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TeleNews #40 – Saviano riscrive Gomorra che diventa serie TV – Rai 1 sospende la fiction su Tiberio Mitri – Giuliano Ferrara dal 14 marzo su Rai 1 con “Radio Londra” – La proposta di Alessio Butti: talk-show politici “a targhe alterne” – Rai 1, maratona per i 150 anni dell’unità d’Italia – Dahlia Tv chiude i battenti, ecco come farsi risarcire – Joe Mantegna: “Ora anche l’FBI ci ringrazia” – L’isola dei famosi 2011 puntata 3: fuori Luca Dirisio; Nina Moric già in nomination – Amici: le previsioni sui vincitori 04/03/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, TeleNews, TV ITA, Video e trailer.
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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” raccoglie – segnalandone le fonti di provenienza – notizie ed argomenti vari, legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che finora non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, lasciate il vostro messaggio qui.

  • Saviano riscrive “Gomorra” che diventa una serie TV
    Dopo il successo di “Romanzo criminale”, Roberto Saviano sta scrivendo la versione seriale di “Gomorra” di Matteo Garrone, progetto ambizioso realizzato con i produttori Riccardo Tozzi e Domenico Procacci. “Il film diventa una una saga in dodici episodi” spiega il vicepresidente di Sky Italia, che metterà in onda il lavoro di Saviano, “ogni episodio segue fedelmente i capitoli del libro, con qualche aggiornamento. L’idea è di affidare a registi diversi i vari capitoli-film”. Un paio, potrebbe dirigerli Stefano Sollima, regista di Romanzo criminale, ancora deve essere scelto il cast ma nei piani di Sky sarà pronta nel 2012. Le vicende di persone comuni, costrette a fare i conti con una realtà lavorativa e civile dominata dalla camorra, rivivranno nella lunga serie che sviluppa le microstorie del libro, e dei personaggi. Scopriremo un altro sarto, conosceremo meglio l’imprenditore che smaltisce rifiuti, i capi clan, le donne di camorra e i bambini armati. E troveranno spazio storie legate al rapporto tra la malavita e il territorio, come la guerra dell’immondizia.
    Altro romanzo criminale del Nord è Faccia d’angelo, la vita di Felice Maniero, re della mala del Brenta, interpretata da Elio Germano. “Ma non c’interessa solo la malavita” aggiunge Scrosati “a me piacerebbe molto trasformare in una serie di sei puntate Il discorso del re, sarebbe un affresco magnifico della storia d’Inghilterra”. Un affresco inedito della storia italiana, invece, è quello che sarà proposto il 17 marzo, nel giorno della festa dei 150 dell’Unità d’Italia: un collage di corti realizzati dai giovani spettatori che hanno inviato i propri lavori. Nessuna retorica, poche immagini di Berlusconi e dei politici, il senso della patria viene fuori dalle immagini del funerale dell’alpino ucciso in Afghanistan, o dal disegno di una scolara: mamma, papà, la bandiera italiana. L’autrice è una bambina cinese. Perché l’Italia appartiene anche agli immigrati.
    Molto anche il cinema in programma nelle prossime settimane: sarà Sky a trasmettere i film che hanno trionfato agli Oscar. Toy story 3 andrà in onda ad aprile, The social network tra agosto e settembre, mentre per Il discorso del re, The fighter, e Black swan bisognerà aspettare dicembre. “Per noi è una grande soddisfazione” dice ancora Scrosati, “Il cinema è il nostro punto di forza” spiega “per questo abbiamo organizzato due nuovi canali, Sky Cinema Passion, dedicato esclusivamente alle grandi storie d’amore, e Sky Cinema Comedy, entrambi in HD”. Ma c’è spazio anche per la fiction. Il 6 marzo arrivano i Buddenbrook dal capolavoro di Thomas Mann; il 22 il film tv della Hbo You don’t know Jack-Il dottor morte diretto da Barry Levinson con Al Pacino e a maggio sarà la volta del kolossal Moby Dick dal romanzo di Melville, con William Hurt, Ethan Hawke e Donald Sutherland.
    (fonte: “La Repubblica”, 2 marzo 2011, articolo di Silvia Fumarola)

