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TeleNews #47 – X Factor passa su Sky Uno? – Baudo e Vespa: flop, liti e qualche sputo – I tanti flop della TV generalista – I giudici danno ragione a Santoro, respinto il ricorso della Rai – Lino Banfi torna con Il commissario Zagaria – Grande Fratello 2010/11: aut aut di Rosa a Emanuele – L’isola dei famosi 2011 puntata 8: esce Nina Moric, arriva Emanuele Filiberto 08/04/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, TeleNews, TV ITA.
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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” propone una rassegna stampa – segnalando le fonti di provenienza – di notizie ed argomenti vari legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, lasciate il vostro messaggio qui.

  • “X Factor” passa su Sky Uno?
    TvBlog.it ha annunciato che “X Factor” potrebbe andare in onda, anziché sulla rete diretta da Liofredi, questa volta su Rai 1.
    Da Cannes, dove si sta svolgendo il mercato della Tv, Dagospia è invece in grado di anticipare che Sky Italia ha chiuso un accordo con Fremantle, che detiene i diritti del talent show musicale, per trasferirlo in esclusiva su Sky Uno.
    L’Italia sarà così l’unico paese al mondo dove ”X-Factor” andrà in onda su una pay-tv, un accordo che farà molto rumore non solo qui ma anche all’estero. Il format, infatti, che è il talent musicale più gettonato sui due lati dell’Atlantico, in Italia è stato penalizzato dalla concorrenza del talent “Amici” di Maria la Sanguinaria.
    Facchinetti, la Maionchi, e tutto il gruppo si trasferisce in blocco sulla tv di Murdoch diretta da Mockridge, con una formula che dovrebbe essere ancora più fedele all’originale per la gioia degli appassionati. Un acchiappo che dovrebbe vedere il ritorno di Morgan dopo l’esilio imposto dalla Rai.
    Si tratta di un nuovo colpo clamoroso che si aggiunge al recente acquisto dei diritti in esclusiva della Champions League, a quelli dei mondiali di calcio, delle Olimpiadi, tutti persi dalla tv pubblica occupata a decidere chi sarà il nuovo direttore generale dopo Sado-Masi.
    (fonte: Dagospia.com, 6 aprile 2011)
  • Baudo e Vespa: flop, liti e qualche sputo
    Così è finita l’avventura di «Centocinquanta», programma di Raiuno dedicato all’anniversario dell’Unità d’Italia, nelle mani di Bruno Vespa e Pippo Baudo che mercoledì (quarta e ultima puntata, anche se avrebbero dovuto essere sei, ma gli ascolti insoddisfacenti hanno portato alla chiusura anticipata) si sono scontrati duramente. Sul finale dello show, mentre suonava la banda dei carabinieri, venivano proiettate fotografie di personaggi di punta della Rai (Frizzi, Conti, Giletti, Venier, Magalli). Ecco che d’improvviso sul monitor (che il pubblico a casa però non ha visto) compare il volto di Santoro. Vespa — è noto che tra i due giornalisti non corre buon sangue — si infuria: «La serata si conclude qui». E lascia lo studio prendendosela con gli autori che hanno avuto «la trovata geniale», chiudendosi in camerino. In diretta intanto Baudo prosegue come se nulla fosse e, a luci spente, fa partire pure un festeggiamento con tanto di brindisi, in un clima di fortissima tensione (e pure un po’ surreale). Tanto che ieri sera anche «Striscia la notizia» si è chiesto che cosa fosse successo. Del resto la tensione era palpabile da 15 giorni. Perché solo la prima puntata, con ottimi ascolti, aveva illuso. Quando un pessimo 14% ha segnato gli ascolti della seconda, era stata convocata una riunione. Pare che Vespa non gradisse l’eccesso di «intrattenimento» del programma e così sono cominciate a volare parole grosse tra Claudio Donat Cattin, autore storico di «Porta a porta», e Baudo, culminate in uno scambio senza precedenti. Donat Cattin avrebbe accusato Baudo di «comportamento mafioso» e Pippo avrebbe replicato con uno sputo in faccia all’autore (mancando però il bersaglio). Ora si sussurra che sia pronta una lettera di richiamo per Baudo e una possibile multa (80 mila euro?). Ma si parla pure di una sanzione a Vespa per «abbandono di programma».
    (fonte: “Corriere della Sera”, 7 aprile 2011 – articolo di Maria Volpe)
  • I tanti flop della TV generalista
