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Edicola – “xL” #64, marzo 2011: “Sol mutante” 03/03/2011

Posted by Antonio Genna in Animazione, DVD, Musica, XL.
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xLDi seguito presento la copertina, l’elenco dei contenuti e l’editoriale del direttore del numero 64 – Marzo 2011 del magazine “xL”, mensile di musica, cinema, fumetti, spettacolo e moda edito da Gruppo Editoriale L’Espresso, da oggi in vendita in edicola al prezzo di 3 €.

È uno degli album più attesi del 2011 quello dei Subsonica. Per realizzare la copertina del numero di marzo, XL ha passato due giorni con la band torinese che, tra suggestioni nippo hi-tech e radici nella città piemontese, ha raccontato un nuovo disco, Eden, molto diverso dai precedenti. Attraverso un modo di fare giornalismo più accurato e vivendo davvero vicino agli artisti, XL porta i personaggi nelle case dei lettori non solo attraverso la parola scritta ma anche con gli interventi multimediali sulla sua pagina Facebook (ben 25.000 fan) e sul suo sito www.xelle.it. Dall’incontro per il servizio fotografico a casa di Samuel, la serata passata con Boosta e il giorno successivo tra il nuovo studio e l’incontro con le realtà più effervescenti della nuova scena artistica insieme a Max Casacci. E partendo anche dalle suggestioni legate all’immaginario della band di Samuel, Boosta, Max, Ninja e Vicio, XL ha deciso di realizzare un numero speciale dedicato al Giappone in cui fa il punto su come la cultura pop (e non solo) del Sol Levante ha permeato il nostro immaginario. Musicale ma non solo.

Nella sezione Videodrome, dedicata ai linguaggi visuali, trovano spazio un lungo profilo di Osamu Tezuka, padre di Astro Boy e uno dei più importanti illustratori e autori di manga giapponesi, un servizio sul nuovo cinema estremo del Sol Levante con un’intervista esclusiva al regista cult di Yattaman e 13 assassini Takashi Miike. E ancora: XL propone in allegato ai suoi lettori Il castello di Cagliostro (a 9,90 euro più il prezzo della rivista), un film capolavoro sulle imprese di Lupin III, il primo lungometraggio firmato da Hayao Miyazaki. Nella sezione Tekno, un’intervista esclusiva a Shigeru Miyamoto, il game designer più importante di tutti i tempi che oggi ha inventato la prima console 3D che non necessita l’uso di occhiali.

La sezione Movimenti ospita invece un articolo che racconta la lunga storia e i segreti del vero sushi, un cibo che ha invaso il mondo, passando dall’essere cibo di strada a prelibatezza da consumare nei ristoranti di lusso. A corollario, una guida ai ristoranti italiani dove gustare quello autentico (cosa in realtà per niente facile). Inoltre un estratto del libro Storia naturale dei nerd e un reportage da Los Angeles per conoscere una delle più bizzarre sette anni 60, The Brotherhood Of The Source.

Ritornando alla musica, XL propone anche un reportage sui suoni e le tendenze giapponesi, dalle lolite del J-Pop ai rumoristi del japanoizu.

Su XL di marzo si parla anche di R.E.M. e del loro nuovo album, Caparezza, I Blame Coco, Rumer, Assalti Frontali.

Per il cinema, il controverso film su Dylan Dog, il lungometraggio della serie cult Boris e l’ultimo lavoro pulp fumettistico di Zack Snyder (300), Sucker Punch. Buona lettura e buone visioni.

A seguire, l’editoriale del direttore Luca Valtorta.

A Torino a casa dei Subsonica e uno speciale sul Giappone, il paese che ha conquistato l’immaginario dell’Occidente

di Luca Valtorta

«Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su  un canale morto»: inizia così descrivendo Chiba, zona  di Tokyo multietnica e pericolosa, amministrata dalla Yakuza (la mafia giapponese), uno dei libri più importanti degli anni 80. Uno di quelli che ha costruito un immaginario ormai condiviso dal mondo intero. Quel libro, che forse ancora oggi non tutti conoscono, si chiama Neuromante, l’autore William Gibson che, insieme al “nostro” Bruce Sterling (vi consigliamo di leggere la sua rubrica di questo mese sui biohacker a pag. 38) è uno dei numi tutelari della cosiddetta fantascienza cyberpunk. Gibson, così come un film di pochi anni precedente, Blade Runner, descrive un mondo ad alta tecnologia dove i rapporti umani sono devastati e la società non è più retta da strutture statuali ma da “zaibatsu”, immensi conglomerati multinazionali. Oggi alcune di quelle previsioni si sono avverate.

In un saggio scritto anni fa insieme a un collega, intitolato appunto Sol Mutante, come lo speciale che vi proponiamo in questo numero di XL, si raccontava della mutazione antropologica che stava avvenendo in Giappone con lo sviluppo spinto della tecnologia e delle reciproche influenze Occidente-Oriente, analizzando campi allora non trattati dagli accademici quali la musica, il fumetto, il cinema d’animazione e di genere. Questi temi, un tempo oggetto d’interesse solo di un ristretto gruppo di appassionati, oggi sono diventati di massa.

