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Cinema futuro (1.215): “StreetDance 3D” 12/03/2011

Posted by Antonio Genna in 3D, Cinema e TV, Cinema futuro, Musica, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“StreetDance 3D”

Uscita in Italia: mercoledì 16 marzo 2011
Distribuzione: Eagle Pictures

Titolo originale: “StreetDance 3D”
Genere: drammatico
Regia: Max Giwa, Dania Pasquini
Sceneggiatura: Jane English
Musiche: Lloyd Perrin e Jordan Crisp
Durata: 96 minuti
Uscita in Gran Bretagna: 21 maggio 2010
Sito web ufficiale (G.B.): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Nichola Burley, Charlotte Rampling, Ukweli Roach, Richard Winsor, George Sampson, Eleanor Bron, Jeremy Sheffield, Rachel McDowall, Patrick Baladi, Jocelyn Jee Esien, Tameka Empson, Jennifer Leung, Sianad Gregory

La trama in breve…
Le cose non potevano andare meglio, Carly, ballerina di strada (NICHOLA BURLEY) è innamorata del giovane e carismatico Jay (UKWELI ROACH), e il loro corpo di ballo è  appena arrivato in finale al campionato “UK Street Dance Championship”.  Ma  tutto cambia quando Jay lascia Carly e il gruppo, infrangendo i sogni degli amici di sempre.  Malgrado sia distrutta  Carly, si sforza per dimostrare a se stessa, che può comunque condurre il gruppo alla vittoria, ma dopo una  serie di problemi, fra cui la perdita dello spazio dove facevano le prove, inizia a dubitare seriamente del suo valore…
L’inaspettata salvezza arriva nei panni della capo-istruttrice di danza classica Helena (CHARLOTTE RAMPLING). Impressionata dal talento e dall’ entusiasmo di Carly e del suo corpo di ballo, Helena propone agli streetdancer di esercitarsi nel lussuoso studio della Ballet Academy in cambio di una collaborazione con i suoi ballerini. Helena spera che Carly possa trasmettere  forza e passione ai suoi giovani allievi, prima dell’audizione per il Royal Ballet.
C’è subito uno scontro culturale fra i due stili di danza totalmente diversi. Dopo anni di dure prove, i ballerini della Ballet Academy sono inorriditi dallo stile casuale  e improvvisato del gruppo di street dance. Dall’ altra parte Carly è sempre più esasperata dal loro atteggiamento così formale e rigoroso. Ma con il tempo, se pur controvoglia,  i ballerini classici iniziano ad avere rispetto per le mosse degli street dancer e Carly s’innamora del bell’istruttore di danza, Tomas (RICHARD WINSOR).
Riusciranno i due corpi di ballo a trovare un accordo per lavorare insieme prima della finale dello Street Dance Championship e delle audizioni del Royal Ballet?  La Vertigo Films  presenta il primo film inglese  ad essere totalmente girato in 3D. Con  alcune apparizioni delle star debuttanti di Britain’s Got Talent, Flawless, Diversity e George Sampson, questo film evento, primo nel suo genere, è un viaggio emozionante, ispirante e divertente attraverso il mondo della street dance, il ballo di strada, nel Regno
Unito.

