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TV – Su Rai 1 quattro nuovi casi per “Il commissario Montalbano” 14/03/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Comunicati, TV ITA.
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Da questa sera alle ore 21.10 Luca Zingaretti torna su Rai 1 con quattro nuovi episodi de “Il commissario Montalbano”, la fortunata serie tratta dai romanzi di Andrea Camilleri (e diretta da Alberto Sironi) che dal 1999 appassiona critica e pubblico televisivo: in scena nuovi coinvolgenti casi da risolvere per Salvo Montalbano, il commissario più famoso della TV che si ritrova alle prese con il “malessere” del tempo che passa e  lascia spazio ai sogni.
A seguire, una presentazione delle nuove puntate (occhio agli SPOILER per chi non ha letto i romanzi su cui sono basate).

Luca Zingaretti torna a vestire i panni del commissario Salvo Montalbano, il personaggio nato dalla fine penna di Andrea Camilleri, protagonista dei suoi celebri romanzi “Il commissario Montalbano” che, dopo aver stregato il pubblico letterario, ha conquistato sempre più anche il cuore della platea televisiva. Una personalità complessa, sfaccettata, un personaggio che attrae e affascina per quella sua capacità “naturale” di incarnare tutti i pregi, ma anche tutti di “difetti”, dell’essere “italiano”. Determinato, astuto e dotato di un vero e proprio fiuto nel ricomporre le tessere dei casi che di volta in volta è chiamato a risolvere ma, per contro, altrettanto dubbioso, introverso e “incostante” nei rapporti affettivi. Salvo Montalbano è un vero siciliano, nato e cresciuto in una terra tanto bella quanto “difficile” e “calda” che lo ha forgiato nel carattere rendendolo duro, anche un tantino spigoloso ma capace comunque di vedere oltre l’apparenza, oltre la “facciata” e di scorgere i tratti, anche più reconditi, dell’animo altrui. E’ un istinto innato che si sposa perfettamente con la sua professione di “commissario” a Vigàta, una cittadina assolata e dal profumo di mare, teatro, suo malgrado, di intrigate inchieste giudiziarie, talvolta raccapriccianti e dai risvolti mai scontati. Il Salvo Montalbano che ritroveremo sugli schermi nelle nuove quattro avventure, in onda su Rai1 da lunedì 14 marzo, sarà un Montalbano un po’ diverso, cresciuto, alle prese con il tempo che passa e con gli effetti che l’età lascia e non solo sulla pelle. E’ il momento della maturità, della retrospezione. Una sorta di viaggio onirico. Un tuffo nei sogni di Montalbano. Quelli ancora da realizzare e quelli ormai perduti, che non torneranno più. E c’e’ in particolare una storia d’amore, mai vissuta, ma tanto fortemente immaginata da essere percepita come un’occasione perduta, un rimpianto. E anche in questo caso il percorso non sarà facile, perché Montalbano una persona facile non lo e’ mai stata.

“Il commissario Montalbano”, una Produzione Rai Fiction realizzata da Palomar  per la regia di Alberto Sironi, dietro la macchina da presa fin dal primo film trasmesso nel maggio del ’99. I soggetti sono tratti dagli omonimi romanzi di Andrea Camilleri editi da Sellerio Editori. Firmano la sceneggiatura Francesco Bruni, Salvatore De Mola, Leonardo Marini, con la supervisione dello stesso Camilleri. Con Luca Zingaretti, Cesare Bocci (Mimì Augello), Peppino Mazzotta (Fazio), Angelo Russo (Catarella), Davide Lo Verde (Galluzzo), Isabel Sollman (Ingrid), Roberto Nobile (Nicolò Zito), Marcello Perracchio (Dott. Pasquano), Giacinto Ferro (Bonetti Alderighi), Giovanni Visentin (Tommaseo).

Ad inaugurare il nuovo ciclo di quattro film sarà “Il campo del vasaio”, in onda  lunedì 14 marzo, in prima serata, su Rai1. Questa volta il commissario Montalbano e la sua squadra dovranno fare i conti non solo con un omicidio dai risvolti misteriosi ma anche con la presenza di una donna conturbante, una presenza destinata a non rimanere nell’ombra; si tratta di Dolores Alfano, un ruolo interpretato da Belen Rodriguez. Sarà poi la volta di “La danza del gabbiano”, dove per Salvo Montalbano il caso da risolvere diventa quasi personale, in gioco infatti  c’e’ la vita di uno dei suoi più cari collaboratori, anzi, la sua spalla, il suo uomo di fiducia: Fazio. E ancora, “La Caccia al tesoro”. Un maniaco semina il terrore. Prima invia macabre missive con indovinelli e enigmi, poi iniziano a sparire anche giovani ragazze. Infine “L’età del dubbio”. Il sipario sulla nuova storia si apre con un incubo. Salvo sogna il suo funerale. Un inizio giornata che non lascia intendere nulla di buono per il commissario Montalbano che per risolvere un caso di omicidio si ritroverà ad affrontare un grande rischio. Una situazione difficile che coinvolgerà anche una collega di Salvo, l’affascinate tenente Laura Belladonna (Isabella Ragonese).