  • Rai 1 sospende la fiction su Tiberio Mitri
    La Rai ha sospeso la trasmissione della fiction Il campione e la miss, dedicata al pugile Tiberio Mitri, prevista su Rai 1 domenica 6 e lunedì 7 marzo. Contro la messa in onda si erano schierati gli eredi del campione di boxe. Domenica sera quindi andrà in onda il film Notte prima degli esami oggi.
    LA STORIA – Lo sceneggiato è basato sull’ascesa e la disfatta del pugile triestino Tiberio Mitri, campione italiano dei pesi medi nel ’48-’49, e campione d’Europa nel ’49-’50 e nel 1954. E il suo amore per la conterranea Fulvia Franco, Miss Italia del 1948. Con il volto di Luca Argentero e Martina Stella, per la regia di Angelo Longoni. Ma la fiction non ha avuto vita facile. «Abbiamo mostrato ai familiari di Mitri un primo montaggio, incontrando il loro gradimento. Poi, per motivi inspiegabili, il rapporto si è interrotto», dice il produttore Massimo Cristaldi. I motivi dietro questa presa di posizione della famiglia sembrano dovuti sia a una questione di diritti d’immagine, sia al fatto che i nipoti, cresciuti con Fulvia Franco, avessero paura di come venisse rappresentata.
    (fonte: Corriere.it, 4 marzo 2011)
  • Giuliano Ferrara dal 14 marzo su Rai 1 con “Radio Londra”, contratto per tre anni di 1,5 milioni di euro
    Giuliano Ferrara completerà la legislatura, Silvio Berlusconi chissà. Il direttore del Foglio firmerà un contratto di due anni (e l’opzione per il terzo) con la Rai: Qui Radio Londra inizierà tra due settimane e finirà a marzo 2013, nei giorni di campagna elettorale salvo dimissioni e ribaltoni a Palazzo Chigi.
    Ferrara può prolungare al 2014 il suo editoriale quotidiano, per centinaia di serate avrà l’ultima parola in coda al Tg1 di Augusto Minzolini. La burocratica Rai con l’Elefantino ha scoperto un’efficienza che mancava da tempo: l’incontro di ieri a viale Mazzini è durato pochi minuti, però, il servizio pubblico investe su Ferrara per i prossimi tre anni e per circa 1,5 milioni di euro.
    Qui Radio Londra sarà in onda per cinque giorni a settimana dal lunedì al venerdì, senza pubblicità (e dunque senza ricavi per la Rai) appena si chiude la sigla del Tg1. Per ogni puntata l’ex ministro berlusconiano guadagnerà poco più di 3 mila euro lordi e, calcolando che le serate saranno oltre 150 l’anno, l’ingaggio annuale sarà di 500 mila euro.
    Il compenso di Ferrara è inferiore al minimo garantito di Bruno Vespa, in linea con lo stipendio di un responsabile di rete, ma è un’enormità rispetto a Travaglio e Vauro che lavorano per Annozero senza contratto da sei mesi. In un’azienda piegata da tagli e crisi, per nessuno è facile strappare un accordo triennale e avere carta bianca per un programma sperimentale con il rischio che sia un fallimento.
    Il direttore generale Masi per Ferrara ha superato se stesso: studi pronti in un attimo, via vecchie scenografie, trattativa comoda e Cda all’oscuro di tutto, nonostante il palinsesto sia stato approvato cinque settimane fa. Per spiegare il significato dell’avvento di Ferrara basta citare il caso di Lucia Annunziata: il suo speciale sul Potere, un settimanale di sei puntate, da mesi avanza e arretra nei progetti di viale Mazzini.
    E mentre Qui Radio Londra è al via, l’Annunziata aspetta: “Il mio programma doveva già partire a ottobre. La data prevista è ora il 28 marzo, ma il dg non ha firmato ancora la scheda di programma. Non si capisce per quale motivo”. E c’è una differenza tra Ferrara e l’Annunziata: Potere impegna Rai3 per sei settimane, Ferrara occuperà uno spazio sensibile di Rai1, tra il telegiornale più seguito e il varietà per le famiglie.
    L’Elefantino avrà quel pezzetto di palinsesto che fu del Fatto di Biagi e che da sempre Berlusconi guarda con attenzione. L’Annunziata racconta un episodio inedito di qualche anno fa: “Quando ero presidente Rai (dal marzo 2003 al maggio 2004, ndr), mi svegliarono alle 4 di mattina spiegandomi che c’era l’accordo su chi affidare lo spazio dopo il Tg1: una settimana a Vespa e una settimana a Ferruccio de Bortoli, che era stato allontanato dal Corriere da Berlusconi.
    Un’intesa raggiunta – spiega la conduttrice di In mezz’ora – dopo una lunga trattativa, che mirava a garantire il massimo di equilibrio. Poco prima del Cda, però, un consigliere mi disse che era stato a Palazzo Chigi e che lui gli aveva detto che non avrebbe mai consentito a chi gli aveva messo contro il Corriere della Sera di avere quella visibilità. L’accordo saltò e lo spazio fu affidato a Pierluigi Battista”.
    Ora il vento è diverso e l’equilibrio vale zero. La nuova Rai con Ferrara, Vittorio Sgarbi e Bruno Vespa in prima serata sarà un bottino per Mauro Masi da spendere con il Cavaliere per decidere la sua prossima destinazione, una poltrona nei Cda di enti pubblici come Eni, Enel, Terna e Finmeccanica che saranno rinnovati ad aprile. Ieri Masi è stato ricevuto a Palazzo Chigi, ufficialmente per illustrare le dirette Rai per i 150 anni dell’Unità d’Italia che cominciano il 16 marzo con un evento al Quirinale. Ma nemmeno per le celebrazioni di rito c’è posto per volti sgraditi: sarà Vespa con Pippo Baudo a raccontare ai telespettatori com’era l’Italia e com’è oggi.
    (fonte: “Il Fatto Quotidiano”, 4 marzo 2011 – articolo di Carlo Tecce)