DALLA STRADA ALLO SCHERMO

“L’idea di StreetDance è stata in qualche modo una  reazione”, spiega il produttore James Richardson, co-fondatore della Vertigo Films.  “Tutte le storie sui media parlano di ragazzi che si pugnalano, e ogni film  parla di droga e bande di  delinquenti. Allora ho pensato che fosse ora di proporre qualcosa di positivo.  Mi sono sempre piaciuti i  grandi film americani di danza degli anni ottanta — Flashdance, Dirty Dancing, Footloose, e così ho pensato che sarebbe stato fantastico fare un dance film con le stesse aspirazioni e il look di un film americano, ma in uno scenario inglese.  Ho cominciato a guardare il mondo della street dance in Inghilterra e presto mi sono reso conto che non solo avevamo alcuni tra migliori ballerini e coreografi nel mondo, ma che il tutto era incredibilmente ricco dal punto di vista visivo.  Ed io volevo che il mondo della street dance fosse sfidato.  La danza ha realtà diverse: la danza classica per esempio e la street. E così mi sono chiesto: “Cosa succederebbe se questi due mondi si scontrassero?  Come si comporterebbero? Come ballerebbero?”Così ho creato la storia di due mondi – quello inglese tradizionale, rappresentato dai ballerini di danza classica e dal Royal Ballet, e quello inglese moderno, rappresentato dagli street dancer. Quello che sarebbe emerso da questo scontro di culture mi sembrava una cosa estremamente stimolante”.
Durante la sua ricerca,  Richardson si è ritrovato subito molto coinvolto. “Sono andato al UK Street Dance Weekend e mi hanno ingaggiato come giudice”, ride. “E’ stato divertentissimo perché non ero a conoscenza di niente. Ma sono rimasto stupito dal grande talento.   Ed è così che ho conosciuto i Diversity ed i Flawless.”
Naturalmente i due corpi di ballo hanno dominato la terza serie della competizione della BBC nel  2009, con i Diversity come vincitrice della serie. “Tutti hanno iniziato ad essere molto coinvolti dal ballo”, racconta Richardson. “E’ stato fantastico per me averli già coinvolti nel film. Non potevo aver creato una situazione migliore.  Sono stato molto, molto fortunato che sia andata così”.
Il passo successivo è stato quello di assumere uno scrittore per la sceneggiatura, e  Richardson ha preso il rischio di puntare su Jane English, una sceneggiatrice debuttante, ma Richardson  sapeva che lei sarebbe stata in grado di comunicare con il pubblico giovane. “Jane aveva scritto alcune parti per la serie televisiva Sugar Rush, del quale io ero un grande fan, e così abbiamo lavorato alla sceneggiatura molto da vicino, e sullo sviluppo dei personaggi per otto mesi. Durante quel periodo abbiamo creato un ruolo per George Sampson, che aveva vinto la seconda serie di  Britain’s Got Talent. Volevamo davvero che ne facesse parte ed è stato  fantastico”.
Fin dall’inizio Richardson desiderava fare il film  in 3D, anche se non era mai stato fatto prima in Inghilterra. “Il mio socio di produzione Allan Niblo ed io, parlavamo di 3D da tempo. Questo ci è sembrato un film adatto. Così abbiamo parlato con la Paradise FX, con cui avevamo fatto My Bloody Valentine  in 3D. Appena abbiamo spiegato quello che stavamo facendo, loro si sono lanciati per farne parte.”
Lavorare interamente in 3D ha creato molte sfide,  Richardson e tutta la sua troupe hanno dovuto imparare molto. “Siamo il primo film non americano girato in 3D live action, quindi c’è stato molto da imparare”, ammette. “Bisogna pensare al design e all’ allestimento dei set perché alcune cose non funzionano molto bene in 3D. E poi bisogna ricordare i trucchi 3D, come quando  le cose escono dallo schermo e ti vengono incontro. La vera differenza è il costo. E’ più caro, ma ne vale la pena”.
