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Cinema futuro (1.220): “Sorelle mai” 16/03/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Sorelle mai”

Uscita in Italia: mercoledì 16 marzo 2011
Distribuzione: Teodora Film

Titolo originale: “Sorelle mai”
Genere: drammatico
Regia: Marco Bellocchio
Musiche: Carlo Crivelli, Enrico Pesce
Durata: 110 minuti
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Donatella Finocchiaro, Pier Giorgio Bellocchio, Letizia Bellocchio, Maria Luisa Bellocchio, Elena Bellocchio, Alba Rohrwacher, Gianni Schicchi, Silvia Ferretti, Valentina Bardi, Alberto Bellocchio, Irene Baratta, Giovanna Berretta, Anna Binachi

La trama in breve…
Sorelle Mai
nasce dall’esperienza di Marco Bellocchio alla direzione dei corsi di Fare Cinema a Bobbio, città in provincia di Piacenza dove il regista è nato e dove nel 1965 girò la sua folgorante opera d’esordio, I pugni in tasca.
Articolato in sei episodi, il film narra le vicende della famiglia Mai, concentrandosi sul rapporto tra Sara, giovane attrice in cerca di successo, sua figlia Elena, bambina prima e poi adolescente, il fratello Giorgio e le due zie. Sullo sfondo la casa di famiglia di Bobbio, uno spazio evocativo in cui finiscono per intrecciarsi i destini di tutti.
Accolto con entusiasmo all’ultima Mostra di Venezia, l’ultimo film di Marco Bellocchio è unico nel suo genere: girato nell’arco di dieci anni in completa libertà creativa, fortemente autobiografico, Sorelle Mai è il ritratto appassionante e ironico di una famiglia, delle sue gioie semplici e dei suoi drammi nascosti, supportato da un cast di rara sensibilità.

Sara Mai (Donatella Finocchiaro) è un’attrice e vive a Milano, cercando di affermarsi, mentre sua figlia, la piccola Elena (Elena Bellocchio), passa gran parte del tempo nella casa di famiglia a Bobbio, dove è accudita dalle due anziane zie (le sorelle Letizia e Maria Luisa Bellocchio). A Bobbio torna spesso anche il fratello di Sara, Giorgio (Pier Giorgio Bellocchio), sempre più inquieto e incerto sul proprio futuro.
Giorgio e le due zie sono ormai la famiglia di Elena, finché un giorno, dopo aver ottenuto una parte importante, Sara decide di portare la figlia con sé a Milano, e trasferrirsi in una casa più grande. A questo scopo, torna a Bobbio per formalizzare la vendita della sua parte della casa, trovando in Giorgio un alleato prezioso, malgrado i rapporti difficili intercorsi in passato tra i due. Gli anni passano, Elena cresce e si ritrova di nuovo a vivere con le zie, che ospitano anche una giovane professoressa di liceo (Alba Rohrwacher) che, travolta dalla sua angoscia d’amore, durante gli scrutini finali, per “assenza” rischia di far bocciare un suo studente. Anche Giorgio fa ritorno a Bobbio, in fuga dai debiti e inseguito da due personaggi loschi: stavolta sarà la sorella ad aiutarlo.
La famiglia al completo si riunisce infine sulla riva del Trebbia per assistere a una rappresentazione ideata dall’amico Gianni (Gianni Schicchi Gabrieli), che, vestito in frac, si immerge nelle acque dell’antico fiume del paese dove tutti i personaggi sono nati e dove hanno trascorso la loro prima giovinezza…

FARE CINEMA

Sorelle Mai è stato realizzato insieme agli studenti di sei edizioni del Laboratorio Fare Cinema, progetto di formazione cinematografica che ogni estate si tiene a Bobbio per quindici giorni sotto la direzione di Marco Bellocchio. Fin dalla sua nascita, nel 1997, il laboratorio è stato anche affiancato da una rassegna di film aperta al pubblico che, a partire dal 2005, ha preso il nome di Bobbio Film Festival, durante il quale viene assegnato “Il Gobbo d’Oro”, con riferimento al medievale Ponte Gobbo, simbolo della città.

DICHIARAZIONI DI MARCO BELLOCCHIO

Ho accettato l’idea di tenere il laboratorio di regia Fare Cinema, a Bobbio, mettendo dentro all’esperienza qualcosa di personale che mi consentisse un atteggiamento non teorico ma di partecipazione e personale divertimento. Si vede infatti nel film una bambina, mia figlia, crescere dai quattro ai quattordici anni. E l’altro figlio, di vent’anni più grande, in continui travestimenti, come se fosse inseguito da vari fantasmi… Nella mia storia giovanile c’è stata la ribellione e anche il coraggio del distacco, che non ha lasciato in me rimpianti o sensi di colpa, se non l’inevitabile  confronto tra il mio destino e quello delle mie sorelle che invece sono rimaste in paese.
Mai (“Sorelle Mai”) è un cognome di fantasia, ma anche allude a quella trappola che per le due sorelle è stata la famiglia. Senza aver avuto la possibilità di una vita autonoma (nel senso che sono sempre state scoraggiate ad averla), sono rimaste sempre in casa come certe signorine dell’Ottocento, in un mondo gozzaniano o pascoliano, o cecoviano. Io che sono più giovane non ho responsabilità oggettive di questa loro “prigionia”, ma sento ugualmente una certa tristezza per la loro vita di confortevoli rinunce. E tanto affetto.
Sorelle Mai è dedicato a loro.
Il film racconta la crescita di una ragazza e le trasformazioni dell’ambiente intorno a lei. Avendo girato nel corso di dieci anni e senza  alcuna idea di raccogliere gli episodi in un film, abbiamo lavorato in maniera libera, spontanea. Gli episodi nascevano uno dall’altro, da un anno all’altro. È il tempo il vero protagonista del film, ciò che ne regge l’intero senso, al di là di ogni valutazione estetica che gli si può dare. Che si conclude definitivamente nel tempo presente.

Ho inserito dei piccoli frammenti de
I pugni in tasca non per una citazione intellettualistica, ma perché essendo gli stessi luoghi, gli stessi ambienti, mi piaceva inabissare improvvisamente e rapidamente la storia di “Sorelle Mai” in un’altra storia lontanissima nel tempo. Vissuta e rappresentata cinquant’anni prima. La casa del mio primo film da allora non è molto cambiata. Ma, almeno per me, non è più popolata di fantasmi.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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