  • La proposta di Alessio Butti: talk-show politici “a targhe alterne”
    L’alternanza di settimana in settimana tra conduttori di talk show, con diversa formazione culturale, che vanno in onda nelle fasce migliori del palinsesto è prevista nel nuovo testo di atto di indirizzo sul pluralismo presentato dal Pdl. Il relatore di maggioranza Alessio Butti, nell’illustrare in Vigilanza la bozza rielaborata, ha spiegato che l’occupare sempre le serate di martedì e il giovedì «è diventata una rendita a vantaggio di alcuni conduttori».
    POSIZIONE DOMINANTE –
    «Tenuto conto dell’attuale distribuzione, durante la settimana, delle diverse tipologie di trasmissioni – si legge nel testo depositato da Butti -, che concentrano nella prima serata del martedì e del giovedì i programmi più importanti di approfondimento politico, onde evitare il determinarsi di una evidente posizione dominante da parte di alcuni operatori dell’informazione rispetto ad altri, la Rai valuti l’opportunità di sperimentare l’apertura di altri spazi informativi e/o di approfondimento affidati ad altri conduttori, da posizionare negli stessi giorni (martedì e giovedì), alla stessa ora (prima serata), sulle stesse reti e con le stesse risorse esistenti secondo una equilibrata alternanza settimanale».
    FLI: «ANCHE TG A TARGHE ALTERNE» –
    «Il problema – ha commentato Flavia Perina, parlamentare del Fli – è che il bilancino che Butti utilizza per misurare l’equilibrio nel sistema televisivo si applica solo a quegli spazi dell’informazione Rai dove non domina la retorica governativa, ma trova spazio anche la polemica anti-governativa».«La fantasia del senatore Butti ha partorito una nuova formula: quella dei talk show a targhe alterne. Sperando di non fraintendere, i principi del pluralismo televisivo esigerebbero che il martedì e il giovedì non ci fossero sempre Floris e Santoro, perché questa sarebbe una rendita. Se così è, non si capisce perché ogni sera a dirigere il Tg1 debba essere Minzolini e a condurre Porta a Porta sia sempre Vespa».
    (fonte: Corriere.it, 1° marzo 2011)
  • Rai 1, maratona per i 150 anni dell’unità d’Italia
    A Viale Mazzini è scattato il count down, ci si prepara alla quattro-giorni-non-stop per i 150 anni dell’Unità d’Italia: dal 17 al 20 marzo prossimi infatti la Rai scenderà in campo schierando tutte le sue forze per allestire la grande festa italiana. Progetto forte delle celebrazioni sul piccolo schermo, la diretta degli spostamenti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lungo lo Stivale durante le celebrazioni; un grande talk show con Bruno Vespa e Pippo Baudo e poi una vera e propria maratona tv di Giovanni Minoli con Rai Storia.
    Un centinaio di ore di programmazione ispirata ai 150 anni. Sul fronte fiction-movie, il clou è previsto per il prossimo autunno quando arriverà sul piccolo schermo il film “Noi credevamo” applaudito al Festival di Venezia. Allo studio anche un’altra fiction risorgimentale (purché i tempi di realizzazione lo consentano).
    (fonte: “Il Mondo”, 4 marzo 2011, articolo di Enrica Roddolo)
