 milioni 115 mila spettatori, 18,60%.
    Appena tornato, Affari Tuoi,  su Rai1, ancora condotto da Max Giusti, ha avuto 6 milioni 57 mila spettatori (19,80%), battendo Striscia la domenica di Canale 5, 4.171.000 (13,82%).
    (fonte: “La Repubblica”, 14 febbraio 2011)
  • La tattica dell’anticipo non basta per salvare Tg1 e Tg5
    Nel tentativo di bloccare l’emorragia d’ascolti, si rosicchia qualche minuto alla partenza. E così i tg della sera delle ammiraglie non funzionano più da orologio, perché ormai i minuti «d’anticipo» sono ben quattro. Tg1 e Tg5, sotto assedio per l’anteprima di Enrico Mentana, lanciano i loro titoli alle 19.56.
    Con che risultato? Scarso, finora. Confrontando le performance Auditel dei tg nazionali nell’ultimo mese con quelle di un periodo omogeneo (stesso mese, un anno fa) si comprende che il pubblico si sta progressivamente disaffezionando al Tg1 e al Tg5.
    Senza entrare nel merito della disaffezione, in un anno il Tg5 ha perso oltre 700 mila spettatori, attestandosi a 5.333.000 individui medi per uno share del 20,8%. Non va meglio il Tg1, che perde, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, 600 mila spettatori, attestandosi oggi a 6.361.000 spettatori, con uno share del 24,8%. Si sostiene che, con l’approdo di molte regioni al digitale, gli ascolti dei tg principali debbano essere naturalmente in calo.
    Ma il punto è smentito da un dato importante: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli spettatori dei tg serali sono cresciuti, e non di poco. Da 21.135.000 persone medie del gennaio 2010 arriviamo a 21.831.000 spettatori di oggi. Con un guadagno di quasi 700 mila individui.
    A confermare il fatto che, nonostante le molte fonti, i telegiornali restano un appuntamento rituale estremamente seguito. Chi ci guadagna? Non solo Mentana, che attesta il suo tg a 2.187.000 spettatori, per uno share dell’8,5%, acquisendo più di 1 milione e mezzo di «newcomers». Conquistano terreno anche il Tg2 (+300 mila spettatori), il Tg3 (+120 mila), il Tg4 (+23 mila).
    (fonte: “Corriere della Sera”, 14 febbraio 2011, articolo di Aldo Grasso)
  • Mentana supera il muro del 10%
    Il muro del 10 per cento di share è caduto. Venerdì sera il TgLa7 ha registrato il 10,01% con 2 milioni 579mila telespettatori, soglia numerica invece superata altre volte. Ma, come si sa, ciò che conta è lo share e quella del telegiornale diretto e condotto da Enrico Mentana è una lenta ma inesorabile marcia. Lunedì scorso per esempio era al 9,25%, martedì al 9,70, mercoledì al 9,52, giovedì al 9,80.
    Ora le analisi possono cominciare: elevata tensione politica nel Paese, ridotta autorevolezza degli altri tg, affidabilità del direttore-conduttore (magari tutte e tre le componenti). A proposito, quando in video va Gaia Tortora, lo share cala: domenica scorsa al 6,55. Niente male comunque.
    (fonte: “Il Giornale”, 14 febbraio 2011, articolo di Maurizio Caverzan)
  • Signorini sogna la direzione di Canale 5
    Alfonso Signorini ha un sogno nel cassetto: diventare il direttore di Canale 5 e restare in video. Un po’ come fece Maurizio Costanzo, diversi anni fa a Canale 5. Massimo Donelli ha già preparato i cannoni per respingere l’assalto. Ma Signorini dopo il successo di Kalispèra! ora sì che ci… spera. E tra i corridoi dei piani alti di Cologno Monzese la voce comincia a prendere corpo. Obiettivamente non si sa quanto l’autocandidatura possa far piacere a Pier Silvio Berlusconi. Chissà, forse gli potrebbe fare ombra.
    (fonte: “Italia Oggi”, 11 febbraio 2011 – articolo di Marco Castoro)
  • Le nuove regole nei talk-show Rai
    Ancora scontro in commissione parlamentare di Vigilanza Rai sull’ «Atto di indirizzo», delicatissimo documento che di fatto diventerà il punto di riferimento (una volta votato) per tutte le scelte editoriali della tv pubblica. Il presidente Sergio Zavoli è impegnato in una complessa opera di mediazione tra la bozza firmata da Alessio Butti, capogruppo Pdl, e l’altra presentata da Fabrizio Morri, Pd. A far discutere sono i contenuti dell’indirizzo presentato da Butti. Si parte dal presupposto che la Rai nei suoi palinsesti «presenta un forte squilibrio» .
    Il primo caso presenta immediatamente un identikit, quello di Marco Travaglio, opinionista di Annozero. Nel testo Pdl si legge che «laddove il format della trasmissione preveda l’intervento di un opinionista a sostegno di una tesi, è indispensabile garantire uno spazio adeguato anche ad altre sensibilità culturali in ossequio al principio non solo del pluralismo ma anche del contraddittorio, della completezza e dell’oggettività dell’informazione stessa» . Ovvero: se c’è Travaglio, ci dev’essere un anti Travaglio.