    Un anno così la tv non lo dimenticherà facilmente. E non è detto che i prossimi vadano meglio. Anzi, ci sono tutti i presupposti perché vadano peggio. E non parliamo di qualità (altro tasto dolente), bensì di numeri, ovvero dell’elemento quantità, dio assoluto che muove e dispone nel mondo televisivo che, in questa annata, s’è trasformato in una sorta di pozione salina cosparsa sulle ferite delle reti generaliste.
    Perché al calo percentuale dei canali maggiori, specie le due reti ammiraglie, corrisponde una collezione di flop sonori da record, dimostrazione insieme dell’incapacità ideativa e di una volubilità del pubblico oggetto ormai di studi e analisi comportamentali. L’elenco delle cadute è una sorta di Caporetto con share che crollano e programmi che saltano.
    E si tratta di titoli di prima serata che precipitano fino al 9 per cento e vanno in onda in reti che erano abituate a viaggiare ben oltre il 20: roba che una volta sarebbe stato un fallimento anche per il leggendario monoscopio (clamorosa la rivelazione fatta da Striscia la notizia, negli anni Novanta, del fatto che il segnale di Raiuno nottetempo riuscì a battere Tappeto volante di Rispoli di Tmc).
    L’ultima avventura è quella del Senso della vita di Paolo Bonolis, show ambizioso partito mettendo le mani avanti, esorcizzando il rischio share. Certo, di scendere fino all’11.90 per cento dell’altra sera, il mattatore televisivo assoluto non se l’aspettava. Così, eccolo far buon viso a cattivo gioco e alzare le spalle: «Il senso della vita, in accordo con l’Azienda, vuole proporre argomenti e linguaggi nuovi rispetto all’offerta abituale di Canale 5. A chi volesse parlare di numeri aggiungo che sono eccellenti data la tipologia del programma».
    A chi tocca non si ingrugna, si dice a Roma. Fosse stato solo un paio di stagioni fa, il programma sarebbe stato subito chiuso o trasferito in seconda serata. Questo anche se il concetto di flop oggi si è ridimensionato: il generale calo degli share ha reso potabili ascolti che appena una stagione fa sarebbero stati fallimentari.
    E’ vero anche che le ammiraglie ci stanno facendo il callo. Quello di Bonolis per Canale 5 non è stato l’unico incidente frontale: basterebbe ricordare la vicenda di Stasera che sera di Barbara D’Urso, segato dopo la sciagurata puntata dell’intervista a Francesco Nuti e che aveva raccolto l’11,53 per cento.
    O la disavventura di Let’s dance di Maria De Filippi (col 12,65), o fiction come Le due facce dell’amore (14 per cento) spedita su La5, L’ombra del destino (11 per cento) deportata a Retequattro. Si, sono frequenti ormai i superfiaschi. Così al destino di Il senso della vita su Canale 5 corrispondono, su Raiuno, i guai di Centocinquanta, il varietà di Baudo e Vespa (12,7 per cento).
    Ma ci sono stati, in questi mesi, pure i casi eclatanti di Perfetti innamorati (10.97), di Il pubblico da casa con Max Giusti (addirittura 9,52), di 24 mila voci di Milly Carlucci (14,14 alla seconda puntata), dei Raccomandati di Pupo e del principino Fili (sceso fino al 14,19 e chiuso). Non solo: tanto per dare un’idea su Raidue X Factor, con il 12 per cento della finale, ha lasciato sette punti rispetto all’anno scorso. E Tv mania, improbabile tentativo di talk ha toccato il record del 2,80. Su Raitre Articolo 3 di Maria Luisa Busi è franato al 4 per cento e Il trasformista di Luca Barbareschi al 2,96. Esperimenti non riusciti li ha fatti pure La7, coi casi del preserale G’Day (sotto al 2 per cento) e del Contratto, social reality sceso fino allo 0,81.
    E non è solo l’avvento del digitale terrestre, con la proliferazione dei canali a disposizione di tutti, a determinare l’inafferrabilità del pubblico, che tra l’altro è cresciuto (in primetime oggi si sfiorano spesso i 30 milioni, un 10 per cento in più). Oggi lo spettatore non è distratto solo dal telecomando.
    Una recente indagine commissionata da Mediaset racconta che dieci italiani su trenta mentre guardano la tv fanno altro: il 29 per cento di quei dieci usa il portatile o l’Ipad, il 26 il desktop, il 38 il telefonino, il 14 lo smartphone. Un elemento dell’ascolto televisivo, l’attenzione, diventa così davvero effimera. E se fosse solo consolatoria visto il menù che passa il convento?
    (fonte: “Il Messaggero”, 5 aprile 2011 – articolo di Marco Molendini)
