jump to navigation

TV – “Atelier Fontana – Le signore della moda” su Rai 1 27/02/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Comunicati, TV ITA.
trackback

Questa sera alle ore 21.30 e domani alle ore 21.15 Rai 1 propone una fiction inedita in due parti, “Atelier Fontana – Le sorelle della moda”, diretta da Riccardo Milani ed interpretata da Alessandra Mastronardi, Anna Valle e Federica De Cola.
E’ la storia vera delle tre sorelle Micol, Zoe e Giovanna Fontana che,  da un paesino della provincia emiliana, approdano a Roma, dove con tenacia, talento e passione, da semplici sartine, si trasformano nelle regine dell’alta moda creando un vero e proprio impero: le loro straordinarie  creazioni, icone di stile ed eleganza hanno vestito le donne più belle e importanti del Novecento.
A seguire, la presentazione della fiction e le note della sceneggiatrice Lucia Zei e del regista.

PRESENTAZIONE

Se il sogno più comune delle bambine, in ogni epoca, è quello di diventare una principessa, per tre giovani sorelle, nate in un piccolo paese della provincia di Parma nei primi anni del Novecento, era invece quello di realizzare abiti talmente belli e preziosi da esser degni di “vestire” una vera principessa. Un sogno, come tutti i sogni, difficile da realizzare, ma Micol, Zoe e Giovanna Fontana, sin da ragazzine ci hanno creduto talmente tanto che alla fine il destino, dopo tante difficoltà e dure prove, le ha volute premiare incoronandole “regine” indiscusse dell’alta moda. Le sorelle Fontana con il loro intuito, la loro creatività, il loro grande entusiasmo hanno dato il via ad un fenomeno, rimasto non solo legato al costume e all’eleganza, ma destinato ad avere una profonda influenza sulla storia della moda e della cultura contemporanea, oltre che sull’economia e l’immagine internazionale del nostro Paese.
“Atelier Fontana. Le sorelle della moda”, una coproduzione Rai Fiction e Lux Vide, prodotta da Matilde e Luca Bernabei per la regia di Riccardo Milani. Firma soggetto e sceneggiatura Lucia Zei. Con la partecipazione di Piera Degli Esposti, nel ruolo della principessa Caetani e la partecipazione straordinaria di Gianni Cavina nel ruolo di Giovanni Fontana. Su Rai1, in prima serata, domenica 27 e lunedì 28 febbraio.
A Traversetolo, un paesino in provincia di Parma, non accadevano mai “grandi” cose. In una piccola bottega sartoriale di famiglia, guidata dalla madre Amabile (Anna Bonaiuto), Micol  (Alessandra Mastronardi), Zoe (Anna Valle) e Giovanna (Federica De Cola) muovono i primi passi nell’arte del taglio e cucito. Caratterialmente molto diverse ma profondamente unite e complementari nel lavoro, dotate tutte di uno straordinario talento, ben presto le sorelle Fontana sentendosi “strette” nella realtà di provincia decidono di misurarsi con le opportunità offerte dalla grande città e così si trasferiscono a Roma.  La vita nella capitale, però, non è tutta rosa e fiori, anzi. Il lavoro non manca, ma il sogno di aprire in proprio un piccolo atelier si dimostra subito arduo da realizzare. Servono denaro e una clientela affezionata sulla quale contare. E’ il momento dei sacrifici e delle ristrettezze economiche. E proprio quando la vita pare metterle decisamente alla prova, per le sorelle Fontana arrivano anche le prime grandi opportunità, una dopo l’altra, fino ad arrivare all’incontro con Linda Christian (Hariett McMasters-Green). E’ il momento che suggella la vera svolta. Le sorelle Fontana sono chiamate a disegnare e confezionare l’abito di nozze della Christian con Tyron Power e Micol, Zoe e Giovanna realizzano un abito senza eguali. Un vero trionfo. Uno stile unico, una fattura magistrale, una perfezione di eleganza e armonia in grado di dimostrare, dinnanzi agli occhi del mondo, la magia delle creazioni Fontana e sancire il loro ingresso ufficiale nell’olimpo dell’eleganza e dell’alta moda. Una magia che non si è mai arrestata e che ha contribuito, negli anni, a rendere grande il nome dell’Italia a livello internazionale, dimostrando, ancora una volta, come dedizione, sacrificio, genialità e costanza facciano parte di quel “dna italiano” ammirato in tutto il mondo. Completano il cast Massimo Wertmuller (Mazzocchi), Marco Bocci e Marco Foschi nel ruolo di Enrico e Leonardo, i due grandi amori di Micol.