    Ma è impossibile non pensare alla trasmissione di Lucia Annunziata, allo stesso Report di Milena Gabanelli. Se il testo fosse approvato, dovrebbero cambiare radicalmente garantendo doppie opinioni? C’è da valutare, si legge nel testo pdl, il pericolo che quell’opinione unica «diventi “la” verità e non “una” verità. Ciò è ancora più necessario per quelle trasmissioni che, apparentemente di satira o di varietà, diventano poi occasione per dibattere temi di attualità politica o sociale, senza quelle tutele previste per trasmissioni più propriamente giornalistiche» .
    E anche qui è impossibile non pensare a Parla con me di Serena Dandini: satira ma anche attualità. Un altro rinvio a Santoro sembra questo: «Il conduttore deve svolgere un ruolo terzo rispetto alle posizioni in campo moderando il confronto con misura, eventualmente raffreddando i toni del dibattito, ma senza assumere il ruolo politico del protagonista del format» . Rimane il divieto per il pubblico di «manifestare consenso (applausi) o dissenso (comunque espresso) che potrebbero condizionare la percezione del contenuto del dibattito da parte del telespettatore» .
    Arriva il divieto di ripetere un identico tema nella stessa settimana in diversi contenitori: «Per garantire l’originalità dei palinsesti è opportuno che i temi prevalenti di politica, attualità o cronaca trattati da un programma non costituiscano oggetto di approfondimento di altri programmi e di altre reti almeno nell’arco degli otto giorni successivi alla loro messa in onda. La ragionevole attuazione di questo principio è affidata alla direzione generale » . Ovvero: se del caso Ruby Berlusconi o di Sarah Scazzi si occupano Vespa o Floris non potranno farlo Paragone, Annunziata o Santoro.
    E a decidere sarebbe Mauro Masi. Si introduce il principio di una par condicio permanente: «Tutti i partiti devono trovare, in proporzione al proprio consenso, opportuni spazi nelle trasmissioni di approfondimento giornalistico. Il servizio pubblico deve rappresentare il Paese reale, non le élites culturali né i cosiddetti poteri forti» . Infine divieto di condurre programmi a chi «abbia interrotto l’attività giornalistica per assumere ruoli politici» (David Sassoli, se concludesse l’esperienza politica, non potrebbe più guidare una trasmissione).
    Libertà ai direttori di chiedere opinioni a commentatori da lui indicati «a patto che siano distinte dalle notizie» . Si chiede alla Rai anche di sperimentare format a doppia conduzione. Fin qui la bozza pdl. Zavoli ricorda che l’indirizzo avrà forza «solo se unanime» . Il Pd con Fabrizio Morri (che ha presentato un testo diversissimo) protesta: «Ci troviamo in un quadro in cui, alle 20 di ogni giorno, tra Tg1 e Tg5, 14 milioni di italiani vedono un’informazione non pluralista e a tratti faziosa. E questo aspetto non è minimamente preso in considerazione» .
    Settimana prossima riprende il confronto, impossibile dire quando e se si voterà mai su un testo unico e all’unanimità, come sta faticosamente tentando di ottenere il presidente Zavoli.
    (fonte: “Corriere della Sera”, 14 febbraio 2011, articolo di Paolo Conti)
  • Tg4 inglobato da Studio Aperto?
    C’è da chiedersi perché Salvo Sottile sia il predestinato del fuoco amico di Chi. L’idea di vederlo alla conduzione del Tg4 delle 19 non sembra una mossa adatta né a lui e né ai telespettatori di quell’edizione. Il mezzobusto ideale deve avere la calma serafica e di linguaggio adatto al target degli utenti, elevato con l’età. Cesara Buonamici o Claudio Brachino sembrerebbero i più indicati.
    Per quanto riguarda la direzione del Tg4 del dopo Fede, la soluzione più logica potrebbe essere quella di accorpare la testata e la redazione con Studio Aperto. Del resto Emilio Fede per Mediaset ha significato e significa tanto. E quindi si potrebbe fare come fece il Milan per Franco Baresi, ritirare la maglia. Nessuno dopo di lui.
    (fonte: “Italia Oggi”, 11 febbraio 2011 – articolo di Marco Castoro)
  • I Gialappi arrivano al punto più basso
    Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla tv, affamate isteriche nude, trascinarsi attraverso programmi da bassifondi cercando un sussulto rabbioso… Che pena, e che tristezza vedere i Gialappi immolarsi alla causa di Maria De Filippi, applicare il loro consunto format al cinismo televisivo, per redimere con un sussulto d’ironia ciò che redimibile non è.