Quello del commissario Montalbano è un ritorno sugli schermi molto atteso. La serie di film tv, aperta nel maggio 1999 su Rai2 da “Il ladro di merendine”, e passata su Rai1 nel 2002, ha riscosso in tutte le sue edizioni un successo di pubblico da record: picco d’ascolti come numero di telespettatori per “Gli arancini di Montalbano”, trasmesso nel novembre 2002, che ha ottenuto 9 milioni 892 mila e, nel novembre 2008, “La Vampa d’agosto” che ha raggiunto, invece, il record in termini di share con il 37.50. Ascolti altissimi, con medie intorno ai 6 milioni di telespettatori anche per le repliche. Un successo strepitoso che ha permesso al commissario Montalbano  di diventare un vero e proprio evento televisivo capace di mettere d’accordo sia pubblico che critica.

Ecco alcune note del regista Alberto Sironi.

Ogni volta che mi affaccio nello scenario dei nuovi romanzi di Andrea Camilleri, mi perdo, dimentico il mio lavoro di regista mi diverto a seguire le nuove storie, mi appassiono ai personaggi, il mondo delle parole diventa realtà, come quando al cinema, se il film è buono, lascio il mio mestiere da parte, sono uno spettatore, un uomo che sogna davanti al lenzuolo bianco dello schermo.

Questa volta, per la prima volta il pubblico vedrà i sogni del commissario Salvo Montalbano.

In due dei quattro film “Il campo del vasaio” e “L’età del dubbio”, l’incipit è rappresentato dal mondo onirico del protagonista.

Altre volte Camilleri ci aveva raccontato gli incubi di Montalbano ma non c’era mai stata la possibilità o l’opportunità di metterli in scena.

Per un regista, avventurarsi nel mondo dei sogni significa raccontare qualcos’altro: le angosce, paure, desideri o premonizioni, che comunicano emozioni sottili e colorano la realtà con le ombre della psiche.

Ho scelto la strada di raccontare i sogni come fossero episodi veri, senza trascolorare la fotografia o indicare un mondo parallelo: così sogna Montalbano.

Anche nelle vicende di questi quattro film, in queste nuove storie, ci sono passi che sembrano sognati: i passi di Catarella nel fango del critaru, gli strani amori di un capo mafia, il paesaggio allucinato dove vivono Gregorio e Caterina Palmisano.

In tutte queste storie il nostro commissario si muove come al solito da solo e cade nella trappola di una storia d’amore incompiuta e purissima, una storia d’amore che non aveva mai conosciuto prima. È l’età del dubbio quella che attraversa Montalbano in questi nuovi film, un’età che aggiunge una nota diversa e ci racconta di un amore che non è stato.

Restituire sullo schermo l’emozione che ho provato leggendo è il mio lavoro e un’altra volta dopo tanto tempo dalla prima, ho avuto la fortuna di continuare questo lavoro.

Alberto Sironi

Infine, cast e trama dei quattro nuovi episodi.

Il Campo del Vasaio
RAI 1  Lunedì 14 marzo 2011
Tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri edito da SELLERIO EDITORE