  • Dahlia Tv chiude i battenti, ecco come farsi risarcire
    Dopo i timori, l’annuncio: Dahlia Tv chiude i battenti e interrompe le trasmissioni. Dopo un mese e mezzo di liquidazione sparisce l’unico competitore di Mediaset Premium sulla televisione digitale terrestre, lasciando circa 300.000 consumatori con il cerino in mano.
    Dahlia deteneva infatti i diritti televisivi per le partite casalinghe di Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria e Udinese più i club della serie B e altri sport.
    A farne le spese sono soprattutto i clienti che hanno sottoscritto un abbonamento annuale, che a poco più di metà stagione si ritrovano senza il servizio per il quale avevano pagato in anticipo. A questo proposito l’associazione di consumatori Adoc ha preparato una richiesta di rimborso da inviare a Dahlia tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. “Ci siamo riservati la possibilità – ha detto Carlo Pileri, presidente di Adoc – di richiedere anche l’eventuale risarcimento dei danni subiti per inadempimento contrattuale”.
    Cosa fare. A chi ha sottoscritto un abbonamento annuale, Adoc consiglia di sospendere immediatamente gli addebiti bancari e di inoltrare una disdetta dell’abbonamento mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. “Nel caso in cui fosse stata acquistata una tessera ricaricabile con credito residuo – continua Pileri – si può chiedere la restituzione dell’importo caricato sulla tessera, sempre con l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando la tessera e i dati di accredito”.
    Un consiglio ribadito anche da Adiconsum: la prima mossa da fare è mettere in mora la società. Cioè chiedere il risarcimento. “Ma bisogna andarci cauti – precisa Mauro Vergari, responsabile Tlc di Adiconsum – perché quando si verifica un fallimento è molto difficile che i consumatori vengano risarciti, la lista dei creditori è lunga”. Proprio per questo, Adiconsum chiederà presto un incontro al giudice liquidatore, l’unico davvero in grado di far salire i consumatori nella lista dei soggetti da rimborsare.
    “Dahlia? La punta di un iceberg”. Il fallimento di Dahlia è un problema grave che getta luce su un sistema – quello televisivo – in cui i consumatori sembrano condannati ad essere l’ultima ruota del carro. É quello che pensa Vergari di Adiconsum: “Il settore televisivo non è più quello di 15 anni fa: oggi l’offerta è molto più vasta, il mercato ha cambiato volto e i consumatori non possono più essere trattati come soggetti passivi. Perché fino ad oggi nessuno ha pensato di istituire un fondo di garanzia proprio per tutelare i clienti da situazioni come quella di Dahlia? Lo si è fatto in tanti altri settori”. Tra i nodi ancora da sciogliere nel settore televisivo, Adiconsum cita i call-center a pagamento, che Agcom non è ancora riuscita a debellare, e la conciliazione paritetica, del tutto sconosciuta ai broadcaster tv. “Eppure di buoni esempi ce ne sarebbero, anche in Italia: il settore della telefonia ha fatto passi da gigante in questo senso”.
    (fonte: KataWeb, 1° marzo 2011 – articolo di Federico Formica)