    In Mai dire gol c’era un momento di umanissima malinconia, quando i Gialappi congedavano un calciatore non particolarmente fortunato, il brocco di turno, e sottolineavano la sua uscita di scena con un musica struggente. Ebbene, oggi quella musica suona per loro: Mai dire Amici è sicuramente il punto più basso della loro pur folgorante carriera, segna la loro incapacità di crescere, di trovare proposte differenti, di sottrarsi alle logiche più retrive della tv commerciale (Canale 5, mercoledì, ore 23). Per anni sono andati avanti a fare la morale a tutti (a ribadire una loro superiorità canzonatoria) e adesso si trovano nella condizione dell’innaffiatore innaffiato. Ci risparmino almeno la giustificazione che è colpa di Mediaset, che loro avrebbero progetti interessanti regolarmente bocciati, che… Ho visto le menti migliori – i Chiambretti, i Luca e Paolo, le Iene, i Gialappi e tanti altri – entrare nel mondo dello spettacolo per migliorarlo, per marcare la loro diversità, per inondarlo della loro graffiante ironia e poi comportarsi come noi, fare i conti della serva per conciliare ipocrisia e mercede.
    C’è qualcosa di antropologico, di carattere profondamente italiano, in questa nostra attitudine a nascere incendiari e a diventare, day by day, pompieri. A coltivare l’indifferenza come tratto stilistico. A trovare argomenti, nascano essi dal nostro rigore o dai nostri capricci, per giustificare qualsiasi scelta.
    Forse è stato solo un incubo. Forse Mai dire Amici non è mai andato in onda. Forse dobbiamo solo imparare a venire a patti con l’inessenziale.
    (fonte: “Corriere della Sera”, 11 febbraio 2011, articolo di Aldo Grasso)
  • Guerra tra Radio1 e Radio2 Rai per il Festival di Sanremo
    La kermesse sanremese sarà anche quest’anno trasmessa da Radio 1. Canzoni, interviste e commenti a caldo, rigorosamente in diretta per ore nei giorni dell’Ariston. Ma questa volta la rete ammiraglia della radiofonia dovrà vedersela con una agguerrita concorrente in casa. Radio 2, diretta da Flavio Mucciante, ha acceso la miccia del fuoco amico ingaggiando Piero Chiambretti, libero di muoversi tra i meandri del palcoscenico, in diretta dal 15 al 19 febbraio, a partire dalle 21.
    Il guanto di sfida lanciato da Mucciante è stato preso dal direttore Antonio Preziosi (Radio 1 e Gr) che sta studiando le contromosse. L’obiettivo primario resta sempre Fiorello (che però costa caro). Allo showman, presente probabilmente al Sanremo in tv con alcune delle sue incursioni, verrebbe offerta anche la possibilità di tornare con il suo programma radiofonico. Su Radio1 ovviamente, perché lo stesso Fiorello non ne vuole più sapere di Radio 2, dopo che si è ingelosito perché la rete ha affidato a Max Giusti quello che era il suo spazio.
    (fonte: “Italia Oggi”, 11 febbraio 2011 – articolo di Marco Castoro)
  • Rai 5 è ferma agli anni Ottanta
    È tornata la Milano da bere. Sul DTT, grazie a Rai 5. C’era un canale che andava benissimo, Rai Extra, tanto bene che Mediaset ne ha creato uno analogo. Quei geni di Viale Mazzini hanno pensato invece di eliminarlo per fare spazio a una proposta «innovativa», affidandola a Pasquale D’Alessandro (che fino a quel momento si era occupato di storia in tv). L’innovazione del nuovo canale Rai consiste soprattutto nel riciclaggio: i programmi di Philippe Daverio, un’antologia del meglio di Renzo Arbore, «Doc memories» e altro ancora. I guai cominciano con il presente: «Africa Benedetta», condotta da Benedetta Mazzini, la figlia di Mina, «Il bello, il brutto e il cattivo» di Gregorio Paolini e, in particolare, «Cool Tour», condotto da Carlo Massarini.
    Il nuovo e l’impaginazione del nuovo sono pura tv archeologica, ferma agli anni 80; doveva essere il canale milanese della Rai, ma è solo il canale del «fighettismo» ambrosiano: «Cool Tour si fa a Milano, nelle sue strade, nei suoi scenari, nei luoghi culturali della metropoli d’inizio millennio che, sotto l’impulso dell’Expo 2015, ritrova il dinamismo che la spinge “vicino all’Europa” come cantava Dalla, senza perdere il suo lifestyle colmo di segnali e stimoli socioculturali». Curata da Paolo Giaccio (fa piacere vedere come Giaccio non dimentichi mai le sue ex fidanzate), interpretata da Mister Fantasy, la trasmissione, fingendo di occuparsi del «sincronismo con il presente», si abbandona spesso alla promozione. L’altra sera, per esempio, Massarini serviva una bella e lunga marketta al negozio Cargo, con la scusa di parlare di Lao Tze. Un vero peccato, perché i testi di Stefano Pistolini e la regia di Ranuccio Sodi meriterebbero ben altro sbocco.
    (fonte: “Corriere della Sera”, 12 febbraio 2011, articolo di Aldo Grasso)