In un mattino di tregenda viene ritrovato presso il critaru, un impervio pendio argilloso, un sacco con dentro un cadavere fatto a pezzi: un uomo, ucciso e nascosto lì da circa due mesi. Montalbano inizia l’indagine, ma presto emerge anche un altro, grosso problema, che non può essere più ignorato: Mimì Augello, da tempo piuttosto cupo, diventa sempre più irascibile, scontroso, intrattabile; è spesso aggressivo e ingiusto con i sottoposti; insomma, al commissariato non si respira più. Montalbano capisce di dover fare qualcosa, e in breve scopre che Mimì ha un’amante, con la quale si incontra in segreto, di notte. Salvo ritiene che la tresca sia alla base dello strano comportamento di Mimì, che presto va di male in peggio: Augello pretende che Salvo gli assegni il caso del morto al critaru, altrimenti chiederà al questore il trasferimento ad altra sede. Montalbano prende tempo, e intanto va avanti con l’indagine, e scopre che il morto nel sacco è stato ucciso e sistemato in una maniera che richiama antichi rituali mafiosi: perciò di delitto di mafia si tratta, e non solo, ma operato da qualcuno che conosce bene il modo in cui agiva la vecchia mafia. E questa pista sembra presto avere conferma: il caso del critaru si intreccia con un altro caso, la scomparsa di Giovanni Alfano, denunciata dalla moglie Dolores. Alfano è parente dell’ormai vecchissimo e malato Balduccio Sinagra. Montalbano scopre che il morto nel sacco è appunto Giovanni Alfano, e molti elementi fanno pensare che questi possa essere stato ucciso, in quanto traditore, per ordine di Balduccio. L’indagine sembra avviata verso la sua risoluzione, quando d’un tratto Salvo scopre un fatto che lo sconvolge: la relazione adultera di Mimì potrebbe  essere collegata con l’omicidio del critaru e questo forse potrebbe avere conseguenze per lo stesso Augello.
Per Montalbano si prospetta un caso più complicato dei soliti in cui l’amicizia con il fidato Mimì giocherà un ruolo significativo.

CAST ARTISTICO

LUCA ZINGARETTI – Salvo Montalbano
CESARE BOCCI – Mimì Augello
PEPPINO MAZZOTTA – Fazio
ISABELL SOLLMAN – Ingrid
ANGELO RUSSO – Catarella
TUCCIO MUSUMECI – Pintacuda
ROBERTO NOBILE – Nicolò Zito
MARCELLO PERRACCHIO – Pasquano
GIACINTO FERRO – Bonetti Alderighi
DAVIDE LO VERDE – Galluzzo
COSTANTINO CARROZZA – Avvocato Guttadauro
GIOVANNI BATTAGLIA – narratore
CARMELINDA GENTILE – Beba
ROBERTO BONURA – Arturo Pecorini
FRANCESCO COLAIEMMA -Pasquale Ajena
VINCENZO FAILLA – Tanino
MARIA ISABELLA PIANA – Esterina Trippodo

con la partecipazione d
i
GIGIO MORRA – Totò Riina

e con
BELEN RODRIGUEZ – Dolores Alfano

 

La Danza del Gabbiano
Rai 1 lunedì 21 marzo 2011 Tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri edito da SELLERIO EDITORE

Un fatto assai insolito: una mattina Fazio non si presenta al commissariato. Non si riesce a rintracciarlo in nessun modo, non è a casa, il cellulare è spento. Giunge addirittura il padre dell’ispettore, che rivela a Montalbano di essere preoccupato, perché aveva un appuntamento col figlio, che non si è presentato, e non riesce a trovarlo in nessuna maniera. Il commissario capisce che Fazio deve avere intrapreso un’indagine in solitaria, di testa sua, senza dire niente a nessuno, e probabilmente ha avuto qualche problema. Seguendo labili tracce, Montalbano individua il posto dove Fazio si era recato la sera precedente e vi trova i segni di una sparatoria. Tremendamente angosciato, non può che concludere che il suo ispettore è stato ucciso o catturato. Senza concedersi neppure un minuto di sonno, Salvo continua le indagini e finalmente viene contattato da un latitante, che ha qualcosa di importante, ma purtroppo non rassicurante, da raccontargli: presso la montagna Scibetta ha visto Fazio, ferito alla testa, nelle mani di due criminali che volevano ucciderlo gettandolo in uno dei pozzi secchi. Per Montalbano e i suoi inizia una drammatica ricerca: con la consapevolezza che con tutta probabilità il giovane ispettore è morto, Salvo fa ispezionare i pozzi secchi.

Di lui però nessuna traccia e la missione del commissario Montalbano , ormai in preda all’angoscia, sarà quella di ritrovarlo,  ad ogni costo, vivo.