VIDEO

  • Fini contro Vespa: “Offende la mia intelligenza!”
    Un filmato del dibattimento tra Gianfranco Fini e Bruno Vespa, da “Porta a Porta” di ieri giovedì 3 marzo 2011.

L’INTERVISTA

  • Joe Mantegna: “Ora anche l’FBI ci ringrazia”
    Lui, Joe Mantegna, è la star di Criminal Minds a sua volta la star delle serie poliziesche, arrivata trionfalmente alla sua sesta edizione, in onda su Fox Crime (Canale 117 di Sky). Tanto è il successo di questo poliziesco che, di record in record, ha toccato la soglia dei 400 mila spettatori a puntata. «Serie di questa qualità – sottolinea Paolo Agostinelli, direttore Canali Terzi Sky – sono tra i motivi dell’affezione dei nostri abbonati. Ne offriamo 316 nuove ogni anno».
    Ottima compagnia per Joe, tipo disponibile che si racconta con estrema facilità, mezzo nell’italiano tipico degli oriundi, mezzo a gesti quando sono gli occhi e il sorriso il suo mezzo più potente. Siamo sul set di una puntata tipo di Criminal Minds. Lui David Rossi, fondatore dell’unità, è con Aaron Hotchner, che la dirige, interpretato da un Thomas Gibson in gran forma. Il fatto di ripetere la stessa scena impegnativa che lo vede scendere da una macchina ed entrare in un negozio di armi dove si è appena consumato un duplice delitto, non lo stanca. E allora parte a raffica: «Gran parte della mia famiglia è italiana. Mio cugino Nicola ha un agriturismo in Puglia, io ho l’Italia nel cuore, nelle vene, nella mente. Pensate che quando mi hanno proposto il ruolo ho preteso il nome di un italoamericano. E mi sono ispirato al vero David Rossi, grande poliziotto che raccolse il grido d’aiuto della moglie di O. J. Simpson. In quel processo-circo non cedette. Quindici anni dopo mi è venuto a trovare sul set con suo figlio. Tre generazioni di Rossi. Che emozione».
    Joe parla anche della moglie che cucina benissimo e che gli ha insegnato a preparare un’ottima parmigiana oltre ad aiutarlo nell’avventura del ristorante a Chicago e delle sue figlie, Gea e Mia, una attrice, l’altra che studia da visagista: «È autistica, una ragazza splendida. Avrebbe 23 anni ma è come se ne avesse 12». E lo dice con un amore che riscalda il cuore. Ma l’altro amore, per l’Italia, permane anche di questi tempi? Ride «Alludete a Berlusconi? È vecchio vecchio, i politici passano ma l’Italia resta». In fondo, come dice il suo amico Gibson il «Banga banga» come l’hanno inglesizzato da queste parti, avrebbe potuto avere un padrino anche in America, paese enorme. Perché no?
    Gibson, che condivide la scena della macchina-marciapiede-negozio, non crede che si possa conoscere un paese attraverso le sue serie: «Impossibile descrivere la parabola di gente che fino a poco tempo fa aveva il debito più alto del mondo in carte di credito e oggi è dedita al risparmio più assoluto». Però, gli fa eco Mantegna, «con Criminal Minds aiutiamo a far luce su una categoria importante come quella degli investigatori. E loro, gli agenti dell’Fbi, ci sono grati». «Mi ha detto un ex uomo della Cia – rivela però Gibson – che non siamo più sicuri in assoluto. Non lo eravamo con Bush e non lo siamo con Obama». In tanta insicurezza resta una certezza incrollabile: il 29 aprile Mantegna riceverà il grande onore di vedere la sua stella sul Walks of Fame. A traghettarlo verso la fama imperitura, il suo regista più amato, Woody Allen, che lo diresse in Celebrities e in Alice. «Woody è di poche parole – dice Mantegna – ma ha scritto per me una lettera di presentazione, necessaria per ottenere la stella, meravigliosa!. Poi non l’ho più sentito». A chi dedica questo riconoscimento? «A tutti quegli attori che hanno il mio stesso talento ma che non ce l’hanno fatta. Sono stato fortunato e non voglio mai dimenticarlo».
    (fonte: “La Stampa”, 4 marzo 2011 – intervista di Michela Tamburrino)