LA TV IN EDICOLA

  • “SORRISI E CANZONI TV” n°8/2011
    Il numero in edicola dedica la copertina alla nuova edizione del Festival di Sanremo in partenza questa sera su Rai 1, con il cast di cantanti e tutti i testi delle canzoni.

SPAZIO REALITY

GRANDE FRATELLO 2010/11 puntata 18

  • Eliminata Erinela, Nando tradito dal test della verità
    Volano parole pesanti al Grande Fratello. Il giorno di San Valentino, la giornata degli innamorati, non sembra addolcire i caratteri di Davide e Ferdinando. Di certo sono innamorati delle rispettive compagne, ma questo non li distrae dal rancore che provano reciprocamente. San Valentino amaro per Margherita che vede la macchina della verità smentire le affermazioni di Nando, abbandonato anche da Alfonso Signorini che ormai non è più disposto a credere al ragazzo di Pomezia. San Valentino agrodolce per Davide che vede uscire la sua amata Erinela, ma che riceve da lei parole importanti per una relazione comunque nata da poco.
    Scontro fra Ferdinando e Davide
    Il rapporto fra Ferdinando e Davide non è mai stato buono. Il catanese ha sempre accusato l’altro inquilino di essere falso sia nella Casa sia nel rapporto con Angelica. I due sono quasi arrivati alle mani. Fra di loro si è inserita Guendalina che ha consigliato al catanese di farsi dare una «capocciata» per far eliminare l’altro concorrente. La Marcuzzi mostra ai ragazzi le immagini del duro scontro e Ferdinando commenta: «Davide per me vale zero, ho sbagliato a dargli importanza. Fa commenti e bisbiglia alle spalle, mi ha sempre offeso, abbiamo già parlato ma lui cade negli stessi errori!». Davide, invecea dire la sua: «Potrei insultarlo in svariati modi e con svariati aggettivi, ma la parola odio mai, è una parola grossa» riferendosi a un video dove il partenopeo gli diceva apertamente di odiarlo motivandone le ragioni. Nella querelle interviene anche Angelica sottolineando i modi da provocatore di Davide, mentre Guendalina aggiunge: «Per una volta non stavamo dicendo niente di male, poi lui si è girato avvelenato, così dal nulla. Solitamente sta sul divano a dormire, ora che è in nomination si è improvvisamente svegliato».
    Margherita dalla felicità alla delusione
    Come da programma Nando è pronto a sottoporsi alla macchina della verità per dimostrare, proprio nel giorno di San Valentino, la sua onestà nei confronti di Margherita. Proprio la speaker viene mandata nella stanza delle sorprese adeguatamente addobbata con margherite dove trova in regalo una loro foto e una maglietta con la scritta “Sono pazzo di te”. «Il problema è che io lo amo da morire. Però quando usco mi dovrà dare molte spiegazioni» dice la ragazza di fronte alle parole di Nando che ancora una volta si proclama innocente in merito al tradimento con Alessandra. e Nando ed una maglietta con la scritta ‘Sono pazzo di te’. Giunge il momento della macchina della verità: il ragazzo di Pomezia viene sottoposto ad alcune domande, di cui una di Margherita, che chiede se il ragazzo è stato a letto con altre donne. Nando risponde di no, ma il test dà per false la maggior parte delle sue risposte. Comprensibile l’amarezza di Margherita che ha seguito tutto dal Confessionale.
    La presunta omosessualità di Angelica
    L’altro tema forte della serata è rappresentato dalle accuse di omosessualità che Guendalina ha mosso nei confronti di Angelica. Nel corso degli ultimi giorni alcune voci sul conto della barista romana hanno invaso la rete. A far scatenare il putiferio, le dichiarazioni della mamma romana, secondo la quale la storia d’amore con Ferdinando non sarebbe niente altro che una messa in scena. Angelica, a suo dire, sarebbe omosessuale. Angelica, messa di fronte alle immagini dei pettegolezzi reagisce con sdegno: «Mi sembra follia, questa donna è capace di tutto. Sei una iena, cosa ti stai inventando? Sono sicurissima della mia sessualità”. Ma Guendalina rincara la dose: «L’intesa che ho visto tra te e Margherita non l’ho mai vista con Ferdinando. Ho raccontato alcuni episodi che riguardano anche me, quindi non mi sono inventata niente».
    Erinela deve lasciare la Casa
    Sono quattro i concorrenti che rischiano di dover lasciare la Casa del Grande Fratello. A sorpresa i primi a salvarsi sono Biagio e Roberto. Rimangono in ballottaggio Ferdinando ed Erinela. La commessa di origini albanesi viene mandata insieme a Davide in una stanza addobbata con i cuori di San Valentino. Lì la ragazza si lascia andare a dichiarazioni importanti per il suo amato che non smette di piangere: «Lui è quanto ho sempre cercato nella mia vita. E’ una persona speciale, stupenda. Non sono entrata qui dentro pensando che potesse capitare, invece…».
    Purtroppo per Davide è proprio lei a dover lasciare la Casa. «Io ed Erinela abbiamo vinto qualcosa che nessuno può vincere in nessuna gara o competizione. Io ho vinto il montepremi più alto del mondo» commenta il ragazzo, mentre le telecamere inquadrano Rosa che osserva in silenzio quello che è stato il suo grande amore nel reality.
    Sempre i soliti nominati
    Giunge il momento delle consuete nomination. Come previsto nella scorsa puntata, Margherita, Andrea, Davide, Angelica, Rosa e Guendalina saranno immuni per tre settimane. Tutti gli altri sono nominabili. Però alla fine gli inquilini a finire in nomination sono sempre gli stessi: Roberto, Raoul e Biagio.
    (fonte: “La Stampa”, 15 febbraio 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)

