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Libri – “Il nostro amore un sogno – Poesie d’amore romantiche” 09/04/2011

Posted by Antonio Genna in Libri, Poesia.
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Per tutti i romantici, ecco una perfetta antologia di poesie per tutti i gusti: “Il nostro amore un sogno – Poesie d’amore romantiche” (Oscar Mondadori, 322 pagine, prezzo di copertina 12 € – Acquista “Il nostro amore un sogno” a prezzo scontato su Amazon.it), volume curato dal critico letterario torinese Guido Davico Bonino, pone l’attenzione sui poeti romantici europei, che erano intenti sino allo spasimo a scavare nell’interiorità, e cercarono assiduamente nella propria finitezza una dimensione d’infinito, perseguendola nella ricreazione letteraria delle loro reali esperienze amorose con un’ostinazione e un rigore oggi impensabili.
Il poeta romantico esigeva, nella vita come sulla pagina scritta, di essere completamente libero da qualunque rispetto delle convenzioni e da qualunque ossequio alla morale corrente. Anche se ciò sembra molto distante dagli ideali odierni, i versi dei poeti romantici raccolti in quest’antologia molto hanno da dire ai lettori contemporanei, in un’epoca in cui – come nel passato – ogni uomo ha bisogno di trovare rifugio nell’Amore con la A maiuscola.
Il volume, non concepito per un pubblico specialista o per i cultori di letteratura, è particolarmente consigliato ai giovani appassionati di poesia: sono inclusi anche romantici poco noti, pur tralasciando aree culturali rilevanti come la Scandinavia e l’Europa orientale, e per le poesie non italiane si è evitato il ricorso a traduzioni del passato che consistevano più in liberi adattamenti dell’originale, preferendo tradurre ex novo i testi con l’apporto di Davico Bonino e dei suoi collaboratori.
Tanti i nomi presenti, suddivisi per nazione: dai tedeschi Novalis e Ludwig Tieck ai francesi Alfred de Vigny e Alphonse de Lamartine, dagli inglesi William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge agli italiani Giovanni Berchet e Ippolito Nievo, non tralasciando esponenti russi e spagnoli.

A seguire, una poesia tratta dal volume, scritta dall’inglese John Keats (1795 – 1821).

«Che terribile bellezza! Da quest’istante strappo dalla mia mente qualsiasi altra donna»
Terenzio, Eunuco, II, 4

Voglio una coppa piena sino all’orlo
E dentro annegarci l’anima:
Riempitela d’una droga capace
Di bandire la Donna dalla mente.
E non voglio dell’acqua poetica, che scaldi
I sensi al desiderio lussurioso,
Ma una sorsata profonda
Tracannata dalle onde del Lete,
Per liberare con un incanto il mio
Petto disperato dall’immagine
Più bella che gli occhi miei festanti
Videro, intossicandone la mente.

È inutile – mi perseguita struggente
La dolcezza di quel viso.
Lo sfavillio del suo sguardo splendente –
E quel seno, terrestre paradiso.

Mai più felice sarà la vista mia,
Ché ha perso il visibile ogni sapore:
Perduto è il piacere della poesia,
L’ammirazione per il classico nitore.

Sapesse lei come batte il mio cuore,
Con un sorriso ne lenirebbe la pena,
E sollevato ne sentirei la dolcezza,
La gioia, mescolata col dolore.
Come un toscano perduto in Lapponia,
Tra le nevi, pensa al suo dolce Arno,
Così sarà lei per me in eterno
L’aura della mia memoria.

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