Così, partendo dall’intervista esclusiva a Shigeru Miyamoto, il game designer più importante di tutti i tempi che oggi ha inventato la prima console 3D senza bisogno di occhiali (a pag. 150), abbiamo deciso di proporvi un numero speciale in cui facciamo il punto su come la cultura pop (e non solo) del Sol Levante ha ormai permeato il nostro immaginario. A partire dalla musica di un gruppo hi tech come i Subsonica (sul nostro Facebook trovate uno speciale da loro, a Torino, in casa e studio e altre iniziative sul Giappone da tener d’occhio: collegatevi!) passando per cinema (pag. 104), fumetto (manga, pag. 94), cartoon (anime, pag. 202) e cucina (pag. 130). Non solo: vi proponiamo un film di culto firmato Miyazaki, il suo primo lungometraggio (pag. 102).

Buon viaggio dunque. Itterasshai!

Ecco la presentazione dell’allegato facoltativo.

Con XL il capolavoro di Miyazaki
Si intitola il castello di Cagliostro ed è in edicola con questo numero di XL a 9,90 euro più il prezzo della rivista. Si tratta del cult assoluto (e difficile da trovare) di animazione con protagonista il ladro playboy Lupin III (vedi servizio a pag. 102). La regia è firmata dal geniale Hayao Miyazaki (La città incantata) Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia del 2005. Da non perdere!

Alla sua proiezione al Festival di Cannes del 1980 fece perdere la testa a Steven Spielberg. Oggi XL lo offre ai suoi lettori in un imperdibile dvd. È Il castello di Cagliostro, capolavoro di Hayao Miyazaki sul ladro gentiluomo. A euro 9,90 più il prezzo della rivista.

Simon Templar, alias Il Santo, ipnotizzava folle di telespettatori britannici e statunitensi grazie al caratteristico aplomb di Roger Moore. Sul grande schermo l’ispettore Jacques Clouseau interpretato da Peter Sellers inseguiva un inafferrabile Fantasma che andava ghiotto per i diamanti rosa di caratura improbabile. Dalle nostre parti impazzava Diabolik, l’assassino dai 1000 volti, eroe nero degli albi tascabili creato dalle sorelle Giussani. Erano i favolosi anni Sessanta e nei fumetti come al cinema e in tv tutti andavano matti per i ladri. In Giappone, intanto, un tecnico radiologo di Hokkaido, tale Kazuhiko Kato, abbandonava per sempre la sua onesta professione. L’episodio sarebbe di scarsa rilevanza rispetto a quanto sopra se non fosse che, divenuto autore di manga e assunto il bislacco nom de plume Monkey Punch, nel ’67 Kato-san avrebbe dato un apporto non indifferente alla mitologia del borsaiolo.

Correva infatti quell’anno quando sul settimanale Weekly Manga Action fece il suo debutto il più sgangherato (e amato) ladro di sempre: Arsenio Lupin III. Il resto è storia, anzi storie: milioni di volumi venduti in tutto il mondo, videogame, gadget di ogni tipo e naturalmente, uno degli anime di maggior successo mai trasmessi, andato in onda a partire dal 1971. Discendente in linea diretta dell’Arsène Lupin letterario di Maurice Leblanc (dettaglio che negli anni ha causato ben più di un problema legale), Lupin III è un ladro gentiluomo con il debole per le donne. Sempre accompagnato dal tiratore provetto Jigen, dal taciturno samurai Goemon (a sua volta discendente di un famosissimo tagliaborse del folklore nipponico) e dall’inaffidabile Fujiko, Lupin va in giro per il mondo portando a segno colpi impossibili, mentre il caparbio Ispettore Zenigata si fa in quattro inutilmente per acciuffarlo. Le sue avventure rispecchiano perfettamente l’esprit du temps in cui il personaggio è nato, un mix tra spy-story sexy e mistero con una colonna sonora jazz e una punta appena di fantasy. Una formula che ha trovato piena realizzazione nelle tre serie tv, nei numerosi special e soprattutto nei lungometraggi animati dedicati al criminale dal cuore d’oro. Tra questi un posto di assoluto riguardo spetta proprio a Il castello di Cagliostro, l’anime che trovate allegato al numero di XL di marzo. Il debutto cinematografico del premio Oscar (nonché Leone d’Oro alla carriera) Hayao Miyazaki, visionario regista di La città incantata, Il mio vicino Totoro e un’altra decina di straordinari film d’animazione, avviene infatti nel ’79 proprio con Lupin, personaggio di cui lui stesso anni prima aveva curato la regia televisiva. All’epoca Miyazaki non aveva ancora fondato il blasonatissimo Studio Ghibli, ma il suo stile era già pienamente sviluppato. La cura maniacale per le espressioni facciali e le animazioni dei personaggi, gli scenari fiabeschi e sospesi nel tempo, una passione mai nascosta per gli aerei dal design bizzarro: tutti temi ricorrenti nella produzione del maestro ben riconoscibili in Cagliostro.