L’ISOLA DEI FAMOSI 2011 puntata 1

  • Occhi puntati su Raffaella Fico, spunta Sara Tommasi
    La prima è andata, nonostante la tempesta tropicale. L’ottava edizione dell’Isola dei Famosi ha preso il via ieri sera senza gli incidenti dello scorso anno (quando Luca Ward si infortunò gettandosi dall’elicottero), ma con condizioni meteoreologiche avverse. I naufraghi si sono subito trovati senza sole, con vento forte e mare mosso. Situazione da mettere in conto in un’avventura del genere. Simona Ventura ha poi provato di suo ad agitare le acque con continui riferimenti, seppur abbastanza velati, al premier Berlusconi. Ma d’altronde come farsi sfuggire l’occasione di “sfruttare” la presenza nel programma di Raffaella Fico, una delle ragazze finite nelle intercettazioni del caso Ruby.
    La telefonata di Masi: «Non mi dissocio da programma»
    «Buonasera Simona, sono Mauro Masi». Sono passati pochi minuti dall’inizio della puntata e piomba in diretta la telefonata del Direttore Generale della Rai: «La sto chiamando per dirle che non mi dissocio nè da lei nè dal suo dal programma che rispetto ad altri rispetta pienamente le regole aziendali. Anzi, oltre a non dissociarmi le faccio davvero tanti auguri e un grandissimo in bocca al lupo a lei, alle persone che sono presenti in studio e quelle che sono in Honduras. Sono sicuro che darete tutti quanti il massimo perchè è uno dei programmi popolari di maggior seguito di questa azienda e le siamo molto vicini. Saremo particolarmente attenti a garantire la trasparenza delle operazioni di televoto che è un tema che sta molto a cuore alle istituzioni e ai nostri telespettatori». Simona Ventura riceve così la “benedizione” dei vertici Rai con buona pace di Santoro & C.
    Magda la povera e le gelosie di Balotelli
    Partono una dopo l’altra le schede di presentazioni dei vari naufraghi. Si scopre così che il passato povero di Magda Gomez, raccontato fra le lacrime ricordando quando andava a fare i provini da modella con gli stivali bucati e i piedi avvolti con la carta igienica. Nell’alternanza, fra Famosi e Parenti Di, la sorella di Balotelli racconta della gelosia “affettuosa” del fratello calciatore che le promette senza mezzi termini di «arrivare a nuoto anche in Alaska» se la vede «tromb* con qualcuno sull’Isola», ma anche l’esperienza di una famiglia che è cresciuta separata e che ha fatto di tutto per riunirla anche a costo di «non mangiare per pagare gli avvocati».
    Il testimone di nozze della Brigliadori e la verginità della Fico
    Nella scheda di Eleonora Brigliadori spunta l’immagine di un giovane Silvio Berlusconi. L’attuale Premier la volle su Canale 5 come presentatrice dei programmi tv e il loro rapporto fu così intenso dal vederlo testimone delle prime nozze dell’attrice. Mentre la Ventura approfondisce il tema («Non ti ha portato molto bene visto che ti sei risposata?», alle spalle della Brigliadori si scorge una Raffaella Fico un po’ in apprensione per eventuali domande legate al Premier. Ma il discorso viene rimandato a dopo, lasciando il campo alla scheda della showgirl che ancora una volta conferma di essere entrata al Grande Fratello vergine e di aver avuto la sua prima volta con il calciatore Cristiano Ronaldo («E’ stato la mia nave scuola») lasciando campo aperto alla battuta maliziosa di Luxuria, in studio insieme alla Parietti come opinionista del programma: «Siamo in attesa di saperne di più su Ronaldo. Sull’Isola si sa che si parla e si racconta… con la speranza che non siano piccoli dettagli».
    Matteo Materazzi: «Mio fratello mi ha deluso»
    “Parenti serpenti” recita un famoso detto. Di certo non corre buon sangue fra Matteo Materazzi e suo fratello Marco, in forza all’Inter. E’ lui stesso a sottolinearlo, senza mezzi termini, nella sua scheda di presentazione: «Anche se ha avuto una grande carriera come calciatore, mi ha deluso come uomo. Lui lo sà. Preferirei entrare nel programma come “Figlio Di” (suo parle è stato allenatore di calcio n.d.r.) piuttosto che “Fratello Di”».