  • I giudici danno ragione a Santoro, respinto il ricorso della Rai
    La Corte d’appello di Roma ha bocciato come inammissibile il ricorso Rai contro Michele Santoro. Lo si apprende da fonti di viale Mazzini.
    La Cassazione, sempre a quanto si apprende, avrebbe già fissato per l’8 giugno la discussione in diritto del dibattimento tra la Rai e Michele Santoro. Il ricorso alla Cassazione è stato presentato dall’azienda sul merito della sentenza di reintegro del giornalista stabilita dal Tribunale del lavoro.
    Il ricorso alla Corte d’appello invece fu deciso a seguito della puntata del 27 gennaio scorso quando il dg telefonò in diretta ad ‘Annozero’, dissociandosi dai contenuti del programma. In particolare la puntata, dedicata al caso Ruby, era finita sul tavolo del vertice di Viale Mazzini (ma anche del ministro Paolo Romani, che inviò una lettera di segnalazione all’Agcom anche per la puntata del 20 gennaio), per la presunta violazione del Codice di autoregolamentazione dei processi in tv.
    La sezione Lavoro della Corte d’appello di Roma (presidente Ermanno Cambria e relatore Donatella Casablanca), ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Rai per ottenere la sospensione dell’esecuzione della sentenza pronunciata nel settembre 2009 con la quale è stato confermato il diritto di Michele Santoro, già riconosciuto dal tribunale, di lavorare come realizzatore e conduttore di programmi di approfondimento dell’informazione destinati al pubblico di prima serata.
    “La Ra
    i – si puntualizza in una nota dell’avvocato Domenico D’Amati, legale di Santoro – aveva motivato la sua richiesta sostenendo che vi era pericolo di un intervento sanzionatorio dell’Agcom per i contenuti di alcune recenti puntate di Annozero. La Corte ha rilevato che il pregiudizio paventato dalla Rai non si pone quale conseguenza diretta delle statuizioni di condanna contenute nella sentenza, che hanno del resto avuto continua esecuzione sin dall’emanazione della decisione di primo grado senza che si siano verificati pregiudizi oggi lamentati dalla Rai”.
    Spetta dunque alla Rai, ha deciso la Corte nella sua ordinanza
    , esercitare un’attività di controllo compatibile con l’elevatezza delle mansioni esercitate e con il contenuto intellettuale e creativo dell’attività giornalistica. Nella discussione che ha preceduto l’emanazione del provvedimento veniva ricordato inoltre dal legale di Santoro l’episodio verificatosi il 27 gennaio 2011 quando il direttore generale Masi, dopo aver espresso il suo dissenso sui contenuti della trasmissione, aveva dichiarato di non volerne impedire la messa in onda.
    (fonte: Ansa, 7 aprile 2011)
  • Verso la chiusura del periodo di garanzia per Rai 1
    Aprile e Maggio saranno i mesi decisivi per assegnare il successo nel periodo primaverile della garanzia televisiva. Attualmente Raiuno è in vantaggio su Canale 5. La rete diretta da Mauro Mazza è pronta a schierare l’artiglieria pesante. Francesco Facchinetti al venerdì con Belen in Ciak si canta, Pino Insegno con Me lo dicono tutti (al sabato una volta terminato il Ballando con le stelle di Milly Carlucci), Carlo Conti al martedì con i vip che cercheranno di imparare a cantare (in una specie di Cantando con le stelle) e Vittorio Sgarbi al mercoledì con il suo programma tanto atteso.
    Il critico d’arte dovrebbe partire il 18 maggio (la trasmissione è in palinsesto), seppure esiste ancora qualche possibilità che possa slittare di un paio di settimane (dopo i ballottaggi delle amministrative). Comunque vada si farà, e dopo che i talk show sono stati salvati dal regolamento della Vigilanza non rischia neppure di scontrarsi con lo scoglio della par condicio.
    (fonte: “Italia Oggi”, 6 aprile 2011 – articolo di Marco Castoro)
  • Lino Banfi torna su Canale 5 con “Il commissario Zagaria”
    “Torno a indossare la divisa per ‘Il commissario Zagaria‘. E se sarò credibile lo devo anche al ministro RobertoMaroni e al capo della Polizia Antonio Manganelli“. A raccontarlo è Lino Banfi che anticipa qualche dettaglio della miniserie che a maggio lo vedrà protagonista (con la figlia Rosanna e Ana Caterina Morariu) su Canale 5 e di cui è anche produttore con la sua “Alba 3000 Film”.

