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Libri – Carlo Lucarelli “I veleni del crimine” 24/02/2011

Posted by Antonio Genna in Libri, News.
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Carlo Lucarelli è tornato nelle librerie con un interessante volume, “I veleni del crimine – Storie di mafia, malapolitica e scheletri negli armadi che intossicano l’Italia” (Einaudi – collana “Stile libero Big”, 478 pagine, prezzo di copertina 19,50 € – Acquista “I veleni del crimine” su Amazon.it).
Le stragi insabbiate, l’ombra della P2, la tempesta di Tangentopoli, le infiltrazioni mafiose nella vita politica, la piaga del racket, l’influenza dei Casalesi, l’amianto che continua ad uccidere, la morte di Ilaria Alpi: otto grandi temi per un saggio che riporta a galla le verità scomode della nostra Repubblica.
Un volume con cui Carlo Lucarelli si addentra nelle zone d’ombra della storia e dell’attualità italiana, narrando le storie più “tossiche”» e i casi più emblematici raccontati nella fortunata tramissione televisiva di Rai 3 “Blu Notte – Misteri italiani”. Per l’occasione si riaprono gli “archivi della vergogna”, e vengono alla luce gli eccidi dimenticati dalla Seconda guerra mondiale agli anni della Guerra Fredda; tornano alla luce i poteri sommersi riconducibili alla P2; si ritorna al 1992, anno dell’apertura delle prime inchieste di Mani Pulite, per analizzare le conseguenze sociali e politiche di Tangentopoli – “la storia di una rivoluzione, e come tutte le rivoluzioni ha i suoi eroi e le sue vittime, i suoi morti, le sue contraddizioni e i suoi tradimenti, e anche, naturalmente, i suoi misteri” -; si cercano di scoprire i mostri nati dall’incontro tra mafia e politica; si rida’ voce ai cittadini comuni che si oppongono al racket e che ne sono usciti vincitori; si ricostruisce la storia della dinastia criminale di Casal di Principe, dalle origini del clan alla denuncia di Roberto Saviano; si rompe il silenzio sceso sulle morti per intossicazione da amianto e si torna sul caso di Ilaria Alpi, uccisa a Mogadiscio nel 1994 in circostanze non ancora del tutto chiarite.
Una scrittura intensa e paragonabile a quella di un documentario televisivo terrà sempre desta l’attenzione del lettore, che non leggerà una semplice cronaca ma vedrà inframmezzato il racconto dell’autore all’intervento di un testimone sul campo, una conversazione o la descrizione di un filmato di repertorio: un autore alle prese con il sommerso che avvelena ancora oggi il nostro Paese.
Vi propongo di seguito l’introduzione al volume scritta dall’autore.

È come per i bambini, che quando nascono, per quanto bellissimi, entusiasmanti e pieni di vita siano, se gli succede qualcosa – difficoltà di parto, malattie genetiche, cattiva nutrizione, maltrattamenti, il luogo e il modo in cui si sviluppano, qualcosa che non va insomma – quando crescono qualche problema se lo portano dietro, e per quanto restino bellissimi, entusiasmanti e pieni di vita, non sono proprio, come si diceva una volta, di sana e robusta costituzione.
Anzi, Costituzione.
Perché nella sua storia, o meglio, fino dall’inizio della sua storia la nostra Repubblica ha incontrato una serie di problemi
che l’hanno fatta crescere un po’ più debole e malata di quello che avrebbe dovuto essere.
Una serie di veleni che l’hanno intossicata minacciandone lo sviluppo. Il contesto internazionale, gli scheletri negli armadi, la criminalità organizzata, la corruzione, la malapolitica, la malafinanza, le manovre di chi avrebbe voluto che quella creatura bellissima, entusiasmante e piena di vita fosse una cosa diversa e ha scelto scorciatoie nascoste per cercare di trasformarla. Veleni storici, veleni morali ma anche criminali e fisici, come quelli che concretamente infestano il sottosuolo e il mare del nostro paese.
Queste sono le storie di alcuni di quei veleni.

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