Una volta salita a bordo, la Paradise FX, e finita la sceneggiatura, Richardson ha iniziato a cercare il regista giusto, un compito che si è rivelato più difficile del previsto. “Ci abbiamo messo molto tempo a trovare il regista perché volevamo  qualcuno che capisse veramente il ballo e che lo avrebbe reso al
massimo”, spiega Richardson. “Così abbiamo deciso di cercare un regista di videoclip, e Max e Dania erano in prima fila! I due sono una coppia di registi davvero eccezionali e hanno capito perfettamente come creare una bella atmosfera sullo schermo. Non avevo mai lavorato prima con due registi insieme,  ma sapevo che sarebbero stati perfetti per questo film. Lo hanno capito, hanno recepito le onde giuste, volevano che fosse bello e che ispirasse qualcosa.
Questo è il loro primo film, perciò è stata una grande decisione per tutti noi. Ma per quanto mi riguarda, sapevo che avevano la stoffa giusta.”
Max Giwa e Dania Pasquini hanno lavorato insieme per molti video musicali negli ultimi 15 anni con gli artisti più disparati come  Girls Aloud, Oasis e Sophie Ellis Bextor. I due erano molto entusiasti e un po’ ansiosi, quando hanno iniziato il loro primo film.”
“Eravamo un po’ agitati”, ammette Dania, “ma era da tanto che volevamo fare film per il cinema e abbiamo sempre lavorato in questa direzione”. Max è d’accordo e annuisce. “James ha chiamato per dire che aveva visto il nostro lavoro e ne era entusiasta”, ricorda, “Ci ha mandato la sceneggiatura e abbiamo avuto un incontro. Poco dopo mi ha chiamato per dire che il lavoro era nostro. Ero così sorpreso che all’inizio non ci credevo, così gli ho chiesto di chiamare anche Dania come conferma!  In seguito abbiamo lavorato molto con Jane nelle stesure successive della sceneggiatura.  C’era molto da imparare visto che era il nostro primo film.  Ovviamente abbiamo molta esperienza con i video clip, perciò siamo a nostro agio per alcuni aspetti, ma per altri ci sono cose nuove da apprendere”.
Comunque, i registi reclutati si sono trovati a loro agio con il lungometraggio,  coinvolgendo il cast e la troupe con il loro spirito contagioso. “Adoro l’energia di Max”, dice Jennifer Leung, che interpreta il ruolo della ballerina Bex. “Quando entra in una stanza ha sempre il sorriso sulle labbra. Perciò anche se sei molto stanca, ti viene voglio di  lavorare appena lo vedi. E Dania lo  tiene in riga. La  loro voglia di scherzare è fantastica. Si capisce che si conoscono da molto tempo e hanno un meraviglioso rapporto”.
Charlotte Rampling, che interpreta la maestra Helena, il capo degli istruttori, è d’accordo. “Mi piace lavorare con due registi perché ci sono due punti di vista”, spiega. “Sono molto in sintonia”. Entrambi i registi erano sulla stessa lunghezza  d’onda con Richardson fin dal primo ciak. “Una delle cose sulle quali erano d’accordo con me fin da subito,   è che non volevamo che il film avesse niente a che fare con i problemi dei ragazzi con la droga e le bande”, racconta Richardson con fermezza. “Questo era molto importante perché la maggior parte degli street dancer che ho incontrato durante la mia ricerca non avevano niente a che fare con quel mondo.  Molti film inglesi si concentrano sull’aspetto scuro e squallido della gioventù britannica di città ma ci sono tanti ragazzi che hanno situazioni molto positive.
Ashley Banjo del gruppo Diversity stava facendo un MA in Fisica contemporaneamente alla sua dedizione per il ballo. E’ solo un cliché pensare che i ragazzi di città fanno parte di bande. E’ molto più interessante vedere l’aspetto positivo, che in questo caso è il ballo.’’