    “Andrà in onda a maggio su Canale 5”, dice Banfi che per l’occasione si riappropria del suo vero nome, Pasquale Zagaria, in omaggio anche a quel brigadiere che “ama la mamma e la polizia” che tanta fortuna gli portò nel 1973. Ma qui personaggio e storia, un giallo-rosa tutto girato in Puglia, sono completamente diversi.
    “Zagaria è un commissario un po’ sui generis – spiega l’attore -. E’ un uomo scaltro, di grande intuito e vorrebbe andare in pensione. Cia ed Fbi, però, glielo impediscono perché è grande esperto della nuova mafia emergente, la Sacra Corona Unita. Ma Zagaria è anche straordinariamente umano. Non credo sia mai successo in tv di vedere un commissario che si commuove davanti ad un giovane morto per overdose”.
    A indagare con lui c’è il vicecommissario interpretato da Marco Cocci, sua figlia Rosanna Banfi veste i panni della nuora e Ana Caterina Morariu quelli della figlia del Boss.
    “Certo, non mi vedrete buttarmi per terra con la pistola in mano. Ma se la fiction è credibile – sottolinea ancora Banfi – è perché ho avuto un grande aiuto dalle istituzioni, soprattutto dal capo della Polizia Antonio Manganelli e dal ministro Roberto Maroni, che mi ha confessato che quando aveva 15 anni era fan del Brigadiere Zagaria”. A queste prime due puntate, dirette da Antonello Grimaldi, ne dovrebbero seguire altre sei, già in preparazione.