    Il dramma di Daniel McVicar
    Si può andare sull’Isola dei Famosi a un mese dalla morte del proprio figlio? Daniel McVicar l’ha fatto. L’attore di Beautiful ha visto morire il proprio figlio Hank in un incidente stradale il 3 gennaio scorso e ha accettato di recarsi in Honduras per «avere una speranza. Io e mio figlio siamo sempre andare a fare camping insieme. Lui era contento che io partecipassi a questa avventura. Io ora non posso più vederlo, ma lui è insieme a me. Siamo qui a fare un camping insieme» racconta commosso Daniel.
    Raffaella Fico: «Io Papi girl? Non ho mai fatto nulla di male»
    Dopo averci girato attorno, Simona Ventura si gioca la carta Fico: «Raffaella, tu hai fatto tutti programmi del mio amico Enrico Papi. Possiamo dire che sei una “Papi girl”?» chiede maliziosa la conduttrice aggiungendo: «Sei mai andata a cena o hai ricevuto dei regali da Papi?». La conduttrice racconta anche delle polemiche avanzate da alcune altre pretendenti all’Isola, Cecilia Rodriguez e Barbara Guerra, rimaste a casa. La diretta interessata sorride e risponde genericamente: «A me sinceramente dispiace, non so che cosa dire. Non ho mai fatto nulla di male. Di tu qualcosa per me Simona, è grazie a te se sono qui». L’assist è perfetto per la conduttrice: «Voglio ribadirlo, giurandolo sui miei figli, che nessuno ti ha mai raccomandato per andare sull’Isola dei Famosi. Ti ho visto, ti abbiamo scelta e siamo felici di averlo fatto. Poi tu sei uscita in mezzo a queste intercettazioni e, ovviamente, la Rai che è un’azienda serissima non ti avrebbe mai presa. Però di fatto ti vogliamo dare questa opportunità, che la gente ti veda e quando andrai in nomination saranno loro stessi a sapere come votarti. Questo è quanto». Poi rivolta a Luxuria la Ventura aggiunge: «In fondo anche tu quando eri deputata facevi delle gran feste al “Mucca Assassina”, no?» e l’opinionista ribatte: «Io non sono moralista, ne ho fatte tante di feste nella mia vita. Posso assicurare che a “Mucca Assassina” nessun spogliarellista è diventato sindaco di qualche paese».
    L’Isola dell’amore
    In un questo contesto, non può sfuggire la comparsa di Sara Tommasi. Non nel programma o in studio, ma in un video riassuntivo sugli amori nati sull’Isola dei Famosi. Nel giorno di San Valentino vengono passati in rassegna i flirt nati sulle spiagge del reality, da Aida Yespica e Francesco Facchinetti, a quelli più improbabili della Milo sino a terminare con quello di Sara Tommasi anche lei pesantemente implicata del caso Ruby.
    Prime prove e prime nomination
    La prima puntata ripropone anche le prove fra i due gruppi. La prima viene vinta dai “Parenti Di”, grazie al fratello di Materazzi e al parente di Giuseppe Garibaldi. Nella seconda manche, però, i Famosi ribaltano la situazione granzie a Raffaella Fico e Giorgia Palmas. E’ anche la volta delle prime nomination. Fra i Parenti c’è un ex aequo fra la sorella di Balotelli e la figlia di De Andrè. Il gioco prevede che sia uno dei loro compagni di squadra a decidere chi deve andare al televoto. Il sorteggio sceglie il parente di Garibaldi che decide di salvare la sorella di Balotelli.
    Fra i Famosi viene scelta Eleonora Brigliadori. Quando ormai i giochi sembrano essere fatti, la Ventura annuncia una sfida fra le due nominate. Chi fra le due avrà il coraggio di tirare fuori da una vasca dei lucertoloni locali, sarà salva. E’ l’attrice ad avere la meglio e a guadagnarsi l’immunità. Deve quindi decidere quale famoso mandare al televoto: la riccioluta 50enne decide di nominare il cantante Luca Di Risio.
    (fonte: “La Stampa”, 15 febbraio 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)