SPAZIO REALITY

L’ISOLA DEI FAMOSI 2011 puntata 3

  • Fuori Luca Dirisio; Nina Moric già in nomination
    La dolcezza ha avuto la meglio sulla maleducazione. E’ questo il verdetto del televoto della terza puntata dell’Isola dei Famosi 8. Kilian, il figlio di Brigitte Nielsen ha vinto la sfida al televoto con Luca Dirisio, personaggi a tratti insopportabile data la maleducazione con cui si esprime. Quasi scontate le nomination, andate ai meno amati dei due gruppi: Nina Moric e Francesco Mogol. Il loro destino è nelle mani dei telespettatori che, attraverso il televoto, decideranno chi fra i due dovrà lasciare l’isola.
    Ricci, bisticci e capricci
    L’arrivo di Nina Moric sull’Isola non poteva passare inosservato. Le sono bastate poche ore per litigare con Giorgia Palmas, prima, e con Luca Dirisio, dopo. Nel primo caso la ragione del contendere sono i ricci. Alla bella modella croata non piacciono e critica l’operato del gruppo sul tempo trascorso a pescarli. L’ex velina sarda non ci sta e l’accusa di pensare troppo a sé stessa e poco al gruppo: «Prima non la conoscevo e non mi ero fatta un’idea su di lei, ora che conosco Nina so che non possiamo andare d’accordo. Ma va bene lo stesso». La croata vuole tenere una porta aperta: «Che ne sai, magari in futuro diventiamo le migliori amiche». Non sembra essere d’accordo Magda Gomez di cui si sente il commento fuori inquadratura: «Sì, già vi vedo in auto come Thelma e Louise… a buttarvi giù dal burrone»
    La Brigliadori e la fascia protetta
    Nel frattempo si unisce al gruppo dei famosi anche Luca Di Risio che ha portato a termine con successo una prova di sopravvivenza insieme a Kilian Nielsen, l’altro naufrago a rischio eliminazione ieri sera. Viene mostrato un video con gli insulti e le pernacchie che il cantante ha riservato alla Moric e alla Brigliadori ritenute colpevoli di sparlare alle spalle degli altri concorrenti. Il linguaggio è sempre molto forte, spesso intervallato da un molte parolacce. Proprio su questo tema la Brigliadori interviene quasi appellandosi ai telespettatori: «Io mi appello al codice comportamentale. Gli insulti per me esulano dal gioco. Abbiamo firmato un accordo per la fascia protetta. Questo turpiloquio costante di cui voi vedete una parte. Secondo me è il pubblico che deve capire che tipo di televisione vuole. Se vuole continuare a sentire questo urlare, questo esporsi a fare i gradassi». Su queste parole la Ventura manda la pubblicità per poi riservarsi un intervento sul tema: «Posto il fatto che hai ragione e il turpiloquio contro le donne è assolutamente da condannare, sappi che l’Isola non va in fascia protetta e comunque ci sono dei bip e tutte le protezioni possibili e immaginabili per questo tipo di cose»
    La sensibilità di Kilian
    In un contesto così acceso e scontroso, sembra quasi strano assistere alla dolcezza di Kilian, il figlio della Nielsen. In un rvm il ragazzo racconta il suo amore per la bellissima fidanzata (con cui è andato a convivere dopo soli tre mesi) e parole di grande maturità verso la madre che, proprio ieri sera, è ospite in studio della Ventura: «Noi abbiamo sofferto molto quando lei ha lasciato Raul, la persona che mi ha fatto da padre. Quello che potrei dire a mia mamma è di stare più vicino a Raulino (il figlio più piccolo avuto dall’attrice con Raul n.d.r). Lui è piccolo, ha bisogno comunque dell’affetto della madre. Si sentono qualche volta, però è la presenza che conta. Non basta una telefonata o una email. Non farò gli errori che ha fatto mia mamma o il mio vero padre che non si è mai fatto sentire». Parole dure, da persona molto matura, che commuovono anche la nordica Brigitte: «E’ la verità, ma la vita non è sempre facile. L’importante è essere capaci di cambiare le cose, di migliorare le cose. Anche quando la vita è più difficile, non puoi perdere la voglia di essere mamma»
    Il ritorno di Materazzi
    «Gente che va, gente che viene, gente che fugge». Simona Ventura introduce così l’ingresso in studio di Matteo Materazzi, naufrago che ha deciso di lasciare l’isola perchè sentiva troppo la mancanza della famiglia. Alessandro Cattelan, opinionista della serata, commenta così: «Per come sei partito, sapendo quello che ti aspetta domenica a “Quelli che il calcio…”, io sarei piuttosto morto sull’isola piuttosto che tornare. Per te sarà una tragedia». Il fratello del calciatore nerazzurro spiega la sua decisione: «Io sono partito con mio figlio che aveva 40 di febbre ed era a rischio polmonite. Sono partito con questo stato d’animo e questo è il risultato».
    Motivazioni che non inteneriscono la Ventura: «Se ci fossero stati problemi gravi, tua moglie ci avrebbe chiamato e noi te l’avremmo detto. Non cercare delle scuse. Hai mostrato un lato debole di te. Tu fai parte di quella generazioni di uomini-bamboccioni, non abituati alle difficoltà, con una moglie straordinaria. Alla prima difficoltà, hai calato le braghe. Non è così che vogliamo vedere gli uomini di oggi. Hai perso una grossa occasione di maturare»
    Luca Dirisio viene eliminato
    E’ il momento del verdetto del televoto. Vince il figlio di Brigitte Nielsen, mentre Luca Dirisio deve tornarsene a casa: «Non sono venuto qui per sbalordire qualcuno, ma solo per fare un’esperienza. Per stare un po’ senza fumare. L’isola mi ha dato una grande mano. Io ho già vinto una sfida la settimana scorsa e sto benissimo così. Grazie a tutti quanti»
    (fonte: “La Stampa”, 3 marzo 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)