CAST ARTISTICOInterpreti                               Personaggi

LUCA ZINGARETTI                         Salvo Montalbano

CESARE BOCCI                              Mimì Augello

PEPPINO MAZZOTTA                    Fazio

ANGELO RUSSO                            Catarella

ILENIA MACCARONE                     Angela

ALFREDO LIBASSI                         Vittorio Carmona

SEBASTIANO RAPISARDA            padre Fazio

ROBERTO NOBILE                         Nicolò Zito

MARCELLO PERRACCHIO            Pasquano

MONICA DUGO                               Signora Manzella

MORGANA GARGIULO                           Giovanna Lonero

ORNELLA GIUSTO                         Signora Sinagra

DAVIDE LO VERDE                        Galluzzo

MATILDE PIANA                                     portiera Via Forcella

RANIELA RAGONESE                    moglie Enzo

RAIMONDO TODARO                     agente Sassu

MARCO PAOLO TUCCI                           Manzella

CONCETTA LAZZARO                    Infermiera Fazio

ALDO MESSINEO                           Enzo

DOMENICO MUNZONE                           latitante

MASSIMO PROCOPIO                   Adolfo Rizzica
La Caccia al Tesoro
Rai 1 Lunedì 28  marzo 2011

Tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri edito da SELLERIO EDITORE

Una mattina, Gregorio e Caterina Palmisano, due anziani e bislacchi fanatici religiosi, perdono del tutto il senno, si barricano nel loro appartamento e si mettono a sparare da finestre e balconi. Montalbano e i suoi, con un’operazione carica di tensione, riescono a disarmare e ad arrestare i due vecchi allucinati. Nell’appartamento, oltre a vari segni della follia dei due residenti, viene trovata una bambola gonfiabile, stranamente deturpata, che lascia il commissario piuttosto pensoso e perplesso. La sua impressione non tarda ad avere conferma, infatti il giorno successivo in un cassonetto viene ritrovata un’altra bambola gonfiabile. Montalbano, incuriosito, la confronta con quella di Palmisano, e vede che sono identiche: hanno anche gli stessi segni deturpanti, sono come due gocce d’acqua. Salvo comprende che le due bambole gemelle appartengono ad un enigma che dovrà risolvere. E difatti, di lì a poco, comincia a ricevere strane lettere anonime: si tratta di sciarade, indovinelli, una vera e propria caccia al tesoro alla quale il commissario viene invitato. Inizialmente sembra che l’autore di tali missive possa essere semplicemente un qualche arrogante picchiatello che vuole lanciargli una sfida di intelligenza, ma presto la caccia al tesoro prende una piega inquietante, e Montalbano intuisce che dietro quelle lettere c’è un folle che deve assolutamente fermare. Come è da temere, le cose presto precipitano, e al commissariato viene denunciata la scomparsa di una ragazza, Ninetta Bonmarito. Montalbano capisce presto che c’è un legame fra la caccia al tesoro del folle e la scomparsa della ragazza: il pazzo deve averla rapita. Salvo si adopera in ogni modo per ritrovare Ninetta: riesce a ricostruire le ore precedenti alla scomparsa e a scoprire il luogo e la modalità del rapimento, ma non ha elementi sufficienti per stringere ulteriormente il cerchio; il folle non ha lasciato tracce, conduce alla perfezione il suo gioco senza commettere errori.
E così, di lì a breve, viene purtroppo ritrovato il cadavere di Ninetta: è vestita, truccata e sfregiata in modo tale da essere identica alle due bambole gonfiabili, una macabra copia di esse. A questo punto non c’è davvero più tempo ; il maniaco deve essere trovato al più presto per evitare altri macabri omicidi; la caccia al tesoro si è trasformata in un enigma inquietante.

CAST ARTISTICO

Interpreti                              Personaggi

LUCA ZINGARETTI                         Salvo Montalbano

CESARE BOCCI                             Mimì Augello

PEPPINO MAZZOTTA                    Fazio

ALESSANDRO INTINI                     Alfredo Pezzella

ANGELO RUSSO                            Catarella

ISABELL SOLLMAN                       Ingrid

GIOVANNI MOSCHELLA                Giuseppe Bonmarito

DAJANA RONCIONE                       Ninetta e Alba Carraro

ROBERTO NOBILE                         Nicolò Zito

GIOVANNI GUARDIANO                 Jacomuzzi

DAVIDE LO VERDE                        Galluzzo

MARCELLO PERRACCHIO           Pasquano

GIOVANNI VISENTIN                      Giudice Tommaseo

PIER GIUSEPPE GIUFFRIDA                  Gregorio Palmisano

LAURA LUPO                                  prostituta dell’est

ALDO MESSINEO                           Enzo

FILIPPO MINACAPILLI                           Girolamo Cavazzone

MARIO MORABITO                        Calorio

RANIELA RAGONESE                    moglie Enzo

 

L’età del dubbio
Rai 1 Lunedì 4 aprile 2011

Tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri edito da SELLERIO EDITORE