LA RICERCA DEL CAST

Registi di video clip di grande esperienza, Max e Dania hanno lavorato con i migliori street dancer del Regno Unito in progetti precedenti, e hanno portato le  loro esperienze a StreetDance. “Avevamo già lavorato con alcuni dei ballerini e con la maggior parte delle comparse”, spiega Dania. “Questo crea una bella atmosfera sul set”, aggiunge Max. “Abbiamo fatto tante settimane di audizioni molto rigorose. Si diventa poi una specie di famiglia”.
Infatti la procedura delle audizioni è stata unica, perché ci sono state audizioni organizzate in tutto il paese per trovare il  talento migliore nel mondo degli street dancer inglesi. “Abbiamo creato un sito per pubblicizzare le audizioni e quasi immediatamente si è intasato perchè tantissime persone hanno tentato di iscriversi”, racconta Richardson, scuotendo la testa, incredulo. “Abbiamo fatto provini a oltre mille persone tra Manchester, Birmingham e Glasgow.  Poi siamo andati a Londra ed abbiamo cominciato a restringere la rosa dei candidati. Sono state audizioni molto difficili perché non solo bisognava essere un ballerino eccezionale, ma bisognava anche saper recitare”.
“Ci sono volute molte settimane  per l’intero svolgimento”, ricorda Dania, “ma abbiamo convocato alcune persone a fare un’audizione a porte chiuse perché le volevamo veramente, come è accaduto per Steph Nguyen, che interpreta Steph nel film. Nella vita reale è una grande campionessa. Ha vinto uno dei campionati mondiali più importanti per la street dance, il Juste Debout di Parigi. Aver vinto quella competizione,  contro tutti quegli uomini, è stata una cosa davvero fenomenale”.
Richardson ammette che la più grande sfida del casting è stata quella di  trovare la protagonista, Carly. “Ho visto Nichola Burley nel suo primo film,  Love + Hate, del 2005”, racconta. “e ricordo di averla apprezzata tantissimo, volevo proprio  trovare un ruolo adatto per lavorare con lei. E poi l’incredibile coincidenza: il direttore del casting, Gary Davy, la propone per StreetDance. Sapevo bene che era una brava attrice, quindi le abbiamo imposto dei test durissimi per essere certi che potesse farcela. Kenrick Sandy, il nostro coreografo l’ha sottoposta a  un lavoro davvero impegnativo.”
Burley ammette che tutto il periodo delle audizioni è stato terrificante. “ Ho fatto qualche audizione e quando ho visto il livello del ballo mi sono demoralizzata”, ricorda. “Faceva paura vederli perché sapevo che mi sarei dovuta confrontare con loro durante i provini. Ballo da quando ero molto giovane e sono stata alla Northern School  of Contemporary Dance perciò  sono una ballerina esperta, ma soprattutto in danza classica, contemporanea e jazz. Ma presto ho capito cosa dovevo fare. I movimenti della danza contemporanea sono molto fluidi e continuativi, mentre per la street dance i movimenti sono rigidi, a scatti, e quindi devi imporre cose diverse al tuo corpo”.
Richardson asserisce che una delle cose migliori delle audizioni per il film, è che ha portato  alla ribalta  molti nuovi ed entusiasmanti talenti – e anche alcune sorprese divertenti. “Durante il casting continuavamo ad aggiungere ruoli alla sceneggiatura perché c’erano persone che volevano davvero che fossero nel film, ma non c’era un ruolo per loro”, dice ridendo. “George Sampson è  il caso più ovvio, ma abbiamo anche creato il ruolo di Isabella per Rachel McDowall e quello di Steph per Steph Nguyen”.
E naturalmente c’era un ruolo chiave per il corpo di ballo Flawless, che interpretano The Surge, rivali acerrimi del gruppo di Carly. “Inizialmente James è venuto perché voleva sapere di più sul mondo inglese della danza”, spiega Marlon “Swoosh” Wallen, il coreografo dietro i Flawless. “Aveva questa idea da qualche tempo, ma voleva sapere esattamente cosa accade, come funzionano le competizioni e quello che dobbiamo affrontare. Poi ci ha chiesto di poter salire a bordo,  interpretando il gruppo Surge, e siamo stati felicissimi ed entusiasti di accettarlo”.
Perciò, dopo un difficile periodo di audizioni, Richardson sarà diventato una specie di esperto in street dance, no?  “No, no!”, commenta ridendo, “Infatti sono andato ai club con alcuni di questi ballerini ed è la cosa più umiliante del mondo. Non è come uscire con gli amici.  Questi sono i migliori ballerini d’Europa. E’ imbarazzante!”

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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