AMICI 2010/11 prima della finale

  • Le previsioni dei lettori di TgCom: vinceranno Virginio e Giulia
    Se Diana è stata eletta la “numero 1” in assoluto di Amici tra tutti i cantanti e i ballerini, i lettori di Tgcom sono stati interpellati per una previsione sul vincitore del canto e del ballo. Tra Annalisa e Virginio l’ha spuntata quest’ultimo con il 57% dei voti, mentre tra Denny, Giulia e Vito è la ballerina preferita di Garofalo a conquistare la preferenza assoluta con il 54%.
    I lettori dunque non hanno dubbi su chi deve meritarsi quest’anno la vittoria nella categoria del canto e del ballo. Ma la battaglia tra i cantanti continuerà anche al termine della decima edizione del talent show di Canale 5 ideato da Maria De Filippi.
    Annalisa e Virginio pubblicano dal 4 marzo su iTunes i loro album che poi saranno in vendita nei negozi di dischi da martedì 8 marzo.
    Per gli altri tre giovani artisti un sogno si è già realizzato. Ai ballerini sono stati assegnati contratti di lavoro di un anno presso le più rinomate compagnie di danza internazionali: Vito ha ottenuto un ingaggio a partire da agosto 2011 presso l’English National Ballet di Londra. Denny girerà il mondo in tour con la Complexions Contemporary Ballet di New York, la compagnia di danza contemporanea fondata da Dwight Rhoden e Desmond Richardsonh (che un anno fa ha ingaggiato il ballerino di Amici Stefano De Martino). Infine per Giulia l’opportunità di danzare nella compagnia newyorkese di David Parsons e di esibirsi in tour tra Stati Uniti, Israele, Sud America e Korea.
    (fonte:
    TgCom, 4 marzo 2011 – articolo di Andrea Conti)


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Commenti»

1. ABREdoskoi - 04/03/2011

se fanno questa serie su Gomorra, forse mi deciderò a vedere il film.

Caro Joe, quanto ti farei. Anche adesso che ti fai la tinta ai capelli!

2. enry - 04/03/2011

Anche secondo me vinceranno Virginio e Giulia… per carità, sono bravi entrambi ma io faccio il tifo per Annalisa e Denny.

3. zia-assunta - 04/03/2011

dopo aver rovinato Romanzo Criminale ora anche Gomorra.

IRapeYourMind - 04/03/2011

Boom.

4. lukas88 - 04/03/2011

Spero nella vittoria di Virginio e di Vito. Ma vinceranno Annalisa e Denny.

enry - 04/03/2011

Vito?!? Mio Dio, no ti prego…

Skull - 04/03/2011

ma davvero, vito no, tutti ma non lui..

adesso che se n’è uscita anche la mia compaesana Francesca (e per fortuna, non ce la facevo più a vederla litigare con tutti, addirittura con le coriste, ogni 5 secondi) spero vincano Annalisa e Giulia, anche se dei cantanti, forse sarà Virginio a vincere

5. Paul - 05/03/2011

Bello l’articolo su Joe Mantegna. Lo seguo dai tempi di Joan of Arcadia (la cui attrice è ora nel cast di Dr. House). Del resto Criminal Mind resta una serie per me bellissima e che non stanca mai.

ABREdoskoi - 05/03/2011

anch’io lo seguivo Joan of Arcadia e da lì ho cominciato a seguire Amber Tamblyn. Poi Joe lo identifico sempre con Tony Ciccione, quando c’è la sua parte ne I Simpson metto l’audio originale apposta


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