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Edicola – “Wired” #25, marzo 2011: “Qui si rifà l’Italia” – Arriva “Wired No Problem” 04/03/2011

Posted by Antonio Genna in Scienza e tecnologia, Wired.
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E’ in vendita in edicola da ieri il numero 25 – Marzo 2011 dell’edizione italiana del mensile “Wired”, che parla di innovazione e nuove tecnologie in modo originale e divulgativo. La rivista è edita da Condé Nast e disponibile in tutte le edicole al prezzo di 4 €.
Vi presento di seguito la copertina, l’editoriale del direttore Riccardo Luna ed un’anticipazione del servizio di copertina e del nuovo inserto “Wired No Problem”.

Ecco l’editoriale del direttore Riccardo Luna.

Cervelli d’Italia, l’Italia s’è desta
Cerchiamo i nuovi mille, le loro idee e i loro progetti. Cerchiamo le menti che possono dare una spinta al Paese. Li portiamo a Stazione Futuro a Torino per costruire una nuova Italia

Lo sentite il rumore del futuro che si avvicina? Se non lo sentite è solo perché quel rumore lo state facendo voi.

Ho visto nonne stanche organizzarsi su Facebook e scendere in piazza tornando ragazzine; studenti spenti illuminarsi di speranza se gli spiegavi che le cose cambiano provandoci davvero; e centinaia di sindaci di comuni microscopici che non stanno su nessuna mappa fare a gara per dare Internet gratis ai loro cittadini. Qui si rifà l’Italia. L’avevamo detto e ora quel momento è arrivato.

Cerchiamo i Nuovi Mille. Mille giovani innovatori. Non per salvarli dal pantano che li assedia, ma semmai per essere salvati. Cerchiamo i loro progetti, le loro visioni del mondo. L’entusiasmo. La voglia di rischiare. E una cosa più di tutte, cerchiamo: la loro competenza. Sono bravi questi ragazzi. E quando saranno mille, idealmente, partiremo. Sembrerà una gara, con dei premi veri, i mezzi per realizzare i loro sogni: ma in realtà sarà una festa. In palio c’è una Italia nuova che ha bisogno di una rinnovata unità. Un paese dove finalmente accade una cosa banale: il migliore vince e tutti stanno un po’ meglio per questo.

Quando Wired è nato, due anni fa esatti, issammo la bandiera di Rita Levi Montalcini, la più giovane di tutti noi, e dietro facemmo una fatica infinita a trovare le storie da raccontare. Dov’erano gli innovatori italiani? Non c’era un radar che ce li indicasse, ne un riflettore puntato su di loro. Erano invisibili. Facemmo una scommessa. Oggi grazie alla Rete siamo un quotidiano che parla ogni giorno di chi trasforma i rifiuti in una risorsa, chi ha inventato una plastica senza petrolio che scompare in acqua, chi progetta serre lunari per farci mangiare meglio in città e chi ci allunga la vita nella eterna lotta contro le malattie.

Sono scienziati e inventori, ma non sono solo questo. Sono militanti dell’innovazione. Per celebrare i nostri 150 anni li abbiamo chiamati tutti o quasi: quelli che hanno lasciato l’Italia per essere capiti e quelli che ce l’hanno fatta qui. Li abbiamo fatti arrivare a Torino con i loro progetti e i prototipi. Li ospiteremo per otto mesi in una vecchia officina che abbiamo chiamato Stazione Futuro: è una mostra ma vuol essere molto di più. È energia pura.

Andate a conoscerli se potete. Vedendoli, uno dopo l’altro, vi sembrerà di guardare un’ immagine familiare che viene da lontano: la Giovine Italia.

Infine, un’anticipazione del servizio di copertina.

La rivoluzione secondo Roberto Saviano
Come reinstallare il “sistema operativo Italia” debellando i virus del cinismo e dell’apatia? Wired ne parla con l’autore di Gomorra e Vieni via con me

Wired e Luca Sofri incontrano Roberto Saviano, il giovane autore – e non è un dato da tralasciare che sia giovane – che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare i lati oscuri di questo Paese, illuminando quelli buoni, che spesso la cronaca ignora e da cui bisogna partire per ricostruirlo. Ne è nata una discussione appassionante su cosa vuol dire essere italiani oggi, sui mali che devastano la nostra identità interiore e che si riflettono al di fuori, sul nostro territorio.