NOTE DI SCENEGGIATURA
di Lucia Zei

“…l’odore della carbonella del ferro da stiro…
il frusciare della stoffa, quando le forbici tagliavano..
e mentre le stagioni si inseguivano
noi tre sorelle imparavamo a conoscerci…”
(Intervista a Micol Fontana)

L’idea di raccontare al grande pubblico televisivo la storia di Micol Fontana e delle sue sorelle nasce dall’incontro con la straordinaria personalità di Micol – oggi 97enne –  che con incredibile energia e generosità ha accettato di condividere i suoi ricordi ispirando questo progetto con la sua sensibilità e umanità.  Ascoltandola raccontare ed ammirando i magnifici abiti appartenuti a Liz Taylor e Ava Gardner, che ancora oggi troneggiano nella ex-sede del celebre Atelier di Via di San Sebastianello, è stato subito chiaro che la sfolgorante carriera di questa “regina” dell’Alta moda italiana è profondamente intrecciata, come la trama di un unico tessuto, a quella delle sue inseparabili sorelle : Zoe e Giovanna.
La loro storia – dagli esordi come sartine approdate a Roma alla fine degli anni 30, al faticoso avvio di un’attività in proprio negli anni difficili della guerra e dell’occupazione tedesca, fino alla conquista del jet set internazionale ai tempi della Dolce Vita e all’avventura industriale, che le vedrà protagoniste del Made in Italy negli anni 60 – è una storia tutta al femminile in cui le donne di oggi potranno facilmente riconoscersi.
Una storia fatta di sogni e di concretezza, fiducia nel proprio intuito e passione per il proprio lavoro ma anche duri sacrifici e  lutti dolorosi, amori fortunati e naufragi matrimoniali, successi professionali e la quotidiana fatica di coniugare vita privata e carriera, stressanti scadenze di lavoro e tenerezze della maternità.  Soprattutto per Micol, bambina fragile e insicura, che la vita renderà forte e capace di scelte coraggiose. Come quella di crescere una figlia da sola, o di rimettersi in gioco, dopo un matrimonio devastante e fallimentare, innamorandosi di nuovo, non ancora separata, e sfidando le perplessità della famiglia e le convenzioni dell’epoca.
Delle tre, Micol è stata sicuramente la più inquieta e tormentata ma anche la più combattiva e determinata a “diventare” se stessa. Innovativa nell’arte di far parlare di sé, prima attraverso il passaparola tra signore dell’aristocrazia romana  poi conquistando rapporti esclusivi con le dive hollywoodiane, in particolare Ava Gardner e Linda Christian,  a cui le Fontana realizzeranno un abito da sposa passato alla storia.
Lungimirante nel saper interpretare il mutare dei tempi e l’evolversi del ruolo femminile nella società, Micol ha intuito che una donna,  prima ancora di piacere agli altri, vuole piacere a se stessa e che l’abito, come una seconda pelle, deve saper esprimere l’unicità della sua personalità. Ancora oggi, signora novantasettenne, dotata di quel “non so che” che la celebre giornalista di costume Irene Brin citava spesso, parlando dell’inconfondibile stile Fontana. Un “non so che” misterioso ed ineffabile come la femminilità, che ha reso unici i loro abiti e le donne che li hanno indossati.

NOTE DI REGIA
di Riccardo Milani

“C’erano una volta, in un piccolo paese della provincia di Parma chiamato Traversetolo, tre ragazze che volevano fare la moda…”
E’ vero. Per raccontare la storia delle Sorelle Fontana si potrebbe cominciare come iniziano le favole, tanto la loro storia ha la dimensione della favola a lieto fine. Poi ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere Micol Fontana, di sentirla parlare, di sentirla raccontare. E allora la favola si è trasformata in vita vera, in una storia vera. Una storia che fa scattare un senso di ammirazione profondo  per tre ragazze che  negli anni Trenta partono da sole, da un piccolo centro di provincia, e conquistano il mondo. Rendendomi conto, realizzando ancora una volta  che le favole che nella vita di tanto in tanto diventano realtà, lo diventano per elementi concreti: il realismo, lo spirito di sacrificio e l’umiltà di chi le vive. Micol Fontana lo ripete continuamente: lavoro, sacrificio, umiltà, coraggio, talento. Il loro successo è legato solo e unicamente a questo. All’amore e alla dedizione totale per il lavoro. Ad un etica del lavoro da prendere  a modello per le giovani generazioni delle nostre donne. Le sorelle Fontana non dimenticano mai le loro origini, l’umiltà nell’affrontare gli eventi. Per questo, quella delle sorelle Fontana è una vicenda che può essere presa come esempio. Perché la loro, oltre ad essere una storia che attraversa quarant’anni della vita del nostro Paese, è una grande storia italiana, la storia delle donne italiane che si sono affermate nonostante epoca, storia, pensiero comune ed educazione andassero, e tutto sommato vadano ancora, costantemente contro di loro. Donne italiane di cui essere fieri. Ringrazio Rai Fiction, la Lux, le attrici, gli attori, tutti i collaboratori che mi hanno permesso di raccontare questa vicenda e di conoscere una di quelle persone, Micol Fontana,  che rappresenta un pezzo di storia del mio Paese.

Annunci

Commenti»

No comments yet — be the first.

Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: