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Edicola – “Storica National Geographic” n°26, aprile 2011: “Napoleone, la catastrofe in Russia” 20/03/2011

Posted by Antonio Genna in Storia, Storica NatGeo.
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storicangE’ in vendita in edicola, al prezzo di 3,90 €, il numero 26 – Aprile 2011 del mensile “Storica National Geographic”, edito da RBA Italia e certificato dal marchio “National Geographic”, autorevole in campo divulgativo storico e geografico e già presente in Italia con l’omonimo mensile.
A seguire, la copertina del numero e l’editoriale del direttore Giorgio Rivieccio.

“UN ESERCITO MARCIA CON LO STOMACO”

Un elemento decisivo della vittoria di Napoleone contro gli Austriaci ad Austerlitz, nel 1805, fu la perfetta organizzazione degli approvvigionamenti dei viveri, in patria e sul territorio nemico. Tanto che lo stesso Bonaparte affermò: “un esercito marcia con lo stomaco”. Eppure fu proprio lo stomaco vuoto dei suoi soldati uno dei fattori determinanti della successiva disfatta napoleonica in Russia. La lezione servì: non a caso due alimenti essenziali in guerra, la carne in scatola e il “burro artificiale” (la margarina), furono inventati in Francia pochi anni dopo.

A seguire, l’editoriale del direttore Giorgio Rivieccio.

Un museo per la storia d’Italia

Ha fatto bene l’archeologo Andrea Carandini, presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, a lanciare l’idea della creazione di un museo nazionale dedicato alla storia d’Italia. Carandini, spesso presente sulle pagine di Storica National Geographic, ha sottolineato che le celebrazioni per l’Unità d’Italia sono soltanto lo spunto per la creazione del museo, che dovrebbe occuparsi in realtà della storia del nostro Paese nella sua interezza, incominciando molto più̀ indietro nel tempo; un luogo “dove”, ha detto, “un italiano possa avere l’esperienza visiva ed emotiva della straordinaria molteplicità̀ delle forme di vita storica, artistica, culturale, che esso ha generato e ospitato. Dove possa rivivere le mille e tormentate vicende dei poteri che a vario titolo l’hanno governato, sapere delle istituzioni, delle lotte, degli uomini e delle donne”. E ha osservato che mentre nella Penisola sono numerosissimi i musei d’arte, quelli strettamente storici “sono assai pochi e trascurati”. E questo perchè́ “in Italia nell’ambito dei musei, ha prevalso finora l’aspetto estetico su quello storico, fino al punto che il primo ha divorato il secondo”. C’è̀ da dire, inoltre, che la storia dell’Italia è̀ talmente complessa, sfaccettata e frammentata che si fa fatica a impararla: è un Paese nel quale i confini interni tra i vari possedimenti di governanti nazionali ed esteri che si sono succeduti cambiavano di continuo e spesso una cartina che rispecchia la situazione esistente in un certo anno non è̀ più valida per l’anno successivo. Un museo che ne ripercorra la storia sarebbe uno strumento importantissimo anche sotto questo profilo, sia per chi studia sia per chi voglia raccapezzarsi meglio nella babele di signorie, ducati, possedimenti, repubbliche, monarchie, talvolta autonome, talvolta alle dipendenze di un regno straniero e spesso con repentini passaggi dall’una all’altra condizione. Ma l’istituzione di un museo della storia d’Italia avrebbe come motivazione principale proprio la celebrazione di quel retroterra storico, artistico e culturale comune a tutti gli italiani che in realtà̀ non è mai mancato nonostante la miriade di vere e proprie guerre civili che opponevano un italiano a un altro italiano perchè́ sudditi di diversi governanti. L’Italia è̀ tra i grandi Stati europei il luogo con le città più̀ antiche ma con la nazione più giovane. In realtà questa nazione c’è̀ sempre stata, anche se anonima, ferita, divisa e perfino odiata, rappresentando spesso poco più di una categoria del pensiero, e un museo dedicato a essa sarebbe una splendida occasione per trasformarla in qualcosa di concreto.

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