    (fonte: TgCom, 8 aprile 2011)

SPAZIO REALITY

GRANDE FRATELLO 2010/11

  • Aut aut di Rosa a Emanuele
    Gli sforzi per superare le tante crisi per ora non danno molti frutti. A pochi giorni dalla finale del “Grande Fratello 11“, Rosa non ne può più dell’atteggiamento di Emanuele e gli presenta il conto: “O cambi o tra noi è finita”. Il toscano fa mea culpa e si impegna a migliorare, ma quello della modella napoletana è un vero e proprio aut aut.

    Emanuele ne parla con i suoi amici Ferdinando e Jimmy. Da una parte è felice perché Rosa “ha mostrato carattere”, dalla’ltra è preoccupato, non accetta che la bella modella “pensi ancora a Davide e che continui a mostrarsi una vittima della situazione”.
    Tutti i ragazzi sono dalla sua parte, tranne Andrea. L’italo-giapponese critica ferocemente il carpentiere toscano, lo accusa di essere un “maschilista” e di assumere un atteggiamento sbagliato con Rosa.
    Che poi sono le stesse cose che gli rimprovera la sua fidanzata napoletana. Intanto Margherita sentenzia: “Se le cose dovessero rimanere così, io non gli do tanto tempo fuori dalla Casa”.