Narra la leggenda che durante la proiezione ufficiale del film al festival di Cannes, nel 1980, uno spettatore rischiò di spellarsi le mani a suon d’applausi. Si trattava di Steven Spielberg, in estasi di fronte alla famigerata scena d’inseguimento iniziale a bordo di un’iconica Fiat 500 gialla. E se la passione di Miyazaki per l’Italia è cosa nota (dopotutto il nome del suo studio deriva da quello di un velivolo in dotazione alla nostra aviazione durante la Seconda Guerra Mondiale), meno famoso è l’amore per il Belpaese del creatore di Lupin. Amore ampiamente ricambiato, si intende.
E se a dimostrarlo non fosse sufficiente lo spropositato numero di t-shirt con il volto di Lupin e soci esibite con orgoglio da migliaia di insospettabili fan, forse basta ricordare che le uniche avventure del personaggio create fuori dal suo paese d’origine sono state realizzate proprio in Italia tra il 1999 e il 2007. L’impresa è riuscita ad Andrea Baricordi e ai suoi Kappa Boys, che con Monkey Punch avevano già collaborato nel ’94. Aiutati da un cast di selezionati artisti (tra cui Giuseppe Palumbo, Jacopo Camagni e Riccardo Crosa) i Kappa hanno quindi dato alle stampe prima all’episodio Il violino di Sherlock Holmes e poi alla maxi-serie Lupin III Millennium. Le ultime imprese animate di Lupin per il momento restano confinate in Giappone. La più recente è di poco più di un anno fa e si intitola The Last Job ovvero L’ultimo colpo. Che il vecchio Zazà sia riuscito una volta per tutte a farlo finire in gattabuia? Difficile da credere. In fondo le prigioni sono come le casseforti: in quarant’anni nessuna ha mai fermato l’incorreggibile gentleman cambrioleur.

Infine, il sommario di questo numero.

POSTA
La posta
Il meglio del mese di Emiliano Coraretti
Mondo
Flashback
Futurama di Bruce Sterling
La Nera di Carlo Lucarelli
I Love Zombies di Niccolò Ammaniti
Pop Up! di Mika
I Mostri contro il Trio Medusa

VOLUME
Subsonica di Emanuela Del Frate
Radiohead di Luca Valtorta
Caparezza di Lorenza Biasi
R.E.M. di Anna Lombardi
Mogway di Deborah Ameri
Josh Homme di Giulio Brusati
Rumer di Deborah Ameri
I Blame Coco di Deborah Ameri
Assalti Frontali di Marco Philopat
Paolo Benvegnù di Emiliano Coraretti
Joycut di Lorenza Biasi
Mad in Japan di Valerio Mattioli
The Watcher di Valeria Rusconi

HITS
Playlist di Emiliano Coraretti
Classic Cover di David Vecchiato

VIDEODROME
WHAT’S UP
Osamu Tezuka di Luca Raffaelli
Urasawa di Diego Malara
Lupin III con XL di Diego Malara
Cinema giapponese di Maria Roberta Novielli
Dylan Dog di Croci e Raffaelli
Boris – il film di Emanuela Del Frate
Sucker punch di Diego Malara
Non lasciarmi di Roberto Croci
The Cult
Le Strisce di AlePOP, Corradi, Creanza, Diavù, Giacon, Giorgini, Maicol & Mirco, Tuono Pettinato
Toys di Davide Vecchiato

MOVIMENTI
Sushi Mon Amour di Naoko Okada
Il nerd orientale di Benjamin Nugent
Freakalifornia di Chiara Barzini
Viaggi: AUSTRALIA di Gianni Santoro
On the road di Claudia Franco

TEKNO
3DS Nintendo di Roberto Magistretti e Naoko Okada
Dark Soul di Sergio Pennacchini
Hardware
Geek World
Grand Test Auto a cura di Alessandra Roncato
Pit Stop di Paolo Volpato

GLAM
MODA: Street Pop
Tokidoki di Lorenzo Biasi
Dettagli Safari, Yachting Club, Flaming Sport, Pastello
Beauty Case

SELECTER
Musica R.E.M, James Blake, Assalti Frontali, Subsonica, Pete Yorn, The Joy Formidable, Caparezza, Human League, Tricarico, Rumer, Cesare Basile, Twilight Singers, Bloody Beetroots, Yelle, Van Der Graaf Generator, Boy George, The Vaccines
Ristampe
Live
Backstage
La guida anìme
Libri
Fumetti
Cinema in sala
DVD cinema
Internet
Games
Serie tv
Tv & radio
Piombo Diario della crisi: le storie “da una dimensione a lato” raccontate da Boosta dei Subsonica
Recensioni! Recensioni! Dischi nuovi e vecchi, libri, clip, giochi, film, dvd

 

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