Un risveglio inquietante: Montalbano ha sognato il suo proprio funerale, a cui però Livia aveva deciso di non partecipare. Un sogno che mette il commissario di malumore, un malumore accentuato dal fortissimo temporale che ha allagato mezza Vigàta e che non accenna a terminare. Sulla strada per il commissariato, Montalbano soccorre una ragazza bruttina e occhialuta, la cui auto sta per sprofondare nel fondo stradale inghiottito dal fango. La ragazza dice di chiamarsi Vanna Digiulio, viene da Palermo e deve andare al porto turistico di Vigàta dove ha un appuntamento con la zia, in arrivo con il suo yacht. Montalbano la ospita in commissariato, e quando finalmente lo yacht della zia arriva a Vigàta – e il motivo del suo ritardo è spiegato dal fatto che l’equipaggio ha trovato un cadavere in mare – Vanna sparisce. E anche la stessa zia – Livia Giovannini, proprietaria dello yacht che tra l’altro si chiama proprio Vanna – sembra molto sorpresa quando Montalbano, indagando sul cadavere trovato in mare, le chiede di lei. Il commissario comincia a sospettare che quella ragazza occhialuta e apparentemente indifesa gli abbia raccontato un sacco di balle. Intanto però il dottor Pasquano  scopre che il cadavere trovato in mare in realtà è stato avvelenato. Si tratta quindi di un caso di omicidio, in cui per giunta la vittima è stata sfigurata in modo da rendere impossibile la sua identificazione. A complicare il tutto ci si mette pure l’ufficiale della Capitaneria di Porto che aiuta Montalbano in questa indagine; si tratta  del tenente Laura Belladonna, una trentenne bella e simpatica che fa perdere la testa al commissario. Al punto che a Montalbano viene il dubbio di essere a una svolta della sua vita: forse deve lasciar perdere tutto e accettare l’invito all’amore che gli arriva da Laura? Ma non ha il tempo di farsi troppe domande: l’indagine lo porta a sospettare proprio dell’equipaggio dello yacht della Sig.ra Livia Giovannini. E quando viene ucciso anche un componente del team del Vanna, e Montalbano scopre che c’è un denominatore comune tra lo yacht, il cadavere sfigurato e un motoscafo chiamato Asso di cuori, ecco che i dubbi cominceranno a diradarsi, anche grazie alla ricomparsa della Digiulio, finalmente pronta a rivelarsi nella sua vera identità e soprattutto nel suo vero ruolo. La risoluzione del caso richiederà una certa dose di rischio, un rischio che Laura, pur di stare accanto all’uomo che ama, è pronta a correre. E Montalbano? Lui non sa cosa prova esattamente per lei , ha dei dubbi.. è certo però che togliersi questi dubbi significherà soffrire e far soffrire…

CAST ARTISTICO

Interpreti                                        Personaggi

LUCA ZINGARETTI                                  Salvo Montalbano

CESARE BOCCI                                       Mimì Augello

PEPPINO MAZZOTTA                             Fazio

ANGELO RUSSO                                      Catarella

ROBERTO NOBILE                                  Nicolò Zito

MARCELLO PERRACCHIO                    Dott. Pasquano

GIACINTO FERRO                                   Bonetti Alderighi

DAVIDE LO VERDE                                 Galluzzo

MATTEO AZCHIRVANI                                     Comandante Sperlì

GIANLUIGI FOGACCI                              Ten. Garrufo

ETTORE COLOMBO                                Ten. Sferlazza

ANIS GHARBI                                          Zizì

ADRIANO GIAMMANCO                         Attilio Geremicca

PAOLO GASPARINI                                 Mario Di Giulio

con CATERINA VERTOVA                      Livia Giovannini

con ANA CATERINA MORARIU              Vanna Di Giulio

con la partecipazione straordinaria

di ISABELLA RAGONESE                       Ten. Laura Belladonna

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Commenti»

1. Jo3y - 14/03/2011

Giustamente il politicamente corretto Montalbano va avanti, mentre il grandioso Coliandro è stato ucciso da Del Noce: vai così tv di Stato, sempre meglio!

2. Maria - 15/03/2011

Puntata eccezionale e migliore di gran lunga rispetto alla scorsa edizione. Si è ritornati al vecchio Montalbano di cui tutti ci siamo innamorati. Grazie Sironi, grazie cast, grazie Sicilia e per questa volta grazie anche alla Rai.
Alla prossima..


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