AMICI 2010/11 puntata 6

  • Giulia Pauselli in finale, Debora eliminata dalla Squadra Blu
    A volte il destino è beffardo. Nella serata che ha visto l’eliminazione di Debora, Giulia Pauselli si è aggiudicata l’accesso diretto alla finalissima del talent show condotto da Maria De Filippi. Dunque fra le due rivali di sempre ha avuto la meglio la meno “classica” fra le due, con buona pace della maestra Celentano.
    Debora eliminata dal talent
    Come anticipato alla vigilia, la puntata di ieri sera si è aperta continuando dal punto in cui si era rimasti prima del malore che aveva colpito Giulia. Debora aveva già ricevuto la sua valutazione positiva. E’ poi il momento di Francesca che si esibisce sulle note di “Knocking on Heaven’s Door”. Anche lei passa, anche se non all’unanimità. E’ poi il momento di Denny che, al termine della prova, riceve molti complimenti da parte della maestra Prina che lo elogia per aver avuto il coraggio di lasciare la Scala per vincere il momento negativo e lanciarsi nella sfida di Amici. Terminate le tre prove, il voto incrociato delle due commissioni esterne elimina Debora di Giovanni che tra le lacrime lascia lo studio. Serata particolarmente amara per la bionda palermitana che si vede, tra l’altro, separata dal suo Vito proprio nella serata di San Valentino.
    Vince la squadra dei Bianchi, Giulia in finale
    La serie di sfide serali premia la squadra dei bianchi. Uno fra Giulia, Virginio e Vito può guadagnarsi l’accesso diretto alla finale. I tre si esibiscono sui propri cavalli di battaglia e le due commissioni esterne hanno il compito di decidere chi merita la finale. Alla fine a spuntarla è Giulia Pauselli. La ballerina toscana nelle prossime puntate non sarà più in sfida, ma si esibirà sulle coreografie di Garrison e, soprattutto, non sarà più nella «morsa della Celentano» specifica la De Filippi per la gioia della ragazza.
    (fonte: “La Stampa”, 14 febbraio 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)