    (fonte: TgCom, 8 aprile 2011)

L’ISOLA DEI FAMOSI 2011 puntata 8

  • Esce Nina Moric, arriva Emanuele Filiberto
    L’Isola dei Famosi per Nina Moric. La modella croata, vero e proprio elemento di rottura nel reality condotto da Simona Ventura, non ha superato il televoto nella sfida che invece ha premiato Francesca Fogar. Per un personaggio che parte, ne arriva uno “regale”. Ieri sera, durante l’ottava puntata, è sbarcato in Honduras il principe Emanuele Filiberto di Savoia.
    Nina Moric fuori, svanisce la presunta storia con Laerte
    L’eliminazione della modella croata non avrà solo impatto sulle dinamiche del gruppo. Simona Ventura, infatti, pone il focus anche sulla particolare relazione nata fra la ragazza e Laerte Pappalardo. I due litigiosi dell’Isola, infatti, si sono ritrovati e tra loro è nata una particolare sintonia. In puntata viene mostrato anche un video notturno dove i due dormono e hanno atteggiamenti particolarmente “ravvicinati”. In studio c’è stupore per quanto mostrato e ci si domanda che cosa ne pensino i relativi compagni dei due naufraghi. Secca la Ventura: «Non mi sembra che Nina si preoccupasse molto del suo compagno».
    L’arrivo del principe Emanuele Filiberto
    Per essere un monarca, Emanuele Filiberto si è dimostrato subito molto disponibile con le difficoltà della vita da naufraghi. Prima di salire in elicottero e tuffarsi in mare, il rampollo di Casa Savoia si è infatti sottoposto a una prova a cui molto avrebbero detto di no: in rapida rassegna, il neo-naufrago ha dovuto assaggiare formiche fritte, patà di lombrichi, spiedini di scarafaggi e occhi di pesce. Prova superata, così come anche il tuffo dall’elicottero e la nuotata in mare. Secondo le previsioni, il principe dovrebbe rimanere sull’Isola per una settimana come ospite speciale, così come accadde per Valeria Marini in una precedente edizione. Non è però da escludere che, data l’uscita della Moric, la sua permanenza in Honduras venga prolungata.
    Brigliadori, Fogar e Orrù a rischio eliminazione
    Nomination tutta al femminile. E’ questo l’esito che viene fuori al termine dell’ottava puntata. La Brigliadori cade “vittima” della prova in diretta. Lei, insieme a Thiago e Laerte, devono confrontarsi in una sfida nel fango: i due che ne riescono a raccogliere di più con il proprio corpo, vincono la possibilità di mangiarsi un pollo con le patate. L’ultimo classificato finisce direttamente in nomination. La Brigliadori, che si rende anche protagonista di un “lato b” a favore di camera, finisce terza nonostante tenti di barare e va quindi direttamente in nomination. Le altre due nominate Gianna Orrù (nominata dalla leader Roberta Allegretti) e Francesca Fogar. La nomination di quest’ultima è stata a dir poco rocambolesca. Il gruppo aveva votato Laerte Pappalardo. A cambiare le sorti però ci pensa la prova del duello finale, dove chi recupererà l’amuleto sott’acqua, potrà salvarsi e mandare un nuovo naufrago in nomination. Laerte si salva e manda al televoto Francesca Fogar.
    (fonte: “La Stampa”, 6 aprile 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)
  • Daniel McVicar: l’isola è stata la mia rinascita dopo la tragedia
    Per Daniel McVicar l’Isola dei famosi è stata «quella del coraggio e della speranza», ma è andato ben oltre trovando anche «la pace e l’onore» dopo la tragedia che gli ha portato via il figlio poche settimane prima di partire per l’Honduras.
    Perchè martedì sera è arrivato scalzo in studio?
    «Perchè per me è stato un onore essere un naufrago. E’ stato un modo per dire grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questa esperienza»
    Quanti chili ha perso?
    «Quindici chili. Un po’ troppi. Ne ho recuperati già cinque, ma il vero problema era che il corpo si “nutriva” dei miei muscoli e questo era il vero problema. Sarà difficile per chi è rimasto ancora lì»
    Nel video di presentazione ha detto che voleva farsi conoscere non come attore, ma come persona. Crede di aver raggiunto l’obiettivo?
    «Penso di sì. Mi dica il mio nome?»
    Daniel…
    «Allora ci sono riuscito. Per strada ora le persone mi chiamano Daniel, non con il nome di un attore che ho interpretato. Io sono andato sull’Isola non per essere un personaggio, ma per essere me stesso: Daniel McVicar. Ora il pubblico mi conosce come mi conosce la mia fidanzata. Lei dice che sono un uomo di altri tempi, un gentiluomo. Anche se io mi considero una persona umile, non di certo perfetta. Per me essere lì era una “prova di comportamento” e ora io sono “fuori per buona condotta” [ride divertito l’attore n.d.r]»
    Quali difficoltà ha avuto sull’Isola. Lei alla vigilia temeva per la sua “dipendenza tecnologica”, ossia il suo bisogno di email, computer, cellulare…
    «Non avevo il mio iPhone… ho provato con un iCocco, ma non ha funzionato. Scherzi a parte, la tecnologia mi è mancata, ma sono anche una persona a cui piace molto la natura e poter dormire sotto il cielo è stato molto bello. Era tutto meraviglioso: le stelle nel cielo, un mare bellissimo dove nuotare, poter passeggiare in una bellissima riserva naturale. Ritrovare la natura è stato un bellissimo regalo»
    Scapperebbe con la sua fidanzata in un posto del genere?
    «Si l’abbiamo già fatto. Io abito a Torino e ci sono delle bellissime montagne dove poter andare. Anche Killian vuole venire insieme alla sua fidanzata e poi andiamo insieme in montagna»
    Si è fatto delle amicizie sull’Isola?
    «Soprattutto Thiago e Killian. Con loro mi sentivo un ragazzo»
    Chi erano i “cattivi” sull’Isola?
    «Non penso di doverlo dire io, ma il pubblico. Anche perchè io non sto più giocando e non ha senso criticare qualcuno. Per me l’esperienza si è conclusa: sono fuori dal gioco, non posso più andare in finale, non posso votare. Adesso per me è tempo di godere della mia vita di adesso. Io sono tornato martedì sera e ho già ripreso la mia vita lavorativa: questa mattina, per esempio, ho ricevuto una sceneggiatura che vorrei produrre e fra poco mi sentirò con l’autore in California. Per me non ha senso tornare a quanto successo sull’Isola e lamentarmi. Il pubblico può vedere che tipo di maniconio»
    Per esempio Magda Gomes nella nostra intervista ha detto che lei era uno dei naufraghi che quando spuntavano le telecamere si mettevano in mostra e si risvegliavano dal torpore…
    «Non sono d’accordo. Quando ho visto dei miei video sul web, mi sembra di essere sempre stato molto serio. Addirittura poco sorridente. Non so perchè lei abbia detto una cosa del genere, non ha molto senso. Abbiamo avuto un buon rapporto. In puntata ero felice perchè comunque questo è il mio lavoro. Però questo è anche il primo reality che faccio ed è stato un po’ strano. Io non ho fatto uno show, non ho interpretato un personaggio»
    E’ più “facile” recitare?
    «Non ho detto quello. Recitare per me è un mestiere e lo faccio da professionista. Non sono invece un professionista di reality. All’Isola sono sempre stato un uomo»
    Un’ultima domanda su suo figlio tragicamente scomparso poco prima della sua partenza per il reality. Le è servito staccare dalla sua realtà quotidiana per superare questo dolore?
    «Ci sono state due lati della stessa medaglia. Da una parte è stata una mia scelta andare sull’Isola perchè fa parte del mio lavoro e con il sostegno della mia fidanzata e di mia figlia. Ma sono stato sull’Isola anche con Hank nel cuore. E sono sicuro che è stato molto divertente per lui vedermi nel manicomio dei naufraghi. Per me quest’Isola è stata quella del coraggio e della speranza. Ma ho anche trovato la pace e l’onore. Ora sono ritornato alla mia vita. E’ stata una rinascita. Dopo la tragedia, e dopo la mia esperienza sull’Isola io devo crearmi una nuova vita. In questo ho tante energie perchè è tempo di creare una nuova vita con tutta la mia esperienza dentro, con mia figlia, con la mia fidanzata e con mio figlio… tutti dentro di me. L’Isola mi è servita per fare questo passo in avanti verso la rinascita. Il pubblico da casa forse non ha visto tutto, ma ha di certo percepito qualcosa di tutto questo. La mia rinascita mi serve per andare avanti con coraggio e onore»
    (fonte: “La Stampa”, 7 aprile 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)

