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Edicola – “Rolling Stone” #89, marzo 2011: “Michael Stipe – R.E.M.” 27/02/2011

Posted by Antonio Genna in Musica, Rolling Stone.
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Rolling StoneDi seguito ecco la copertina ed un’anticipazione del numero 89 – Marzo 2011 del mensile di musica, spettacolo ed attualità “Rolling Stone”. La rivista, edizione italiana dello storico omonimo periodico statunitense, è edita da Editrice Quadratum, ed è in vendita in edicola da ieri al prezzo di 3,20 €.

Ecco l’anticipazione di uno dei servizi di questo mese.

Pearl Jam: Non scordatevi di noi, eh
Vent’anni dal primo album e non sentirli per nulla…

Sognati più di dieci anni fa dal loro manager Kelly Curtis, durante una serata molto alcolica a Las Vegas, i festeggiamenti per il ventennale dell’uscita di Ten, il primo disco dei Pearl Jam uscito nel 1991, sono piuttosto ambiziosi e si prolungheranno per tutto il 2011. S’inizia con l’uscita in edizione De Luxe di Vs (1993) e Vitalogy (994), rispettivamente secondo e terzo album del gruppo di Seattle, la cui uscita è prevista per la fine dell’anno a cui si aggiunge il documentario di Cameron Crowe sulla band e, quest’estate, un festival della durata di due giorni.
«Nemmeno nei nostri sogni più folli», assicura il bassista Jeff Ament, «abbiamo mai pensato di poter durare così a lungo. E di avere così tanti fan». Senza dimenticare, aggiunge Curtis, l’idea che sta alla base di tutto: «documentare il fatto che i Pearl sono in giro da oltre 20 anni e far esclamare a tutti quelli che li avevano perso di vista “Hey! Ma io mi ricordo di loro”!”. Il che, devo dire, non è affatto male, anzi». All’inizio i Pearl erano piuttosto riluttanti a entrare nella spirale della nostalgia, ma Kelly, alla fine, li ha convinti.

«Non era un qualcosa a cui pensavano spesso», afferma Curtis. «Per loro esisteva solo il disco successivo, il futuro e non il passato». Destinate soprattutto ai fan più accaniti, l’edizioni speciali di Vs e Vitalogy avranno un’ampia serie d’inediti fra cui, ad esempio, per il terzo lavoro inciso dalla band, una versione alternativa di Corduroy, una solo chitarra e organo di Better Man, un intero concerto registrato a Boston nel 1984 ed estratti dalla loro trasmissione radiofonica intitolata Monkeywrench. «Durante il tour per l’uscita di Vitalogy», ricorda Amen, «Eddie girava con un van al cui interno era stata installata una piccola stazione radio pirata che serviva sia per suonare della musica insieme con i nostri amici che per divertirci e per lanciare un messaggio anti-major. Per noi era una specie di house-party veramente divertente».

Mentre era occupata con le uscite speciali la band ha anche trovato il tempo per lavorare insieme con Cameron Crowe su un documentario che raccontasse tutta la loro carriera. «Per ora abbiamo visto degli estratti e siamo rimasti sorpresi», prosegue Ament. «Tutto il film è una lettera d’amore scritta da Cameron. Non nasconde nulla, delle nostre paure, del crescente malessere, dei momenti belli e di quelli brutti, come, ad esempio, Roskilde (Il concerto danese del 2000 in cui 9 fan del gruppo morirono schiacciati dall’enorme folla di spettatori che voleva avvicinarsi al palco dove si stavano esibendo i Pearl). E’ stato difficile rivedere quelle scene, veramente duro, ma anche quello fa parte della nostra storia». Nell’attesa dell’uscita del film di Crowe i Pearl stanno inoltre progettando un evento speciale, un festival estivo della durata di due giorni da tenersi quest’estate. Per ora si sa solo che i Pearl Jam saranno headliner per i due act serali e che ci saranno moltissimi ospiti a sorpresa.

«Abbiamo suonato così tante volte che sappiamo esattamente cosa vuole il nostro pubblico», sottolinea Ament. «Per questo diventa importante la scelta del posto dove ci esibiremo che non dovrà necessariamente essere musicale nel senso stretto del termine…. In più per abbiamo chiesto ai nostri amici se erano disposti ad esibirsi con noi in uno o due show». Finito il festival sarà tempo di tornare agli affari.
«Ed e il sottoscritto», dice Ament, «passeremo tutto il tempo rimasto a guardare vecchie foto, ritagli di giornali e materiale vari da inserire come bonus nei due box set. Alla fine, quando avremo finito con tutto questo, potremmo rilassarci e iniziare a pensare al futuro. Dobbiamo guardare in avanti e iniziare a lavorare a delle nuove canzoni per il prossimo disco».
ANDY GREENE

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