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Commenti»

1. pali - 15/02/2011

mamma mia, fiorello… “non ne vuole più sapere di Radio 2, dopo che si è ingelosito perché la rete ha affidato a Max Giusti quello che era il suo spazio.”

ok, va bene tutto, ma questo mi sembra un po’ troppo!

2. Paolo - 15/02/2011

Che tristezza la copertina photoshoppata di Sorrisi e Canzoni.
Una volta era un evento atteso quanto la kermesse ora è invece è uno specchio triste di una manifestazione antiquata e obsoleta che non è riuscita a stare al passo con i tempi.

Concordo con Grasso: pessimo Mai dire Amici. Inutile, noioso e Zerbi non si sopporta più. Poi più passa il tempo e più somiglia al padre…!

enry - 15/02/2011

A me ha fatto ridere… *_* Sarà che adoro Diana!

cescocesto - 15/02/2011

veramente osceno mai dire amici. non facevano altro che commentare scenette pietose di jurman e di zerbi (già, è figlio del mengacci!)..
sprecata diana, si vedevano gli stacchi del montaggio.

enry - 15/02/2011

Cattiviiiii… alla fine dura solo 20 minuti, a me sono passati in fretta! Concordo sul fatto che Diana sia stata utilizzata poco e male!

Trisha - 15/02/2011

C’è ancora qualcuno che attende il Festival tranne me. ^_^

3. albert - 15/02/2011

Signorini è sopravvalutato,sarebbe un pessimo direttore per canale5.
Mediaset gli sta dando troppo potere.

IRapeYourMind - 15/02/2011

Bhè si sa anche come l’ha ottenuto quel potere.

4. alék--sandròs - 15/02/2011

Se va a C5 magari torna Donelli a “Sorrisi e Canzoni” . . facendone di nuovo
un signor giornale:Signorini l’ha rovinato.

enry - 15/02/2011

Signorini ha rovinato Tv Sorrisi ma Donelli ha rovinato Canale 5… magari a ruoli invertiti farebbero meglio entrambi!

5. alék--sandròs - 15/02/2011

Ti dirò,Enry. . Per il brutto Canale 5 la colpa x me è da dare più a Piercoso col suo stagnante tenere all’infinito (TUTTI) i vetustissimi programmi(lo fece intendere tranquillam ank Bonolis,dicendo pure k in pratica è lui il Capo…Aggiungo io ….dei Capi (XD)…

6. Thunder - 16/02/2011

Signorini è imbarazzante: fa una marea di cose (chissà perchè) con esiti raffazzonati in molte di queste. Probabilmente è anche adatto a un programma come Kalispera e forse è il direttore ideale di Chi, ma ha distrutto un giornale prestigioso come Sorrisi rendendolo privo di personalità, anonimo e fuori tempo, per non dire del sempre più scialbo tenore degli articoli e dei vari refusi nelle pagine guida tv (ora non controllano più nemmeno gli errori grammaticali, le sviste, le ripetizioni, tutte documentabili). Lo stesso forum del sito è stato chiuso per bassa affluenza e partecipazione, proprio come la posta al direttore, non più pubblica visto che a differenza dei precedenti direttori il numero delle email si è ridotto all’osso. Donelli è un direttore scadente per Canale 5 ma fu valido per Sorrisi. A parti inverse Canale 5 peggiorerebbe, certo, ma tanto è a un livello talmente basso rispetto al passato che è difficile ridarle prestigio, mentre Sorrisi può forse ancora essere salvato, anche se con grossi sforzi e con qualcuno di competente al timone.

7. Il telespettatore esigente - 16/02/2011

Castori la radio se la sogna.
Fiorello andava in onda all’ora in cui adesso va “Un giorno da pecora”, dalle 13.40 alle 15.
Max Giusti va alle 11.
In comune hanno solo la pillola della mattina.


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