Perché Platì,  ” il posto da cui si controlla il narcotraffico mondiale è un paese dove non c’è una donna per strada, dove i bar fanno schifo, dove l’asfalto è pieno di buche?”, si chiede Saviano. E si risponde: “Perché se tu migliori le condizioni di vita in quei luoghi le persone non fanno più un omicidio per 1500 euro“. L’innovazione è la cura migliore per ridurre la criminalità, per resettare l’Italia e farla ripartire. E questo numero di Wired, dal 3 marzo in edicola, come i precedenti e come quelli che verranno, cerca di capire dove rintracciarla.

Un’altro concetto chiave, per Saviano, è quello della comunicazione. Perché ” la rivoluzione si fa parlando con le persone perbene, di destra e di sinistra, questo voglio fare ora“.

E’ un numero ricco quello nuovo di Wired. E non solo per merito di Saviano. Oltre all’intervista di Sofri, infatti, troverai un’inchiesta sul domani, cioè un rapporto del Censis sull’Italia del 2020, che ci spiegherà come saremo, se da oggi si comincia a cambiare e a scommettere sull’innovazione, e un articolo su Stazione Futuro, la mostra di Torino organizzata da Wired per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia e per cercare i nuovi “Mille” che compiranno l’impresa.

Non solo. L’altro pezzo forte di Wired di marzo è il nuovo inserto Wired No Problem, 16 pagine per provare a rendere più semplice la tecnologia di tutti i giorni, dal Web ai telefonini fino a tutti i gadget dell’elettronica di consumo.

Proprio a proposito di “Wired No Problem”, eccone una presentazione.

Quando la tecnologia diventa facile
Da questo mese in edicola, Wired si arricchisce di 16 pagine in più fatte di tanti dubbi e altrettante risposte. Per risolvere ogni problema tecnologico e diventare davvero wired. Anche stando sul divano

Non bastava, lo sportello online aperto per risolvere ogni dubbio. Da questo mese, Wired porta le risposte dei suoi guru direttamente in edicola, all’interno del solito magazine. Per qualsiasi domanda, clicca qui e compila il modulo o invia una mail a faq@wired.it.

La tecnologia ti stressa? I gadget ti fanno impazzire? No problem. Ecco il manuale con le risposte facili a tutti i dubbi.  Come aprire un blog? Come aggiornarlo ovunque ti trovi? Come farci i soldi? Come togliere gli occhi rossi dalle foto? Come ordinare la musica dentro iTunes? Come registrare la radio? Le domande sono tante e per ognuna c’è una risposta. Vuoi qualche dritta sugli eBook, sul digitale terrestre, sul pc sempre più lento o su come costruire la password perfetta? Vuoi far da te secondo le leggi di Arduino? Abbiamo una dritta su tutto.

Dice il Dir: “Ogni tanto a casa mi chiedono di risolvere un banale problema tecnologico: come porto le canzoni da un computer all’altro? Come miglioro la resa di una foto? Come sincronizzo un’agenda? Io non faccio in tempo a dire: perché lo chiedete a me? che loro subito aggiungono: « Tu sei Wired, che ci metti?». Ecco appunto, noi siamo Wired. E se c’è un giornale che deve provare a rendere facile la tecnologia, che deve dare tutte le risposte, che può insegnare trucchi e parole nuove per divertirsi e stare al passo con i tempi, be’, è questo. Per rispondere alle vostre domande adesso c’è No Problem! Un manuale con i migliori esperti di tecnologia al vostro servizio per prendervi per mano quando una cosa proprio non ne vuol sapere di funzionare. Tutti i giorni online, una volta al mese in edicola. Con Wired”.

Perché mentre la copertina annuncia che  qui si rifà l’Italia, con sedici pagine in più pensiamo di riuscire a migliorare anche il tuo rapporto con la tecnologia.

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