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Commenti»

1. alessandro - 08/04/2011

secondo me il flop di centocinquanta e’ imputabile a questi fattori:
– i conduttori : Baudo non ha piu’ la bacchetta magica di una volta, ora ce l’hanno altri (chi per bravura, chi per fortuna) e per le serate speciali il migliore al momento e’ Fazio. Vespa e’ amato-odiato dal pubblico televisivo e c’e’ anche chi appena lo vede cambia canale.Quindi non e’ stata una gran scelta, forse era meglio cambiare giornalista ad ogni puntata per raccontare la storia d’Italia meglio ancora se a farlo fosse stato qualche politico anziano o qualche scrittore.
– Il programma secondo me doveva durare una punata sola al massimo due , essere solo un evento televisivo e basta.
– la collocazione del mercoledi non e’ stata una gran buona scelta e anche la rete, lo avrei visto meglio di domenica su raitre, ci sarebbero state meno esigenze come dati d’ascolto.In questo caso andavano bene anche piu’ puntate e potevano usufruire dell’aiutino di Minoli con filmati da il programma La storia siamo noi

2. paoletta - 08/04/2011

io ho sky e tutto ciò conferma sempre più la mia idea che meglio pagare qualcosa di più ma avere una tv di qualità e benvenga anche x factor, un bel format, peggio per la rai che non ha saputo tenerselo!

3. Alex - 08/04/2011

personalmente vespa lo “odio” profondamente.
sul presunto sputo di baudo, se fosse vero, sarebbe una cosa brutta. anche se sono uno di quelli che nn ha mai seguito baudo perchè nn ho mai seguito i suoi programmi,l’ho sempre ritenuo un signore……..un pugno lo avrei “accettato”, lo sputo è talmente grave soprattuto in ambito lavorativo che chi lo compie è da me completamnte rimosso dalla categoria “persone degne di rispetto”.

4. whitegandalf - 08/04/2011

Con i tantissimi nuovi canali del digitale e delle pay tv è logico che i programmi non possano fare più gli ascolti di una volta, ma alle alte sfere sembra che non l’abbiano ancora capito.
Inoltre credo che se la generalista smettesse di trasmettere soltanto spazzatura, gli ascolti ci sarebbero nuovamente.

5. enry - 08/04/2011

Ahah, X Factor su Sky Uno! Sicuramente riuscirà a floppare pure lì…

6. Sim - 08/04/2011

bhè, tra Champions, Mondiali di calcio e Olimpiadi Sky si appresta a fare il botto; e un X-Factor ancora più fedele all’originale è solamente ciò che i fan chiedono! *___* ma ce li ha Sky i soldi per sostenere una tale produzione? a malapena ce la faceva RaiDue..

7. Alex - 08/04/2011

scusate ma hanno detto in tv(la7 le invasioni barbariche daria bignardi ora in onda) che è stato vespa a sputare e non baudo…….cosa questa gia più sensata cioè ti aspetti una cosa del genere da vespa persona di m****

8. Max - 08/04/2011

I dirigenti rai si stanno prodigando per distruggerla completamente, infatti Fazio, Saviano o Santoro (che fanno buoni ascolti e portano grandi introiti pubblicitari) vengono ostacolati in tutti i modi e prima o poi verrano cacciati in malo modo, e si punta invece su gente di serie b che non guarda nessuno tipo Vespa, Ferrara e adesso arriva anche Sgarbi, altro disastro annunciato…

9. Kin - 09/04/2011

Finalmente “X Factor” alzerà lo standard di qualità… La Rai lo stava ammazzando…


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